29 giu 2011
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Leggo e valuto alcune considerazioni pubblicate sulla stampa. La semplificazione burocratica viene segnalata come una riforma mancata. E’ stata approvata solo qualche settimana fa. Però, e mi chiedo se questa sia informazione onesta, nel commentare la mancata attuazione della legge si parla della riduzione degli stipendi di presidente e assessori. Come se la semplificazione burocratica fosse questo e non invece, ad esempio, l’ottenimento di una risposta in tempi certi da parte dell’amministrazione.

La legge elettorale è una mancata riforma solo perché abbiamo deliberato in aula di farla valere dall’anno prossimo? Sulla formazione professionale stiamo precedendo lungo una strada molto impervia e abbiamo avuto il coraggio di scendere in campo. Il vero disastro è che non si pagano gli stipendi da molti mesi e questo va certamente fatto. Ripubblicizzazione dell’acqua: stiamo aspettando una legge nazionale che faccia seguito al referendum ma intanto noi non abbiamo privatizzato nulla. Le zone franche urbane aspettiamo di finanziarle con i Fas. Ato rifiuti: li abbiamo messi in liquidazione per fare i 9 previsti. Riordino delle società partecipate: la commissione bilancio l’ha completato la settimana scorsa.

Il credito d’imposta sappiamo che dobbiamo finanziarlo, ma lo possiamo fare o con i Fas o con i fondi strutturali. Dall’Europa ci aspettiamo un ok insieme al ministro Fitto mentre i Fas li stiamo ridefinendo. Il riordino enti agricoli e Iacp sono pezzi della finanziaria trasformati in disegni di legge e che l’assemblea esaminerà presto.

Se addirittura si scrive che la riforma sanitaria è una riforma mancata, anche se tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, allora si può scrivere qualsiasi cosa. Non si può parlare di riforme mancate ma di articoli che vogliono sostenere che le riforme non ci sono. Tutte hanno bisogno di essere rifinite, rilanciate, aggiustate, attuate in parte grande o piccola, ma che il processo delle riforme sia partito e che questa Regione, tanto per dirne una, sia arrivata al livello di spesa corrente del 2001 riducendo le spese e gli sperperi, significa che abbiamo imboccato una strada diversa.

E questo dà fastidio non solo ai custodi del vecchio regime che si sono posti all’opposizione ma a tutto un corteo e a un coro di gente con ruoli diversi, anche nell’informazione, che gli stava attorno.

22 apr 2011

Auguri alla Sicilia e ai siciliani

scritto da Raffaele Lombardo 27 commenti
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Un augurio sincero ed affettuoso a tutti gli uomini, le donne, i giovani e gli anziani del nostro straordinario, generosissimo e grande popolo siciliano. Un augurio che domani alle 15,15 a Catania presso la sede della Regione rinnoverò di persona insieme agli amici, ai politici e a tutti quelli che vorranno essere presenti.

A tutti quelli che hanno più bisogno di pace e di serenità, sentimenti che la Pasqua dovrebbe portarsi dietro. Una serenità che deve consentirci di lavorare meglio per noi, per i nostri figli e per la nostra terra straordinaria.

Un augurio affettuoso e particolare ai nostri fratelli lampedusani che hanno fronteggiato con generosità e spirito di sacrificio l’onda umana della immigrazione. Auguri anche a questi poveracci che rischiano la vita, e molti sono morti, per cercare condizioni migliori per loro e per i loro figli.

A Lampedusa abbiamo dato una mano anche ieri in giunta con un aiuto particolare ai marittimi e agli armatori. E poi c’è l’economia del turismo che va aiutata.

Un augurio particolare ai siciliani. Stiamo portando avanti, tra difficoltà e ostacoli inimmaginabili, un’azione di riforma radicale del modo di essere della Regione, che è stata saccheggiata, usata come un bancomat e per assumere decine di migliaia di persone quando invece queste risorse, sprecate nei mille sperperi che sono stati congegnati per saccheggiare la Sicilia, sarebbero serviti, se investiti per lo sviluppo, a produrre posti di lavoro e a impedire che i nostri figli andassero fuori a cercare fortuna.

Stiamo lavorando in tal senso perché riteniamo che la Sicilia sia dotata di tante e tali risorse che può far sì che qui debbano lavorare i nostri figli. In questo senso sono orientate le strategia della riforma che stiamo portando avanti, a partire da quella della sanità che ci consegnerà un sistema efficiente e che costa meno.

Così è per i rifiuti. I cittadini devono abituarsi a fare la raccolta differenziata e devono pagare la tariffa che va pagata. Gli sperperi e i vizi, nel nuovo sistema, dovranno essere corretti ed eliminati.

Stesso discorso per la semplificazione burocratica, allorché una pratica dovrà essere esitata in pochi giorni senza eccezioni ed evitando che la burocrazia trovi il modo per allungare i tempi e rendere la vita impossibile alle famiglie e alle imprese.

In questa finanziaria, poi, stiamo facendo tante cose e mi auguro che l’Assemblea tutta possa licenziare un provvedimento in cui si taglino sprechi, sperperi ed enti inutili e si investa, ad esempio con il credito di imposta, nella nuova impresa in grado di generare lavoro.

Con questo spirito di affetto e di amore nei confronti della Sicilia e dei siciliani, auguro a tutti di trascorrere una Pasqua serena e, soprattutto, di improntare alla Pasqua, che è di passione ma anche di Resurrezione, il nostro impegno, il nostro lavoro, il nostro modo di essere in Sicilia e nel mondo.

25 mar 2011
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Che la Sicilia si sia dotata di due leggi fondamentali quali quella elettorale e quella della semplificazione burocratica è  un ottimo risultato.

Sulla legge elettorale, devo dire che poteva essere migliore e contenere più norme. Tutto è migliorabile e su questo argomento è opportuno che si rifletta e si ritorni perché sulle regole elettorali si può essere d’accordo e comunque si può ragionare senza polemiche e senza ostruzionismi.

Sono contrario al fatto che si sia bocciata la seconda preferenza di genere che non è la quota rosa, una specie di riserva indiana, ma la possibilità per i cittadini di esprimere una seconda preferenza per una donna. Questo per determinare una percentuale maggiore di eletti tra le donne nei consigli comunali. Non capisco l’ostilità che si è venuta a determinare su questa norma e mi auguro che ci si possa tornare sopra.

Per il resto, la legge elettorale contiene alcune norme molto positive, a partire dal voto confermativo per i sindaci. Ciò vuol dire che i sindaci non saranno eletti per effetto di trascinamento dalle liste. Ciò favorirà i Comuni e i cittadini perché spingerà i partiti a migliorare la qualità dei loro candidati.

Anche la norma che prevede l’elezione diretta del presidente del quartiere è una ottima scelta. Sui quartieri bisogna poi intervenire per quanto riguarda i poteri, le risorse, il personale ecc. La funzione deve essere remunerata ma la funzione bisogna esercitarla: piccole competenze nell’ambito del quartiere per soddisfare le esigenze più immediate dei cittadini.

Sulla legge di semplificazione burocratica, credo che adesso siamo la Regione più avanzata d’Italia e mi sarei aspettato un boato di applauso su queste norme.

Oggi per un procedimento amministrativo c’è un termine massimo di trenta giorni salvo deroghe per i procedimenti più complicati che dovrei firmare io e ci starò più che attento.

Con le nuove norme basta fare una certificazione di inizio di attività per cominciarla subito. Salvo che poi non si sia violata la legge e quindi chi sbaglia paga. Ma se chi opera rispetta la legge parte subito senza bisogno di autorizzazione.

Abbiamo poi previsto il Suap, il soggetto unico burocratico a cui rivolgersi, la digitalizzazione, la valutazione effettiva dei meriti dei dirigenti e, soprattutto, c’è il senso del dovere dei dirigenti che devono fare il loro dovere e costringere chi non lo fa a fare altrettanto.

I cittadini leggano la legge che è molto breve e molto semplice e ne facciano valere gli articoli: chi sbaglia, chi non la attua, chi la viola, chi la calpesta, paga.

09 feb 2010

La giunta regionale, su proposta dell’assessore per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici, ha approvato il disegno di legge sulla trasparenza e semplificazione amministrativa. Il provvedimento si inserisce nell’ambito dell’attivita’ di riforma dell’amministrazione regionale, che ha gia’ portato, dal primo gennaio di quest’anno, a una riorganizzazione dei 12 assessorati e dei 28 dipartimenti, in maniera piu’ razionale e uniforme.

“I recentissimi interventi operati dalla legge Brunetta, in tema di riforma di pubblica amministrazione – spiega l’assessore Chinnici – forniscono l’occasione e l’opportunita’ per aggiornare la normativa regionale. Il disegno di legge introduce un piu’ moderno sistema di regole che, ponendo il cittadino al centro dell’azione amministrativa, allo stesso tempo, consente alla Regione di promuovere nuove e piu’ ricche opportunita’ di crescita civile, economica e culturale della societa’ siciliana”.

L’obiettivo e’ lo snellimento e la modernizzazione dell’apparato burocratico dell’amministrazione regionale, finalizzato all’accrescimento della sua efficienza, trasparenza, competitivita’ e al potenziamento della sua capacita’ ad attrarre investimenti, in un contesto di forte contrasto alla corruzione e alla criminalita’ organizzata. In particolare, allo scopo di accelerare l’iter amministrativo, il termine di conclusione dei procedimenti e’ stato ridotto a 30 giorni. In tema di silenzio assenso e diritto di accesso agli atti, si applicheranno le disposizioni statali.

All’interno del provvedimento, formato da 25 articoli, sono state inserite tutta una serie di norme, in materia di personale e trasparenza amministrativa, finalizzate ad affermare e incrementare l’impermeabilita’ dell’azione amministrativa regionale rispetto a qualsiasi forma di infiltrazione e collusione mafiosa. Il corpo di norme e’ stato tratto dal “Codice antimafia e anticorruzione della pubblicazione amministrazione”, varato dalla Commissione istituita dall’allora assessore regionale alla Presidenza, Giovanni Ilarda, e presieduta dall’ex procuratore nazionale antimafia, Pier Luigi Vigna, e approvato dalla giunta regionale lo scorso 4 dicembre.

Prevista anche una semplificazione burocratica in materia di dichiarazione di inizio attivita’ per le imprese che operano nel settore delle energie alternative. Una sorta di liberalizzazione e delegificazione delle attivita’ imprenditoriali per ottimizzare l’utilizzo di strumenti innovativi, di fonti di produzione di energia rinnovabile, che incrementano in modo significativo i livelli occupazionali e che difendono e valorizzano l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico-artistico. Gia’ nel 2001, l’Unione europea, con una direttiva, in un’ottica di liberalizzazione del mercato interno dell’elettricita’, aveva sottolineato il favor ordinamentale verso nuove forme di rendimento energetico in virtu’ di un loro maggiore contributo alla protezione dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile.

Per quanto riguarda la trasparenza, previsto l’obbligo, per l’amministrazione regionale e gli enti locali, di pubblicazione, sui propri siti internet, dei bilanci, della spesa per il personale, della ripartizione del fondi in materia di retribuzione accessoria. Ma anche di rendere pubblici, con collegamenti ipertestuali adeguati e con l’accessibilita’ diretta dalla home page, tutte le unita’ organizzative con le rispettive competenze.

Per la prima volta, la Regione siciliana, con l’obiettivo di assicurare, all’interno e all’esterno dell’amministrazione, un’immagine coordinata, univoca e trasparente della sua organizzazione, si dotera’ di un manuale con le norme e i criteri fondamentali per il rispetto, il corretto e uniforme utilizzo del proprio logo.

In tema di riordino e semplificazione della legislazione regionale, e’ prevista la presentazione di uno o piu’ disegni di legge di riassetto normativo. Laddove, inoltre, la normativa regionale preveda il rinvio alle norme statali, quest’ultimo, se statico, viene trasformato in dinamico, a decorrere da un anno dall’entrata in vigore della legge. Questo consentira’ di rendere immediatamente efficaci in Sicilia le eventuali modifiche apportate dallo Stato, assicurando cosi’ certezza e chiarezza nell’applicazione.

Diverse anche le norme per il contrasto alla corruzione e alla criminalita’ organizzata di stampo mafioso. Prevista l’istituzione, da parte di Regione, Province e Comuni, di apposite strutture dedicate alla formazione obbligatoria del personale che svolge le proprie mansioni nel settore degli appalti, dell’urbanistica e dell’edilizia. Il dipendente dovra’ segnalare, inoltre, con immediatezza, ogni fatto o comportamento anomalo riconducibile a possibili interferenze criminali nell’attivita’ della pubblica amministrazione.

Inserito, inoltre, il divieto di accettare regali di qualsiasi natura, tranne se di modico valore e per particolari ricorrenze e sempre che il dipendente non abbia in corso rapporti d’ufficio con il donante. In ogni caso, sia la ricezione dei regali di modico valore, che l’offerta respinta, dovranno essere segnalate al dirigente. Prevista l’attivazione di un numero verde telefonico per la segnalazione di episodi di infiltrazioni criminali negli uffici regionali. I dipendenti avranno inoltre l’obbligo di compilare un questionario indicando sia i rapporti di collaborazione, in qualunque forma retribuiti, svolti negli ultimi 5 anni, sia l’eventuale adesione ad associazioni od organizzazioni, anche di carattere riservato. Il questionario andra’ aggiornato con cadenza biennale.

I dipendenti dovranno comunicare, all’organo burocratico di vertice, l’avvio e la conclusione di eventuali procedimenti penali a loro carico per i reati di stampo mafioso, concussione, corruzione, scambio elettorale politico-mafioso, rapina, estorsione, usura, ricettazione, riciclaggio, truffa aggravata ai danni dello Stato, turbata liberta’ degli incanti, frode nelle pubbliche forniture. Prevista, inoltre, la rotazione periodica del personale che svolge mansioni nei settori piu’ esposti al rischio di infiltrazioni di tipo mafioso e in particolare degli appalti, dell’urbanistica, dell’edilizia, dei trasporti e delle risorse umane. I dirigenti, nell’assegnazione del carico di lavoro inerente i procedimenti amministrativi, dovranno seguire predeterminati criteri di distribuzione ancorati a parametri oggettivi, resi pubblici con mezzi adeguati.

Previsto il rigoroso rispetto dell’ordine cronologico nella trattazione di una pratica. L’amministrazione, entro un anno, dovra’ dotarsi di adeguati sistemi di rilevazione di coloro che accedono ai pubblici uffici e prevedere l’istituzione di una banca dati degli accessi.

09 feb 2010

La Giunta regionale di governo, nella seduta della notte scorsa, ha approvato tre importanti disegni di legge. Il primo, proposto dall’assessore dell’Energia Pier Carmelo Russo, riforma il sistema dei rifiuti; il ddl riduce a nove gli ambiti territoriali ottimali (Ato) e introduce importanti novita’ nella gestione degli stessi Ato, trasformandoli in veri e propri consorzi fra comuni e province con il controllo della Regione.

Il secondo disegno di legge, proposto dall’assessore alla Funzione Pubblica, Caterina Chinnici, riguarda la trasparenza, la semplificazione, l’efficienza e l’informatizzazione della pubblica amministrazione; il testo recepisce, fra l’altro,il cosi’ detto codice Vigna, documento etico anti infiltrazione nella pubblica amministrazione siciliana elaborato dalla commissione regionale presieduta da proprio dall’ex procuratore nazionale Antimafia. Il terzo ddl, anche questo proposto dall’ assessore Chinnici, detta disposizioni in materia di politiche per la sicurezza e sull’ordinamento delle polizie locali. E’ un ddl molto atteso dai corpi dei vigili urbani dell’isola.

Istituisce, fra l’altro, un ufficio regionale per la Polizia locale con il compito di indirizzo, controllo e coordinamento anche operativo nei rapporti con gli altri corpi di polizia.

E’ stato, poi, stabilito che, su alcuni temi di grande importanza sociale che ricadono nelle competenze di piu’ assessorati, le decisioni dovranno essere prese collegialmente e non da singoli rami dell’amministrazione La Giunta ha disposto un’ispezione nei confronti del consorzio Corfilac di Ragusa che avrebbe proceduto alla stabilizzazione di 34 lavoratori in violazione delle norme vigenti in materia contabile e di vigilanza sugli enti.

Su richiesta dell’assessore alla Funzione Pubblica, Caterina Chinnici, la Regione si costituira’ parte civile nel processo contro il funzionario della motorizzazione civile di Palermo Antonio Nobile, arrestato nel maggio scorso, reintegrato poi, in seguito ad una sentenza, e recentemente sospeso dal servizio in attesa del processo.

Su proposta dell’assessore per i Beni culturali e l’Identita’ siciliana, Gaetano Armao, sono stati nominati i componenti del comitato organizzatore, del comitato dei garanti e della segreteria tecnica per la realizzazione delle manifestazioni della Regione siciliana per celebrare il 150esimo anniversario della spedizione dei “Mille” in Sicilia.

Infine, la Giunta di governo ha nominato Maurizio Agnese dirigente dell’ufficio speciale autorita’ di Audit della Regione siciliana, Gaspare Noto commissario straordinario dell’Istituto Autonomo case Popolari di Trapani e prorogato Giuseppe Palmeri quale commissario straordinario dell’IACP di Enna, e ratificato la nomina, che ha gia’ ottenuto l’assenso della compentente commissione dell’Ars, di Armando Giacalone a direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Vittorio Emanuele di Catania.

09 feb 2010
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Fiat di Termini Imerese: Raffaele Lombardo ha messo i puntini sulle i. La casa automobilistica, infatti, “cincischia“, “usa termini degni della migliore diplomazia“, mentre la Regione ha dimostrato di essere disponibile alla risoluzione positiva della vicenda. 350 milioni, infatti, sono pronti per la ricerca e per le infrastrutture.

Ci si augura che la Fiat cambi idea, decidendo di restare, ma Lombardo ha precisato che al suo posto non ci sarà l’Ikea o chi per lei, perché in Sicilia “la grande distribuzione non manca, arrecando danno al piccolo commercio e alla produzione“.

Insomma, o Fiat o un’altra industria automobilistica, in cui possano continuare ad esprimere la propria professionalità gli operai che lavorano a Termini.

Ma non finisce qui, perché la Regione sta agendo su altri fronti, che riguardano la semplificazione burocratica e la legge sui rifiuti, “organica, apprezzabile, sulla quale crediamo di trovare ampio o unanime consenso”.

Degno di nota, infine, è l’istituzione dell’ufficio per la legalità, la cui direzione è stata affidata ad Emanuela Giuliano, figlia di Boris, assassinato dalla mafia nel 1979. “Si tratta di un dirigente di ottimo livello, a capo di un ufficio che interverrà anche sui beni confiscati, garantendone un uso produttivo e sociale” e soprattutto siciliano.

15 gen 2010

lombardo_bio

Ieri pomeriggio il presidente Lombardo ha presentato all’Assemblea Regionale Sicilia il suo terzo governo, sostenuto da 31 deputati (Mpa, Pdl Sicilia e Alleanza per l’Italia).

Ecco i punti salienti del suo intervento:

- Mi auguro che si registri una convergenza su punti programmatici importanti e fondamentali da cui dipende il destino della Sicilia. L’atteggiamento del governo si ispirerà a questo atteggiamento di collaborazione, a questa volontà costruttiva che spero possa caratterizzare l’azione di ciascuno di noi. E nulla vieta al governo di promuovere una ulteriore verifica anche con quanti, a partire dai capigruppo, intendano dare un contributo a questo percorso di innovazione.

- Abbiamo delle priorità e un termine entro il quale approvare i documenti finanziari. Testi importanti il cui obiettivo è la riorganizzazione della spesa attraverso una riduzione degli sprechi e scelte di obiettivi di efficienza e sviluppo.

Il governatore ha parlato anche di semplificazione burocratica, un disegno di legge costituito da 10 articoli che “puntano a tempi certi, trasparenza e certezza per il cittadino e l’imprenditore che si rapporta con l’amministrazione pubblica”; di rifiuti e di piano casa, annunciando che “martedì o mercoledì il provvedimento potrà essere approvato dalla commissione”, pur sottolineando di avere un orientamento diverso da quello emerso fino ad oggi: “punterei molto sul recupero di edifici e di immobili dei centri storici, molti dei quali sono abbandonati o trasformati in rifugi per extracomunitari, piuttosto che sull’aumento dei volumi di cubatura”.