26 ott 2011

Abbiamo detto di no a una patacca di dimensioni notevolissime, rifiutando la possibilità di acquistare a un euro Siremar, di cui però ci saremmo dovuti sobbarcare debiti per 99 milioni, 250 cause e altre richieste milionarie di risarcimenti. Insomma, l’avremmo pagata cara e amara.

Invece, abbiamo scelto un’altra strada. Sollecitando alcuni imprenditori, abbiamo pilotato una operazione in cui una società, partecipata dalla Regione, ha presentato un’offerta e ci siamo sottratti a una situazione fallimentare garantendo il rilancio di Siremar, riservandoci il potere di controllo della società con fissazione della sede e del centro decisionale a Palermo e non a Roma, dov’era sede di Fintecna di cui Siremar e Tirrenia facevano parte, prevedendo una riduzione dei costi del personale del 20%, l’occupazione delle maestranze di Fincantieri, aggiungendo nuove rotte, come quella che collegherà ad esempio Pozzallo con Livorno.

 

20 ott 2011

La Sicilia, grazie al lavoro che stiamo portando avanti, è sempre più punto centrale di riferimento nei rapporti con l’area mediterranea e la presidenza che ci è stata assegnata alla Conferenza Intermediterranea sicuramente ci aiuta. Il diciannovesimo incontro della task force italo-russa che si sta svolgendo a Catania è, in questo contesto, significativo del ruolo che la nostra regione vuole e sta recuperando rispetto alla marginalità a cui è stata condannata in Europa. Il nostro sistema economico è fondato sulla piccola e media impresa, radicata nel territorio e può assicurare sviluppo duraturo.

E’ di fondamentale importanza, inoltre, in quest’ottica, il fatto che la Commissione europea abbia ripristinato il corridoio Helsinki-Berlino-Sicilia, rispetto alla tentazione di interromperlo, di fatto,  a Napoli. Così come l’acquisizione della Siremar, che incarna la tradizione della flotta navale siciliana dai tempi dei Florio, non deve limitarsi soltanto ai collegamenti con le isole minori o Napoli, ma guardare a Tunisi, Tripoli e al Cairo.

In questa nuova strategia internazionale stiamo tenendo rapporti forti con la Russia, la Cina e il Brasile perché ci sono presenze siciliane molto forti in questi Paesi e anche perché ci sono possibilità di scambi importanti: il nostro giacimento culturale sterminato, il settore agroalimentare e anche una Pmi molto interessante.

A fronte di questo nostro impegno devo purtroppo constatare che il governo nazionale continua a rimanere fermo sulle proprie posizioni, con la Lega che pare abbia perso la testa, oltre che il contatto, con il territorio. L’idea bizzarra e ridicola della “perequazione solare” per la quale al Nord, perché hanno meno sole dovrebbero avere più incentivi, fa ridere. La contrasteremo fino a quando non se la rimangeranno.

Sul decreto sviluppo, poi, ho la sensazione che si facciano soltanto chiacchiere: quando si sa che non ci sono risorse per finanziarlo vorrei vedere come si fa questo sviluppo. In questo contesto di grande crisi e di tagli che la Finanziaria comporta per la Regione, noi, a partire da novembre, avvieremo questo grande progetto per il credito d’imposta per gli investimenti, cui destiniamo 120 milioni di euro per produrre nuovo lavoro e sviluppo.

31 ago 2010
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Su Mediterranea Holding è stato deliberato un aumento di capitale. Non ci si meravigli che la Regione Siciliana non lo abbia sottoscritto perché noi non siamo li per avere la maggioranza. A noi basta lo 0,1%. Peraltro, favoriamo l’ingresso di un gruppo di dipendenti che vogliono entrare, di qualche armatore delle isole minori della stessa Sicilia e di altri imprenditori, alcuni di Catania, che intendono sottoscrivere una parte di questo capitale e anche altri nomi.
Il fatto che qualcuno sia uscito mi dispiace, ma credo che non avessero versato ne il 30% e neppure il 10% del capitale. Ci sono stati dei soci che sono stati nella compagine sociale in attesa di vedere cosa succedesse. Io credo che con la sostituzione di questi soci la Mediterranea Holding avrà le idee più chiare e potrà procedere più speditamente. Noi intendiamo partecipare all’acquisto di Siremar e Tirrenia insieme e intendiamo dare un messaggio preciso: è sbagliato ed è grave pensare di smembrare il sistema Tirrenia – Siremar per regalicchiarlo, magari sotto mentite spoglie, a questo o a quell’imprenditorie più o meno amico.

31 ago 2010

Al termine dell’Assemblea dei soci della Mediterranea Holding, la Presidenza della Regione siciliana ha emanato la seguente nota: “La Regione siciliana ha confermato il suo interesse al piano della Mediterranea Holding di Navigazione per l’acquisizione del gruppo Tirrenia, votando favorevolmente nell’Assemblea dei Soci la delibera di aumento di capitale sociale fino alla concorrenza di 25 milioni. In tale contesto l’Assemblea ha affrontato l’argomento inerente il rafforzamento della compagine societaria, valutando l’opportunita’ di ingresso di soci finanziari, che a breve puo’ determinarsi”.

“L’Assemblea, altresi’, ha ribadito – continua la nota – la ferma volonta’ di perseguire l’acquisizione del gruppo Tirrenia partendo dall’offerta formulata al Commissario Straordinario D’Andrea e prodotta fin dal 9 agosto ultimo scorso, e, pur apprezzando le positive dichiarazioni del Ministro Matteoli che ha affermato di non essere intendimento del Governo di procedere allo “Spezzatino” del gruppo Tirrenia, ha manifestato il proprio impegno nei confronti dei lavoratori che lottano per impedirlo e delle loro rivendicazioni per il mantenimento dei livelli occupazionali attuali e il loro aumento in relazione al piano di sviluppo dell’attivita’ aziendale gia’ programmato”.

“Infine, l’Assemblea ha espresso tutta la propria contrarieta’ – conclude la nota – all’ipotesi ventilata di porre anche Siremar in Amministrazione controllata, dichiarandone l’insolvenza, per le gravissime conseguenze che cio’ determinerebbe non solo in capo a tutti i diretti interessati e fra di essi per primi gli stessi lavoratori, ma anche il complesso dell’indotto, facendo proprie le indicazioni in tal senso della Regione siciliana che propugna un rilancio del gruppo nella sua interezza anche per dare un migliore e piu’ continuo servizio di collegamento con le Isole minori”.

25 ago 2010

Martedi’ prossimo si riunira’ l’assemblea dei soci della Mediterranea Holding, la cordata, alla quale partecipa la Regione siciliana, intenzionata a acquistare le societa’ di navigazione Tirrenia e Siremar, per deliberare l’aumento di capitale.

“Noi non sottoscriveremo l’aumento – ha detto oggi il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo – e quindi la nostra quota percentuale diminuira’. Per Tirrenia c’e’ gia’ un’offerta presentata. Abbiamo avviato dei contatti con i sindacati e, tra i soci ai quali cederemo le nostre azioni, a prezzo di costo, ci sono i lavoratori che stanno investendo una parte del loro tfr per partecipare all’operazione contribuendo ad evitare il cosiddetto spezzatino, per una gestione unitaria delle societa’”.

23 dic 2009

“Grande soddisfazione” è stata espressa dal presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, e dall’assessore regionale ai Trasporti Nino Strano, per il via libera dell’Ue e per la pubblicazione oggi del bando di Fintecna per la privatizzazione di Tirrenia navigazione spa.

Nel bando, così come chiesto dalla Regione al ministero delle Infrastrutture, “si invita a manifestare interesse” per l’acquisto dell’intero capitale sociale di Tirrenia e Siremar.

La convenzione con la società per i collegamenti con isole e arcipelaghi siciliani, è in regime di proroga fino al 30 settembre 2010.