15 feb 2013
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Una campagna elettorale esaltante, come tutte quelle che sappiamo fare noi. Niente salotti televisivi che sono tra l’altro una cosa fredda, un parlarsi addosso sempre dei soliti leader e delle solite persone che dicono le stesse cose e aumentando la distanza tra eletti ed elettori.

Noi stiamo privilegiando una serie di confronti con le persone, spesso anche a piccoli gruppi, con l’appendice del confronto diretto ad uno ad uno con i partecipanti: così si colgono i problemi delle persone.

In Sicilia i problemi sono due, entrambi drammatici. Il lavoro, che tocca tutte le famiglie i figli ma spesso anche i genitori che perdono il lavoro e hanno difficoltà enormi a reinserirsi nel mondo del lavoro. E poi gli imprenditori, oppressi dal peso delle tasse che prima o poi sono costretti a chiudere i battenti spesso dopo aver esaurito le riserve finanziarie della famiglia.

E da questo traiamo, non dalla lettura dei sondaggi, la conclusione che la ricetta giusta per creare lavoro ed impresa è tasse zero per investimenti e lavoro. Dobbiamo batterci per la fiscalità di vantaggio, istanza che il nostro partito lanciò fin dalla sua nascita nel 2005. La sposarono i partiti e i sindacati ma nessuno mosse un dito.

Noi abbiamo avuto una piccola rappresentanza, purtroppo non decisiva, nel Parlamento. Questa volta, se i numeri saranno abbastanza risicati da una parte e dall’altra, una nostra rappresentanza potrà fare la differenza. Mi auguro che i cittadini se ne convincano, puntino sul partito regionale, il Partito dei siciliani, e ci consentano di fare finalmente la nostra parte e di farla in maniera decisiva.

11 lug 2012

Lavoriamo ancora per Termini Imerese

scritto da Raffaele Lombardo 7 commenti

Ho incontrato questo pomeriggio a Roma la delegazione della casa automobilistica cinese Chery che stamattina ha visitato gli stabilimenti di Termini Imerese. La delegazione di Chery era accompagnata da Massimo Di Risio che, con la sua Dr Motor, è intenzionato ad investire negli stabilimenti siciliani. Per Chery hanno partecipato Biren Zhou, vicepresidente di Chery automobile co. Ltd, e Michael Zhang, general manager per l’Europa centro-orientale.

Gli imprenditori hanno manifestato il loro interesse ad entrare nel capitale della Dr Motor e hanno ritenuto idonei gli stabilimenti di Termini Imerese, in cui intravedono anche le potenzialità per una espansione del marchio Chery nel mercato europeo dell’automobile. Nel pomeriggio la delegazione guidata da Di Risio sarà ricevuta anche al Ministero dello Sviluppo Economico.

L’idea di fare di Termini Imerese la base per l’espansione europea del marchio cinese, prospettataci dai rappresentanti di Chery, dipinge uno scenario che, se ci saranno tutte le condizioni, sarà fattore di una forte crescita produttiva e occupazionale per la Sicilia. Mi auguro che anche il governo nazionale riscontri la fattibilità del progetto.

13 giu 2012

In questi giorni abbiamo provveduto a ridurre l’impegno contabile relativo all’Avviso 8 del 2009, la cui graduatoria non ha ricevuto il visto di legittimità dalla Corte dei Conti. Si tratta di un atto dovuto, che non intacca in alcun modo le possibilità di utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo.
Nell’arco dell’ultimo anno e tre mesi gli impegni giuridicamente vincolanti sul FSE sono cresciuti dal 23 (nei primi quattro anni!) al 63 per cento (1.306 milioni di euro) delle risorse disponibili, e la spesa certificata è passata dal 3.5 per cento al 19 per cento.
Si è cioè entrati finalmente in una nuova fase che vede i nuovi bandi accompagnati da Bruxelles e le nuove graduatorie approvate dalla Corte dei Conti. Il cambiamento intervenuto, il nuovo positivo ritmo di impegno e di spesa ci sono stati riconosciuti non più tardi di una settimana fa dal Commissario europeo Lazlo Andor  nel corso di un’audizione specificamente dedicata all’andamento Fondo Sociale Europeo della Sicilia.

29 mag 2012
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Per quanto riguarda il rigassificatore di Priolo, abbiamo chiesto all’impresa precise garanzie sulla contemporaneità che deve esserci tra la costruzione del rigassificatore e la messa in sicurezza della raffineria che ha bisogno di manutenzioni straordinarie.
Quella raffineria va messa in sicurezza perché, molto spesso, si sprigionano nubi tossiche e i cittadini devono allontanarsi dalle loro case. Non si può giocare con la sicurezza.
Non appena avremo questo protocollo aggiuntivo, che mi dicono sia già pronto, potremo sbloccare la vicenda in un senso o nell’altro.
La nostra cautela non è certo dovuta a strafottenza o ad ostilità preconcetta ma solo al fatto che abbiamo a cuore la salute, la sicurezza e l’interesse dei cittadini. Il resto viene dopo.

28 mag 2012
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Domani incontro il ministro Passera per fare il punto ulteriormente dopo gli incontri al ministero e con Dr Motors a proposito di Termini Imerese.
Loro sanno come stanno le cose. E lo sapevano prima quando ci hanno detto che si poteva andare sicuri. Non vorrei che ci fosse un boicottaggio da parte di Fiat. Diretto o indiretto, ora mi smentiranno tutti, diranno, ma come si permette… Ma il ragionamento è semplice:  se Dr produce autovetture piccole e medie che costano la metà di quanto costano le Fiat è chiaro che scende in campo un concorrente fortissimo.
Pare che se si mettono a posto i rapporti con le banche Di Risio potrebbe cominciare a produrre. Certo ai lavoratori bisogna dare risposte.
La Regione ha partecipato a centinaia di incontri e ci mette centinaia di milioni di euro. Anche per una questione di principio: 2.000 persone che hanno imparato un mestiere, che avevano un livello di produttività maggiore che non altri lavoratori della stessa fabbrica, vanno tutelate e salvaguardate.

23 mag 2012

Stamattina alle ore 11 presso la sede del Ministero del Lavoro, il Presidente della Regione Siciliana On. Raffaele Lombardo ha incontrato il Ministro Patroni Griffi e gli ha esposto la condizione del precariato negli Enti Locali e nella Regione.

Il Presidente, dopo aver premesso che il Governo regionale che presiede e l’Assemblea hanno disposto il blocco delle assunzioni sin dall’inizio della Legislatura, ha fatto il quadro del precariato delineandone dettagliatamente le dimensioni, le qualifiche, le fasce anagrafiche.

Ha prospettato al Ministro la inderogabilità di un piano condiviso per la stabilizzazione che contempli il livello economico, le qualifiche, gli oneri a carico della Regione e degli enti locali e i tempi della riduzione degli organici.

Il Presidente ha fatto riferimento allo schema del ddl contenente la nuova delega sul lavoro pubblico nel quale all’art. 2 – lettera g, si parla di “valorizzazione dell’esperienza professione acquisita con rapporto di lavoro flessibile”.

Il Presidente si è impegnato inoltre a confrontare, entro 15 giorni con i tecnici del Ministero del Lavoro e dell’Economia, un Piano per il superamento del precariato siciliano.

Il Presidente riferirà nei prossimi giorni nei dettagli circa i contenuti dell’incontro alle rappresentanze sindacali e ai parlamentari regionali interessati alla materia e che tanto hanno fatto per sensibilizzare le forze politiche e il Governo al fine della soluzione dell’annoso problema.

18 mag 2012

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e’ intervenuto – in videoconferenza – alla riunione che si e’ svolta oggi pomeriggio, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, dedicata al futuro dell’area industriale ex Fiat di Termini Imerese. La riunione e’ stata presieduta dal Ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.

Alla fine della riunione in videoconferenza, anche accogliendo le indicazioni del Presidente della Regione siciliana, il ministro Passera ha convocato, per questa stessa sera, i sindacati al Ministero.

Per quel che riguarda il contenuto della riunione di oggi di pomeriggio, Lombardo spiega che “prima di passare alla fase operativa del contratto di sviluppo finanziato dalla Regione siciliana per quell’area, e’ necessario un momento di verifica, per analizzare la solidita’ finanziaria dei gruppi imprenditoriali che dovranno intervenire per il rilancio economico di questo distretto industriale”.

Sempre d’intesa con il Ministero, la ricognizione tecnico finanziaria sara’ effettuata in tempi brevissimi, nel giro delle prossime ore, per arrivare a un nuovo incontro. “Ritengo che tutti stiamo puntando a raggiungere un obiettivo positivo in tempi brevi. La riunione di questa sera coi sindacati e’ un primo passo importante. Nei primi giorni della prossima settimana – continua Lombardo – con i risultati della ricognizione tecnico finanziaria sul tavolo, e’ previsto un ulteriore incontro al Ministero, per puntare all’avvio della fase di attuazione del contratto di sviluppo. A questo incontro dovranno partecipare anche le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali”.

Il presidente Lombardo ha chiesto che alla prossima riunione per il futuro dell’area industriale ex Fiat partecipi anche una delegazione del Ministero del Lavoro, per quelle azioni di sostegno gia’ previste al momento della sottoscrizione dell’Accordo, al fine di chiarire definitivamente la posizione dei 640 lavoratori ex Fiat ‘esodati’, secondo quanto stabilito nell’accordo sindacale firmato al Ministero a dicembre dello scorso. Ad oggi, la Regione siciliana ha gia’ stanziato le somme necessarie per l’attuazione del contratto di sviluppo e ha istituito il Fondo di garanzia a tutela dell’operazione di rilancio dell’area industriale di Termini Imerese.

14 mag 2012

L’Europa sarà ancora il perno su cui far ruotare lo sviluppo dell’intera regione mediterranea se ripartirà dalla ricchezza delle sue diversità. Occorre, però un’inversione di tendenza e discontinuità nelle politiche degli stati membri mediterranei per far cambiare rotta all’Ue, sia rispetto alle sue scelte interne che rispetto ai paesi vicini. Se persisterà nel dare continuità sostanziale ai fattori della crisi, se sosterrà gli speculatori invece della crescita, se si assoggetterà ai poteri incontrollabili della finanza senza confini, allora sarà rifiutata come modello dalla nuova realtà mediterranea.

Temiamo che le risposte che l’Europa si accinge a dare saranno inadeguate alle aspettative che si nutrono a sud. Si vuole destinare soltanto poco più del 2% della politica di coesione alla cooperazione territoriale transnazionale e poche briciole alla prossimità mediterranea. Degli oltre 1.100 progetti presentati sul principale programma mediterraneo della politica di prossimità, con oltre 7.000 partner, in gran parte della riva sud, soltanto 40 potranno essere finanziati con i troppo esigui fondi fin qui destinati. Allora l’Europa deve scegliere se andare incontro a quelle società civili diventate motori del cambiamento e del processo di democratizzazione o se riproporre la scorciatoia dei rapporti bilaterali tra i governi, dei soliti grandi affari con le solite grandi imprese riprendendo un metodo sostanzialmente neocolonialista. Esiste la vera alternativa della rete dei partenariati diffusi, che ammontano già a migliaia e che possono essere la base su cui far sorgere una nuova politica euromediterranea.

Domani sarà presentata la proposta della Commissione per la nuova politica di prossimità 2014/20. Occorre sostenere con almeno il 10% della Politica di coesione la cooperazione territoriale transnazionale e destinarne almeno la metà al Mediterraneo e dotare con almeno il 10% dei fondi destinati alla prossimità i programmi multilaterali di bacino per il Mediterraneo. Così, si favoriscono i partenariati da utilizzare come base di una macroregione mediterranea, capace di darsi una propria strategia integrata.

Da parte sua la Sicilia prosegue il lavoro insieme a tutte le regioni e le istituzioni mediterranee, consolidando i rapporti, a partire da quelli umani e culturali, con i premi Al Idrissi e con l’Osservatorio per il dialogo interreligioso.