03 feb 2012

Formazione di qualità e rispetto delle regole per tutti

scritto da Raffaele Lombardo Lascia un commento
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Aver diffuso la voce che si licenziano le persone e che non c’è copertura è da irresponsabili. Gli enti incasseranno più o meno le stesse somme. Certo devono avere gli studenti, devono fare le lezioni bene, devono qualificare il personale, devono avere sedi con le condizioni di sicurezza necessarie.

La formazione era una fonte di sperpero a prescindere dagli operatori, che sappiamo che sono eccessivamente numerosi. Tutto gravava ogni anno sul bilancio della regione e con le risorse che sono state spese in dieci anni si sarebbe potuto forse fare il ponte sullo stretto. In questi tempi ciò non è possibile.
Cosa abbiamo fatto quindi? Abbiamo passato la formazione sul fondo sociale e questo significa anche sottoporla a delle regole.

Regole vuol dire che ci vuole qualità. Quello che vogliamo fare è migliorare il sistema e poi ridurne l’onere. Noi dobbiamo tagliare gli sperperi e quello che risparmiamo investirlo in sviluppo che dà lavoro e porta benessere. Oggi più che mai questa riconversione a pratiche virtuose è fondamentale.

Questo serve a tutta la Sicilia, ai giovani formatori, agli operatori.

02 feb 2012

Lavoriamo per Palermo senza alimentare polemiche

scritto da Raffaele Lombardo 6 commenti
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Le polemiche sulla nomina del vice commissario al comune di Palermo sono legate al malanimo e alla carenza di argomentazioni di chi vuole fare opposizione a tutti i costi.

Opposizione e maggioranza, governo e non governo, uomini politici e dirigenti riconoscono la competenza, la determinazione la grande efficienza del capo di gabinetto dottoressa Patrizia Monterosso che non ha appertenenze politiche come non ce l’hanno molti dei miei collaboratori, dalla dottoressa Li Calzi, capo della segreteria tecnica o il segretario generale avvocato Carapezza. Checché se ne dica nessuno di loro è stato scelto per appartenenza politica all’MpA o ad altri partiti. Sono tecnici che fanno il loro lavoro.

Sono certo che tra la Monterosso e il prefetto Latella si instaurerà un rapporto di assoluta franchezza, lealtà e collaborazione.

Al commissario poi rinnoviamo gli auguri di buon lavoro. Conosciamo la sua bravura e la sua lunga esperienza anche nel governo di enti locali difficili come quelli della Calabria. Siamo convinti anche che abbia bisogno di qualcuno che conosca meglio la città, i palermitani, i problemi reali e sviluppi la connessione con la Regione che di certo la Monterosso assicurerà.

Sulla questione della candidatura a sindaco di Palermo, si è tornati sul nome della Chinnici la quale dichiarò a suo tempo che non si sentiva di fare questa scelta. Si è voluto tornare sul suo nome, le ha parlato anche il presidente della Camera Fini ma le difficoltà che c’erano sono state riconfermate. Conoscete la mitezza e la delicatezza ma anche la competenza e la serietà dell’assessore Chinnici, un tecnico di indubbio valore che non si è sentita di entrare in un contesto di polemica a volte furiosa e furibonda che non appartiene al suo stile.

Anche perché c’è poco da ridere, qualcuno dice di essere anche commosso dalla mia generosità. Io non ho da accampare pretese. Se mi si chiede di esprimere un candidato scelto tra le persone di Palermo che fanno politica nel Mpa perché non farlo? Così come, eventualmente, componenti della Giunta, quindi figure tecniche. Ma solo quando me lo chiederanno tutti, e solo dopo che nessuno di loro avrà espresso un candidato al quale, se all’altezza, io assicuro in anticipo il mio appoggio. Sarebbe auspicabile che la candidatura venga fuori dal concerto di più partiti dell’area del centro dell’area autonomista e moderata.

Tutta questa area ha difficoltà a ritrovarsi con il Pdl con il quale, per quanto riguarda l’Mpa, i rapporti si sono rotti per fatti regionali partiti forse proprio dalla vicenda palermitana. Lì noi abbiamo dato un contributo, essenziale per l’elezione di Cammarata, all’insegna di un progetto. Nonostante questo c’è stata la volontà di tagliare con un colpo di accetta questa collaborazione. Il secondo mandato del sindaco, sostenuto, ispirato portato avanti giorno per giorno dal Pdl non ha prodotto gli effetti che i palermitani si sarebbero aspettati.

Non voglio aggiungere polemiche; si dice che la Regione non ha fatto nulla per Palermo, ed invece l’altro ieri mattina, ad esempio, ho firmato un decreto con il quale Palermo sarà liberata dall’ipoteca di Bellolampo. La chiusura delle vasche vorrà dire che anche quell’area della città, interessata da quella grande vergogna, sarà liberata. Tutto il resto lo rappresenteremo nei prossimi giorni e settimane nel corso di un convegno in cui diremo cosa il governo ha fatto per questa città e per i suoi cittadini.

Questo l’apporto che il mio movimento e altri partiti potranno dare ad una candidatura che, mi auguro, venga fuori non dall’appartenenza partitica. Forse oggi serve una candidatura di questo tipo e che non si caratterizzi per l’aggressività, la polemica, gli insulti all’avversario, ma che faccia un programma e che la persona sia stimata per la sua bravura e per il suo stile. C’è tanto da contestare ma non credo che oggi serva una candidatura che viva di contrapposizione a tutti i costi.

02 feb 2012

Il governo protagonista della svolta nella formazione

scritto da Raffaele Lombardo Lascia un commento
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Sulla formazione questo governo ha determinato una svolta epocale. E’ stato molto rigoroso anche negli anni scorsi. Non abbiamo ripetuto quello che capitava negli anni precedenti nei quali c’era stato un incremento degli operatori, assunti spesso senza neanche guardare ai titoli, da 2500 fino agli 8500 che abbiamo trovato noi.
Adesso stiamo facendo una politica organica, razionale e di riorganizzazione del settore. Già la metà degli operatori del Cefop hanno ripreso a lavorare. Ci sono stati sacrifici ma se non si passa attraverso una fase difficile non si possono aggiustare le cose.
Grazie a Centorrino e ad Albert, questo dirigente che viene da lontano, di grande esperienza e grande rigore; quando mi fanno la polemica sui dirigenti esterni si dovrebbe considerare che gli esterni non hanno un condizionamento dall’ambiente e non si fanno trascinare su strade sbagliate.
Il passaggio della formazione, sul piano della copertura finanziaria, dal bilancio regionale al fondo sociale europeo per il quale abbiamo ricevuto i complimenti dal ministro Fornero e ancora ieri dal ministro Barca determina l’alleggerimento per circa 300 milioni di euro del bilancio regionale e determina anche che ci devono essere realmente gli studenti e che i centri di formazione devono rispettare degli standard, dalla qualità dei docenti al percorso formativo. Questi standard imposti dall’Europa garantiranno un miglioramento della qualità della formazione; il dramma qual era? Un costo eccessivo, operatori che, in alcuni casi, insegnavano senza avere neppure la laurea, impedendo ai formati di acquisire competenze.
Adesso non sarà più così e mi auguro che si riconosca che questa è una svolta che abbiamo voluto noi.
Così come l’altro giorno leggevo che gli Ato rifiuti non funzionano e hanno spese eccessive. Ma chi l’ha determinata la svolta negli Ato rifiuti se non la legge che l’assessore Russo ha portato in aula sulla riduzione degli Ato e sul passaggio ad un regime di razionalizzazione? E non ci sono emergenze rifiuti da qualche tempo a questa parte. Semplicemente, ce ne stiamo occupando con impegno straordinario, lasciandoci alle spalle un passato certamente non virtuoso.

01 feb 2012

Prosegue il lavoro a tutela della Sicilia e dei siciliani

scritto da Raffaele Lombardo 4 commenti
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Leggo che si annuncia la ripresa delle proteste da parte del cosiddetto movimento dei forconi, pare perché non siano stati convocati ai tavoli tecnici. Ma noi cosa stiamo facendo? Forse è il caso di renderne conto a scanso di equivoci e  in modo che nessuno abbia l’alibi per inscenare proteste che magari gli danno la ribalta della stampa o della tv ma che hanno lasciato macerie in Sicilia.

Ho ricevuto molte persone a partire da Tamburello un imprenditore che sta sul mercato e che ha dovuto licenziare personale e con il quale abbiamo parlato di cantine, consorzi e di un vino di base che dobbiamo fare e per il quale siamo in fase avanzatissima di progettazione e di realizzazione.

Stiamo organizzando una collaborazione tra le forze – la nostra forestale, l’istituto zooprofilattico, la guardia di finanza e i nas – per il controllo, a cominciare dalla Sicilia, contro il taroccamento, uno dei punti della piattaforma di chi protestava e di tutto il mondo agricolo. Mi aspetto che anche a Roma si faccia così. La vicenda di Vittoria con i prezzi eccessivi dei prodotti di cui abbiamo letto in questi giorni non è ovviamente estranea a questo tipo di ragionamento. Quindi il controllo anche da parte degli istituti sanitari per verificare che il prodotto sia sicuro. Cominciamo dalla Sicilia e lo faremo con grandissimo rigore e lo faremo giorno per giorno in modo che si capisca che non si può colpire né il produttore né il consumatore.

Ancora, ho incontrato fino a poco fa il presidente della Serit, la dottoressa Cannata. Stiamo lavorando per alleggerire la pressione della Serit sul mondo agricolo e sull’artigianato.

Il fotovoltaico, stiamo lavorando per istituire un fondo di garanzia che aiuti gli agricoltori, gli artigiani, le famiglie che vogliono farsi il loro impianto. Per cui ci sarebbe un limite di prestito per le banche e poi bisognerebbe intervenire per il resto. Se riuscissimo ad assicurare una media di 100 kilowatt ad ogni famiglia daremmo una mano all’economia siciliana come non mai. Questo fondo da 1 miliardo andrebbe istituito anche utilizzando il nostro patrimonio immobiliare e daremmo una mano grandissima al mondo agricolo e a tutti i siciliani.

Stiamo poi pensando ad una banca. Oggi ne ha parlato l’assessore Armao in aula. Non è una cosa facile, so come la Banca d’Italia sia durissima in tal senso, e so come ci sono stati rapinati il Banco di Sicilia e Cassa di Risparmio, con tutto il rispetto per le regole del gioco che vanno rispettate. Ma so anche che sarebbe importante avere istituti di credito veramente siciliane che, nel pieno rispetto delle regole, puntino sull’impresa, la sostangano e l’aiutino piuttosto che rendergli il credito quantomeno difficile.

Stiamo lavorando poi ad una serie di note con le quali intervenire su sprechi e privilegi a cominciare da quelli della macchina amministrativa regionale.

Ancora, sui fondi strutturali. Abbiamo un ritardo, non c’è dubbio. Ieri ci siamo incontrati con il ministro Barca al quale abbiamo chiesto, così come fatto in Campania, che ci sia una collaborazione stretta con il ministero in modo che si veda giorno per giorno cosa facciamo, dove sbagliamo, cosa si deve correggere. Il 7 incontrerò dei tecnici del ministero e la settimana successiva faremo un incontro qui da noi e poi verrà anche il ministro Barca a visitare alcuni luoghi e alcune imprese importanti del nostro sistema economico.

Vado ogni settimana a Roma per vedere il ministro dei trasporti per parlare di ecobonus da incrementare, abbiamo insediato il tavolo per il federalismo fiscale e per le accise. Tutti argomenti e temi che andavano a dieci a l’ora e noi dobbiamo farli andare a 120 se non a 150 all’ora.

Mi auguro che i cittadini siano, non dico tranquillizzati, ma almeno consapevoli che non ci si deve fermare e io e il mio governo non ci fermeremo.

31 gen 2012

Al via i tavoli tecnici. Stiamo lavorando concretamente per risolvere i problemi della Sicilia

scritto da Raffaele Lombardo 7 commenti
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Partono i tavoli tecnici ma, al di là di questi, parte il nostro impegno in base alle considerazioni che sono state fatte nel confronto tra noi, Monti e i ministri che lo accompagnavano.

Abbiamo rilevato che sono insostenibili le tariffe autostradali, il costo del gasolio, le polizze assicurative, i costi minimi di sicurezza legati alle politiche dello stato e alle scelte del governo centrale, così come molte cose ci sono da rivedere in sede europea.

Da parte del governo ci è stato detto quello che sapevamo rispetto ai fondi strutturali per i quali bisogna mettersi a correre a dismisura. Le cose che sappiamo sono due. Primo: non abbiamo disimpegnato un euro. E, secondo: certamente dobbiamo correre per evitare all’ultimo momento di dover salvare il salvabile.

Questo a maggior ragione a seguito della protesta di questi giorni le cui ragioni sono fondate e che ci vede impegnati a lavorare momento per momento. Fondo di garanzia, federalismo fiscale e accise che portano alla riduzione del prezzo della benzina, fondo di garanzia per cercare di tutelare i nostri imprenditori agricoli e pescatori rispetto al sistema delle banche certo non molto generoso ma abbastanza intransigente, misure specifiche per i vari settori dell’agricoltura, garanzie sui controlli di sicurezza alimentare, sulla tracciabilità, la filiera e i costi di produzione.

Tutte iniziative che stiamo adottando perché ci competono e se lo si è fatto questo lavoro fino ad oggi lo si è fatto con molta leggerezza. Nessuno può permettersi di scherzare o esprimersi in termini polemici più o meno seri.

Che poi addirittura i rilievi, e questo è offensivo nei confronti di Monti oltre che di noi stessi, siano stati fatti alle sette quando l’incontro è cominciato alle otto e finito dopo le dieci è onestamente poco confacente con lo spirito di serietà e di costruttività che ha caratterizzato quel confronto.

11 gen 2012

Guardiamo al consenso dei cittadini e non ai sondaggi

scritto da Raffaele Lombardo Lascia un commento
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Non mi sono mai eccitato con i sondaggi, né l’altra volta quando ero risalito di 4 o 5 posizioni né ora che ho perso tre punti pur confermando una popolarità del 52,5%.
Leggo anche che Formigoni che governa una regione che non ha gli stessi problemi della Sicilia perde cira 5 punti e mezzo. Guardiamo al consenso dei cittadini quando votano piuttosto che ai sondaggi. L’anno scorso abbiamo votato alle comunali e l’azione di governo e la formula che lo sostiene è stata vincente.
Mi auguro che gli alleati tutti, dall’Udc all’Mpa al Pd, ritrovino la strada del buonsenso, della ragionevolezza e del senso di opportunità nell’interesse della Sicilia.

04 gen 2012

Sui Fondi europei la Sicilia non ha perso nemmeno un euro

scritto da Raffaele Lombardo Lascia un commento
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Vorrei che quei mezzi di comunicazione che hanno dedicato per tutto l’anno spazi enormi scommettendo sulla certezza del fatto che avremmo perso soldi provenienti dall’europa – fondi strutturali, fondo sociale europeo ecc – dedicassero un decimo di quello spazio per dire che in realtà non abbiamo disimpegnato nemmeno un euro.
Per carità, si sono fatti salti mortali e si è arrivati all’ultimo momento e l’esperienza ci deve servire come insegnamento per l’anno in corso nel quale non dovremo arrivare a questo punto e dovremo metterci in linea. Ci sono delle difficoltà di carattere strutturale che non riguardano solo noi e che vanno rimosse.
In ogni caso, non abbiamo perso un solo euro. Lo riconosceranno i mezzi di comunicazione? Mi auguro di sì e in ogni caso conto che siano i siciliani a prenderne atto.
Avevo detto: facciamo i conti al 31 dicembre. Oggi li stiamo facendo e sappiamo che, nonostante le cassandre e nonostante quanti ogni giorno, a volte anche in malafede, hanno martellato puntando e scommettendo sul fatto che avremmo perso soldi, nemmeno un euro è andato perduto.

23 dic 2011

Il governo regionale andrà avanti sulla strada delle riforme per la Sicilia

scritto da Raffaele Lombardo 11 commenti
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Mi sento di fare un bilancio. Io non solo accetto le critiche più o meno feroci, purché siano ispirate da onestà intellettuale e dalla coscienza libera da condizionamenti e interessi. Molto spesso queste condizioni non si verificano.

Il bilancio è di un immenso lavoro che si è fatto e che, solo per guardare ai giorni scorsi, ci ha visto lanciare il credito d’imposta per l’occupazione, 120 milioni impegnati per aziende piccole e piccolissime che si potenziano e danno lavoro. Risorse che abbiamo risparmiato da un bilancio che abbiamo riportato ai livelli di dieci anni fa, prima che si allargasse tanto, risparmiando 1 miliardo con la prima manovra Tremonti, 400 milioni con la successiva e oggi siamo chiamati a risparmiarne altri 400, visto che le diavoleria di una finanza più o meno creativa e di un sistema finanziario che specula sulla pelle della gente, mettono il nostro paese in ginocchio e nelle condizioni di dover fare quadrare i conti a tutti i costi, conti che pagano spesso le persone e i territori più deboli come il sud.

Abbiamo poi fatto una legge di aiuto all’agricoltura molto apprezzata e abbiamo finalmente riformato le aree di sviluppo industriale. Ce n’erano 11 e in ognuna di queste c’erano assemblee fatte di 50-60 persone e consigli di amministrazione di 10 e lo sviluppo industriale in Sicilia, con questo sistema, non c’è stato. Adesso abbiamo creato un organismo unico che sarà un interlocutore credibile che potrà orientare in tutto il territorio della Sicilia qualunque imprenditore voglia venire a lavorare e investire da noi.

Abbiamo approvato la legge sull’abitazione sociale e abbiamo portato avanti la ristrutturazione del sistema sanitario che magari fa registrare proteste e critiche – e molto spesso la demagogia la fa da padrone – che ci ha fatto risparmiare un sacco di soldi e ci ha consentito di rispettare il piano di rientro e di avere una premialità che ci consente di investire nella nuova edilizia ospedaliera e al tempo stesso ci deve fare migliorare la qualità di una sanità che era la più cara d’Italia e forse la peggiore come funzionamento.

Queste sono le riforme che abbiamo fatto e per ognuna di queste, compresa la chiusura dell’accordo per Termini Imerese, si investono decine di milioni di euro, si fanno decine di trattative, si vanno inseguendo tutte le emergenze che sorgono nel frattempo. E si cerca di provvedere ai bisogni dei cittadini soprattutto quelli di Giampilieri, San Fratello, Saponara, Barcellona molto spesso con risorse nostre visto che il governo centrale è stato quanto meno avaro nell’affrontarle.

Questo è il bilancio che mi sento di tracciare. La prospettiva e l’augurio intanto riguarda il mio impegno che sarà portato avanti con rigore, con grande fermezza e con l’onestà di chi sa dire, quando serve, di no e quando dice sì deve essere un sì vero. Ma anche con il senso di solidarietà che ci deve fare guardare a chi ha più bisogno, ai poveri, ai malati, agli anziani e ai ragazzi che cercano la prima occupazione.

Se si rivoluziona il sistema siciliano, se decentreremo i poteri ai comuni e ai liberi consorzi con la riforma che mi auguro l’assemblea senta sua e la approvi il più presto possibile, allora il sistema si rifonderà in tutti i campi.

Non c’è settore dell’amministrazione regionale dove non abbiamo avviato una riforma rivoluzionaria che deve portarci a far costare di meno le cose, a farle funzionare meglio e a determinare risparmi da investire nello sviluppo e nell’impresa privata che crea posti di lavoro e premia i meritevoli.

Questo sarà l’impegno per l’avvenire. I siciliani devono essere consapevoli che questo governo, fatto da persone in gamba che ho l’onore di presiedere, farà fino in fondo il proprio lavoro senza risparmiarsi e cercherà di contribuire affinché questo augurio abbia un senso e possa essere reale.

Un augurio quindi di un anno sereno per chi mi ascolta e anche per i siciliani che non stanno in Sicilia e che sono stati costretti a lasciare la propria terra, fenomeno che tutte le famiglie hanno vissuto e conoscono bene e che ha determinato nel nostro popolo quel sentimento di solidarietà e ospitalità che ha fatto sì che a Lampedusa e in Sicilia abbiamo accolto i migranti e i loro figli. Un sentimento di solidarietà e ospitalità nella consapevolezza che conquistare la serenità, la dignità, il lavoro ci vedrà impegnati giorno per giorno.

16 dic 2011

Il Fondo Uditore un meraviglioso polmone verde restituito a Palermo e ai cittadini

scritto da Raffaele Lombardo 9 commenti
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Stamattina, al Fondo Uditore a Palermo, ho scoperto con piacere un meraviglioso polmone verde all’interno del quale sopravvivono anche alcune piante significative e che abbiamo fatto bene a concedere al Corpo forestale. Qui, con pochi soldi, il che non guasta visti i tempi di crisi, si riuscirà in brevissimo tempo a rendere il parco in parte fruibile alla città e ai cittadini.

Credo che Palermo meriti la restituzione di questo parco. La città nel corso degli ultimi 150 anni ha visto triplicare i suoi abitanti. Palermo era una città piena di verde e questo luogo deve contribuire, insieme ad altre aree che in collaborazione con l’azienda forestale e grazie a qualche investimento mirato potremo recuperare, a restituire quelle aree verdi alla città e ai suoi abitanti.

Complimenti quindi ai cittadini, all’Università, ai docenti e ai giovani che hanno spinto in tal senso e alle scelte che sono state fatte.

15 dic 2011

Dal governo Monti aspettiamo misure per la Sicilia e il Sud

scritto da Raffaele Lombardo Lascia un commento
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Sulla manovra nazionale si stanno modificando le norme sulla casa e le pensioni. Dal governo ci aspettiamo le misure per la crescita e l’equità. Perché sarebbe penoso assistere da un lato a misure di rigore che finiscono col penalizzare i più deboli e i territori più deboli, come il Sud e la Sicilia, e non vedere poi un ritorno in termini di investimenti per la crescita che può avere successo se parte dal Sud.