14 set 2011

La costituzione di un tavolo tecnico che entro una diecina di giorni traduca in obiettivi, priorita’, tempi di attuazione le intese emerse oggi nell’incontro tra gli assessori regionali per i Beni Culturali e l’Identita’ siciliana, Sebastiano Missineo, e per il Turismo, Daniele Tranchida con il ministro della Cultura della Tunisia,Ezzedine Bach Chaouech, accompagnato dalla direttrice della Cooperazione Internazionale, Mokamed.

Missineo e Tranchida hanno espresso agli esponenti del nuovo governo tunisino la disponibilita’ della Regione a sostenere la nuova offerta culturale e turistica della Tunisia per favorire in loco la nascita di nuove imprese che possano contare sulla collaborazione avviata con l’incontro odierno.

Per quanto attiene i beni culturali, la cooperazione riguardera’ il campo della conservazione e la tutela dei beni architettonici e artistici di cui la Tunisia e’ ricca, coinvolgendo le esperienze che la Sicilia puo’ vantare nel settore e le professionalita’ che possono offrire le universita’ siciliane. Inoltre, saranno sperimentate nuove forme di sviluppo sostenibile attraverso la creazione di micro-imprese nella filiera dei beni culturali.

Sul turismo si interverra’, invece, con l’individuazione di nuovi percorsi turistici che possano coniugare la fruizione delle opportunita’ offerte da quel Paese con la conoscenza della cultura, delle tradizioni e della storia del popolo tunisino. Un particolare interesse sara’ riservato alla nascente cinematografia locale che potra’ avvalersi dell’esperienza che la Sicilia ha in questo settore per sostenere l’impegno degli artisti locali.

06 giu 2011

“Il Mediterraneo vive un momento di travagli e sofferenze ma anche di grandi prospettive.

Agli sforzi che i governi e le diplomazie stanno compiendo per riportare serenita’, devono accompagnarsi politiche di cooperazione e sviluppo in grado di dare prospettive ai popoli del maghreb, e soprattutto alle giovani generazioni che cercano pace, democrazia e lavoro. Solo cosi’ si puo’ fermare l’emigrazione, per colpa della quale i territori interessati saranno votati ad un rapido declino”.

Cosi’ l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, ha salutato le delegazioni tunisina e italiana presenti ad Agrigento per la presentazione del bando dei ‘progetti strategici’ Italia-Tunisia.

“Il programma europeo Italia-Tunisia – ha detto l’assessore – evidenzia l’attenzione dell’Europa al Mediterraneo e rappresenta una grande occasione per valorizzare il ruolo che la storia, la cultura e la collocazione geografica assegnano alla Sicilia. In questo senso l’Isola sta rafforzando il ruolo di cerniera tra l’Europa e l’Africa”.

“Per sostenere il programma abbiamo chiesto un’integrazione finanziaria alla Commissione UE che tenga conto di quanto avvenuto negli ultimi mesi. Stiamo organizzando a meta’ settembre a Lampedusa – annuncia Armao – un grande incontro internazionale, con la presenza dei rappresentanti della Commissione Europea, e dei governi siciliano, italiano e tunisino per rilanciare la politica euromediterranea e le relazioni culturali, sociali ed economiche con la Tunisia”.

L’assessore, presentando il secondo bando, ha poi illustrato l’andamento del programma “che sta procedendo bene impiegando tempestivamente le risorse assegnate (27 milioni di euro circa) per facilitare la collaborazione tra istituzioni ed imprese siciliane e tunisine. Si dimostra, cosi’, che anche nell’impiego delle risorse europee, quando si creano le condizioni, l’Amministrazione regionale riesce ad essere efficiente”.

Il bando e’ dotato di una disponibilita’ di oltre 9 milioni di euro. “Si tratta di aiuti concreti – ha proseguito l’assessore – al popolo tunisino, con il quale da sempre i siciliani intrattengono rapporti economici e di amicizia. Questo bando costituisce una grande opportunita’ perche’ coinvolge molti aspetti legati alla promozione e allo sviluppo comune tra Sicilia e Tunisia”.

Karima Ghribi, in rappresentanza del ministero tunisino per la pianificazione e la cooperazione internazionale, ha espresso il ringraziamento del suo governo per questa iniziativa che contribuira’ certamente a sostenere l’azione riformatrice che il nuovo gruppo dirigente ha avviato, con il significativo contributo di tanti giovani.

“Abbiamo registrato positivamente – ha detto – la nascita di ben 60 nuovi partiti: e’ un segno concreto e incontrovertibile della nuova strada che abbiamo imboccato. Ci attendiamo da questa iniziativa l’avvio di processi di sviluppo e cooperazione in grado di rimettere in moto la nostra economia. Il 15 giugno a Tunisi ci sara’ un Forum su questo bando dedicato in particolare alla ricerca di partner; ci attendiamo un positivo riscontro, come gia’ accaduto oggi ad Agrigento”.

“Un dato certamente significativo – ha detto Antonio Piceno, responsabile dell’autorita’ di gestione del Dipartimento regionale della Progammazione, illustrando i contenuti del bando – e’ il grande numero di partecipanti, segno dell’interesse che si registra in questo momento tra i soggetti in grado di promuovere queste politiche di sviluppo”.

Il programma ha una disponibilita’ complessiva di 27.458.651 euro fino al 2013, ed e’ incentrato su varie priorita’: sviluppo ed integrazione regionale; promozione dello sviluppo sostenibile; cooperazione culturale e scientifica; appoggio al tessuto associativo, cui si accompagnano alcune specifiche misure. Le aree coinvolte dal programma sono le province di Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa, per la Sicilia, i Governatorati di Tunis, Ben Arous, Ariana, Manouba, Bizerte, Be’ja et Jendouba, per la Tunisia.

“La Regione siciliana – ha concluso l’assessore Armao – vuole contribuire fattivamente alla cooperazione con i Paesi del nord Africa e questo bando e’ uno strumento prezioso. La Sicilia deve guardare con continuita’ e concretezza ai rapporti con i popoli del Mediterraneo, non solo per motivi storici e di contiguita’ sociale e culturale, ma anche perche’ possono essere partner adeguati per guidare un processo che deve coinvolgere tutta l’area”.

Per maggiori informazioni si puo’ consultare il sito ufficiale del Programma: www.italietunisie.eu.

04 giu 2011

Alla presenza dell’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, delle delegazioni italiana e tunisina,dell’Unione europea, sara’ presentato lunedi’ 6 giugno, all’hotel della Valle di Agrigento, con inizio alle ore 9,30 il bando dei progetti strategici che la Regione siciliana, in qualita’ di Autorita’ di gestione congiunta del Programma ENPI ITALIA TUNISIA 2007-2013, ha lanciato il 26 maggio scorso a Palermo.

Obiettivo del programma Italia Tunisia e’ promuovere e incoraggiare l’integrazione economica, sociale, istituzionale e culturale tra i territori tunisini e italiani attraverso un processo di sviluppo sostenibile congiunto.

Il bando ha una dotazione finanziaria di circa 10 milioni di euro.

Le priorita’ e le misure del programma sono: – Priorita’ 1: Sviluppo e integrazione regionale, misura 1.2 Promozione dei flussi di merci, valorizzazione dei flussi migratori e finanziari, misura 1.3 Promozione della ricerca e dell’innovazione,

misura 1.4 Cooperazione istituzionale per promuovere lo sviluppo regionale;

- Priorita’ 2: Promozione e sviluppo sostenibile, misura 2.2 Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, misura 2.3 Sviluppo delle energie rinnovabili.

L’invito a presentare proposte progettuali strategiche e’ articolato in due fasi: nella prima istanza i candidati, entro 60 giorni dall’apertura del bando, devono presentare una “Nota sintetica”; nella seconda, solo i candidati che avranno superato la prima fase saranno invitati a presentare un formulario dettagliato della proposta progettuale.

I territori eleggibili sono le province siciliane di Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa e i Governatorati tunisini di Nabeul, Tunis, Ben Arous, Ariana, Manouba, Bizerte, Be’ja et Jendouba.

I progetti strategici potranno ricevere un contributo comunitario del 90% del progetto, da un minimo di 900.000 euro ad un massimo di 1.800.000, e dovranno coinvolgere un minimo di quattro partner (2 in Italia e 2 in Tunisia) ed un massimo 8 partner.

Il 15 giugno a Tunisi sara’ organizzato un Forum sul bando dedicato in particolare alla ricerca partner.

Per maggiori informazioni si puo’ consultare il sito ufficiale del Programma: www.italietunisie.eu.

21 apr 2011

A conclusione dei lavori del Comitato di Sorveglianza Congiunto del Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia – Tunisia 2007-2013 che si sono chiusi oggi a villa Malfitano e’ stato annunciato che si organizzera’ a fine giugno a Lampedusa una grande iniziativa per sostenere i rapporti e gli scambi economici con la Tunisia. Saranno invitate le piu’ alte cariche istituzionali dei due Paesi e il Commissario europeo agli Affari interni, Cecilia Malmstrom.

Le due delegazioni intendono in questo modo dare un contributo concreto alla particolare situazione che attraversa in questo momento la Tunisia. Saranno rafforzati cosi’ i rapporti di cooperazione tra i due popoli attraverso uno specifico progetto che intervenga nei settori strategici degli scambi bilaterali, quali quelli della cultura e del sostegno alle imprese, oltre che a quelli della pesca e dell’agricoltura. La Sicilia, che e’ Regione capofila di questo specifico programma, avra’ un compito specifico in quanto Regione cerniera tra l’Italia e la Tunisia.

Solo intervenendo nei luoghi di origine degli immigrati si potra’ fermare questa emorragia di giovani leve che priva innanzitutto quel Paese della piu’ importante risorsa, il fattore umano, senza il quale non e’ possibile alcun tipo di sviluppo.

20 apr 2011

“In questo momento in cui tutta l’area nord del Mediterraneo vive momenti di difficolta’, questo programma di cooperazione, che vede coinvolte in modo significativo Sicilia e Tunisia, rappresenta un’opportunita’ di concreto aiuto a questo popolo da sempre amico dei siciliani, con cui la Sicilia intrattiene positivi rapporti economici e di collaborazione in tanti settori”.

Cosi’ l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, ha aperto oggi a villa Malfitano i lavori della V riunione del Comitato di Sorveglianza Congiunto del Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia – Tunisia 2007-2013, cui prendono parte le delegazioni tunisine e italiane e la rappresentante dell’Unione europea

Armao ha evidenziato l’importanza che assume questa iniziativa che contribuisce “in modo concreto e immediato a sostenere la popolazione tunisina in questo momento in cui e’ alle prese con importanti decisioni sul proprio futuro. Questo programma, che coinvolge molti e significativi aspetti legati alla promozione e allo sviluppo, contribuira’ a rinsaldare i vincoli che ci legano alla Tunisia offrendo opportunita’ economiche e prospettive di collaborazione nel solco dei rapporti di buon vicinato che hanno sempre legato tunisini e siciliani”.

Il programma ha una disponibilita’ complessiva di 27.458.651 euro fino al 2013, ed e’ incentrato su varie priorita’: sviluppo ed integrazione regionale; promozione dello sviluppo sostenibile; cooperazione culturale e scientifica; appoggio al tessuto associativo, cui si accompagnano alcune specifiche misure.

Le aree coinvolte dal programma sono le province di Agrigento, Trapani, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa, per la Sicilia, i Governatorati di Tunis, Ben Arous, Ariana, Manouba, Bizerte, Be’ja et Jendouba, per la Tunisia.

“Di fronte al dramma dei tanti immigrati che sbarcano anche a costo della vita sulle nostre coste per cercare in Europa un futuro per le proprie famiglie – ha aggiunto Armao – il modo migliore per venire incontro alle loro esigenze e’ investire sui loro luoghi di provenienza. Occorre avviare uno sforzo collettivo, e questo programma puo’ costituire un valido esempio, per far si’ che il nord Africa sia terra di investimento di capitali e di occupazione per i residenti”.

Il programma prevede la possibilita’ di lanciare bandi per la presentazione di progetti strategici. Favorire l’implementazione di azioni concrete, il cui impatto sul territorio sia effettivamente apprezzabile e verificabile; contenere degli elementi di innovazione tecnologica; la coerenza e la complementarieta’ con le strategie e i piani di sviluppo locale dei territori coinvolti, sono alcune fra le caratteristiche del programma. E’ prevista, inoltre,la possibilita’ di contribuire alla valorizzazione di attivita’ o di progetti in corso nel quadro di altre iniziative o programmi riguardanti lo stesso tema e assicurare sinergie tra le quali i progetti Euromed regionali nell’ambito della politica di vicinato, o ancora il programma solare tunisino o il programma operativo per l’energia della Sicilia, approvato nel 2009, il POR FESR e FSE; disporre di un budget appropriato in relazione agli obiettivi stabiliti al la sua dimensione regionale. I progetti strategici, inoltre, devono essere elaborati in coerenza con le prospettive di cooperazione nel bacino del Mediterraneo.

Sono stati, infine, approvati 13 progetti di cooperazione per un importo complessivo di oltre 8 milioni di euro. E’ stato approvato il primo bando tra i progetti gia’ definiti, relativo a logistica, sviluppo integrato territoriale, innovazione, valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, energie rinnovabili, per un valore di oltre 10 milioni di euro.

Nel corso della mattinata di domani sara’ presentato il portale www.italietunisie.eu, che e’ visionabile in anteprima all’indirizzo www.italietunisie.eu/index.php, nel quale sara’ possibile reperire tutta la documentazione necessaria per accedere ai bandi e seguire lo stato di attuazione dell’intero programma.

27 mar 2011

Da questa mattina sono a Lampedusa. Ho fatto un primo giro sull’isola, incontrando le autorità, i lampedusani e gli immigrati, i quali mi hanno detto che vogliono andar via da qui. L’isola è letteralmente invasa da tunisini e sembra quasi di non essere più in territorio italiano.

I migranti sono tutti in giro alla ricerca di un po’ di cibo, di acqua, sigarette e altri beni di prima necessità. Non hanno servizi igienici e qualunque strada, vicolo e angolo dell’isola è destinato a trasformarsi in luogo dove bivaccare o dormire alla meno peggio.

Una realtà che non può più essere tollerata e che non può reggere. Occorre trovare una soluzione, nel più breve tempo possibile, per far tornare Lampedusa alle condizioni originarie. L’isola deve ricominciare a vivere e i migranti che può permettersi di accogliere sono gli 800-900 che possono essere ospitati al centro immigrati. Per tutti gli altri va trovata una soluzione immediata.

Sono convinto, l’ho detto e lo ribadisco, che l’unica soluzione è quella di inviare navi che intercettino i migranti in mare, li accolgano, li rifocillino e poi, dalle navi stesse, li mandino alle destinazioni finali che non siano Lampedusa.

Credo che il governo ancora non abbia chiaro dove intende mandarli. Si prevedono altri 10 o 20 mila arrivi. Quelli che sono giunti qui in questi giorni erano ampiamente previsti e annunciati ma il governo nazionale non è stato capace di approntare un piano e darsi una migliore organizzazione.

La Regione siciliana sta facendo tutto quanto in suo potere per fronteggiare la situazione: abbiamo portato l’acqua potabile, facciamo pulizie straordinarie, abbiamo attivato presidi sanitari, porteremo cucine da campo.

E non ci stancheremo di ringraziare per lo sforzo che stanno facendo le forze dell’ordine, le Ong, la Caritas, che insieme ai cittadini di Lampedusa e nonostante le enormi difficoltà, stanno svolgendo un lavoro eccellente.

Ma questo è un compito che tocca, in primo luogo, allo Stato. Pare che il  Commissario abbia la disponibilità di un milione di euro: quanto basta per qualche giorno, non di più.

Non si può continuare a lasciare l’isola abbandonata a se stessa e in ginocchio a meno che a qualcuno, incoscientemente e proditoriamente, non sia balenata la terribile idea di riportare Lampedusa, come era ai tempi del fascismo e prima ancora, colonia penale per deportati e confinati.

09 mar 2011
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Dovunque nel mondo i lavori più umili li hanno fatti i siciliani come oggi li fanno i tunisini. Come potremmo essere inospitali o barbari con loro e respingerli? Dobbiamo però aiutarli nella loro terra e fare lì quello che non è stato fatto in Sicilia e nel sud dallo stato unitario. Aiutiamoli a vivere dignitosamente a casa loro.
Li si deve aiutare con un’agricoltura moderna, e forse possiamo anche guadagnarci, perché se si incentiva l’impresa agricola tunisina possibilmente l’Italia e la Sicilia possono avere un ruolo guida.
Se non si interviene tempestivamente è inevitabile che gente disperata, per sfuggire ai dittatori e per cercare da mangiare per vivere, proverà ad approdare in Europa. E il punto avanzato dell’Europa siamo noi.
Dovremmo svincolarci dall’apatia e dall’indifferenza dell’Europa per il Mediterraneo e fare fino in fondo la nostra parte.

20 lug 2010

“Abbiamo contattato la Farnesina per attivare i canali diplomatici con la Tunisia. L’obiettivo e’ giungere nel piu’ breve tempo possibile al rilascio del motopesca Twenty Three e soprattutto dell’equipaggio”. Lo dice Titti Bufardeci, assessore alla pesca della Regione siciliana.

Dalle prime ricostruzioni, il motopesca mazarese stava navigando nel Canale di Sicilia, nella zona del cosiddetto Mammellone. “Sono convinto che questa emergenza verra’ risolta rapidamente – conclude Bufardeci – ma e’ chiaro che dobbiamo sederci a un tavolo per definire con i paesi rivieraschi una soluzione definitiva per non mettere piu’ a rischio i nostri pescatori e assicurare una linea di sviluppo socioeconomico valida per le nostre marinerie e per quelle dell’area mediterranea”.