18 nov 2011

La giunta di governo regionale, riunita oggi a Palazzo d’Orleans, ha apprezzato due disegni di legge che adesso saranno inviati all’Ars per l’esame da parte del parlamento. “Il primo di questi due disegni di legge, presentato alla Giunta dall’assessore Caterina Chinnici – spiega il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo – stabilisce le procedure per la proroga e la successiva stabilizzazione dei 750 precari regionali impegnati in settori delicati dell’amministrazione, quali la Protezione civile, l’ambiente, il dipartimento acqua e rifiuti (uffici in cui rappresentano dal 60 all’80 per cento del personale in servizio)”.

Lombardo precisa che “la stabilizzazione di questo personale, tra cui ci sono persone che lavorano in modo precario anche da vent’anni, non costera’ un solo euro in piu’ alla Regione”.

La giunta di governo ha anche dato il via libera a un disegno di legge che consentira’ la creazione di un Fondo unico per acquisire al patrimonio pubblico appartamenti che siano in grado di soddisfare il fabbisogno abitativo di Favara, in provincia di Agrigento, comune alle prese con il degrado del centro storico, caratterizzato da case e immobili fatiscenti e pericolanti. Per la dotazione finanziaria necessaria allo scopo si attingera’ dai Fondi ex Gescal.

14 set 2011

In arrivo 26,67 milioni di euro per i Comuni siciliani che hanno attivato misure di fuoriuscita dal bacino dei lavori socialmente utili. L’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha firmato il piano di ripartizione delle risorse relative al 2010.

Il decreto assessoriale e’ stato gia’ inviato al dipartimento regionale delle Autonomie locali, che provvedera’ a emettere i singoli mandati di pagamento. Il 50 per cento della somma e’ stata destinata ai comuni con meno di 10 mila abitanti, e il numero degli Lsu coinvolti in tutta l’isola e’ di 19.896.

Queste le risorse destinate alle nove province: Agrigento, 3,268 milioni, 2.260 lsu; Caltanissetta, 2,128 milioni, 809 lsu; Catania, 3,530 milioni, 2.408 lsu; Enna, 786mila, 655 lsu; Messina, 4,081 milioni, 2.997 lsu; Palermo, 5,945 milioni, 6.621 lsu; Ragusa, 2,201 milioni, 923 lsu; Siracusa, 2,273 milioni, 1.365 lsu; Trapani, 2,452 milioni, 1.858 lsu.

L’assessore Chinnici ha firmato anche la circolare che stabilisce i criteri per accedere alla quota di premialita’ dei finanziamenti per le province siciliane. Il documento verra’ pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione.

06 mag 2011

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha firmato oggi la circolare che individua le procedure di stabilizzazione dei 22.500 precari degli enti locali, in riferimento alla legge regionale n.24 del 2010 “Misure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato presso gli enti locali”.

Si tratta di una serie di norme che disciplinano le modalita’ di assunzione e l’utilizzo di contratti di lavoro flessibile nell’ambito della Regione. In particolare, la circolare detta le prescrizioni e fornisce una guida precisa su come gli enti locali devono muoversi per stabilizzare i loro precari. Il provvedimento e’ firmato anche dagli assessori per la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, per l’Economia, Gaetano Armao e per la Famiglia e Politiche sociali, Andrea Piraino.

06 mag 2011
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La circolare è stata complicata da elaborare e la riceveranno tutti gli enti presso i quali lavoravano i 22.550 precari.
Il nostro governo sta stabilizzando i 4.500 precari della Regione, gente che ogni anno veniva dietro la mia porta a chiedere la proroga, affrancandoli dal condizionamento del politico di turno.
Adesso è la volta dei 22.500 precari degli enti locali, se tutti gli enti rispetteranno i vincoli e le condizioni contenute nella legge.
La circolare, firmata da me, dall’assessore alle autonomie Chinnici, da Piraino della Famiglia e da Armao dell’Economia, detta le prescrizioni e fornisce una guida per come gli enti locali devono muoversi per stabilizzare i loro precari.
Libereremo dalla precarietà e dal condizionamenti migliaia e migliaia di persone che fanno parte di organici che comunque restano incompleti nei nostri enti locali e svolgono funzioni per cui sono insostituibili.
I sindaci devono attivarsi subito perché mi preoccupa l’ennesima manovra del governo nazionale che non darà nulla al sud e possibilmente porrà dei vincoli che potrebbero nuocere a queste persone.
Stiamo facendo una cosa giusta e utile per la Sicilia.

22 dic 2010
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Partiamo da un presupposto: deliberatamente o meno, non è stato colto il punto che noi riteniamo fondamentale e cioè che per noi questa stabilizzazione è un fatto moralmente e finanziariamente irrinunciabile e andremo avanti fino al raggiungimento dell’obiettivo. Stiano certi quanti intendano giocare, speculare o mettersi di traverso.

Si tratta di 22.500 persone e delle loro famiglie, precari da 18 o 20 anni, che non possono essere licenziate e che non possono continuare a vivere con l’incubo e l’incertezza di una proroga che arriva o meno.

L’anno scorso rischiammo di non poter approvare l’ennesima proroga e i “quattro paladini di Francia”, i parlamentari nominati dai padroni e messi là per eseguire gli ordini e non per difendere gli interessi dei propri cittadini, si sono messi di traverso.

Più avanti si va e più difficile sarà ottenere le proroghe. Possiamo consentire che 22.500 persone che hanno quei titoli di cui gli enti locali non possono fare a meno, che non costano un euro in più, la cui stabilizzazione ci sottrae al rischio di pagarla cara, che questa gente continui così per altri cinque o dieci anni? Sarebbe stato immorale, indecente e ingiusto.

Il commissario dello Stato ha impugnato alcuni punti, gli altri domani saranno promulgati: la stabilizzazione si può fare, il finanziamento che dà la Regione non viene conteggiato ai fini del calcolo per cui la spesa del personale non può superare il 40%.

Alcune categorie di precari devono fare i concorsi? Bene. In questi concorsi c’è una riserva del 40% per i dipendenti, l’altro 60% si individua per titoli e per esami. Si può nell’individuare i titoli non tenere in conto l’esperienza portata avanti da anni? Impossibile.

Il percorso della stabilizzazione è partito grazie alla determinazione del governo e andrà in porto. Ricorreremo davanti alla Corte Costituzionale contro questa bocciatura, è nostro diritto e lo faremo.

30 nov 2010
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Stiamo facendo quello che abbiamo detto: stabilizzare i precari senza spendere un euro in più. Lo abbiamo detto ai sindaci e ai precari ai tempi della manovra Tremonti, sei mesi fa, quando avevamo detto che avremmo avviato un percorso e un processo che li sottraesse alla condizione di ricattabilità cui sono tuttora sottoposti.
Dobbiamo dare ai precari la certezza che ogni cittadino merita: un reddito, per quanto modesto, ma sicuro fino alla pensione.
Non ci costa un euro in più e ci confronteremo con il Commissario dello Stato e con il governo. Il ministro Tremonti quando si consentì quella deroga, sostenne che la condizione di precarietà andava definita per superare questa condizione che non è solo siciliana.
A parte le polemiche e le discussioni di questi giorni, credo sia fondamentale che su questo tema, comunque la si pensi, il merito sarà di tutti perché facciamo il nostro dovere e un atto di giustizia da parte di una classe politica che deve superare tutto il precariato e non assumere più fino a quando non si torni al rapporto fisiologico tra pubblica amministrazione e numero di dipendenti rispetto alla popolazione.

25 nov 2010
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Abbiamo incontrato i sindaci delle province di Palermo e Trapani e sabato a Catania vedremo quelli delle province della Sicilia orientale con i quali abbiamo avviato un tavolo di consultazione permanente su tutti i grandi temi, dagli Ato rifiuti ai trasferimenti.

Abbiamo comunicato che sono stati finanziati i cantieri di lavoro. Si tratta di 220 milioni di euro che determineranno una boccata di ossigeno per l’occupazione di  e consentiranno di fare lavori di piccola taglia  mettendo in giro una cifra che rimane in Sicilia e fa muovere un po’ la nostra economia.

Abbiamo poi affrontato il grande tema del precariato negli enti locali e abbiamo assunto l’impegno di portare avanti la stabilizzazione. Non ci costa un euro in più e non assumiamo nessuno ma dobbiamo evitare che decine di migliaia di persone vivano con l’incubo di perdere il lavoro dopo 20 anni. La norma è relativa solo per quei soggetti che negli ultimi dieci anni ne ha trascorso otto alle dipendenze di un ente locale. Finalmente queste persone potranno avere sicurezza per loro e per le loro famiglie sottraendoli anche alla possibilità di un condizionamento per cui la proroga la si dà solo se vengono assicurati consenso e benevolenza. Una politica quindi basata su quei valori che consentano ai cittadini di conquistare e mantenere la libertà anche economica.

Si tratta di più di 22.500 persone, integrate nei comuni, che svolgono funzioni che altrimenti non sarebbero svolte da nessuno. Non si tratta di fannulloni o quant’altro. Si tratta di non spendere niente e di organizzare bene il settore.

25 nov 2010

La giunta regionale, nella seduta di questa sera, ha fissato al prossimo primo dicembre la data in cui i circa 4.800 lavoratori precari in servizio negli uffici dell’amministrazione regionale, per i quali e’ scattata la stabilizzazione, cominceranno a firmare i contratti a tempo indeterminato. Per i lavoratori precari della sala operativa della Protezione civile regionale – il personale cosiddetto Soris – e’ stata deliberata la proroga fino al 31 dicembre prossimo. Saranno liquidate direttamente da un funzionario delegato dall’assessorato gli stipendi al personale del Cefop. Infine, e’ stata istituita una task force, all’assessorato alle Attivita’ produttive, per risolvere i problemi dei bandi a sportello dell’artigianato, del commercio e per velocizzare le pratiche arretrate di autorizzazione dei distributori di carburante.