31 ago 2010
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Su Mediterranea Holding è stato deliberato un aumento di capitale. Non ci si meravigli che la Regione Siciliana non lo abbia sottoscritto perché noi non siamo li per avere la maggioranza. A noi basta lo 0,1%. Peraltro, favoriamo l’ingresso di un gruppo di dipendenti che vogliono entrare, di qualche armatore delle isole minori della stessa Sicilia e di altri imprenditori, alcuni di Catania, che intendono sottoscrivere una parte di questo capitale e anche altri nomi.
Il fatto che qualcuno sia uscito mi dispiace, ma credo che non avessero versato ne il 30% e neppure il 10% del capitale. Ci sono stati dei soci che sono stati nella compagine sociale in attesa di vedere cosa succedesse. Io credo che con la sostituzione di questi soci la Mediterranea Holding avrà le idee più chiare e potrà procedere più speditamente. Noi intendiamo partecipare all’acquisto di Siremar e Tirrenia insieme e intendiamo dare un messaggio preciso: è sbagliato ed è grave pensare di smembrare il sistema Tirrenia – Siremar per regalicchiarlo, magari sotto mentite spoglie, a questo o a quell’imprenditorie più o meno amico.

31 ago 2010

Al termine dell’Assemblea dei soci della Mediterranea Holding, la Presidenza della Regione siciliana ha emanato la seguente nota: “La Regione siciliana ha confermato il suo interesse al piano della Mediterranea Holding di Navigazione per l’acquisizione del gruppo Tirrenia, votando favorevolmente nell’Assemblea dei Soci la delibera di aumento di capitale sociale fino alla concorrenza di 25 milioni. In tale contesto l’Assemblea ha affrontato l’argomento inerente il rafforzamento della compagine societaria, valutando l’opportunita’ di ingresso di soci finanziari, che a breve puo’ determinarsi”.

“L’Assemblea, altresi’, ha ribadito – continua la nota – la ferma volonta’ di perseguire l’acquisizione del gruppo Tirrenia partendo dall’offerta formulata al Commissario Straordinario D’Andrea e prodotta fin dal 9 agosto ultimo scorso, e, pur apprezzando le positive dichiarazioni del Ministro Matteoli che ha affermato di non essere intendimento del Governo di procedere allo “Spezzatino” del gruppo Tirrenia, ha manifestato il proprio impegno nei confronti dei lavoratori che lottano per impedirlo e delle loro rivendicazioni per il mantenimento dei livelli occupazionali attuali e il loro aumento in relazione al piano di sviluppo dell’attivita’ aziendale gia’ programmato”.

“Infine, l’Assemblea ha espresso tutta la propria contrarieta’ – conclude la nota – all’ipotesi ventilata di porre anche Siremar in Amministrazione controllata, dichiarandone l’insolvenza, per le gravissime conseguenze che cio’ determinerebbe non solo in capo a tutti i diretti interessati e fra di essi per primi gli stessi lavoratori, ma anche il complesso dell’indotto, facendo proprie le indicazioni in tal senso della Regione siciliana che propugna un rilancio del gruppo nella sua interezza anche per dare un migliore e piu’ continuo servizio di collegamento con le Isole minori”.

10 ago 2010

Il vice presidente della Regione siciliana con delega all’Economia, MIchele Cimino, ha formulare le congratulazioni all’ingegnere Dario Lo Bosco, nominato presidente di Rete ferroviaria italiana per il triennio 2010-2013.

“Mi auguro – ha detto Cimino – che adesso, con la nomina di Lo Bosco, prestino maggiore attenzione alla Sicilia e, in generale, alle regioni del sud”.

05 ago 2010

A seguito della notizia dell’annullamento della gara per la cessione della societa’ Tirrenia, dall’assessorato regionale delle Infrastrutture della Regione Siciliana e’ stata diffusa la seguente nota: “E’ incredibile che inopinatamente sia stata annullata la gara per la privatizzazione della Tirrenia proprio a un giorno dalla stipula del contratto. Il documento era stato sottoposto alla Mediterranea Holding Spa – di cui la Regione e’ socia – solo alle 14 di ieri, concedendo quindi meno di 24 ore per i necessari approfondimenti”.

“Non si capiscono pertanto i motivi che possano aver portato all’annullamento della gara, considerata la manifesta volonta’ dell’intera cordata alla stipula del contratto che non poteva prescindere da inevitabili valutazioni tecniche”.

“La Regione pertanto si riserva di intraprendere ogni iniziativa utile a far valere le proprie ragioni”.

28 lug 2010
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Partecipiamo, con trasparenza, ad una cordata, la Mediterranea Holding di cui possediamo il 37%. Non abbiamo la maggioranza e parlare di regionalizzazione è da cretini o disinformati, sempre che non ci sia malafede.” Queste le considerazioni di Raffaele Lombardo a proposito della privatizzazione della Tirrenia.

Abbiamo preteso, nello statuto, che la flotta Tirrenia lasci Napoli e venga a Palermo. Mi auguro che i siciliani apprezzino l’importanza di questa scelta. La sede legale e tributaria sarà Palermo ed è qui che pagheranno le tasse.”

Torna in Sicilia la flotta che fu dei Florio dopo circa un secolo e mezzo. I Florio, imprenditori più potenti degli Agnelli, avevano una flotta, la Tirrenia, che ci fu soffiata dopo l’Unità d’Italia, quando ci unificarono con la violenza e contro la nostra volontà distruggendo la grande imprenditoria meridionale.”

“Noi, come Regione, incideremo sulla strategia. Abbiamo preteso che la Sicilia e Palermo siano il sito da cui le cosiddette autostrade del mare si dipartano. Non solo il collegamento con Pantelleria o Favignama ma anche con Tunisi, Tripoli, Il Cairo, Casablanca, Barcellona, Marsiglia, Genova e Venezia. Rotte più convenienti in una logica di mercato che dovrà guidare questo processo.

La Regione non avrà funzione manageriale così come non pensiamo ad un nostro esponente che faccia l’armatore. La Regione, in questa operazione, non guadagna e non perde perché il rischio d’impresa è tutto sui privati, a tutela del patrimonio della Sicilia. Ciò fa parte delle condizioni statutarie.”

“Ultima considerazione importante: siamo pronti a cedere le nostre quote. Quindi nessun insulto agli imprenditori con cui ho discusso e che ho invitato a far parte di questa cordata. Chi lamenta una loro assenza, li porti qui e noi cederemo le nostre quote al costo del capitale e non un euro in più. Imprenditori che però devono assumersi il rischio d’impresa senza l’aiuto della Regione: l’imprenditore, industriale o confindustriale tiri fuori i capitali ed entri nell’azionariato della società.

09 lug 2010

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro dell’Economia hanno adottato un provvedimento che stabilisce la decadenza della concessione al Cas, da parte dell’Anas, per la gestione delle autostrade Palermo-Messina, Messina-Catania e Catania-Siracusa.

“E’ un atto illegittimo, nonche’ privo di fondamento. Rappresenta un vero e proprio scippo fatto con grande destrezza ai danni della Sicilia e dei siciliani”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

“Sin dall’insediamento – ha sottolineato il presidente – il Governo ha assunto, tempestivamente, iniziative forti e incisive, impegnando cospicue risorse finanziarie del bilancio regionale per contrapporre, ad ogni precedente attivita’ spesso rivolta all’occupazione di poltrone e allo sperpero di risorse pubbliche, un’azione costante di riqualificazione straordinaria del patrimonio autostradale siciliano”.

“Un patrimonio realizzato con risorse destinate alla Sicilia – ha spiegato Lombardo – che oggi viene sottratto per presunte inadempienze del Consorzio ampiamente e reiteratamente contestate dalla Regione e dal Consorzio. Solo nell’ultimo anno sono state destinate risorse per 100 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria. Reagiremo in tutte le sedi, anche giurisdizionali, contro questo scippo ingiusto che, ancora una volta, vuole relegare i siciliani al ruolo di sudditi”.

Il presidente della Regione, inoltre, ha dato atto di indirizzo all’assessore alle Infrastrutture, Luigi Gentile, di sospendere ogni negoziato per la definizione del contratto di servizio per il trasferimento delle risorse all’Anas destinate agli investimenti stradali in Sicilia.

18 mag 2010

L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Luigi Gentile, ha firmato il decreto che stabilisce il costo standardizzato del servizio e il ricavo presunto per chilometro di percorrenza per ciascuna delle categorie di trasporto in Sicilia. In particolare, il costo standard totale per i servizi tranviari e’ fissato in 8 euro per chilometro e il ricavo presunto in euro 3,60 euro, che corrisponde al 45 per cento del costo standard totale. Il contributo per chilometro sara’ determinato dalla differenza che risulta tra il costo standard totale e il ricavo presunto, quindi euro 4,40.

“Il provvedimento – spiega l’assessore alle Infrastrutture Luigi Gentile – garantisce trasparenza a costi e ricavi del servizio di auto trasporto, assicurando certezza di spese e di utilita’ agli operatori del settore. Il tutto a vantaggio della linearita’ e puntualita’ del servizio contro eventuali speculazioni o aggravi economici”.

Il decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

17 apr 2010

“Questo interporto e’ un’infrastruttura strategica che anche grazie alla sua corretta collocazione, nei pressi dell’aeroporto etneo, e assai vicino al porto ed alla stazione ferroviaria, siamo sicuri sapra’ dare un impulso positivo al settore dei trasporti”.

Lo ha affermato l’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, che ieri, in rappresentanza del presidente della Regione, Raffale Lombardo, ha visitato l’area di sosta per mezzi pesanti, realizzata all’interno del polo logistico dell’interporto di Catania.

“La Regione Siciliana – ha continuato Strano, che fino allo scorso dicembre era titolare anche della delega ai Trasporti – ha investito molto nella realizzazione dell’interporto, con un finanziamento di circa 250 milioni di euro. Qualora dal tavolo di lavoro al quale siedono, fra gli altri, Italfer e Rfi, dovessero emergere altre necessita’, saremo pronti – ha concluso – a vagliare eventuali ulteriori finanziamenti”.