05 ago 2010

“Dispiace che Confcommercio e Confesercenti, ancora oggi, non intendano entrare nel merito del Ddl che introduce nuove regole per l’apertura e la chiusura dei negozi in Sicilia. Purtroppo questa e’ la loro posizione fin da quando abbiamo presentato la proposta di riforma di legge del settore. Il metodo adottato e’ stato quello della concertazione, il sistema piu’ democratico che esista, attraverso diversi incontri che si sono svolti presso l’assessorato regionale alle Attivita’ Produttive a partire da meta’ maggio sino a fine giugno, con le associazioni datoriali e con i sindacati di categoria”.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive,Marco Venturi, in merito alle dichiarazioni rilasciate da Confcommercio e Confesercenti sul nuovo provvedimento del governo regionale, riguardante gli orari degli esercizi commercilai.

“Nessuno ha imposto nulla -come sostenuto da Confcommercio e Confesercenti- ma ho auspicato una collaborazione che, purtroppo, al di la’ delle parole di circostanza, non e’ mai arrivata con proposte concrete e suggerimenti che, se sensati, sarebbero stati accolti. La tecnica adottata – prosegue Venturi – e’ stata invece quella di un certo modo di gestire la ‘cosa pubblica’: partecipare non con fini costruttivi, senza essere propositivi e col solo risultato di non dare risposte immediate ad una problematica molto sentita dal settore”.

“Il testo approvato dalla Giunta ha preso spunto, tra l’altro – continua Venturi – dalle sollecitazioni giunte anche dai settori piu’ deboli al fine di garantire il giusto diritto al riposo e alla condivisione del tempo libero in famiglia”.

“La Commissione parlamentare per le Attivita’ Produttive e’ la sede piu’ idonea per discutere nel merito sul disegno di legge. Mi auguro che in quella sede – conclude l’assessore – quando il presidente Caputo avra’ fissato la data per la discussione, Confersecenti e Confcommercio si presentino con prosposte fattive abbandonando posizioni inutilmente preconcette che farebbero solo del male all’economia dell’Isola”.

21 giu 2010

“Poco piu’ di 53 milioni di euro per sostenere la ricerca industriale, lo sviluppo sperimentale e l’innovazione dell’apparato produttivo siciliano.

Si tratta di contributi in favore del sistema della ricerca previsti dalla misura 4.1.1.1 del P.O.- FERS 2007-2013 grazie alla quale e’ possibile promuovere, consolidare e potenziare l’apparato produttivo siciliano, stimolando la collaborazione tra sistema della ricerca e imprese, favorendo la cooperazione e il trasferimento tecnologico e rendendo realmente piu’ competitive le pmi siciliane”.

Lo dice l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, annunciando la definizione del bando da circa 53 milioni di euro (per l’esattezza 53.559.367 euro), in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, il cui decreto e’ gia’ stato firmato dal dirigente generale del dipartimento Attivita’ produttive, Nicola Vernuccio.

La misura 4.1.1.1 mira ad agevolare azioni di sostegno all’attivita’ di prevalente sviluppo sperimentale, ivi comprese quelle di ricerca industriale e di base, in connessione con filiere produttive, reti d’imprese, distretti tecnologici e produttivi, in settori di potenziale eccellenza che sperimentino un elevato grado di integrazione tra Pmi, universita’, centri di ricerca e grandi imprese.

Secondo le direttive firmate da Venturi a marzo le agevolazioni non potranno superare il 100% dei costi ammissibili per la ricerca di base; il 50 per cento per la ricerca industriale e il 25% per lo sviluppo sperimentale e l’innovazione.

settori di eccellenza individuati e ritenuti rilevanti per lo sviluppo dell’innovazione a livello regionale sono: ICT, nuovi materiali e nanotecnologie, sistemi avanzati di manifattura, chimica, energia e ambiente, agroalimentare, trasporti e mobilita’ sostenibile, salute e scienze della vita.

“I soggetti beneficiari delle agevolazioni – spiega Venturi – sono le imprese di tutte le dimensioni, comprese le aziende sanitarie; le PMI, comprese le microimprese; le grandi imprese, esclusivamente in associazione con PMI in ottica di distretto/filiera; universita’ ed Enti di ricerca. L’articolo 4 del bando inoltre prevede che i partenariati/raggruppamenti devono comprendere almeno 4 soggetti, tra i quali almeno 3 PMI ed una Universita’ o Ente di Ricerca. Il capofila va individuato tra le imprese e in ogni caso tutte le imprese richiedenti – precisa – devono avere una sede operativa in Sicilia”.

I progetti presentabili devono avere un importo minimo di 500 mila euro e non possono superare i 6 milioni. Tra i costi ammissibili e’ possibile presentare quelli per il personale (ricercatori, tecnici e personale ausiliario impiegati per la realizzazione del progetto); quelli per strumenti ed attrezzature; spese per fabbricati e terreni utilizzati per il progetto di ricerca e per la sua durata; costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti.

Le domande dovranno essere presentate entro 90 giorni dalla presentazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

A breve il bando sara’ pubblicato sui siti: www.regione.sicilia.it e www.euroinfosicilia.it.

Nei prossimi giorni inoltre sara’ pubblicato sulla Guce il bando di rilievo comunitario per l’affidamento della gestione e dell’assistenza tecnica di tutti i bandi dell’asse 4 del P.O.Fers 2007-2013.

23 mar 2010

“Il mondo produttivo e le piccole e medie imprese chiedono a gran voce provvedimenti utili a snellire le procedure burocratiche e che non gravino eccessivamente sui costi d’impresa. In questo senso mi sembra ragionevole la richiesta di abrogare l’articolo 5 della legge 20 del 2007 che prevede la certificazione dei bilanci per le imprese che intendano partecipare ai bandi europei del PO-FERS 2007-2013.

C’e’ gia’ un emendamento presentato in Finanziaria, passato in commissione, che adesso dovra’ essere vagliato dall’Ars”.

Lo dice l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi riassumendo i contenuti dell’incontro dal tema ”Strumenti di finanza agevolata e provvedimenti legislativi conseguenti” che si e’ svolto questa mattina nella sede dell’assessorato regionale Attivita’ Produttive.

Presenti i principali “attori” del mondo produttivo siciliano tra cui: Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confagricoltura, Unioncamere Sicilia, Cia, Coldiretti, Confindustria, Secolo Ventuno, Legacoop, Fondcoop, Coopfond, Confcooperative, Uione Italiana Cooperative, Unci, Agci, Api e le Camere di Commercio siciliane.

“Quello di oggi – spiega Venturi – e’ stato un confronto molto utile. Le associazioni di categoria hanno proposto spunti di riflessione molto seri. E certamente, l’abrogazione dell’articolo di legge sulla certificazione dei bilanci va letta in quest’ottica ed e’ condivisibile. Sarebbe opportuno, visti i tempi ridotti legati alla nuova programmazione 2007-2013, rafforzare i controlli delle imprese beneficiarie di finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto attraverso le informative prefettizie antimafia.

La certificazione dei bilanci obbligatoria secondo la legge 20 per tutte le imprese che participino a bandi per i fondi europei infatti, di per se’, non garantisce la legalita’ ma in un momento di crisi economica globale, che in Sicilia ha avuto pesanti reflussi, rischia di diventare un odioso balzello peraltro dai costi economici pesanti per le piccole e medie imprese”.

Per non appesantire maggiormente il carico delle certificazioni al sistema delle imprese siciliane, le associazioni di categoria hanno chiesto l’abrogazione dell’articolo 5 della legge regionale 20/2007 ed una maggiore azione di prevenzione, rientrante nella funzione di polizia e di sicurezza, purche’ idonei a far emergere, al di la’ della individuazione di responsabilita’ penali, anche solo il pericolo di condizionamento mafioso.

23 mar 2010

“Un plauso agli investigatori della Guardia di Finanza, ai suoi vertici, per la brillante operazione eseguita in nottata a Palermo grazie alla quale sono stati assicurati alle patrie galere il nuovo presunto capo della cosca di Palermo, un insospettabile professionista con la passione per la politica, e suoi complici”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi, commentando gli arresti eseguiti dalle Fiamme gialle in Sicilia.

“Lo stesso ringraziamento, doveroso e sentito, voglio esprimere ai magistrati, palermitani e non, che ogni giorno dimostrano il loro senso del dovere e la loro volonta’ di sconfiggere la criminalita’ organizzata e Cosa nostra in particolare. Una battaglia – prosegue Venturi – che ci vedra’ al loro fianco perche’ per avere la meglio su Cosa nostra occorre essere uniti, compatti e determinati. Gli arresti di oggi dimostrano che, nonostante i duri colpi inferti in questi ultimi anni, benche’ agonizzante, la piovra riesce a riorganizzarsi e pesca i suoi adepti anche tra insospettabili colletti bianchi che per interesse portano avanti le volonta’ dei boss”.

Noi – conclude Venturi – dobbiamo contribuire a formare un nuovo modo di pensare, contrastare questo genere di connivenze, snidare i collusi che grazie alle lentezze burocratiche riescono a procurare linfa vitale per il cancro mafioso. Solo cosi’, assieme a magistrati e forze dell’ordine, potremo sconfiggere la mafia”.