30 set 2011
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Con la Cisl ho sempre avuto un eccellente rapporto. Lo stesso non posso dire con il suo segretario Bernava, che reagisce con una aggressività che non hanno nemmeno i miei più accaniti avversari politici.

Stamattina Bernava mi scaraventa contro insulti e aggressioni che non tengono conto della realtà. Posso capire che sia preso da una certa rabbia… ma tutto quello che lui dice a me dovrebbe dirlo al governo Berlusconi.

Quando, qualche tempo fa, si trattò della sua manifestazione e di una sua intervista io convocai i sindacati. Uil e Cisl non vennero perché i segretari erano a Roma. Ebbene, quel giorno, in loro assenza, si disse: diamoci un margine di tempo sufficiente e convochiamo i sindacati che manifestavano in piazza o esprimevano valutazioni sulla stampa, per il 3 ottobre. Si trattava di un fatto di cortesia per chi era venuto ma anche per chi, con motivazioni per carità più che giuste, non era venuto.

Adesso vengo attaccato perché all’incontro dovrebbero partecipare questi e questi altri, perché bisogna discutere di questo e quest’altro… E’ un incontro col sindacato nel quale non si esaurisce la tematica dei tagli alla spesa e delle iniziative per lo sviluppo. Per questo ho detto a Bernava che quando io vado a casa sua non decido chi viene invitato a cena e tantomeno decido il menu.

Per il resto fronteggiamo la crisi per come possiamo. L’ho già detto e lo ribadisco: non guardando alla realtà ma ai suoi sogni o ai suoi pregiudizi parla di politici che sono drogati e si nutrono di assunzioni come la cocaina. Ma lui sa che una legge regionale di fine dicembre 2008 ha bloccato le assunzioni in Sicilia? Forse non se ne è accorto.

Parla di riforma della sanità ma si rende conto che la nostra sanità, in mezzo a difficoltà, errori e ostacoli ottiene riconoscimenti in sede nazionale ed europea? Lo sa che abbiamo bloccato il malaffare dei termovalorizzatori? Lo sa che abbiamo ridotto le spese per 400 milioni e dovremo farlo per un miliardo quest’anno e dovremo lavorare per recuperare risorse da investire nello sviluppo? Lo sa che in questo momento di crisi 120 milioni sono stati destinati al credito d’imposta?

Siamo in una condizione di grande crisi, il paese è sull’orlo del fallimento, ma a Bernava passa per la testa che forse il ministro Tremonti e il presidente del consiglio non se ne sono accorti e ci hanno indotto quasi all’ottimismo fino a qualche mese fa? Che abbiamo una manovra nazionale che purtroppo ci costerà un miliardo di euro in più? Queste cose le vogliamo tenere in considerazione o meno?

Si vuole informare sullo spirito di collaborazione che c’è tra me e il sindacato a Catania o a Messina o altrove? E come si portano avanti le vertenze e come si chiudono? Si vuole informare con i suoi uomini di Termini Imerese se questo governo ha fatto mancare una sola volta la sua attenzione, la sua solidarietà e il suo impegno giorno e notte?

Lo inviterei a rasserenare il suo spirito bellicoso e ad instaurare, come faccio con gli altri sindacati e come ho sempre fatto con gli uomini della Cisl, uno spirito di collaborazione positivo. Da parte mia c’è la piena buona volontà e disponibilità.

29 set 2011

“Il segretario della Cisl, Maurizio Bernava, dopo avere disertato l’incontro con i sindacati a Palazzo d’Orleans dello scorso martedi’ 20 settembre, al quale, invece, con garbo e cortesia, hanno partecipato Cgil e Ugl, pretende di dettare l’ordine del giorno, comprese le varie ed eventuali, e anche di indicare l’elenco degli invitati in occasione del nuovo incontro che e’ stato convocato per il 3 ottobre proprio per consentirgli, se questa volta e’ libero da impegni, di partecipare”.

Lo dice il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, rispondendo all’odierna nota del segretario generale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava.

“Mi pare, francamente, un po’ troppo – continua Lombardo -. Se stavolta vuole venire certamente lo accoglieremo a braccia aperte”.

“L’incontro – ricorda, concludendo, il Presidente della Regione – e’ esattamente quello della scorsa settimana, aggiornato a causa dell’assenza sua e del segretario della Uil, Claudio Barone, impegnati, in quella circostanza, insieme a Roma”.

23 set 2011
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Credo che Bernava abbia sbagliato sede. Forse era in deficit di manifestazione ma avrebbe dovuto farla a Roma non a Palermo. Lo dico con grande rispetto per il sindacato e per la storia della Cisl alla quale mi sono accostato grazie a figure straordinarie come quella di Vito Scalia e di tanti altri sindacalisti di base che ricordo ancora come se fosse ieri.

Quelle dei sindacati, oggi lo hanno fatto civilmente mentre non altrettanto sono state alcune dichiarazioni campate in aria o l’intervista alla Cisl siciliana di ieri, sono richieste legittime e sacrosante: provvedimenti per contenere la spesa e per lo sviluppo.

Ma quando si parla di Sicilia in default, forse si guarda a Roma e si parla di Palermo perché al default, alla rovina e alla recessione ci porta il governo nazionale. Io temo che queste siano le prospettive dietro l’angolo e per questo la manifestazione andava fatta dalle parti del Cipe o della presidenza del consiglio che da due anni continuano a negarci i fondi Fas che noi abbiamo anticipato, finanziando cantieri di lavoro e altri interventi. Ora, a singhiozzo, cominciamo a discutere di Fas, a cominciare dalle grandi infrastrutture e sappiamo bene che questi soldi li vedremo quando le opere si realizzeranno perché lo Stato non ha il becco di un quattrino per darci quello che ci spetta.

Rispetto alle spese, noi abbiamo risparmiato per 400 milioni e a questa manovra micidiale, già superata se guardiamo ai dati che vengono dalle borse, probabilmente ne seguirà un’altra ed è molto probabile che non sarà questo governo a farla, ammesso che riusciamo a restare a galla.

Nelle dichiarazioni e nelle interviste leggiamo poi che i politici vivono di assunzioni come i tossicodipendenti di cocaina. Forse non è stato riservato quel minimo di attenzione che merita la nostra legge con la quale abbiamo bloccato le assunzioni in Sicilia.

I politici fanno precariato? Forse si è dimenticato che tutto viene fuori da trattative con i sindacati con i quali abbiamo interloquito su tutto. Noi abbiamo lavorato per sottrarre i lavoratori dal ricatto di una precarietà e di un bisogno indegni che si protraevano da venti anni.

Bisogna riorganizzare la sanità? Certo che dobbiamo farlo. Il sindacato vuole forse sottoscrivere la mozione di censura contro Russo? Quello che si è fatto in questi tre anni è inimmaginabile, a cominciare dal rispetto del piano di rientro,  che la Sicilia, unica regione meridionale, ha raggiunto grazie a questa gestione della sanità.

Lo sviluppo? Ma forse qualcuno ha voluto dimenticare che il nostro governo ha destinato 120 milioni al credito d’imposta. Se quest’anno dobbiamo risparmiare 1 miliardo, io sono per tagliarne uno e mezzo in modo che si dedichino quante più risorse possibili allo sviluppo e al lavoro.

E poi le mille vertenze che abbiamo fatto sempre in piena sintonia con il sindacato: abbiamo chiuso la trattativa Myrmex – Pfizer, abbiamo avviato al lavoro i lavoratori della ex Cesame, martedì saremo a Roma per sottoscrivere il protocollo per la Fiat di Termini Imerese.

Leggo che sulla formazione si fa clientelismo. Grazie alle nostre scelte, si comincia a non farne più! Sulla formazione abbiamo finalmente avviato un ciclo virtuoso basato sul parametro unico interrompendo lo sperpero e riversando sul Fondo sociale europeo spese che gravavano sul bilancio della Regione.

Credo che nella nostra azione ci siano mille difetti, errori e ritardi ma ritengo vada riconosciuto che noi abbiamo imboccato la strada giusta ben prima che si suonasse la campana di allarme della crisi e della recessione.

Il 3 ottobre vedremo i sindacati. Ci auguriamo che ci siano tutti e che i sindacati si muovano unitariamente, e non è un auspicio ma una collaborazione piena da parte mia perché questo obiettivo si raggiunga e perché si trovi un accordo con i sindacati che noi abbiamo coinvolto anche in un patto per lo sviluppo e per il lavoro che poi non si è sottoscritto.

Il 3 ottobre saremo nelle condizioni di presentarci con le misure che l’economia e gli altri assessorati stanno apprestando per ridurre le spese e per mettere in campo iniziative per lo sviluppo e il lavoro.

L’apporto del sindacato, se sereno e scevro da pregiudizi e da prevenzioni – come mi auguro torni o cominci o continui ad essere -, sarà prezioso, insostituibile e tenuto nella massima considerazione.

30 ago 2011

“Nessuno spreco. Non ci sono stati aumenti nelle spese per la sede della Regione siciliana a Bruxelles. Chi afferma il contrario lo fa in malafede o e’ colpevolmente disinformato. Con quello che avremmo speso per cinque anni di locazione, abbiamo comprato la sede, ora di proprieta’ della Regione. Non ci sono state assunzioni senza concorso, anzi il numero di chi lavora in quella sede, personale sia interno che esterno, e’ diminuito. Lo dice il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, che replica cosi’ a una nota del sindacato Cobas Codir.

“Giudico vergognoso l’attacco alla dottoressa Giordana Campo. E’ falso che sia stata assunta senza concorso. E’ semplicemente uno dei pochissimi apporti esterni di cui ci avvaliamo con contratto a tempo determinato e procedura di selezione, cosi’ come previsto dalla legge, per la sede di Bruxelles. La dottoressa Campo, oltre alla laurea di primo livello in Politica e relazioni internazionali , ha conseguito la laurea specialistica, proprio in Belgio, in Diplomazia e risoluzione dei conflitti. Ha lavorato come volontaria nel campo profughi di Nablus, in Palestina. Grazie anche alla sua altissima specializzazione, lo scorso mese di maggio, in occasione dell’Osservatorio del Mediterraneo, il governo della Regione siciliana e’ riuscito a far sedere allo stesso tavolo le delegazioni di Israele e Palestina. A novembre, in Sicilia, si terra’ l’incontro con le delegazioni delle religioni monoteiste: anche questo obiettivo, nel segno della pace e dello sviluppo, va ascritto a questa prez iosa collaborazione. Se qualcuno immagina che per tale impegno la Regione spenda cifre folli e’ costretto a ricredersi. La dottoressa Campo mette a disposizione la sua competenza in materia di relazioni internazionali a fronte di uno stipendio di circa 1300 euro, a cui vanno aggiunti altri 300 euro di indennita’. Ed essendo un apporto esterno all’amministrazione non percepisce alcun ulteriore gettone. Forse e’ il caso di non scagliarsi in maniera cosi’ feroce contro professionisti che oltre all’ingegno distillano passione in quel che fanno”.

“Ritengo abbastanza grave che questa polemica – conclude Lombardo – sia stata innescata da un sindacato che aveva uno dei suoi massimi rappresentanti inquadrato proprio nell’ufficio di Bruxelles. La giunta regionale ha recentemente stabilito che l’indennita’ per l’estero sia pagata solo per i giorni di effettiva presenza a Bruxelles, escludendo percio’ i privilegi di chi restava in Sicilia per distacco sindacale”.

10 giu 2011

“Esprimo, a nome mio e del governo della Regione Siciliana, la piena e totale solidarieta’ al sindacalista della Cgil, Vincenzo Liarda per la grave intimidazione subita”. Lo dice il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo che continua ricordando come non sia certo la prima volta che Liarda viene fatto oggetto di “veri e propri atti vili tesi ad intimidirlo. Si tratta di gesti – aggiunge il Presidente della Regione – che, invece, confermano come la strada intrapresa sia quella giusta per la ricerca della legalita’”.

“Sono certo che Liarda – conclude Lombardo – non si fara’ fermare, anzi rafforzera’ il suo impegno contro chi vorrebbe impedire il processo di crescita civile ormai inarrestabile”.

22 feb 2011

Governo della Regione e sindacati della sanita’ ancora piu’ vicini sulla strada della completa attuazione della riforma del sistema sanitario. Il confronto e’ avvenuto oggi pomeriggio tra il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, e i rappresentanti di tutte le sigle sindacali che hanno rappresentato l’esigenza di una costante interlocuzione per affrontare e risolvere tutti i problemi, talvolta a carattere locale, che emergono in questa fase di transizione che va verso il potenziamento della medicina territoriale e la progressiva deospedalizzazione.

“Il metodo del confronto pacato e costante – ha sottolineato il presidente Lombardo – deve guidare la nostra azione riformatrice: lavorando insieme eviteremo scompensi e incomprensioni che non giovano a nessuno, tanto meno ai cittadini che gia’ sono chiamati a un cambio delle proprie abitudini. Il Governo ha scommesso sulla riforma della sanita’, riteniamo che l’impalcatura sia ottima, da due anni in giunta approviamo provvedimenti legati alla attuazione della riforma e i pubblici riconoscimenti che riceviamo a livello nazionale sono la piu’ bella testimonianza di come la Sicilia abbia intrapreso un percorso virtuoso. La costruzione del San Marco a Librino, l’apertura di Villa delle Ginestre, la ‘rianimazione’ di Partinico sono solo gli ultimi esempi di un lavoro straordinario che l’assessore Russo sta portando avanti tra mille difficolta’. E’ inevitabile che davanti a una riforma dirompente possa sorgere qualche problema da risolvere e ben venga l’apporto costruttivo di chi, co me i rappresentanti delle forze sindacali, anche oggi, si e’ mostrato cosciente della bonta’ della riforma e si propone come punto di riferimento sul territorio per segnalare i problemi veri nell’ottica di un confronto costruttivo sia per gli operatori sanitari che per i cittadini. Invito i manager -ha proseguito Lombardo – ad ascoltare le istanze di tutti: non basta far quadrare i conti, bisogna anche saper ascoltare, accettare la ‘valutazione’ della gente ancor prima che quella degli organi preposti dall’assessorato”.

“Programmeremo una serie di incontri in tutte le aziende sanitarie siciliane – ha detto l’assessore Russo, alla presenza del management e dei rappresentanti sindacali – per affrontare concretamente tutte le questioni ancora da risolvere. Abbiamo vissuto un periodo duro per rientrare dal deficit e riqualificare l’offerta: adesso che non mancano piu” le risorse economiche dobbiamo concentrare la nostra attenzione sugli aspetti sanitari, superando i problemi organizzativi che ancora permangono e stimolando la crescita delle strutture territoriali: abbiamo chiuso, primi in Italia, l’accordo con i medici di medicina generale, stiamo aprendo i PTA secondo il crono programma previsto, abbiamo dato il via libera a migliaia di assunzioni, stiamo riversando grande attenzione nei ‘pronto soccorso’, stiamo investendo nella formazione. Il mese prossimo, alla scadenza dei primi diciotto mesi, ci sara’ la prima valutazione sull’operato dei direttori generali, u na prima importante verifica sul raggiungimento degli obiettivi fissati, che servira’ a capire dove si e’ fatto bene e dove sara’ necessario qualche cambiamento per ridare slancio agli obiettivi della riforma”.

L’assessore Russo ha anche parlato della necessita’ di riformare l’assistenza socio – sanitaria che rappresenta un altro tassello decisivo della riforma sanitaria.

“Con il collega dell’assessorato alla Famiglia, Andrea Piraino, ci incontreremo nei prossimi giorni per ridare slancio al tema dell’assistenza socio sanitaria . L’obiettivo – ha concluso Russo – e’ quello di raggiungere insieme risultati ancora piu’ efficaci, evitando inutili duplicazioni, puntando sull’assistenza domiciliare e rivalutando il ruolo della famiglia”.

14 feb 2011

“L’accordo per Termini Imerese rappresenta il punto di avvio per una strategia di rilancio industriale, che vede la regione recitare un ruolo da protagonista”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, commentando l’intesa raggiunta per il futuro dell’area industriale siciliana. “Di sicuro – continua Lombardo – ogni passo di questo accordo verra’ compiuto coinvolgendo i sindacati territoriali, per determinare delle scelte condivise”.

18 giu 2010

Come presidente della Regione Siciliana, insieme a tutto il mio governo, ho assunto un impegno solenne nei confronti degli operai della Fiat di Termini Imerese, insieme a tutti quelli che lavorano nel suo indotto, e alle loro famiglie: garantire loro il lavoro, la professionalità acquisita e la dignità di sentirsi cittadini di questa Regione. Diverse sono le soluzione allo studio così come certa ed acquisita è la disponibilità e l’impegno economico deciso dalla Regione.

Pochi giorni fa è stata siglata l’intesa su Pomigliano d’Arco. Salutata dalla maggior parte dei commentatori, istituzionali e non, con dichiarazioni dal tono assolutamente positivo per l’impegno profuso da parte di tutti i soggetti coinvolti alla ricerca di una soluzione che potesse, in un modo o in un altro, salvaguardare il lavoro di migliaia di persone tra operai e loro famiglie, ha addirittura fatto registrare una spaccatura all’interno di alcuni settori del sindacato tanto da essere sottoposta ad un referendum tra gli operai che si svolgerà a breve.

Non posso far altro che rallegrarmi per l’esito che si sta profilando su tale vicenda, soprattutto perché l’obiettivo della salvaguardia del lavoro e delle famiglie che del proprio lavoro vivono è, e sempre dovrebbe essere, primario nell’azione di qualsiasi governo che abbia a cuore il bene dei propri cittadini.

E’ per queste ragioni che chiedo alla Fiat di rivedere le posizioni assunte su Termini Imerese. E per le stesse ragioni mi appello al governo nazionale e al ministro del lavoro perché facciano il possibile, e anche l’impossibile, per trovare una soluzione concordata a tutela degli operai e per il lavoro e lo sviluppo della Sicilia.

Non vorrei che, per citare il bel libro di Carlo Levi, ancora una volta si debba poter ripetere che Cristo si sia fermato un po’ più a nord di Eboli.