06 ott 2011

“I confronti costruttivi, improntati al rispetto delle regole, degli accordi nazionali e con il contributo delle comunita’ scientifiche producono inevitabilmente effetti positivi. Si e’ compreso che il decreto sui punti nascita e’ diretta conseguenza del Piano sanitario regionale, gia’ approvato dalla Commissione e dell’accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni ed e’ stato messo a punto nell’interesse della sicurezza delle madri, dei bambini e degli operatori sanitari che hanno il diritto di lavorare nelle migliori condizioni”.

Lo ha detto l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, dopo che la Commissione Sanita’ dell’Ars ha deciso una temporanea sospensione del decreto sui punti nascita in Sicilia.

“Sul problema delle deroghe – ha aggiunto Russo – ho accettato la proposta del presidente della Commissione, Giuseppe Laccoto, perche’ una pausa di riflessione potra’ senz’altro giovare alla politica per fare scelte oculate e opportune. Non ho alcun pregiudizio a rimodulare le deroghe – anche a cancellarle, se cio’ sara’ ritenuto opportuno – purche’ cio’ avvenga nel rispetto di parametri oggettivi e nella massima trasparenza. Sono certo che una piu’ approfondita conoscenza del decreto servira’ a rasserenare le comunita’ coinvolte sul fatto che la riorganizzazione del percorso nascita, al di la’ delle evidenti strumentalizzazioni di questi giorni, dara’ maggiori garanzie alle pazienti e agli stessi operatori sanitari perche’ sara’ mantenuta l’assistenza nei presidi ospedalieri con un ginecologo e un’ostetrica, eventuali trasferimenti saranno assicurati da ambulanze dedicate, potenzieremo contestualmente i servizi di trasporto per le emergenze neonatali (Sten) e per il trasporto ma terno-assistito (Stam), e verra’ implementata l’attivita’ dei consultori”.

01 ott 2011

“Assumiamo l’impegno di portare a termine tutte le opere per la messa in sicurezza dei territori affinche’ i cittadini possano sperare in un domani migliore e possano sentirsi giorno per giorni piu’ sicuri”, lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, prendendo parte alle iniziative a Giampilieri in occasione del secondo anniversario dell’alluvione del 31 ottobre 2009.

Lombardo ha poi fatto il punto sulle risorse finanziarie”: “I cantieri aperti sono numerosi e altri saranno avviati a breve.

Rispetto alle somme che sara’ possibile attingere dai fondi Fas, che non sono risorse aggiuntive rispetto a quello che spettano alla Sicilia, probabilmente serviranno ulteriori stanziamenti. Il contesto economico non ci aiuta – ha continuato Lombardo – le manovre che si sono susseguite una dopo l’altra hanno imposto pesanti tagli al bilancio regionale ma posso assicurare che ogni intervento che sara’ necessario realizzare verra’ portata a termine”.

“La Regione – ha concluso Lombardo – ha manifestato giorno per giorno, e continuera’ a farlo, massima vicinanza agli abitanti dei territori colpiti da questa tragedia, attraverso l’apporto e la presenza degli esperti della Protezione civile, del Genio Civile e dei miei diretti collaboratori”.

14 giu 2011

Il successo dei quesiti referendari conferma la bontà delle scelte fatte dalla Regione a proposito del servizio idrico, della salvaguardia dell’ambiente e della salute delle persone.

L’Ars e il nostro governo, all’unanimità, avevano preso posizione contro il nucleare. E questa fonte energetica, vista anche l’indicazione popolare, dovrà ritenersi definitivamente archiviata.

Non abbasseremo la guardia sui termovalorizzatori e sulla sicurezza degli impianti di raffinazione del petrolio. I recenti fatti di Priolo ci confermano ogni giorno l’inderogabilità di interventi per la messa in sicurezza senza la quale sono a repentaglio la vita dei lavoratori, dei cittadini, dei nostri figli e la stessa dignità del lavoro.

Bisogna adesso puntare sulle energie alternative, su un fotovoltaico a dimensione familiare e per la piccola e media impresa agricola, artigiana e commerciale, abbandonando i mega-impianti eolici, mostri che deturpano il territorio e il paesaggio e che spesso nemmeno funzionano.

Nei primi giorni di luglio aprirà i battenti la grande fabbrica di St Sharp ed Enel per la produzione di quei pannelli fotovoltaici che potranno servire la Sicilia, il sud e il Mediterraneo provvedendo a dotarci, noi come i paesi del Mediterraneo, di energia solare, sviluppo e lavoro.

08 mar 2011

“La ricerca della qualita’ nell’assistenza dovra’ essere il punto centrale della sanita’ siciliana per i prossimi anni e si articolera’ secondo alcuni principi fondamentali: centralita’ dei bisogni dei cittadini, equita’, efficacia, appropriatezza, sicurezza, efficienza, responsabilita’, onesta’ e trasparenza. Metteremo insieme il mondo dei professionisti, di cui vanno valorizzate competenza e autonomia professionale, degli amministratori delle aziende e degli utenti. Ci attrezzeremo con i sistemi piu’ evoluti che vengono utilizzati a livello internazionale e difatti abbiamo firmato nuove convenzioni con Joint Commission International (l’ente di accreditamento in sanita’ piu’ grande e con piu’ esperienza al mondo) per due progetti che riguardano la gestione del rischio clinico nelle aziende del sistema sanitario regionale e l’analisi dei Pronto Soccorso dell’isola che riguardera’ logistica, costi, personale, o rganizzazione, percorsi clinico – assistenziali, qualita’ e documentazione sanitaria. Superate brillantemente le oggettive difficolta’ economiche legate al deficit che avevamo ereditato, adesso abbiamo le risorse e l’organizzazione per guardare allo sviluppo della sanita’ in termini di qualita’ e governo clinico”.

E’ questo il messaggio centrale del discorso con il quale l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha concluso i lavori del convegno dal titolo “Migliorare la qualita’: un obiettivo di tutti gli operatori della sanita’” che si e’ svolto a Palermo.

Si e’ trattato di un convegno estremamente qualificato che ha visto la presenza fra i relatori di Carlo Ramponi, direttore europeo di Joint Commission International (JCI) e del professor Antonello Zangrandi che per Joint Commission segue in Sicilia i progetti di autovalutazione delle performaces di tutte le aziende sanitarie.

Proprio da Ramponi, uno dei massimi esponenti internazionali di rischio clinico che ha parlato delle grandi campagne a livello mondiale per l’orientamento sanitario, e’ arrivato un esplicito “complimento alla Sicilia il cui progetto di governo clinico – ha detto – e’ tra i piu’ avanzati d’Italia”.

L’assessore per la Salute Massimo Russo, al convegno sul rischio clinico, ha anche parlato degli obiettivi per la qualita’ che tra l’altro rappresentano un obiettivo prioritario per i manager delle aziende.

“A questo tema – ha detto – abbiamo dedicato molta attenzione nel nuovo Piano regionale della salute. Dobbiamo innanzitutto migliorare l’appropriatezza delle prestazioni e promuovere la sicurezza del paziente, lavorando per identificare e correggere in modo sistematico i comportamenti inadeguati. I cittadini – pazienti vanno coinvolti in modo costante e strutturato attraverso la Consulta regionale, l’audit civico e la “customer satisfaction” che permette di misurare il gradimento dei pazienti per le prestazioni sanitarie erogate. Stiamo introducendo una nuova metodologia di lavoro richiamando ancora una volta concetti quali programmazione, organizzazione e responsabilita’ delle aziende e guardando al soddisfacimento dei bisogni di salute del cittadino in un contesto di sicurezza, partecipazione e responsabilita’ condivisa”.

I lavori del convegno sono stati introdotti da Lucia Borsellino, dirigente generale del dipartimento attivita’ sanitarie che ha illustrato politiche e strategie dell’assessorato della salute sul tema del rischio clinico.

Hanno partecipato ai lavori tutti i “responsabili della qualita’” delle aziende sanitarie pubbliche e di numerose case di cura private.

17 feb 2011

La giunta regionale di governo della Sicilia, appresa, attraverso una nota d’agenzia, la notizia del dimezzamento della scorta assegnata all’assessore per la sanita’ Massimo Russo gli esprime, innanzitutto la piu’ viva solidarieta’ e manifesta la propria indignazione per la forma con cui una decisione di tale gravita’ e’ stata portata a conoscenza dell’interessato. Contro l’assessore Russo, e’ bene sottolineare che si sta sviluppando da tempo una aggressione mediatica e politica la cui unica ragione consiste nel tentare di porre ostacolo ad un’azione decisiva di riforma in un settore delicatissimo per i grumi di corruzione e infiltrazioni mafiose che nasconde, come quello della sanita’.

Viene immediato collegare questo ridimensionamento della protezione ad una censura parlamentare e mozione di sfiducia proposte dal Pdl, quasi si stesse prefigurando quel modello di isolamento morale e politico che in passato si e’ poi tradotto in azioni criminali contro chi voleva ristabilire rigore e legalita’.

Nessuno puo’ intimidire in alcun modo un singolo assessore o questa giunta nel suo complesso, giunta che annovera fra l’altro tre componenti cui e’ stata assegnata una tutela. La gradualita’ e la progressiva gravita’ di certi attacchi, insistiamo, ricorda troppo da vicino altri processi di contrasto contro soggetti cui si rimproverava di voler cambiare la Sicilia. Questa giunta intende resistere a costo di qualunque sacrificio. Lo sappiano i suoi avversari palesi, occulti o episodi.

La giunta regionale chiede al Ministro degli Interno di intervenire immediatamente per il ripristino delle condizioni di sicurezza indispensabili a Massimo Russo per la sua attivita’ di assessore per la sanita’ della Regione siciliana.

17 feb 2011

Per il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo la riduzione della scorta all’assessore alla sanita’ Massimo Russo “e’ una decisione grave e che stupisce”.

“Non spetta a me – continua Lombardo – decidere in che modo e con quali mezzi vada assicurata la protezione agli uomini delle istituzioni, ma di sicuro il prezioso lavoro di Massimo Russo nel mettere mani alla riforma della sanita’ in Sicilia, contro un sistema affaristico e in certi casi anche infiltrato dalla criminalita’ organizzata e mafiosa, e’ un dato oggettivo da tenere ben presente quando si fanno scelte in una materia cosi’ delicata”.

28 lug 2010

Un protocollo d’intesa per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori e’ stato sottoscritto dall’assessore regionale per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici e il direttore regionale dell’Inail, Mauro Marangoni. L’accordo individua nuove opportunita’ di collaborazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro, con particolare riferimento al personale dell’amministrazione regionale.

Molte le iniziative che i due partner istituzionali avvieranno in collaborazione, attraverso azioni comuni, integrate e sinergiche.

Si puntera’ sull’aspetto formativo del personale regionale, per una piu’ proficua gestione del rapporto assicurativo e per il corretto inquadramento tariffario dei dipendenti assicurati, con particolare attenzione al personale forestale.

“La tutela della salute e la sicurezza del personale regionale – spiega l’assessore Chinnici – costituiscono un obiettivo fondamentale per lo sviluppo dell’intera amministrazione. Dobbiamo puntare all’adozione di un modello organizzativo che preveda l’integrazione del sistema di prevenzione con l’attivita’ propria di istituto, avviando in tal modo un processo che possa portare a un mutamento culturale dell’approccio al lavoro. Dall’operare in sicurezza possono, infatti, derivare migliori e piu’ soddisfacenti condizioni di lavoro, migliore resa dei servizi al cittadino e, non ultimo, risparmi nella spesa per la gestione del personale”.

Verranno promosse campagne comuni di informazione e promozione della tutela della salute e della prevenzione degli infortuni sul lavoro, azioni di studio, ricerca, e consulenza sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento al tema dello stress da lavoro correlato. Grande attenzione anche alla comunicazione con la realizzazione di pubblicazioni sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche attraverso strumenti di tipo multimediale. In questo contesto e’ prevista l’implementazione e il consolidamento del sito web della Regione siciliana dedicato alla tematica della salute e sicurezza durante il lavoro. Un altro aspetto che vedra’ collaborare Regione e Inail e’ quello della realizzazione di azioni comuni per la tutela della disabilita’.

“Questa intesa, pur nel doveroso rispetto dei diversi ruoli – afferma il direttore Marangoni – mette Inail e Regione siciliana in condizione di operare in una logica di forte integrazione, cooperazione e coordinamento e rende operative le opportunita’ di intervento concesse all’Inail dal nuovo testo unico sulla Sicurezza. L’accordo consentira’ lo sviluppo di attivita’ che avranno ricadute positive sul versante della promozione diretta della salute e della sicurezza dei lavoratori dell’amministrazione regionale e rappresenta inoltre un modello di collaborazione che coinvolge le professionalita’ specialistiche delle due istituzioni per garantire la tutela globale della salute dei lavoratori dell’amministrazione regionale e il miglioramento dei servizi offerti per la tutela della disabilita’”

05 mag 2010

Per la prima volta in Sicilia e’ stato approvato il “Piano regionale straordinario per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” che prevede uno stanziamento di 3 milioni e mezzo di euro all’anno, per il triennio 2010 – 2012, destinati al potenziamento sia delle attivita’ di controllo e vigilanza nei luoghi di lavoro che di promozione della salute e sicurezza sul lavoro con iniziative di informazione, formazione, comunicazione e diffusione della cultura della sicurezza. Lo stanziamento consentira’ l’incremento di ben 79 professionisti, tra medici, ingegneri e tecnici della prevenzione, che saranno distribuiti nelle 9 Asp siciliane per il potenziamento delle attivita’.

Il Piano straordinario, firmato dall’assessore regionale per la salute, Massimo Russo, contiene la pianificazione regionale per il raggiungimento di piu’ elevati standard di sicurezza sul lavoro.

Le azioni previste saranno sviluppate in tre specifici piani di prevenzione: il piano regionale di prevenzione in edilizia (Pre), il piano regionale di prevenzione in agricoltura (Pra) e il piano regionale di prevenzione per l’emersione delle malattie professionali (MalProf). La realizzazione dei piani sara’ affidata alle Asp, con il coordinamento dell’apposito servizio dell’assessorato diretto da Antonio Leonardi.

Il Piano regionale prevede la realizzazione di campagne straordinarie di informazione, formazione e diffusione della cultura della sicurezza.

“L’obiettivo principale – commenta l’assessore per la Salute, Russo – e’ quello di realizzare un sistema integrato per la sicurezza del lavoro e il miglioramento della qualita’ lavorativa, intensificando la prevenzione e promuovendo il benessere psico-fisico dei lavoratori. Per contrastare il fenomeno degli infortuni, che ha raggiunto dimensioni preoccupanti, era necessario operare in una logica di “sistema”, assicurando il coinvolgimento di tutte le istituzioni competenti. Stiamo rispondendo a una pressante istanza sociale con uno sforzo straordinario, sia in termini economici che organizzativi L’incremento e la riqualificazione del personale consentiranno una maggiore disponibilita’ delle strutture per tutte quelle attivita’ di controllo e vigilanza nonche’ di prevenzione, informazione e formazione ritenute cruciali per il buon esito del programma di interventi previsti dal Piano straordinario”.

Il Piano prevede azioni sinergiche con altre istituzioni e enti, associazioni di categoria e sindacali, organismi paritetici, ordini professionali, anche attraverso il Comitato regionale di coordinamento insediatosi l’8 febbraio 2010.