21 ago 2010

“Quasi 300 mila visitatori alla Mostra di Shanghai in 6 giorni (la meta’ di quelli ospitati in un anno nel Parco della Valle dei templi di Agrigento). E’ l’importante risultato con il quale si e’ chiusa la mostra organizzata dall’assessorato dei beni culturali e dell’Identita’ siciliana a Shanghai in Cina in occasione dell’Expo. Notevole riscontro anche sui media cinesi della mostra siciliana e dell’innovativa tecnologia collegata all’esposizione.

Si tratta del “Qr code” un sistema che, attraverso un codice ottico, apposto all’ingresso dello stand permetteva di collegarsi, da un semplice telefonino, ed ottenere tutte le informazioni sui reperti e le iniziative esposte (i siti Unesco siciliani, l’impresa culturale di Padre Intorcetta) in tre lingue (italiano, inglese e cinese), nonche’ collegarsi al sito dell’Assessorato ed alla pagina dedicata dallo stesso su facebook (www.siciliaculturamobile.com).

Conclusa l’esperienza cinese gli argenti torneranno definitivamente ad Aidone al museo archeologico, mentre la phiale di Caltavuturo, rispondendo alle richieste del territorio, verra’ collocata, come da impegno assunto dall’Assessore Armao, nell’Antiquarium di Imera.

Primo a rientrare in Italia l’Assessore Armao si dice soddisfatto dei contatti avuti e delle intese avviate in questa prima parte della missione in concomitanza con la presenza siciliana all’Expo 2010.

“Abbiamo registrato un interesse rilevante, perfino maggiore delle attese. E’ il successo di una Sicilia che sa coniugare la sua storia e l’innovazione – dice l’assessore Armao -. Occorre proseguire sulla strada di questi fruttuosi ed importanti accordi internazionali che riconoscono al patrimonio culturale dei siciliani ed ai loro tesori il ruolo che meritano da parte delle principali istituzioni museali del mondo”.

18 ago 2010

I tesori dell’arte e della natura della Sicilia sono stati svelati alle migliaia di visitatori dello stand italiano all’Expo di Shanghai, grazie al cosiddetto ‘Qr code’. La Sicilia e’ l’unica, tra le regioni italiane presenti alla rassegna universale in corso di svolgimento in Cina, a utilizzare questa innovativa tecnologia. Attraverso un codice ottico, apposto nelle teche con i reperti siciliani, infatti, ci si puo’ collegare, da un semplice telefonino, al sito dell’assessorato dei Beni culturali, nel quale sono consultabili, in tre lingue (italiano, inglese e cinese), le schede dei tesori presenti.

I visitatori hanno, quindi, potuto scoprire tutti i segreti degli argenti di Morgantina e della phiale di Caltavuturo, ma anche di tutte le altre bellezze, descritte e illustrate nel sito dell’assessorato, che ovviamente non e’ stato possibile portare in Cina.

“Abbiamo potuto riscontrare – ha detto l’assessore per i Beni culturali e l’Identita’ siciliana, Gaetano Armao – il gradimento dei visitatori cinesi per la possibilita’ di usare il ‘Qr code’ per conoscere la Sicilia e parte della sua storia. Essere l’unica Regione ad avere utilizzato questa nuova tecnologia, che tra l’altro ci ha consentito di abbattere i costi della nostra presenza all’Expo, puo’ rivelarsi una scelta vincente.La rassegna di Shanghai, infatti, puo’ essere una grande opportunita’ per sviluppare relazioni turistiche ed economiche con lo sterminato mercato di quel Paese”.

13 ago 2010
Immagine anteprima YouTube

Siamo presenti all’Expo di Shanghai dove si inaugurerà il nostro stand lunedi con gli argenti di Morgantina e questo susciterà una grande attenzione attorno alla presenza italiana e siciliana.
Il turismo cinese è molto presente e attivo in Europa ma non in Italia perché i cinesi lamentano una scarsa organizzazione da parte del sistema ricettivo italiano.
Non c’è dubbio che se la nostra proposta turistica sfondasse in Cina, se riuscissimo ad attrarre il turismo cinese in Sicilia, avremo fatto un buon investimento.