“Massima solidarieta’ e vicinanza a Renzo Caponetti, presidente dell’associazione antiracket di Gela, vittima di un lugubre quanto squallido atto intimidatorio”. E’ il messaggio che l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi, rivolge all’esponente antiracket gelese da cinque anni sotto scorta in seguito alle numerose denunce contro la criminalita’ organizzata.
“Purtroppo, nonostante i numerosi successi in termini di arresti e condanne, il racket delle estorsioni – aggiunge Marco Venturi – riesce sempre a manifestarsi con questi atti vili e macabri. A Gela e nel Nisseno, poi, nell’arco di questi anni sono nate due associazioni antiracket e la societa’ sta lentamente prendendo coscienza che le vessazioni e le pressioni del racket sono un cancro da estirpare.
L’atto odierno tuttavia- conclude Venturi – ci fa anche riflettere e dimostra che il cammino intrapreso e’ sicuramente corretto ma e’ ancora lungo e pieno di ostacoli. A Caponetti e alla sua famiglia l’invito a non desistere e proseguire con ancora piu’ vigore”.
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