04 nov 2010

In relazione alle notizie di stampa relative all’indagine in cui da mesi è coinvolto il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, da Catania i legali diffondono la seguente nota:

“La continua ed ossessiva pubblicazione di presunte emergenze investigative, mentre trattasi di atti acquisiti da mesi dalla Procura e la cui consistenza è stata a lungo vagliata,  ci induce a  ribadire che –come specificato dalla stessa Procura di Catania- “non sussistono elementi per iniziative processuali” nei confronti del nostro assistito.

Considerato il ruolo istituzionale del Presidente, lo stesso ha da sempre manifestato e assicurato piena disponibilità ad essere sentito dagli inquirenti, mentre è stato del tutto fuorviante – e francamente inaccettabile – essere costretto di volta in volta a rispondere a dicerie, millanterie, mediaticamente diffuse, attribuite a soggetti vari che non hanno  trovato riscontro in fatti ed elementi concreti, nonché a presunte iniziative cautelari personali (prontamente smentite dalla Procura di Catania).

Si precisa, inoltre, che nelle scorse settimane, a seguito delle ennesime indiscrezioni pubblicate su un quotidiano circa il dottor Giovanni Barbagallo, è stata depositata in Procura una memoria con cui il Presidente ha puntualizzato agli Inquirenti la natura di normalissimi e trasparenti rapporti con un insospettabile professionista.

Per un doveroso rispetto del lavoro della Magistratura, il Presidente della Regione continuerà ad attendere l’esito delle indagini con la consapevolezza di aver sempre operato nel rispetto della legge e nell’interesse dei cittadini; del resto le capillari investigazioni svolte in questi anni non hanno registrato alcun contatto telefonico, personale o di altro genere con soggetti appartenenti a Cosa Nostra né alcun iniziativa del nostro assistito volta ad agevolare o, in qualche modo, favorire interessi illeciti.

Semmai va rimarcato che il sentimento contro il Presidente dei vari soggetti presunti malavitosi, le cui propalazioni sono state acquisite agli atti di cui  indiscrezioni giornalistiche riportano solo frasi intercettate,  viene reso solamente in termini di disprezzo, rancore e odio sino all’auspicio di una mozione di sfiducia, ipotesi peraltro tante volte riecheggiata più o meno palesemente, negli ambienti politici che avversano il governo in carica”.

03 lug 2010

Nell’aggressione quotidiana al Governo Regionale, quest’oggi “Repubblica” esibisce un pezzo da oscar della disinformazione. Piuttosto che riferire qualche fatto, inventa e monta e rimonta notizie, al fine di seminare zizzania e di creare incertezza.

È così apprendiamo che per fine luglio si prepara un Governo mezzo tecnico e mezzo politico; che la stimatissima Caterina Chinnici non viene riconfermata, che Pier Carmelo Russo se ne va e che Massimo Russo diventa vice presidente per ora, in attesa del salto presidenziale a primavera.

Spiace deludere: “Repubblica” e i suoi mentori si mettano il cuore in pace!

Il Governo e l’Assemblea dureranno fino al 2013, e allora una “maggioranza di Legislatura e per le Riforme” esprimerà un candidato condiviso e vincente.

16 mag 2010

Bagno di folla per Raffaele Lombardo questa mattina a Catania. Semplici cittadini, militanti, dirigenti e amministratori locali dell’MPA hanno voluto manifestare affetto e stima per  il Presidente della Regione in questo momento storico in cui sono in gioco le sorti del Popolo Siciliano.

Nel corso del suo intervento, Raffaele Lombardo ha voluto ringraziare tutti ed ha esortato  a combattere  nella società civile per continuare nel processo rivoluzionario che l’azione di governo ha innescato.
Raffaele Lombardo ha discusso degli attacchi mediatico – giudiziari degli ultimi mesi ed ha ribadito la ferma convinzione che questi derivino dall’efficacia e dalle modalità con  le quali si è avviato il processo riformatorio regionale ad esclusivo beneficio del Popolo Siciliano. La riforma della Sanità ad esempio ed il piano dei rifiuti, oltre una finanziaria che introduce misure fondamentali per lo sviluppo della Sicilia ed il sostegno alle piccole e piccolissime imprese ed alle famiglie.

“Fuori da qui” – ha detto Lombardo – “dobbiamo mobilitare, sensibilizzare la gente, le famiglie, perché noi abbatteremo chi si oppone a questo grande processo rivoluzionario che con l’autonomia abbiamo avviato”. “Le rivoluzioni comportano spesso prezzi alti per le chi le conduce ma l’autonomia risiede nelle nostre menti e gli attacchi che subiamo e che abbiamo subito servono soltanto a dare impulso ulteriore alla nostra azione.”  Ha poi aggiunto, “Svegliamoci, muoviamoci, alziamoci dalle sedia, riprendiamoci il diritto di liberare la Sicilia, di costruire il nostro futuro,  il futuro dei nostri figli e soprattutto dei giovani”.

27 feb 2010

lombardo_bio

Sull’edizione odierna di Repubblica è stata pubblicata l’intervista che Raffaele Lombardo ha rilasciato a Antonio Fraschilla. Ecco i punti salienti.

Piano Casa: “Su di esso non vedo divisioni ideologiche. Il via libero ai parcheggi, per esempio, ha diviso anche il Pdl ufficiale, con alcuni deputati contrari, come Fabio Mancuso, e altri favorevoli. Sono certo che non ci sarà una cementificazione del territorio“.

Il Partito Democratico e il Governo: “Il Pd non è al momento al governo. Tutti gli accordi su alcuni emendamenti sono stati fatti alla luce del sole e in incontri ai quali hanno partecipato perfino i capogruppi dell’Udc e del Pdl. Non escludo, comunque, possibili accordi futuri di governo con il Pd“.

Il Pdl Sicilia e l’Mpa: “Penso che dopo il voto occorrerà fare una verifica tra i partiti che sostengono questo governo, cioé Mpa e Pdl Sicilia, per vedere insieme il da farsi. Al centro del dibattito dobbiamo rimettere la questione del Partito del Sud. In questo senso mi aspetto un intervento concreto da parte di Micciché che sono certo non rientrerà nel Pdl, abbandonando l’esperienza in chiave autonomista inaugurata con il Pdl Sicilia”.

(continua…)