21 lug 2010
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Queste le valutazioni di Raffaele Lombardo a conclusione di una giornata nel corso della quale è stato ascoltato per alcune ore dalla commissione antimafia.

Oggi ho avuto un confronto molto interessante e soddisfacente con la Commissione antimafia alla quale ho reso conto di ciò che avevo anticipato durante la scorsa mia audizione.

Avevo detto che saremmo andati avanti sulla riforma sanitaria e lo abbiamo fatto uscendo dalla lista nera delle regioni cosiddette canaglia o sperperatrici.

Poi la grande riforma dei rifiuti. Abbiamo avuto il coraggio di denunciare l’infiltrazione mafiosa alla magistratura palermitana competente e con atti amministrativi coerenti abbiamo demolito un sistema in cui è provato che la mafia si era infiltrata.

Rispondendo ai commissari ho poi affrontato la vicenda che mi riguarda personalmente. Una vincenda incredibile per la quale nessuno credeva che io non avessi ricevuto alcuna notizia ufficiale, dove l’unico reato che ufficialmente esiste è quello della fuga di notizie. Fuga di notizie che ha dato luogo ad una campagna di aggressione che doveva far fallire la finanziaria, legge nella quale c’è la copertura della riforma dei rifiuti, la gestione dei servizi idrici e tante norme fondamentali sul fotovoltaico, e soprattutto il piano energetico, campo in cui abbiamo saputo dire di no alla schifezza delle pale eoliche che portavano benessere ad alcuni speculatori e pochi vantaggi ai cittadini.

Il disegno della fuga di notizie era finalizzato a far cadere quella finanziaria e a portarmi alle dimissioni. Mi auguro che questa vicenda si possa concludere consentendomi di fare ciò che ho chiesto fin dal primo momento: partecipare all’accertamento della verità venendo sentito e offrendo i riscontri necessari perché la verità emerga.

Se io avessi aiutato, e non contrastato concretamente con azioni amministrative che sono sotto gli occhi di tutti, questa maledetta mafia, non sarei degno di essere il Presidente della regione. Avendo fatto esattamente il contrario, quello che si è verificato va letto con un’ottica diversa, che renderemo nota al popolo siciliano tornando ad esprimere fiducia nella magistratura che deve restare autonoma, forte e libera di intercettare.

L’augurio che rivolgo alla Sicilia è quello di riprendere a lavorare con una serenità che in queste ultime settimane è certamente mancata.

09 lug 2010
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Raffaele Lombardo è stato nominato commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia. La decretazione dello stato di emergenza e la nomina sono state decise oggi dal Consiglio dei Ministri.

“Si è convenuto con il governo di chiedere l’emergenza che fotografa una situazione complicata. C’è un nuovo piano rifiuti da fare e una legge che semplifica e riduce gli Ato e fa fronte al grande buco di bilancio.

“A cosa serve l’emergenza che è incentrata sulla mia figura come commissario? Si tratta di fronteggiare una situazione fatta di Bellolampo, discariche che rischiano di esaurirsi, percolato, personale che spesso entra in sciopero. Si tratta di realizzare quanto previsto dalla legge dell’assemblea con una serie di deroghe che ci consentono di accelerare l’iter della realizzazione delle opere. Acquisto degli impianti, differenziata nella misura del 35 per cento entro l’anno prossimo. I siciliani devono capire che questo serve per non avvelenare l’aria e per risparmiare.”

Non è escluso che ci siano anche i termovalorizzatori ma niente del vecchio piano. Cercheremo di utilizzare al minimo la termovalorizzazione. Per farlo abbiamo bisogno dei fondi Fas. Io potrò avvalermi della collaborazione di  quattro soggetti attuatori e dei prefetti che collaboreranno al piano che ci dovrebbe far superare l’emergenza.”

09 lug 2010

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di oggi, alla quale ha preso parte il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha decretato lo stato di emergenza per i rifiuti in Sicilia fino al 31 dicembre 2012, e ha nominato Lombardo commissario. L’ordinanza della Protezione civile riguarda tutto il territorio regionale e prevede che il presidente, quale Commissario delegato, potrà avvalersi di quattro soggetti attuatori e dei Prefetti dell’Isola.

Al presidente della Regione sono assegnati tutti i poteri inerenti al rilascio di pareri e autorizzazioni per gli interventi oggetto della stessa ordinanza: incremento della raccolta differenziata per arrivare all’obiettivo del 35% entro il 31 dicembre 2011, di cui almeno la metà destinata al riciclo; realizzazione di piazzole per lo stoccaggio della raccolta differenziata, di impianti per la selezione e per il trattamento dei rifiuti urbani o raccolti separatamente; creazione, limitata e temporanea, di nuove discariche o di ampliamento per il periodo strettamente necessario al superamento dell’emergenza; individuazione e realizzazione di interventi, a garanzia del sistema regionale di gestione integrata dei rifiuti nel suo complesso e della funzionalità a regime; avvio immediato delle procedure di realizzazione degli impianti di acquisto delle attrezzature coerenti e funzionali, compresi quelli proposti da privati, a loro carico.

Il presidente della Regione, per quanto eventualmente necessario, in deroga alle previsioni edilizie ed urbanistiche vigenti, avrà il compito di sovrintendere anche alla progettazione, alla costruzione e alla gestione degli impianti di termovalorizzazione, previa individuazione delle sedi idonee.

Per quanto concerne i poteri di intervento sostitutivo, il Commissario interviene contro l’illecito abbandono dei rifiuti sul territorio regionale, disponendone la rimozione e il trasporto in danno dei soggetti interessati, avvalendosi delle strutture della Protezione civile. Potrà inoltre disporre la precettazione dei lavoratori, a qualsiasi titolo impiegati nell’attivita’ di gestione del servizio di rifiuti, e stabilire interventi a carico dei Comuni inadempienti.

Riguardo le risorse finanziarie, il Governo nazionale si è impegnato a trasferire i fondi Fas necessari per l’importo quantificato dalla Regione siciliana.

Il nuovo piano regionale dei rifiuti dovrà essere adottato dal Commissario delegato entro 60 giorni, con il coinvolgimento di tutti i soggetti previsti dalla legge regionale 9/2010, in particolare enti locali e associazioni di tutela dell’ambiente.

06 lug 2010
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“Abbiamo fatto una riforma e stiamo dialogando col governo che vuole imporre l’emergenza. Ma il piano deve essere quello che noi decidiamo di fare. Puntiamo sulla differenziata e su questa dobbiamo crescere. Se poi dobbiamo bruciare la parte residua lo facciamo pure”

03 lug 2010

Pubblichiamo di seguito la nota a firma del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e dell’assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, a proposito della soluzione dell’emergenza rifiuti in Sicilia.

Il Governo regionale ed il Governo nazionale sapranno trovare insieme la soluzione per realizzare quello che è un atto d’amore verso la Sicilia, prima che un atto politico, individuando la soluzione migliore per risolvere il problema del servizio di gestione dei rifiuti e per eliminare le conseguenze di una gestione dissennata protrattasi per troppo tempo.

L’obbiettivo finale dell’intervento è quello di garantire la piena applicazione della l.r. n. 9/2010 che, ad avviso di tutti, affronta in maniera congrua ed innovativa la disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, individuando numerose soluzioni che potranno costituire un parametro per le altre Regioni, a seguito dell’intervenuta soppressione delle Autorità d’Ambito ad opera del Legislatore nazionale.

(continua…)

01 lug 2010
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Raffaele Lombardo ha incontrato ieri a Roma il ministro Raffaele Fitto con il quale ha discusso dei fondi Por e Fas. “Credo si sia instaurato un buon rapporto di collaborazione che dovrebbe preludere alla definizione della materia sia del Fas sia del Por e del decreto che ci aspettiamo dal settembre scorso a proposito del Fas

Questa mattina, poi, il governatore ha incontrato Guido Bertolaso con cui ha discusso la questione della ordinanza di protezione civile sui rifiuti. “Puntiamo sul nuovo piano dei rifiuti a partire dalla differenziata. Non escludiamo la termovalorizzazione anche per la produzione di energia elettrica ma non sarà un sistema fondato sui termovalorizzatori.”

“Se la condizione che il governo e il ministero dell’ambiente pone – aggiunge Lombardo – è che tutto debba concludersi se non con cinque magari con tre o quattro termovalorizzatori da 500mila tonnellate, non si può pretendere che, dopo aver smantellato un piano sul quale lo zampino della mafia c’era, che il potere straordinario debba servire perché quel piano lo esegua io. Questo non lo consentiremo mai. Anche perché sappiamo con certezza matematica che non pochi dei rivolgimenti che sono successi contro questo governo sono dovuti a questa scelta di pulizia, di legalità e di buona amministrazione che abbiamo fatto.”

26 giu 2010

Di ritorno da Roma, Raffaele Lombardo traccia una sintesi della giornata di incontri tesi ad affrontare alcune delle questioni economiche e amministrative della Sicilia.

Insieme ai dirigenti del ministero dell’Economia è stato affrontato il tema dei 22mila precari siciliani: “Il problema si deve risolvere. Dobbiamo risolvere la questione in maniera definitiva stabilizzando i precari e sottraendoli alla logica delle proroghe”.

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Raffaele Lombardo ha poi incontrato Invitalia a proposito del futuro di Termini Imerese: “Abbiamo messo in campo le risorse che erano destinate alla Fiat e che alla Fiat non sono servite perché ha fatto un’altra scelta. Queste risorse possono servire perché altra industria automobilistica si insedi a Termini Imerese. Questa azienda si impegna ad assumere tutto il personale che attualmente lavora alla Fiat.”

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Nel corso dell’incontro con Guido Bertolaso e gli uomini della protezione civile sono state affrontate le questioni dei fondi per  Giampilieri e San Fratello e l’emergenza dei rifiuti in Sicilia.

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19 giu 2010

Nuovo monito dell’assessore regionale Pier Carmelo Russo ai comuni perché inseriscano nei loro bilanci anche i bilanci degli Ato e prevedano le risorse per coprire i costi del servizio di raccolta dei rifiuti.

Questi richiami, che derivano da obblighi di legge, sono contenuti in una nota ai sindaci e agli amministratori dei 22 comuni consorziati nel Coinres.

A loro Russo ricorda che, solo rispettando queste procedure, e’ possibile rappresentare la reale situazione contabile-finanziaria dei comuni.

In caso contrario vengono occultati il patto di stabilita’ e le condizioni di deficit strutturali se non proprio di dissesto finanziario. ”Nel mondo delle imprese private – ha detto l’assessore – questo tipo di operazioni si configurano come bancarotta fraudolenta. Nella pubblica amministrazione si parla di falso ideologico. Ma c’e’ di piu’. Se non vengono previste le risorse necessarie per coprire il costo dei serv izi si creano le condizioni per arrivare prima o poi a una interruzione di pubblico servizio”.

La nuova lettera di Russo fa seguito a una circolare dell’8 giugno con la quale si davano indicazioni per mettere in ordine i bilanci degli enti locali e perche’ siano approntate le necessarie misure contabili e amministrative per evitare il dissesto finanziario nella gestione dei rifiuti in Sicilia.