09 mar 2010

Potenziato l’organico dell’Ufficio ispettivo per la vigilanza e il controllo degli enti locali del Dipartimento regionale delle Autonomie Locali.

L’integrazione si e’ resa necessaria a seguito dell’incremento del numero di interventi sostitutivi della Regione a carico dei Comuni, per assicurare i livelli minimi essenziali del servizio di gestione dei rifiuti. A incrementare la dotazione organica dell’Ufficio saranno 7 dirigenti, 10 funzionari e 6 istruttori, in servizio presso il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti dell’assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilita’.

“E’ un esempio virtuoso – spiega l’assessore regionale per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici – di sinergia tra i diversi rami di amministrazione, con l’obiettivo, prioritario per questo governo, di tentare di risolvere quello che e’ diventato un problema serissimo. E’ necessaria la collaborazione di tutti, per evitare che la Sicilia si trasformi in una discarica a cielo aperto”.

I 23 dipendenti regionali continueranno a lavorare presso il dipartimento di appartenenza e saranno utilizzati dall’Ufficio ispettivo solamente per le problematiche relative alla gestione dei rifiuti e nei casi in cui si rendesse necessario il loro utilizzo per svolgere funzioni di accertamento o sostituzione presso gli enti locali.

Il decreto che dispone l’integrazione dell’Ufficio, a firma del dirigente generale del Dipartimento Autonomie Locali, Luciana Giammanco, e’ gia’ disponibile sul sito internet dell’assessorato e sara’ pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

04 mar 2010

L’inefficienza del sistema dello smaltimento dei rifiuti in Sicilia rischia di portare i Comuni al collasso finanziario. L’allarme e’ stato lanciato dall’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilita’, Pier Carmelo Russo, in un intervento alla tavola rotonda organizzata da Legambiente nell’ambito della manifestazione dedicata ai ”Comuni ricloni”.

L’iniziativa viene organizzata ogni anno per dare un riconoscimento agli enti locali risultati piu’ virtuosi nella gestione del servizio di smaltimento.

Russo ha tracciato il quadro allarmante dei problemi organizzativi e gestionali degli Ato, le societa’ d’ambito che in questi giorni si sono ritrovate al centro di complesse vicende, difficolta’ finanziarie, interventi della corte dei conti. Al punto che, per scongiurare le emergenze, la Regione ha ritenuto necessario intervenire con anticipazioni e commissariamenti.

La questione piu’ seria e’ stata individuata da Russo nel ”disequilibrio economico” dei consorzi che li pone al di fuori delle regole di mercato. Oltre a costituire un’alterazione delle condizioni di mercato, il disastro gestionale mette a repentaglio anche la tenuta finanziaria degli enti locali. Come esempio ”non virtuoso” l’assessore ha citato il caso dell’Amia che, per il conferimento nella discarica di Bellolampo, chiede ai Comuni 140 euro a tonnellata, una cifra di gran lunga superiore a quella di mercato. Questo, ha osservato, e’ il frutto di un ‘’sistema alterato della concorrenza”. Per questo nei casi di necessita’ la Regione decidera’ l’apertura di altre discariche.

La riforma presentata all’Ars cerca, ha spiegato Russo, di mettere ordine nel sistema dei rifiuti riducendo gli Ato da 27 a nove, uno per ogni provincia. Il numero massimo e’ gia’ stabilito dalla legge in 14: e quindi si procedera’ al salvataggio delle societa’ d’ambito piu’ sane che anzi saranno prese come ”parametro esemplare” da applicare all’intero sistema.

27 feb 2010

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Sull’edizione odierna di Repubblica è stata pubblicata l’intervista che Raffaele Lombardo ha rilasciato a Antonio Fraschilla. Ecco i punti salienti.

Piano Casa: “Su di esso non vedo divisioni ideologiche. Il via libero ai parcheggi, per esempio, ha diviso anche il Pdl ufficiale, con alcuni deputati contrari, come Fabio Mancuso, e altri favorevoli. Sono certo che non ci sarà una cementificazione del territorio“.

Il Partito Democratico e il Governo: “Il Pd non è al momento al governo. Tutti gli accordi su alcuni emendamenti sono stati fatti alla luce del sole e in incontri ai quali hanno partecipato perfino i capogruppi dell’Udc e del Pdl. Non escludo, comunque, possibili accordi futuri di governo con il Pd“.

Il Pdl Sicilia e l’Mpa: “Penso che dopo il voto occorrerà fare una verifica tra i partiti che sostengono questo governo, cioé Mpa e Pdl Sicilia, per vedere insieme il da farsi. Al centro del dibattito dobbiamo rimettere la questione del Partito del Sud. In questo senso mi aspetto un intervento concreto da parte di Micciché che sono certo non rientrerà nel Pdl, abbandonando l’esperienza in chiave autonomista inaugurata con il Pdl Sicilia”.

(continua…)

17 feb 2010

La Regione ha anticipato un milione di euro per fare ripartire il servizio di raccolta dei rifiuti nei 18 comuni dell’Ato Simeto Ambiente.

L’erogazione è stata disposta dopo il commissariamento dell’Ato che da oggi è gestito da un ”gruppo interistituzionale” composto da tre dirigenti regionali e dal vice prefetto di Catania, Angelo Sinesio. Il mandato di pagamento e’ stato gia’ firmato dall’assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo che in mattinata ha incontrato una delegazione di lavoratori e la presidente del consorzio Simco, Concetta Italia.

Simco raggruppa le quattro societa’ a cui l’Ato ha affidato il servizio di raccolta. L’incontro, a cui ha partecipato anche il vice prefetto, è servito a definire le procedure per le anticipazioni che saranno utilizzate per il pagamento degli stipendi ai dipendenti del consorzio. Ma l’assessore Russo ha spiegato che il meccanismo finanziario non potra’ essere utilizzato senza limiti. Fino a questo momento, ha spiegato, la Regione ha anticipato per i 27 Ato siciliani oltre 300 milioni di euro dei quali 39 sono andati a Simeto Ambiente.

”È uno sforzo imponente – ha precisato – che grava sul bilancio della Regione. Ma ha un carattere provvisorio e straordinario che puo’ essere virtuoso solo se viene ricondotto a un progetto complessivo di r iforma del sistema”. La Regione in questo momento, e nel caso di Simeto Ambiente in modo particolare, sta esercitando un ruolo di verifica prima e sostitutivo dopo. In prima battuta avrebbero dovuto intervenire i sindaci e il presidente della Provincia regionale.

Siccome né gli uni né l’altro sono intervenuti, si stanno disponendo i commissariamenti. Per Simeto Ambiente la Regione si e’ mossa anche in base a una nota della Prefettura che segnalava rischi di ”turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica e l’igiene e la sanita”’ nei 18 comuni catanesi. Alla base di tutto c’era la crisi finanziaria dell’Ato dovuta alla mancata riscossione della Tarsu o della Tia.

L’assessore Russo ha citato due casi limite: quelli di Paterno’ e Adrano. Dal 2004 al 2009 le riscossioni delle bollette hanno avuto un forte andamento al ribasso. A Paterno’ nel 2004 sono stati riscossi tributi per il 61,68 per cento e le diminuzioni sono state progressive fino a raggiungere, nel 2009, appena il 15,05 per cento. Nello stesso periodo Adrano e’ passato dal 100 per cento del 2004 al 12,80 attuale. ”In questo modo – ha detto Russo – si va verso il collasso. Ed e’ chiaro che emergono precise responsabilita’ di chi non ha esercitato il dovere di assicurare la fonte di finanziamento dei servizi di raccolta. In questo modo gli Ato vanno al collasso, gli stipendi non si pagano, le discariche chiudono.

E’ arrivato il momento di fermare questa deriva gestionale. La Regione non si pone contro qualcuno. Intende dare una mano a chi non e’ in grado di reperire e orientare le risorse”. I commissari di Simeto Ambiente sono, oltre al vice prefetto Sinesio, tre dirigenti regionali: Luciano Calandra (Bilancio), Angelo Sajeva (Autonomie locali) e Antonina Rappa (Acqua e servizi di pubblica utilita’). Sia il presidente del consorzio Simco, sia i rappresentanti dei lavoratori hanno espresso apprezzamento per l’intervento della Regione. Da domani quindi, nei 18 comuni interessati il servizio di raccolta dei rifiuti riprendera’ regolarmente.

14 feb 2010

La discarica di Bellolampo sarà aperta fino a lunedì in via straordinaria per decisione dell’assessore regionale per l’Energia e i servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo.

Potranno conferire i rifiuti i 22 comuni del Coinres: sia quelli che hanno chiesto l’anticipazione da parte della Regione sia quelli che non lo hanno ancora fatto. Per questi ultimi, però, saranno nominati commissari ad acta che avranno il compito di avviare le procedure per la richiesta di accesso al fondo di rotazione della Regione e per recuperare cosi’ le risorse necessarie per la prosecuzione del servizio.

Ai comuni che hanno chiesto le anticipazioni le somme saranno erogate già a partire da lunedì.

12 feb 2010

L’emergenza rifiuti a Paternò è conseguenza dei mancati versamenti, da parte del Comune, all’Ato Simeto Ambiente.

Nonostante la Regione abbia messo a disposizione degli enti locali siciliani l’accesso a un Fondo di rotazione per pagare i debiti, il Comune di Paternò, così come altri 9 Comuni della provincia di Catania, non ha avanzato alcuna richiesta.

L’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, su richiesta dell’assessore per l’Energia e i servizi di Pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, ha quindi nominato 10 commissari ad acta che, sostituendosi alle amministrazioni inadempienti, hanno già provveduto, in questi giorni, a presentare l’istanza per l’accesso al Fondo, cosi’ come previsto dall’articolo 11 della legge finanziaria regionale del 2009.

09 feb 2010

Il sistema di raccolta integrata dei rifiuti in Sicilia sara’ gestito attraverso nove Ato provinciali. E’ la novita’ piu’ rilevante introdotta dal disegno di legge proposto dall’assessore Pier Carmelo Russo e approvato oggi dalla giunta regionale.

Altro elemento di notevole portata della riforma e’ la costituzione di un’autorita’ d’ambito: un consorzio obbligatorio di cui fanno parte la Provincia e i Comuni ricompresi in ciascun Ato.

L’assemblea di ciascun consorzio determinera’ lo standard medio delle tariffe mentre i Comuni avranno l’obbligo non solo di determinare la Tarsu e la tariffa di igiene ambientale ma anche di individuare nei propri bilanci le risorse finanziarie da aggiungere alle somme provenienti dalle riscossioni delle bollette.

Un piano regionale fissera’ gli obiettivi e i criteri del servizio di raccolta integrata e della localizzazione degli impianti di trattamento della differenziata. Anche gli Ato dovranno dotarsi di un proprio piano d’ambito. E dovranno avviare iniziative concrete per incrementare la raccolta differenziata con il metodo “porta a porta”. Sono previste incentivazioni e forme di sensibilizzazione degli utenti.

Vengono inoltre potenziati i poteri di sostituzione e di controllo della Regione che faranno capo all’assessore per l’energia e i servizi di pubblica utilita’. Questi poteri saranno esercitati nei casi di mancata istituzione dell’autorita’ d’ambito, mancata adozione del piano d’ambito e dei bilanci di esercizio.

La nomina di commissari straordinari comportera’ la decadenza dell’autorita’ d’ambito commissariata e l’avvio delle azioni di responsabilita’ sia amministrativa che erariale. Tutte le violazioni saranno sanzionate comunque con il commissariamento e la decadenze delle amministrazioni e degli organi inadempienti. Nei casi di emergenza e di rischi sanitari saranno sempre adottati interventi sostitutivi immediati, anche senza diffida. E l’ente interessato sara’ chiamato sempre a pagare i danni.

La Regione si impegna a concorrere, con somme che saranno poi recuperate dal fondo per le autonomie locali, al ripiano delle passivita’ maturate al 31 dicembre a carico dei Comuni. Ogni Comune sottoscrivera’ un piano di rientro dal debito in cui saranno specificate tutte le misure e le iniziative che saranno intraprese per riequilibrare i costi e risanare i bilanci.

Il potenziamento del sistema sanzionatorio e degli interventi sostitutivi ha avuto, gia’ durante la stessa seduta della giunta, un primo avvio. L’assessore Pier Carmelo Russo ha presentato un elenco di quasi 200 Comuni che potrebbero essere commissariati se non presenteranno la richiesta delle anticipazioni necessarie per coprire i costi dei servizi.

07 feb 2010

“Ammontano a 26 milioni di euro le anticipazioni della Regione per la raccolta dei rifiuti nei comuni dove il servizio e’ gestito dall’Ato Simeto. Sin dal 19 gennaio e’ stata data la disponibilità per altre erogazioni”. Lo ha comunicato l’assessore Pier Carmelo Russo intervenendo sulle cause dell’emergenza in alcuni centri della provincia di Catania.

Russo ha anche precisato che finora non hanno chiesto di accedere alle anticipazioni della Regione i Comuni di Adrano, Belpasso, Biancavilla, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Nicolosi, Pedara e Ragalna. Il comune di Paterno’, dove domani si svolgera’ una manifestazione con la partecipazione dei sindaci, ha differito la richiesta a una non necessaria autorizzazione del consiglio comunale. Il comune di Mascalucia ha comunicato l’intenzione di pagare direttamente, in nome e per conto di Simeto Ambiente, la ditta che svolge il servizio nel proprio territorio. I l comune di Santa Maria di Licodia ha in un primo momento chiesto l’anticipazione e successivamente l’ha revocata.

Stando così le cose, l’assessorato alle autonomie locali sta valutando la possibilità di commissariare questi Comuni per procedere al piu’ presto all’erogazione delle anticipazioni e garantire cosi’ la prosecuzione del servizio.

La copertura, come prevede la legge, va assicurata attraverso la Tarsu e la Tariffa di igiene ambientale. Ma le mancate riscossioni hanno raggiunto ormai un livello elevato. Tra il 2004 e il 2008 è stato del 41,55 per cento. La quota non riscossa è quindi del 58,45. Il costo del servizio in sostanza non e’ coperto per quasi il 60 per cento. Nel 2008, in qualche comune, la percentuale di riscosso ha superato di poco il 12 per cento. Il tasso di mancato pagamento e’ stato quindi prossimo al 90 per cento.

“Questi dati stanno a indicare – ha osservato l’assessore Russo – che a fronte di chi paga troppo vi e’ chi non paga per nulla. Se tutti pagassero, tutti pagherebbero meno. La soluzione all’interruzione del servizio va quindi rinvenuta in primo luogo nell’esigenza che le amministrazioni interessate provvedano sollecitamente. E si tratta, anche questo va ricordato, di un’attribuzione di esclusiva competenza dei sindaci”.

Russo condivide l’invito dei sindaci dei comuni dell’Ato Simeto per un sollecito intervento legislativo di riforma del sistema degli Ato rifiuti. E ha spiegato: “L’attenzione del governo regionale è massima e, come anticipato dalla stampa, il disegno di legge richiesto è pronto per la discussione da parte della giunta. Prevede un sempre maggiore coinvolgimento degli enti locali, chiamati a essere i primi attori di una corretta ed efficace azione di gestione del servizio. Ma intanto e’ necessario che ognuno faccia la propria parte e che, soprattutto i cittadini, siano pienamente informati delle cause del loro disagio”.

04 feb 2010

munnizza

Ieri il presidente della Regione è stato a Roma, presso la Commissione Ecomafie, che sta svolgendo un approfondimento sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti in Sicilia.

L’organizzazione mafiosa è incontrovertibilmente presente anche in questo settore. Già nel 2007 la Corte dei Conti aveva rilevato l’infiltrazione, strutturale in almeno due ambiti dei quattro in cui era stata divisa la regione per la gestione dei rifiuti con i termovalorizzatori”, ha dichiarato Lombardo.

Ed ha aggiunto: “La questione dei rifiuti è una di quelle che ci ha impegnato di più come dimostrano gli atti finora adottati dal governo che mi onoro di guidare”, sottolineando che “stiamo lavorando a un nuovo piano per la gestione dei rifiuti che non poggerà tutto sui termovalorizzatori, ma anche sulla raccolta differenziata e su una maggiore responsabilizzazione dei sindaci, anche rispetto agli aspetti finanziari”.

Foto di Giuseppe Romano

31 gen 2010

lombardo_bio

Raffaele Lombardo ha rilasciato una intervista al quotidiano La Sicilia, pubblicata sull’edizione di oggi. Toccati vari temi d’attualità politica. Eccone alcuni:

Ikea a Termini Imerese: “Ho l’impressione che la Fiat non solo se ne voglia andare, ma che intende cedere lo stabilimento all’Ikea. È solo un sospetto“, aggiungendo che “l’Ikea può venire perché ormai di falegnami non se ne trovano più e non fa una grande concorrenza, al contrario basta con la grande distribuzione alimentare, che non è che nuoce solo al piccolo commercio, ma anche alla produzione”.

Ente Porto di Messina: “Ho fatto bene a non scioglierlo. È vero che ha un solo dipendente, è vero che aveva 15 consiglieri e ora ne ha uno solo, ma ha un patrimonio non indifferente, un terreno importante. L’Autorità portuale intendeva acquisire i beni dell’ente porto. Ecco perché io non l’ho sciolto, per evitarne la spoliazione. Appartiene alla Regione”. Cosa farne? “Lì si può esercitare la funzione di porto franco con una convenzione Stato – Regione”.

(continua…)