30 set 2011

Dal Cipe finalmente risposte concrete

scritto da Raffaele Lombardo 14 commenti
Immagine anteprima YouTube

Abbiamo lavorato, in questa seconda fase, sugli investimenti Fas con grande spirito di collaborazione con il ministro Fitto con il quale abbiamo chiarito i rapporti e ci siamo intesi fin dal primo momento. E’ stato un buon lavoro quello fatto circa un mese fa per le infrastrutture ed è un ottimo lavoro quello fatto oggi.

Per noi, un risultato di grande importanza perché si prelevano 38 milioni dal nostro fondo Fas ai quali lo stato ne aggiunge altri 50, in totale 88 milioni, stanziati per il finanziamento di iniziative e progetti delle università siciliane.

Per quanto riguarda Termini Imerese per noi era prioritario sbloccare, sempre prelevandoli dal nostro Fas, 200 milioni per l’accordo di programma e per le imprese che stanno dentro il rilancio di Termini Imerese, l’automobile ma non solo, di cui 100 milioni come fondo di garanzia sempre per sostenere gli investimenti di queste imprese.

Il Cipe, quindi, stamattina ha licenziato due provvedimenti di grande attualità e importanza per noi e  non c’è dubbio che questo rapporto di collaborazione con Fitto ha funzionato molto bene.

Lo stesso spirito ho trovato nel ministro Romani rispetto alla questione di Termini e del superamento della crisi Fiat con il nuovo partner che, ci auguriamo, possa venire a produrre macchine a cominciare dal 1° gennaio. Una giornata molto positiva alla luce dei risultati concreti che possiamo portare a casa.

14 giu 2011

Investire sul sistema universitario siciliano come strumento per frenare la fuga dei cervelli e creare nuove occasioni di sviluppo. Questo il punto focale del protocollo d’intesa sottoscritto stamattina a Palermo, a Palazzo d’Orleans dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, dai rettori e dai delegati degli atenei di Palermo, Catania, Messina ed Enna, rispettivamente Roberto Lagalla, Alessandro Cappellani (su delega del rettore Antonino Recca), Michele Limosani (delegato dal Rettore Francesco Tomasello) e Salvo Ando’.

Con questo accordo si definisce un percorso unitario per il potenziamento e la valorizzazione in chiave competitiva del sistema universitario siciliano. Le linee di intervento dell’intesa sono orientate alla convergenza del sistema della ricerca con il sistema delle imprese, attraverso iniziative promosse dalle universita’ e connesse ad ambiti di interesse industriale per le aziende locali.

Grande attenzione e’ dedicata alla promozione del trasferimento tecnologico fra Atenei e tessuto imprenditoriale, anche sostenendo la nascita e lo sviluppo di imprese in settori ad alto contenuto tecnologico; al supporto alla costituzione di laboratori di ricerca scientifica ed industriale, alla promozione di programmi di ricerca promossi dalle universita’ attraverso il finanziamento e/o il cofinanziamento di ricercatori dottorati ed assegni di ricerca.

L’intesa indica gli ambiti di intervento, in linea con i criteri e le modalita’ previsti dai fondi Fse, Fesr e Fas, che sono: ricerca industriale, sviluppo pre-competitivo, alta formazione, valorizzazione dei risultati della ricerca. Le azioni e le linee di intervento previste dalla Regione saranno messe in atto nella programmazione dei fondi comunitari 2007/2013.

08 feb 2011

“Anche se il governo nazionale continuera’ a penalizzare la Sicilia e il suo sistema formativo, dopo i tagli alle Universita’ impedendo la rimodulazione dei Fondi Fas e l’erogazione, per esse di risorse aggiuntive, con la prossima finanziaria garantiremo alle universita’ siciliane gli investimenti strutturali e infrastrutturali necessari per svolgere al meglio il loro insostituibile compito a servizio dei giovani siciliani”.

Cosi’ ha commentato l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, l’esito dell’incontro svoltosi con il presidente dei Rettori degli atenei siciliani, Roberto La Galla, e i dirigenti degli assessorati all’Economia e alla Formazione, e del dipartimento Programmazione.

A conclusione dell’incontro si e’ deciso di costituire un tavolo di raccordo tra gli assessorati interessati e le universita’ al fine di individuare tutte le forme ed i canali finanziari per incrementare il sostegno agli atenei siciliani.

“L’unica via d’uscita al ritardato sviluppo siciliano – ha detto Armao – e’ il rafforzamento delle competenze e dei saperi, compito primario delle universita’. E’ paradossale che il governo nazionale, pur condividendo cio’ a parole, penalizzi le nuove generazioni nei fatti impedendo, attraverso il blocco determinato dal cd “Piano per il sud”, l’impiego dei fondi Fas della Sicilia per le Universita’, precludendo in tal modo l’utilizzo degli strumenti necessari agli atenei siciliani per compensare i minori finanziamenti che sono previsti dalla riforma statale”.

“Se il governo nazionale – ha concluso l’assessore – intende negarci anche l’accesso a queste risorse, abbia il coraggio di dirlo. Noi sosterremo in ogni modo l’impegno che docenti e studenti siciliani ogni giorno portano avanti per dare prospettive certe al futuro della Sicilia”.

10 ago 2010
Immagine anteprima YouTube

Dobbiamo cambiare sistema ed andare oltre l’atto di indirizzo che la giunta ha adottato qualche giorno fa. Non più tanta gente dipendente della Regione assunta in vario modo perché avrebbe dovuto assicurare riconoscenza eterna al politico potente di turno.

Qualche giorno fa ho incontrato alcune centinaia di giovani che avevano preso 100 e lode all’esame di maturità, insieme alle loro famiglie ed ai loro docenti. Ecco devono essere loro in futuro ad essere ingaggiati come consulenti. Cerchiamo di essere coerenti e utilizziamo quelli che attraverso sacrifici hanno raggiunto il top.

Dobbiamo dare un segnale: bisogna sacrificarsi e non cercare la raccomandazione per andare avanti. Così si migliora la macchina regionale, puntando sui migliori, sui più bravi.

I ragazzi vanno fuori per l’Università e questo è il primo passo per restare fuori. La Regione o in genere gli enti locali e l’amministrazione, non possono assorbire tutti i laureati. Anche perché li sottrarrebbero allo sviluppo dell’impresa privata che può e deve assorbire i più competenti e che è fondamentale per la crescita della nostra economia.

Quelli ingaggiati dalla amministrazione che siano i migliori però, per invertire una tendenza e per dare un riscontro all’entusiasmo dei genitori, figli e docenti soddisfatti e appagati ma anche carichi di speranza per una Sicilia migliore.

27 lug 2010

Ammontano complessivamente a 151.401,253,99 euro gli interventi previsti nella rubrica del dipartimento Istruzione e Formazione professionale e destinati a dare impulso all’alta formazione, al sistema degli Atenei dell’isola e al diritto allo studio universitario, utilizzando l’aggregazione di risorse derivanti da fondi europei, trasferimenti statali e stanziamenti della Regione. L’iniziativa e’ stata presentata alla stampa stamattina dall’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino.

Si tratta di un programma di interventi ambizioso, che si articola su quattro aree tematiche: -Interventi per la qualificazione delle risorse umane nel settore della ricerca e dell’innovazione tecnologica, le cui risorse previste sono pari a 46.979.800,00 euro. Sono interventi destinati a sostenere percorsi di studio e perfezionamento post- laurea, e sostegno a imprese e centri di ricerca articolati i sei misure che conglobano risorse per un totale di oltre 46 milioni di euro, nell’ambito del POR FSE 2007/2013 della Regione siciliana.

Il campo di azione varia dalle borse di dottorato alle strategie per il rientro dei cervelli, alla collaborazione con le imprese.

-Interventi per l’attivazione di Master universitari, per un totale di 18.502.653,99 euro, a valere dell’Asse IV Capitale umano del P.O. FSE 2007/2013. I progetti puntano alla ricerca e all’innovazione nelle aree ritenute strategiche nella politica di sviluppo della Regione, quali efficienza energetica, produzioni agroalimentari, edilizia, biologie avanzate, conservazione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

-Interventi a favore delle istituzioni universitarie. Risorse previste 33.163.000,00 euro.

-Interventi per il diritto allo studio universitario, per cui e’ previsto un intervento pari a 52.756.000,00 euro.

“Mi auguro – ha detto Centorrino- che questi finanziamenti possano aiutare le Universita’ siciliane, tutte ugualmente competitive a livello nazionale. Quello con gli atenei e’ un rapporto forte di collaborazione che si va intensificando sempre piu’, con il comune obiettivo di contribuire al rilancio dell’immagine della Sicilia e della sua economia. E’ nelle universita’, infatti- ha aggiunto l’assessore- che si formano le professionalita’ del futuro e si alimenta il sistema economico sociale”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il dirigente generale con l’interim alla Formazione professionale, Felice Bonanno, i rettori delle Universita’ di Palermo, Roberto Lagalla, Messina, Franco Tomasello e i rappresentanti di Enna e Catania.

Lagalla ha espresso apprezzamento per l’attenzione e l’efficace programmazione del governo regionale, e ha sottolineato “l’importanza della programmazione per una migliore ottimizzazione dei fondi strutturali, come segnale di un raccordo concreto tra mondo della formazione e mondo del lavoro, in perfetta sinergia istituzionale”.

“La programmazione messa in atto dal governo regionale- ha affermato Tomasello- rappresenta una novita’. I finanziamenti sono stati agganciati a precisi obiettivi che hanno una concreta ricaduta sul territorio, in una piu’ ampia politica di sistema.

Questo programma- ha aggiunto il rettore messinese- lancia una sfida: l’opportunita’ di creare, finalmente, un sistema universitario integrato produttivo che punti alla migliore qualita’”

16 lug 2010

“È motivo di soddisfazione e orgoglio per i Siciliani apprendere che l’Università di Catania, secondo un’autorevole classifica delle università italiane, redatta dal Censis sulla base di parametri ogettivi (servizi, borse, strutture, web e internazionalizzazione), risulta la prima tra le grandi universita’ del centro Sud”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino.

Centorrino ha sottolineato, inoltre, di essere “certo che anche gli altri atenei siciliani, i quali operano anch’essi come quello di Catania, in condizioni di contesto certo meno favorevoli rispetto a quelle esistenti in altre macro aree italiane, e alle prese con tagli penalizzanti di risorse finanziarie, troveranno nel modello catanese stimoli emulativi per rafforzare complessivamente l’offerta regionale di alta formazione e le attivita’ di ricerca, di base e applicata, in Sicilia. Si tratta di un obiettivo a cui tende il progetto di razionalizzazione dei poli universitari della regione, alla cui elaborazione, col pieno sostegno di tutti i rettori, sta lavorando l’assessorato all’Istruzione”.

18 mag 2010

“Il trasferimento della facolta’ di Lingue e letterature straniere di Catania sarebbe un grave colpo per tutto il turismo del territorio etneo, perche’ si tratta di un bacino di alta formazione per le imprese ricettivo-alberghiere e per lo stesso aeroporto di Fontanarossa”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Nino Strano.

“Si tratta di una realta’ irrinunciabile – ha aggiunto Strano – e per questo siamo preoccupati per lo sviluppo futuro del settore.

Comprendiamo le ragioni del preside Nunzio Famoso, che regge la facolta’ con grande autorevolezza e invitiamo il rettore a non portare avanti questo smembramento. Noi siamo favorevoli a un Polo universitario del Sud Est – ha concluso l’assessore – ma a condizione che non metta a rischio il mantenimento della Facolta’ di lingue all’interno dell’universita’ di Catania”.

10 mag 2010

“Non si comprendono le ragioni, ne possono giustificarsi le relative proteste, con le quali, da parte di soggetti imprecisati, si stanno offrendo resistenze ad ipotesi, mai finora ufficialmente avanzate – ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Mario Centorrino – e che comunque per realizzarsi necessitano di vari passaggi a diversi livelli di competenza e di autorita’, relative ad una possibile chiusura dei corsi di lingua nella Facolta’ di Catania e ad un loro trasferimento a Ragusa”.

“Piuttosto – ha aggiunto Centorrino – il governo della Regione siciliana, attraverso l’assessorato all’Istruzione, ed in collaborazione con il CRUS (Comitato dei Rettori delle Universita’ Siciliane), d’intesa con il ministro dell’Istruzione, sta procedendo ad una ricognizione dell’offerta universitaria della Regione e alla valutazione di una sua piu’ ampia articolazione attraverso l’istituzione di un quarto polo universitario”.

“L’idea – ha spiegato l’assessore – e’ di istituire per le tre universita’ pubbliche e per quella che tra poco diventera’ anch’essa pubblica (Enna) un modello a rete come quello sperimentato in altre regioni d’Italia che colleghi realta’ formative gia’ esistenti ai quattro poli universitari valorizzando esperienze e progettualita’ significative come, per semplificare, Siracusa, Ragusa, Caltagirone, Agrigento, Caltanissetta e Trapani.

Attualmente ci sono allo studio anche gli elementi da inserire nel piano di fattibilita’ per aumentare il grado di efficienza del sistema attuale, l’individuazione degli assi didattici e di ricerca ed una loro collocazione che rispetti tradizioni, potenzialita’ di offerta, collegamenti a strutture esistenti, settori scientifici emergenti anche in collegamento con le caratteristiche dello sviluppo siciliano, l’individuazione delle risorse necessarie anche attraverso l’istituzione di un accordo di programma quadro in grado di tener conto anche delle forme di assistenza agli studenti da rafforzare”.

“Tutto questo in un clima di perfetta collaborazione tra i soggetti interessati – ha concluso l’assessore – e con gli apparati politico – amministrativi degli enti coinvolti. E comunque senza che ancora il lavoro del quale stiamo parlando sia arrivato ad una redistribuzione ne’ di aree formative, ne’ di strutture decentrate gia’ esistenti o da costituire e rafforzare nei territori, ne’ tanto meno di risorse. Nei prossimi giorni, quando il piano avra’ trovato una piu’ completa configurazione, ci saranno sicuramente momenti di confronto, anche con gli studenti, cui si indirizzanno queste iniziative dedicate a potenziare il sistema del diritto allo studio in Sicilia”.