09 feb 2012
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La proposta di candidare Massimo Costa a sindaco di Palermo proviene da diversi partiti e movimenti da Fli all’Udc all’Mpa ma anche Alleanza per la Sicilia e credo anche Api. E poi ci saranno anche liste della società civile. Non l’abbiamo avanzata noi per primi ma l’abbiamo subito accolta con molto piacere.

Costa per marcare il suo essere al di fuori dell’appartenenza a questo o quel partito avrà anche una sua lista e mi auguro che anche Micciché con Grande Sud possa sostenere questo candidato.

Il nostro apporto sarà forte perché con chiunque abbia parlato in queste ore da quando questo nome si è affermato i giudizi sono solo positivi. Il mondo dello sport, il mondo cattolico e del volontariato ma anche ambienti politici. Un giovane, 34 anni, che da presidente del Coni e da cittadino non ha suscitato anticorpi e credo che non se ne possa parlare che bene.

L’importanza di questa candidatura sta nel suo essere un uomo nuovo che non ha alle spalle odi, rancori, contrapposizioni e conflitti rispetto al quale c’è da dirgli grazie. E’ una candidatura vincente, lo sottolineo, e noi dobbiamo garantirgli di farsi la sua squadra, di organizzarsi la sua campagna elettorale e di comporre il suo programma realistico e che abbia attinenza vera e piena con i problemi della città.

Un candidato che sa parlare a tutti i palermitani di tutti i quartieri e di ogni condizione sociale. E che rompa con un trascorso che non è stato tra i più brillanti. Lo dico non per fare polemica con il sindaco uscente ma l’eredità era pesante e per la verità non c’è stata la passione, l’impegno e forse la capacità di affrontare e risolvere i problemi radicalmente perché so bene cosa vuol dire essere tirato da una parte e dall’altra per trovare la mediazione giusta.

Costa è un candidato che né nel mondo della sinistra né in quello della destra trova nemici. E quindi che rompa anche con quel clima oserei dire di manicheismo o di rancore o di aggressione continua che leggo nelle dichiarazioni a destra e a sinistra.

Dobbiamo lasciarlo lavorare e sostenerlo e dargli tutto l’apporto necessario. Credo sia la persona giusta per governare Palermo. Spero che i palermitani avranno la fortuna e l’intelligenza di scegliersi questo giovane avvocato che può avere solo solidarietà e sostegno dal governo regionale e da quello nazionale e da uomini politici quali il presidente della Camera, Casini e Rutelli ma anche da uomini della destra e della sinistra che comunque non potranno che dir bene di lui.

02 feb 2012
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Le polemiche sulla nomina del vice commissario al comune di Palermo sono legate al malanimo e alla carenza di argomentazioni di chi vuole fare opposizione a tutti i costi.

Opposizione e maggioranza, governo e non governo, uomini politici e dirigenti riconoscono la competenza, la determinazione la grande efficienza del capo di gabinetto dottoressa Patrizia Monterosso che non ha appertenenze politiche come non ce l’hanno molti dei miei collaboratori, dalla dottoressa Li Calzi, capo della segreteria tecnica o il segretario generale avvocato Carapezza. Checché se ne dica nessuno di loro è stato scelto per appartenenza politica all’MpA o ad altri partiti. Sono tecnici che fanno il loro lavoro.

Sono certo che tra la Monterosso e il prefetto Latella si instaurerà un rapporto di assoluta franchezza, lealtà e collaborazione.

Al commissario poi rinnoviamo gli auguri di buon lavoro. Conosciamo la sua bravura e la sua lunga esperienza anche nel governo di enti locali difficili come quelli della Calabria. Siamo convinti anche che abbia bisogno di qualcuno che conosca meglio la città, i palermitani, i problemi reali e sviluppi la connessione con la Regione che di certo la Monterosso assicurerà.

Sulla questione della candidatura a sindaco di Palermo, si è tornati sul nome della Chinnici la quale dichiarò a suo tempo che non si sentiva di fare questa scelta. Si è voluto tornare sul suo nome, le ha parlato anche il presidente della Camera Fini ma le difficoltà che c’erano sono state riconfermate. Conoscete la mitezza e la delicatezza ma anche la competenza e la serietà dell’assessore Chinnici, un tecnico di indubbio valore che non si è sentita di entrare in un contesto di polemica a volte furiosa e furibonda che non appartiene al suo stile.

Anche perché c’è poco da ridere, qualcuno dice di essere anche commosso dalla mia generosità. Io non ho da accampare pretese. Se mi si chiede di esprimere un candidato scelto tra le persone di Palermo che fanno politica nel Mpa perché non farlo? Così come, eventualmente, componenti della Giunta, quindi figure tecniche. Ma solo quando me lo chiederanno tutti, e solo dopo che nessuno di loro avrà espresso un candidato al quale, se all’altezza, io assicuro in anticipo il mio appoggio. Sarebbe auspicabile che la candidatura venga fuori dal concerto di più partiti dell’area del centro dell’area autonomista e moderata.

Tutta questa area ha difficoltà a ritrovarsi con il Pdl con il quale, per quanto riguarda l’Mpa, i rapporti si sono rotti per fatti regionali partiti forse proprio dalla vicenda palermitana. Lì noi abbiamo dato un contributo, essenziale per l’elezione di Cammarata, all’insegna di un progetto. Nonostante questo c’è stata la volontà di tagliare con un colpo di accetta questa collaborazione. Il secondo mandato del sindaco, sostenuto, ispirato portato avanti giorno per giorno dal Pdl non ha prodotto gli effetti che i palermitani si sarebbero aspettati.

Non voglio aggiungere polemiche; si dice che la Regione non ha fatto nulla per Palermo, ed invece l’altro ieri mattina, ad esempio, ho firmato un decreto con il quale Palermo sarà liberata dall’ipoteca di Bellolampo. La chiusura delle vasche vorrà dire che anche quell’area della città, interessata da quella grande vergogna, sarà liberata. Tutto il resto lo rappresenteremo nei prossimi giorni e settimane nel corso di un convegno in cui diremo cosa il governo ha fatto per questa città e per i suoi cittadini.

Questo l’apporto che il mio movimento e altri partiti potranno dare ad una candidatura che, mi auguro, venga fuori non dall’appartenenza partitica. Forse oggi serve una candidatura di questo tipo e che non si caratterizzi per l’aggressività, la polemica, gli insulti all’avversario, ma che faccia un programma e che la persona sia stimata per la sua bravura e per il suo stile. C’è tanto da contestare ma non credo che oggi serva una candidatura che viva di contrapposizione a tutti i costi.

27 gen 2012

L’Mpa non ci pensa nemmeno ad appoggiare Ferrandelli o chicchessia. E’ questa una polemica strumentale della quale si alimenta principalmente Orlando, ma non solo lui, che, mi pare, nelle sue posizioni si limiti ad esprimere solo aggressioni virulente contro i propri avversari politici.

E’ una cosa che spiace e che lascia l’amaro in bocca trattandosi di una persona con la quale, seppure da posizioni diverse, sarebbe più proficuo avere un dialogo come si conviene tra persone civili.

Ferrandelli, che non ho il piacere di conoscere, partecipa alle primarie del Partito democratico e sarà sostenuto dai suoi elettori e io certo non chiederò a nessuno di andare ad immischiarsi negli affari interni degli altri partiti.

Per esser chiari, si sta facendo un lavoro di riaggregazione del Terzo polo e noi avremo il nostro candidato, lo sosterremo e lavoreremo perché vada al ballottaggio in modo che saranno gli altri, purché compatibili, ad avere eventualmetne il problema di allearsi con noi.

Facciamo pure tutte le polemiche del mondo, litighino se vogliono anche se mi dispiace che lo facciano tra di loro, ma non coinvolgano per nessuna ragione né l’Mpa né, ritengo, gli altri partiti e i movimenti del Terzo polo che credo non abbiano nessuna intenzione di interferire con i temi, gli argomenti, le primarie, le verifiche, i confronti e i dibattiti in corso negli altri partiti.

27 ott 2011
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Il Terzo polo ha detto che vuole giocare la partita delle amministrative a Palermo dando una prova di grande disponibilità. Il Pd ha scelto un candidato che ancora deve esprimersi se accettare o meno. Il Terzo polo vuole sapere se giocherà questa partita, come la dovrà giocare, all’insegna della chiarezza e alla luce del sole, quindi alleandosi o andando per i fatti propri.
Il Terzo polo dice che vuole, non che è disposto o che è costretto, ma che vuole allearsi con il Pd al limite accettando un candidato che è già in campo. Si faccia una grande alleanza senza limiti tra quanti condividono un programma di risanamento e di rilancio per Palermo che dia al candidato sindaco, che non avrà vita facile e dovrà impegnare tutte le proprie forze per salvare questa città, assicurandogli un grande sostegno e il successo al primo turno.
In caso contrario, dovranno essere altri a dire che non vogliono l’apporto, il sostegno e la partecipazione di forze politiche che in Assemblea regionale contano 30 deputati su 90.
Forze che darebbero un apporto decisivo per le elezioni e che indicherebbero la volontà di mettersi in campo tutti, attorno ad una personalità significativa, con una volontà riconoscibile per superare questa crisi. Mettersi insieme per sostenene un grande sforzo al servizio della città.

11 ott 2011

Accolgo con favore l’ipotesi di un governo politico avanzata in queste ore da Fli, Udc ed Api. Il governo politico però non ha solo bisogno dei numeri, ma soprattutto di una maggioranza che abbia una vera volontà riformista e di conseguenza, visti gli atteggiamenti concreti, del profilo essenziale ed insostituibile del Pd.

Lasciano però perplessi alcuni atteggiamenti di esponenti del terzo polo, che dovranno essere oggetto di attenta verifica; in particolare dovremo verificare attentamente la visione riformista di quegli esponenti terzopolisti che sulla mozione di sfiducia a Russo si sono espressi con comportamenti e dichiarazioni indegne rispetto ad una riforma della sanità che ha abolito gli sprechi ed i privilegi, e che è impegnata a riportare sul binario dell’efficacia e dell’efficienza, a lungo smarrite, la politica sanitaria regionale.

13 set 2011

Credo che ci sia piena sintonia nelle cose che ci siamo detti in spirito di grande collaborazione e di armonia.

Il valore di questa alleanza va avanti e si apre ai moderati autonomisti e progressisti ma anche ad altre collaborazioni. Su questo argomento il Partito democratico vuole coinvolgere forze che gli stanno accanto o alla sua sinistra. Facciano pure: al momento opportuno valuteremo e comunque nessuna preclusione.

Non escludiamo, anche se nella nostra storia e tradizione non c’è il sistema delle primarie, che ci siano ampie forme di partecipazione dei cittadini alla scelta dei candidati a sindaco o alle altre cariche.

Sulla questione delle elezioni anticipate io e gli alleati valuteremo anche nel quadro dell’ipotesi delle elezioni politiche. Io posso essere dell’idea che è bene che ci sia un governo regionale in carica per affrontare le politiche; ma se anche domani mattina, pur di consolidare questa esperienza che io definisco autonomista oltre che autonoma, i sondaggi ci dessero il 60% di elettorato, io staccherei la spina perché vinceremmo e per altri 5 anni potrebbe andare avanti il processo riformista.

Su questi punti, come su altri, che saranno discussi dal Pd oltre che in casa nostra, così come sulla via delle riforme, dai liberi consorzi al decentramento al taglio degli sprechi, tutti punti portati avanti anche dai partiti del terzo polo e dagli autonomisti, il Pd conviene con noi.

C’è tanta carne al fuoco nelle direzioni dei partiti dove questi punti si discuteranno nei prossimi giorni e si arriverà ad una piattaforma che potrà portare alla sottoscrizione di un patto politico ed elettorale.

A cominciare dalle elezioni comunali, nelle quali questi partiti si sono detti disponibili, anzi volenterosi, a collaborare. Quando questa grande alleanza si sarà sperimentata nei comuni di Agrigento, Trapani, Palermo, è chiaro che sarà una alleanza solida che potrà affrontare bene insieme anche gli altri passaggi politici. E servirà molto a determinare le scelte dei partiti anche a livello nazionale perché qui siamo molto più avanti; abbiamo iniziato qui questa esperienza, mentre a Roma ci sono ancora movimenti vari. Se in Sicilia si consolida questa alleanza credo che servirà anche per il resto del paese.

26 ago 2011

Proficuo incontro del terzo polo

scritto da Raffaele Lombardo 14 commenti

Riunione costruttiva con gli esponenti del terzo polo questa mattina, anche se con alcune assenze “giustificate” per questi ultimi giorni di vacanza.

E’ stata confermata l’importanza di stare insieme in questa maggioranza che sostiene il governo regionale. La prossima settimana il terzo polo organizzerà un incontro con i deputati.

Nel corso della riunione sono state affrontate diverse questioni, a partire dal dato insostenibile del 28% di disoccupazione tra i nostri giovani che merita tutta la nostra attenzione e il nostro impegno verso la realizzazione di iniziative per lo sviluppo e per il lavoro.

E ancora, il rapporto privilegiato con il Partito democratico. Occorre cominciare a costruire un ragionamento complessivo sulle prossime elezioni amministrative ed è stato ribadito l’impegno a proseguire sulla strada del taglio agli sprechi, con la soppressione delle province e l’istituzione dei liberi consorzi.

Infine, nei prossimi giorni, verrà presentata la manovra che riguarderà non solo i tagli ma soprattutto forti iniziative e interventi per lo sviluppo e il lavoro.

22 lug 2011

Ieri a Roma ho incontrato il ministro Fitto e oggi il ministro Tremonti. Abbiamo fatto sostanziali passi avanti per il trasferimento dei fondi Fas. Abbiamo inoltre lavorato alla definizione di un quadro più preciso per le infrastrutture che, nel corso della prossima settimana, si potrebbe concretizzare in una delibera del Cipe per giungere, finalmente, allo stanziamento definitivo delle risorse necessarie per lo sviluppo della Sicilia.

Oggi, sempre a Roma, c’è stato un proficuo ed interessante incontro con i partiti del terzo polo. Ho ribadito, nel corso mio intervento, quanto vado sostenendo da tempo.

E’ necessario invertire la rotta: non è più tollerabile il disinteresse dimostrato dal governo nazionale nei confronti del mezzogiorno e della Sicilia. Il terzo polo non può non farsi interprete dell’esigenza di unità vera e sostanziale del Paese. Al mezzogiorno e alla Sicilia deve essere consentito di diventare parte integrante e attore principale nello sviluppo dell’Italia intera.

Noi, in Sicilia, stiamo già operando concretamente in tal senso. Il nostro governo, con l’appoggio di tutte le forze del terzo polo, che in assemblea rappresenta circa un terzo dei deputati, e con il contributo fondamentale del Partito Democratico, sta portando avanti una politica di riforme e di sviluppo nell’esclusivo interesse del territorio e del popolo siciliano.

L’Italia ha bisogno di uscire dal pantano, politico ed economico, in cui rischia di affogare. E la strada per uscirne non può che passare da un governo di unità nazionale che abbia la forza e l’autorevolezza di prendere pochi, ma essenziali, provvedimenti. A partire dalla modifica della legge elettorale che deve riportare i cittadini nella condizione di decidere da chi vogliono essere rappresentati e governati.

Riavvicinare la politica ai cittadini, e i cittadini alla politica, è la sola strada praticabile per non dover più vedere e subire scandali, corruzione e malgoverno.