22 lug 2010

Questa mattina il governo era impegnato in una riunione del Cipe a Roma nel corso della quale è stata affrontata la questione dello stanziamento di fondi per il fotovoltaico.

Ho appena ricevuto una telefonata da parte di Gaetano Armao, che rappresentava il governo regionale a quella riunione, che mi ha annunciato che il Cipe ha approvato un primo stanziamento di 49 milioni di euro per la costruzione del più grande stabilimento per la fabbricazione di pannelli fotovoltaici in Italia e in prospettiva in Europa.

Sono molto contento e soddisfatto: si tratta di una occasione unica per avviare una industria importante che utilizza tecnologie avanzate nella nostra regione, una delle più assolate d’Europa.

Lo stanziamento approvato dal Cipe è frutto di un intenso e costante lavoro di trattative tra Regione Siciliana, l’amministratore delegato di Sharp, i vertici di StMicroelectronics ed Enel, con la quale, peraltro, stiamo affrontando importanti e delicate questioni inerenti gli investimenti di Porto Empedocle.

La deliberazione del Cipe di questa mattina certifica la credibilità di una operazione imprenditoriale nella quale la Regione ha creduto fin dall’inizio e offre ampie garanzie al sistema bancario per il completamento dell’investimento.

E’ un grande risultato che potrà offrire alla Sicilia occupazione, sviluppo e crescita basate sulle energie pulite e rinnovabili.

21 gen 2010

Sarà la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia e in prospettiva in Europa. Il progetto che nasce dall’accordo tra Sharp, Enel Green Power e StMicroelectronics è stato illustrato in un incontro a palazzo d’Orleans dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo. I punti centrali dell’intesa prevedono il ricorso alla tecnologia avanzata e innovativa del film sottile a tripla giunzione.

“È una scommessa – ha detto Lombardo – che cercherà di sfruttare le condizioni della regione più assolata d’Europa proiettata nel Mediterraneo”. L’iniziativa guarda infatti al mercato non solo europeo (in particolare quello di Francia, Grecia e Spagna) ma anche a quello dell’Africa e del Medio Oriente.

Lombardo ha messo in evidenza la grande mole degli investimenti (320 milioni di euro iniziali), la capacità produttiva che dai primi mesi del 2011 sarà di 160 Megawatt (a regime diventeranno 480) e la considerevole ricaduta occupazionale. L’attuazione del progetto seguirà varie tappe. Nella prima fase si prevede di occupare 250 persone direttamente nella fabbrica; altre 250 saranno assorbite dalle aziende dell’indotto. Ma nella fase successiva si aggiungeranno altre 450 unità interne. A regime, ha detto Carmelo Papa della St, si realizzerà un’occupazione di 700 lavoratori interni e altrettanti all’esterno. La fase realizzativa dell’accordo è già partita. Poteva cominciare anche prima, ha spiegato Katsuhiko Machida della Sharp, ma la crisi ha ritardato i tempi. “Ora però – ha aggiunto – abbiamo superato tutte le remore. Siamo quindi in grado di attuare subito il progetto”.

La fabbrica sarà collocata in una grande struttura della St a Catania. “Seguiremo con attenzione tutte le fasi di sviluppo dell’iniziativa”, ha detto Rossana Interlandi direttore generale del dipartimento energia della Regione. “Il progetto rientra nella nostra missione che è quella di seguire le filiere energetiche e le ricadute occupazionali. Crediamo molto nella scommessa energetica”.

La joint venture per il fotovoltaico è stata presentata da Lombardo e da Machida, alla presenza degli assessori Pier Carmelo Russo e Gaetano Armao, come l’occasione per un nuovo sviluppo delle relazioni tra la Sicilia e il Giappone su due piani: quello della collaborazione imprenditoriale e delle presenze turistiche nipponiche in Sicilia.