14 giu 2011

Il successo dei quesiti referendari conferma la bontà delle scelte fatte dalla Regione a proposito del servizio idrico, della salvaguardia dell’ambiente e della salute delle persone.

L’Ars e il nostro governo, all’unanimità, avevano preso posizione contro il nucleare. E questa fonte energetica, vista anche l’indicazione popolare, dovrà ritenersi definitivamente archiviata.

Non abbasseremo la guardia sui termovalorizzatori e sulla sicurezza degli impianti di raffinazione del petrolio. I recenti fatti di Priolo ci confermano ogni giorno l’inderogabilità di interventi per la messa in sicurezza senza la quale sono a repentaglio la vita dei lavoratori, dei cittadini, dei nostri figli e la stessa dignità del lavoro.

Bisogna adesso puntare sulle energie alternative, su un fotovoltaico a dimensione familiare e per la piccola e media impresa agricola, artigiana e commerciale, abbandonando i mega-impianti eolici, mostri che deturpano il territorio e il paesaggio e che spesso nemmeno funzionano.

Nei primi giorni di luglio aprirà i battenti la grande fabbrica di St Sharp ed Enel per la produzione di quei pannelli fotovoltaici che potranno servire la Sicilia, il sud e il Mediterraneo provvedendo a dotarci, noi come i paesi del Mediterraneo, di energia solare, sviluppo e lavoro.

12 mag 2011
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Il ministro Stefania Prestigiacomo è troppo affezionata ai termovalorizzatori e non ci vuole proprio rinunciare. O termovalorizzatori o morte.

Deve rassegnarsi. La grande schifezza dei quattro termovalorizzatori l’abbiamo archiviata irreversibilmente. Una storia che dobbiamo lasciarci alle spalle.

Nel nostro piano è previsto, tra le altre cose, più del 60% di raccolta differenziata. Perché a Treviso ci devono riuscire e noi no? Quando ci renderemo conto che è meglio per noi, per le condizioni igienico-ambientali e anche per il nostro portafoglio, i nostri cittadini faranno il loro dovere.

Il sistema era partito, ci sono tanti retroscena che non sta a me svelare, ma io credo che sia il caso di archiviare completamente la parentesi vergognosa dei termovalorizzatori.

Sento e leggo che, ad esempio, a Napoli il problema non sarebbe di smaltimento ma di discariche chiuse dalla magistratura. Ma non c’è un termovalorizzatore ad Acerra? E allora perché ricorrere alla discariche? Forse perché dal punto di vista tecnologico il termovalorizzatore si guasta spesso?

Noi abbiamo un piano completo e non ci si dica che perdiamo tempo perché la commissione si è riunita e, da mesi, sta dialogando insieme all’assessore Marino con la protezione civile nazionale per arrivare ad una soluzione concordata.

Adesso si consenta ai siciliani e a questo governo di avere determinato una svolta e nessuno pensi di imporci di tornare indietro. Fin quando sarò commissario per l’emergenza rifiuti, oltre che presidente della Regione, non mi si parli assolutamente di termovalorizzatori.

Magari si organizza di tutto per mandarmi a casa in maniera tale che un minuto dopo vedremo costruire questi schifosissimi mostri. Ma fin quando sono qui, di termovalorizzatori non ne voglio sentire più parlare.

05 apr 2011

Siamo grati alla Dda di Caltanissetta e alle Forze dell’ordine per l’importante successo investigativo conseguito con l’operazione grande Vallone.

Dalle indagini emerge l’inquinamento e l’infiltrazione mafiosa nell’affare termovalorizzatori a Campofranco. L’azione del governo regionale ha gia’ cancellato il piano dei termovalorizzatori.

Anche alla luce di quanto contenuto negli atti della Commissione Pecorella, il blocco dei termovalorizzatori potrebbe risultare la piu’ grande azione di contrasto alla mafia che un governo della regione abbia mai compiuto.

Questo il testo di una nota della Presidenza della Regione siciliana a commento dell’operazione Antimafia della Dda di Caltanissetta sul “Grande Vallone”.

25 gen 2011
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Le strade di Palermo sono invase di rifiuti per responsabilità dell’Amia che ne dovrebbe governare il sistema. Abbiamo offerto al sindaco la disponibilità del governo regionale e dell’assessore Marino a dargli una mano, anche per fare lavorare gente che potrebbe farlo senza che l’amministrazione spenda un euro in più, e non ne vuole sapere. Siamo disponibili e non gli chiediamo niente, nemmeno di smettere ogni tanto di insultarmi.

La Commissione Pecorella ha recepito in pieno le nostre osservazioni che sono state oggetto di un dossier che abbiamo consegnato alla procura di Palermo.

Abbiamo smantellato il sistema dei termovalorizzatori, smantellamento dal quale sono scaturiti gran parte degli attacchi alla mia persona e al governo regionale. Era quello un sistema truccato e illegale, intriso di malaffare e di mafia, che avrebbe condizionato e danneggiato la Sicilia per i prossimi trent’anni perché la salute della gente, l’ambiente e il costo del sistema sarebbero stati alterati. Attorno a quel sistema si erano coagulati interessi illeciti che probabilmente avevano più che dei semplici terminali nella cosiddetta politica.

Oggi Pecorella è venuto a ribadire questi concetti e siamo rimasti d’accordo che il nuovo piano dei rifiuti, che è all’esame della protezione civile e del ministero dell’ambiente con il quale intendiamo convenire su una ipotesi concordata, sarà illustrato alla Commissione antimafia che ci ha ribadito che se la Sicilia passa da quel sistema sbagliato ad uno giusto e positivo sarà un successo per il paese e anche per la Commissione che in questo percorso ci ha accompagnato.

26 ott 2010

Raffaele Lombardo ha rilasciato una lunga e corposa intervista al settimanale L’Espresso nel corso della quale ha affrontato diversi argomenti: gli oppositori del suo governo e la politica nazionale (coi dubbi sui punti del programma per il Sud dell’esecutivo e le possibilii elezioni in primavera); i rigassificatori e i termovalorizzatori, nonché il rapporto tra il sistema dei rifiuti e la criminalità organizzata (con ampi riferimenti alla relazione Pecorella); la vicenda del Consorzio autostrade siciliane.

Per leggere l’intervista, cliccare qui.

14 set 2010
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Pier Carmelo Russo ha la colpa di aver paralizzato e azzerato quel grumo di interessi affaristici politico-mafiosi che stavano attorno ai termovalorizzatori. Ha paralizzato il sistema dell’eolico per il quale oggi c’è stato un sequestro di 1,5 miliardi di euro e quindi ha paralizzato il sistema di malaffare infiltrato dalla criminalità e da cosa nostra. Se questo è un demerito lo giudicheranno i cittadini.
Pier Carmelo Russo, il paralizzatore, per merito di queste scelte è costretto a vivere sotto scorta. E’ l’autore della legge sul nuovo sistema dei rifiuti, diverso da quel sistema che costerà alla regione e ai siciliani circa un miliardo di euro e ci lascia le strade piene di rifiuti. Nuovo sistema che dovrà aprirci alla differenziata, all’impiantistica adeguata e, se serve, alla termovalorizzazione.
Miccichè, a proposito di paralizzatori, temo stia parlando lo stesso linguaggio di quelle parti politiche che hanno detto, su termovalorizzatori e sanità, le stesse cose che oggi sono  dette contro di noi.

09 lug 2010
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Raffaele Lombardo è stato nominato commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia. La decretazione dello stato di emergenza e la nomina sono state decise oggi dal Consiglio dei Ministri.

“Si è convenuto con il governo di chiedere l’emergenza che fotografa una situazione complicata. C’è un nuovo piano rifiuti da fare e una legge che semplifica e riduce gli Ato e fa fronte al grande buco di bilancio.

“A cosa serve l’emergenza che è incentrata sulla mia figura come commissario? Si tratta di fronteggiare una situazione fatta di Bellolampo, discariche che rischiano di esaurirsi, percolato, personale che spesso entra in sciopero. Si tratta di realizzare quanto previsto dalla legge dell’assemblea con una serie di deroghe che ci consentono di accelerare l’iter della realizzazione delle opere. Acquisto degli impianti, differenziata nella misura del 35 per cento entro l’anno prossimo. I siciliani devono capire che questo serve per non avvelenare l’aria e per risparmiare.”

Non è escluso che ci siano anche i termovalorizzatori ma niente del vecchio piano. Cercheremo di utilizzare al minimo la termovalorizzazione. Per farlo abbiamo bisogno dei fondi Fas. Io potrò avvalermi della collaborazione di  quattro soggetti attuatori e dei prefetti che collaboreranno al piano che ci dovrebbe far superare l’emergenza.”

06 lug 2010
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“Abbiamo fatto una riforma e stiamo dialogando col governo che vuole imporre l’emergenza. Ma il piano deve essere quello che noi decidiamo di fare. Puntiamo sulla differenziata e su questa dobbiamo crescere. Se poi dobbiamo bruciare la parte residua lo facciamo pure”