07 nov 2011

“L’articolo 20 della legge regionale 11 del 2010 ha imposto il divieto di assunzione di personale nelle societa’ partecipate della Regione siciliana. Non ci risulta che tale divieto sia stato violato, a eccezione dei casi in cui talune societa’ hanno dato esecuzione a sentenze che hanno imposto il reintegro dei lavoratori ricorrenti”.

Cosi’ commenta l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, quanto affermato oggi “in modo a dir poco inesatto e approssimativo” dai sindacati Cobas-Codir, su presunte assunzioni nelle societa’ regionali partecipate.

Armao ha aggiunto che tale divieto e’ stato per altro ribadito dal decreto assessoriale n. 1720 del 28/9/2011, “che ha ridotto le societa’ partecipate da 34 a 14 e ha contestualmente emanato precise direttive per una gestione societaria improntata ai principi di trasparenza, efficienza ed economicita’”. Sempre in tal senso, la circolare n. 9 del 12/10/2011 ha disposto che l’eventuale ricorso a consulenze esterne da parte delle societa’ sia sottoposto al preventivo controllo dell’assessorato regionale dell’Economia, per il corretto uso del denaro pubblico e del perseguimento delle finalita’ pubbliche istituzionali.

“Da tempo – ha spiegato l’assessore – e’ stato avviato un attento monitoraggio sull’operato di tali societa’. Quanto poi alle collaborazioni a vario titolo (a progetto, di consulenza, ecc.)

che, ai sensi della normativa vigente, non costituiscono assunzioni di personale, l’amministrazione regionale ha emanato precise direttive tendenti a limitarne l’utilizzo, anche ai fini del rispetto del patto di stabilita’ regionale”.

L’assessore ha anche precisato che i nominativi dei consulenti con i relativi curricula, l’oggetto dell’incarico e il relativo compenso, per espressa previsione di legge (articolo 22, della legge regionale 11 del 2010), sono pubblicati nei siti web delle stesse societa’ stipulanti. Con il decreto di riordino sono stati, inoltre, introdotti precisi limiti ai compensi dei dirigenti di tali societa’.

“Il riordino delle societa’ partecipate – ha detto l’assessore – ha inteso estendere e indicare precisi limiti all’attivita’ delle stesse societa’, a partire dalle assunzioni il cui divieto, che risale al 2008, e’ stato reiterato in sede legislativa e amministrativa. Se qualche amministratore ha violato tale divieto ne rispondera’ personalmente essendo, comunque, nullo il rapporto di lavoro per violazione della norma imperativa”.

“Piuttosto che divulgare notizie false – ha concluso l’assessore – ci aspettiamo da alcuni esponenti sindacali silenziosi un sostegno al Governo regionale quando esso rimanda al mittente, come nel caso dei dati diffusi dalla Copaff (Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale) quantificazioni sul personale regionale che puntano solo a screditare la Sicilia e i suoi dipendenti pubblici”.

16 giu 2011

“Il complesso lavoro compiuto dalla commissione Bilancio dell’Ars sul piano di riordino delle societa’ partecipate completa quello che diviene un vero e proprio reset organizzativo. Si chiude per la Regione una fase, con poche luci, troppe ombre e gestioni parassitarie. Riduciamo societa’ e con esse consigli di amministrazione, collegi sindacali, dirigenti e in generale costi gestionali, e puntamo all’efficienza e alle sinergie. Ringraziamo la Commissione e il suo Presidente per l’esame svolto e gli spunti che sta offrendo alla miglior definizione del piano di riassetto”.

Cosi’ ha commentato l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, la conclusione dell’esame in seconda commissione dell’Ars del piano di riassetto delle societa’ a totale o prevalente partecipazione regionale predisposto dal Governo.

“Il piano di riordino, non appena sara’ formalizzato il parere vincolante della commissione, sara’ trasferito in un decreto e si potra’ procedere tempestivamente al riassetto delle partecipazioni regionali”.

“Grazie a questo riordino societario – ha detto l’assessore – si potranno ridurre, insieme al numero (le partecipazioni maggioritarie o totalitarie della regione scendono a 13), i costi di gestione delle partecipazioni regionali per conseguire in tempi brevi lo snellimento dell’apparato regionale. Basti pensare che saranno piu’ che dimezzati i costi per gli organi amministrativi, per non dire poi dei costi connessi (riduzione di direzioni generali, etc.).

“Quella di oggi e’ una tappa, certamente significativa, ma non finale – ha concluso Armao – di un percorso, che il Governo porta avanti da tempo, di razionalizzazione della struttura regionale.

Abbiamo attuato la riorganizzazione dell’amministrazione regionale nel dicembre 2009, adesso si realizza quello della ‘galassia’ delle societa’ partecipate, con l’obiettivo di rendere ai cittadini servizi piu’ moderni ed efficienti”.

15 giu 2011

“Il proficuo lavoro sin qui compiuto con la commissione Bilancio dell’Ars sul piano di riordino delle societa’ a totale e maggioritaria partecipazione della Regione e’ in dirittura d’arrivo. Definita la posizione della gran parte delle societa’, presto la Sicilia avra’ un nuovo e piu’ contenuto impianto organizzativo, in un settore di grande valore strategico come quello delle societa’ partecipate. Un impianto finalmente impostato su criteri di riduzione del numero delle societa’ partecipate, di efficienza e trasparenza, come i siciliani da tempo attendono”. Lo ha detto l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, alla fine della seduta di oggi della commissione Bilancio.

Il piano, previsto dall’articolo 20 della legge finanziaria 2010, e’ stato predisposto dall’assessore all’Economia, approvato dalla giunta di governo e trasmesso alla commissione dell’Ars lo scorso dicembre. Per alcuni mesi, la commissione ha ascoltato amministratori, sindacati, dirigenti, tecnici, raggiungendo poi un’intesa che ricalca in buona parte il progetto presentato dal Governo.

“Speriamo – ha commentato Armao – che domani, alla presenza del presidente della Regione, che ha fortemente voluto e sostenuto questo riordino, si possa arrivare alla conclusione di un percorso atteso da anni, a cui il governo attribuisce grande valore perche’ costituisce punto qualificante di una forte azione riformatrice della Regione”.

15 giu 2011

“Per la prima volta, in esecuzione della riforma sulla semplificazione (l.r. 5 del 2011), le societa’ partecipate dovranno adeguare le funzioni amministrative ai principi di semplificazione, efficienza, digitalizzazione. Abbiamo ritenuto necessario richiamare gli amministratori delle societa’ regionali a prevalente o totale partecipazione pubblica all’applicazione della normativa in questione in favore di cittadini ed imprese, analogamente a quanto avviene per l’amministrazione regionale”.

Cosi’ l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, in una lettera con la quale richiama le societa’ regionali partecipate ad applicare quanto previsto dalla legge 5/2011.

E cio’ a cominciare dalla necessita’, in forza dell’art. 2, di attenersi al termine di 30 giorni per la conclusione di ogni procedimento. (La eventuale modifica di tale termine potra’ essere stabilito dalle stesse societa’, attraverso apposita circolare da emanare entro il 26 ottobre 2011).

Ogni societa’ dovra’ inoltre individuare al proprio interno un ‘project manager’ per la verifica e monitoraggio del l’applicazione della normativa sui termini, che va estesa anche alla disciplina della pubblicita’ degli atti.

Per ultimo, la nota dell’assessore, richiama gli amministratori delle societa’ sulla necessaria applicazione degli articoli 12 (Trasparenza e pubblicita’ degli atti) e 15 (azioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalita’ organizzata di stampo mafioso) della legge 5/2011.

“L’importante riforma amministrativa che semplifica le relazioni tra le imprese ed i cittadini e le societa’ regionali – ha detto Armao – deve trovare immediata applicazione anche per queste che, in molti casi, erogano importanti servizi ai siciliani. Prosegue il cammino verso la piena attuazione della normativa che non puo avere zone franche; conseguentemente eventuali ritardi ed omissioni degli amministratori non potranno che dar luogo a responsabilita’ gestionali”.

04 mar 2010

“Questo governo ha avviato un processo di riordino finalizzato alla razionalizzazione di tutte le societa’ partecipate, secondo criteri di efficienza, di economicita’ e di trasparenza”. Lo afferma il vicepresidente della Regione siciliana con delega all’Economia, Michele Cimino.

“Quanto richiesto dal deputato Giovanni Panepinto – prosegue Cimino – e’ legittimo, ma lo informo che i dati delle predette societa’ sono gia’ monitorati dalla Ragioneria Generale e che il Servizio Partecipazione e Liquidazione dell’assessorato dell’Economia ha gia’ un inventario, contenente tutti i dati riguardanti le societa’ partecipate, inventario che puo’ essere visionato da chi ne fa richiesta”.

“La materia del riordino e la disciplina delle societa’ partecipate – conclude – sara’ portata all’attenzione della Commissione Bilancio in sede di approvazione dell’imminente finanziaria 2010″.