01
set 2010
Sulle riforme non si torna indietro, azzerarle sarebbe la rovina della Sicilia
scritto da Raffaele Lombardo
Si è tanto scritto anche in mancanza di vere notizie. Si è tanto fantasticato e sono state dette mille cose inesatte. Sono convinto che ci sia bisogno di un rilancio forte dell’azione riformista senza se e senza ma, molto rigorosa e dura.
Questa compagine governativa deve sottoscrivere un patto di legislatura sottraendosi ai capricci di chicchessia, me compreso.
Se l’azione di governo deve puntare a riformare un sistema di falsa o mezza autonomia che si è consolidato in 60 anni, questa ha bisogno di un lungo tempo e chi intraprende tale cammino deve impegnarsi a continuarlo non per tre anni ma per trenta, se fosse possibile, passando il testimone a persone che siano degne e capaci di continuare questo percorso difficile e faticoso che non può essere azzerato.
Tornare indietro come se niente fosse sarebbe la rovina della Sicilia e dei siciliani che emigrano e che non hanno lavoro e ai quali dobbiamo assicurare il lavoro qui facendo valere le regole e assumendoci le nostre responsabilità.
Nei prossimi giorni o nelle prossime ore mi auguro di poter incontrare i nostri alleati in modo da definire questi punti e far sì che finalmente il nodo venga sciolto facendo giustizia delle sciocchezze che si sono sentite e lette.
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01
set 2010
Sanità: al primo posto la salute e la vita dei cittadini. Basta razzismo intollerabile
scritto da Raffaele Lombardo
Speriamo che la tragedia di Messina sia ridimensionata e che il bambino stia bene. Purtroppo la madre ha perso l’organo attraverso il quale poter continuare ad avere figli. L’episodio è grave e non può rimanere impunito.
Non vorrei che quando l’autorità istituzionale, politica o amministrativa comminerà una sanzione finisca che dopo sei mesi questa venga annullata in qualche modo. Io mi auguro che ci sia la sensibilità di tutte le istituzioni affinché le sanzioni vengano applicate con fermezza.
La Regione farà la sua parte. L’assessore Russo è molto più rigoroso di qualunque ministro, con tutto il rispetto, e lo è giorno per giorno tanto a Messina quanto a Mazzarino o Caltanissetta, dove perse la vita un ragazzo di 22 anni.
Dove succedono episodi di sconsideratezza e di disonestà da parte di medici che devono capire che il sistema è cambiato. C’è una legge, c’è una riforma e una amministrazione rigorosa ma, soprattutto, deve esserci al primo posto la salute e la vita dei cittadini e dei pazienti.
Per il resto, ci si scandalizzi anche perché, purtroppo, su questo tema c’è un certo razzismo intollerabile, non dovremmo dimenticare quanto è successo in questi giorni a Roma o in passato nelle cliniche private lombarde dove si ammazzavano le persone come se niente fosse.
Noi abbiamo imboccato una strada che ci porterà a livelli di virtuosità superiori a quelli delle regioni del nord.
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31
ago 2010
Su Comiso occorre fare valere i diritti della Sicilia
scritto da Staff
C’è un pasticcio compiuto in passato. L’aeroporto è stato realizzato con fondi europei e senza il contributo del governo centrale. Esiste il sedime di quello che era l’aeroporto militare. Il pasticcio è stato fatto con una serie di storie che andranno verificate dal punto di vista giuridico, dai governi nazionali e forse anche dal comune di Comiso.
In tutti i documenti l’aeroporto di Comiso è stato considerato di rilievo nazionale e non posso consentire, perché farei un torto a Comiso, ai cittadini di quella provincia e a tutta la Sicilia, che ora di soppiatto e senza che nessuno se ne debba accorgere, venga declassato a livello regionale.
Se si tratta di trasferire il sedime e se questo non può andare direttamente al comune, la regione farà da “stazione di transito” ma non possiamo tollerare che tra le righe quell’aeroporto venga ridotto a rango regionale il che potrebbe comportare che i servizi di controllo Enac, molto costosi, e i servizi di sicurezza vengano a gravare sulla Regione. Non si capisce il motivo per cui Ancona o La Spezia che hanno un volume di traffico irrisorio debbano avere questi servizi pagati dallo stato.
Noi saremmo anche disposti a pagarceli da soli. Ma ci comincino a consentire, in omaggio al federalismo, di trattenere la corrispondente cifra delle accise petrolifere. Vogliamo cominciare con il federalizzare i trasporti? Se questi costano 100 ci consentano di trattenere 100 delle accise petrolifere. E’ questo il federalismo fiscale. Vediamo se questa amministrazione regionale è sprecona e cialtrona oppure se governa meglio di come non sappiano fare da Roma.
Io mi auguro che non ci siano compartamenti ascaristici della classe politica siciliana, che è messa lì con la coda in mezzo alle gambe e la lingua di fuori in attesa di firmare, purchessia.
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31
ago 2010
Intendiamo partecipare all’acquisto di Tirrenia e Siremar insieme. E’ grave pensare di smembrarle per regalarle a questo o quell’imprenditore
scritto da Staff
Su Mediterranea Holding è stato deliberato un aumento di capitale. Non ci si meravigli che la Regione Siciliana non lo abbia sottoscritto perché noi non siamo li per avere la maggioranza. A noi basta lo 0,1%. Peraltro, favoriamo l’ingresso di un gruppo di dipendenti che vogliono entrare, di qualche armatore delle isole minori della stessa Sicilia e di altri imprenditori, alcuni di Catania, che intendono sottoscrivere una parte di questo capitale e anche altri nomi.
Il fatto che qualcuno sia uscito mi dispiace, ma credo che non avessero versato ne il 30% e neppure il 10% del capitale. Ci sono stati dei soci che sono stati nella compagine sociale in attesa di vedere cosa succedesse. Io credo che con la sostituzione di questi soci la Mediterranea Holding avrà le idee più chiare e potrà procedere più speditamente. Noi intendiamo partecipare all’acquisto di Siremar e Tirrenia insieme e intendiamo dare un messaggio preciso: è sbagliato ed è grave pensare di smembrare il sistema Tirrenia – Siremar per regalicchiarlo, magari sotto mentite spoglie, a questo o a quell’imprenditorie più o meno amico.
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13
ago 2010
A Shanghai per attrarre il turismo cinese in Sicilia
scritto da Staff
Siamo presenti all’Expo di Shanghai dove si inaugurerà il nostro stand lunedi con gli argenti di Morgantina e questo susciterà una grande attenzione attorno alla presenza italiana e siciliana.
Il turismo cinese è molto presente e attivo in Europa ma non in Italia perché i cinesi lamentano una scarsa organizzazione da parte del sistema ricettivo italiano.
Non c’è dubbio che se la nostra proposta turistica sfondasse in Cina, se riuscissimo ad attrarre il turismo cinese in Sicilia, avremo fatto un buon investimento.
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12
ago 2010
Basta aggressioni al popolo siciliano e meridionale
scritto da Staff
Credo che la Sicilia avrà un ruolo fondamentale nell’evolversi della situazione. Lo ha avuto a proposito delle vicende del Pdl e lo avrà con il governo che noi riorganizzaremo dopo la pausa estiva. Voglio capire se il governo nazionale intende fare la propria parte e il proprio dovere istituzionale o vuole, come abbiamo registrato nei giorni scorsi, continuare ad attaccare e ad aggredire il popolo siciliano e meridionale.
Lo scempio della Tirrenia, vicenda sulla quale, lo ribadisco, noi ricorreremo, a cominciare dalla Corte Costituzionale, perché il decreto del governo non ha visto la presenza del presidente della Regione. Questo vuol dire mettersi sotto i piedi lo Statuto che prescrive che il presidente della Regione sia presente quando si riunisce il Consiglio dei ministri per trattare questioni che riguardano la Sicilia. Si vede che non c’era nessun siciliano interessato alla questione Tirrenia.
Un misfatto quello delle autostrade. C’è un disegno per far accaparrare le autostrade siciliane a qualcuno per far poi pagare ai siciliani il pedaggio per trenta o cinquanta anni. Un misfatto che non possiamo consentire e che denunceremo alla magistratura che, sono certo, farà giustizia.
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10
ago 2010
Sulle consulenze ai giovani andiamo oltre l’atto di indirizzo della giunta
scritto da Staff
Dobbiamo cambiare sistema ed andare oltre l’atto di indirizzo che la giunta ha adottato qualche giorno fa. Non più tanta gente dipendente della Regione assunta in vario modo perché avrebbe dovuto assicurare riconoscenza eterna al politico potente di turno.
Qualche giorno fa ho incontrato alcune centinaia di giovani che avevano preso 100 e lode all’esame di maturità, insieme alle loro famiglie ed ai loro docenti. Ecco devono essere loro in futuro ad essere ingaggiati come consulenti. Cerchiamo di essere coerenti e utilizziamo quelli che attraverso sacrifici hanno raggiunto il top.
Dobbiamo dare un segnale: bisogna sacrificarsi e non cercare la raccomandazione per andare avanti. Così si migliora la macchina regionale, puntando sui migliori, sui più bravi.
I ragazzi vanno fuori per l’Università e questo è il primo passo per restare fuori. La Regione o in genere gli enti locali e l’amministrazione, non possono assorbire tutti i laureati. Anche perché li sottrarrebbero allo sviluppo dell’impresa privata che può e deve assorbire i più competenti e che è fondamentale per la crescita della nostra economia.
Quelli ingaggiati dalla amministrazione che siano i migliori però, per invertire una tendenza e per dare un riscontro all’entusiasmo dei genitori, figli e docenti soddisfatti e appagati ma anche carichi di speranza per una Sicilia migliore.
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06
ago 2010
Anche sulla questione autostrade non consentiremo il massacro del sud e della Sicilia
scritto da Staff
Pretendono di revocarci la concessione sulle autostrade perché, credo, vogliono privatizzarle avendo peraltro già individuato l’acquirente. Anche su questo ricorreremo al Tar e alla Commissione Europea e segnaleremo la vicenda alla Procura.
E’ più che fondato il sospetto che qualche cricca, che tanto va di moda in questi giorni, si sia organizzata per accaparrarsi la gestione dei nostri trasporti sia marittimi sia stradali.
Denunceremo le azioni di ostilità di un governo che cerca di massacrare il sud e la Sicilia, un’isola dove i trasporti sono essenziali, per servire il nostro popolo per il quale siamo pronti a tutto.
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06
ago 2010
Sulla Tirrenia adiremo le vie legali. Il governo ha compiuto un atto di ostilità
scritto da Raffaele Lombardo
A proposito della vicenda Tirrenia adiremo le vie legali. Ci rivolgeremo anche alla Commissione Europea che deve sapere che il governo italiano ha voluto impedire ad un gruppo di imprenditori e alla Regione Siciliana, che non rischiava e non guadagnava nulla, di portare a termine una seria e concreta occasione di sviluppo per il meridione.
Il governo nazionale ha compiuto un atto di ostilità vergognoso nei confronti di una regione che non si piega e che non consente più il saccheggio. Denunceremo questo scempio e non permetteremo che la Sicilia venga relegata a terra di saccheggio e di conquista.
La Mediterranea Holding aveva richiesto alcuni giorni per approfondire il testo contrattuale, soprattutto per quel che concerne la questione del debito di 600-700 milioni di euro che grava sui conti della Tirrenia. Per onorare quel debito avremmo dovuto coinvolgere le banche per ottenere garanzie, visto che Fintecna si era anche riservata il diritto di recedere cosa non concessa a noi.
Mediterranea aveva individuato, con fatica e in tempi assolutamente proibitivi, un solo advisor disposto a trattare e, a quel punto, era pronta a firmare il contratto, fermo restando che i privati si sarebbero assunti il rischio anche per conto della Regione.
A fronte di questa rinnovata disponibilità il Presidente del consiglio ha ritenuto di dover procedere alla firma del decreto per l’amministrazione controllata di Tirrenia, annullando il debito e mettendo a repentaglio il posto di lavoro di migliaia di persone. E’ lecito sospettare che si tratti di un giochetto simile alla vicenda Alitalia volto a favorire qualche amico.
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03
ago 2010
Berlusconi vittima dei suoi ‘pasdaran’. Condivido la scelta di Fini
scritto da Staff
“All’interno del Pdl si è determinato un nucleo forte di “pasdaran” che, facendo leva sulla vicinanza col premier, hanno cercato di far fuori chi non era omologato dentro il partito.
In politica c’è bisogno di un rapporto di correttezza quando si deve fare un tratto di strada l’uno accanto all’altro. Gianfranco Fini entra nel Pdl titolare di almeno un 30% di rappresentanza e si ritrova senza nessuno nel partito e senza nessuno nel governo.
Fini ha capito che se non avesse scisso i percorsi si sarebbe trovato con un pugno di mosche in mano. Questa credo sia una delle ragioni per cui si è rotto il feeling con Berlusconi.
Granata e altri non hanno voluto condannare nessuno ma evidenziare il comportamento di alcuni che, credendosi al di sopra delle regole e non punibili, hanno forse assunto comportamenti sbagliati.”
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