23 mag 2010

L’estremo sacrificio di Falcone, della moglie e degli uomini della sua scorta, resterà per sempre impresso nella memoria dei siciliani. Falcone pagò con la vita la lotta all’organizzazione criminale di cui aveva intuito l’infida capacità ad insinuarsi e a contaminare la società civile”.

Questo è il commento del presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ricordando la strage in cui morì Giovanni Falcone.

“A distanza di 18 anni dal quel terribile giorno”, ha aggiunto Lombardo, “che segnò la storia della nostra terra, possiamo affermare che quelle morti non furono vane perché la Sicilia comincia a raccogliere i frutti di quel sacrificio e del lungo e faticoso lavoro che ne è seguito.

È possibile salutare oggi una nuova stagione di legalità, nella quale i continui e pesanti colpi inferti alla criminalità organizzata, la ribellione dell’imprenditoria dall’abbraccio soffocante del racket, mostrano a tutti il risveglio della società siciliana e la possibilità di sconfiggere la mafia”.