05 mar 2010
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Ieri il presidente Raffaele Lombardo è stato a Favara, in provincia di Agrigento, dove ha incontrato la famiglia Bellavia, rimasta coinvolta il 23 gennaio scorso nel crollo di una vecchia palazzina del centro storico. Fu una tragedia: morirono le sorelle Marianna e Chiara Pia.

Affinché ciò non accada più, il governatore ha dichiarato che “ci vorrà una legge ad hoc per contrastare il degrado dei nostri centri storici“. Ad esempio, “è bene delocalizzare, individuare nel piano regolatore, con delle varianti, aree in cui ricostruire case sicure, soprattutto per la povera gente che occupa appartamenti fatiscenti e a rischio”.

Lombardo ha trattato anche il tema dell’aeroporto di Agrigento (ieri ha risposto alla lettera di Vito Riggio, presidente dell’Enac):

Abbiamo deliberato un finanziamento di 30 milioni di euro affinché l’aeroporto si faccia. Però saggiamente riteniamo indispensabile che ci sia un partner privato, soprattutto per la gestione. Perché quello che conta è che l’aeroporto funzioni: da lì deriva il beneficio e non dalla sua semplice costruzione”.

04 mar 2010

“La Regione siciliana intende partecipare alla realizzazione di una struttura aeroportuale nel territorio di Agrigento, con il coinvolgimento degli enti locali del territorio interessato”. Cosi’ si legge nella lettera inviata oggi all’Enac dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo in risposta alle dichiarazioni rese alla stampa dal presidente dell’Ente, Vito Riggio.

“La Giunta Regionale – prosegue la nota – credendo nella bonta’ del progetto in argomento, ha deliberato il 27 ottobre dello scorso anno, di destinare la somma di 30 milioni di euro a questa infrastruttura, a valere su risorse FAS assegnate alla Regione e di affidare alla Provincia regionale di Agrigento la realizzazione dell’opera”.

“Successivamente – conclude la lettera – la Giunta regionale del 9 febbraio 2010, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d’azione 7.1 – Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013, ai quali dovranno aggiungersi risorse di soggetti privati (scelti, quest’ultimi, ovviamente, con le procedure e le modalita’ di legge) sia nella fase della realizzazione che in quella successiva di gestione dell’aeroporto, garantendo cosi l’autosufficienza economica”.