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Sulla formazione questo governo ha determinato una svolta epocale. E’ stato molto rigoroso anche negli anni scorsi. Non abbiamo ripetuto quello che capitava negli anni precedenti nei quali c’era stato un incremento degli operatori, assunti spesso senza neanche guardare ai titoli, da 2500 fino agli 8500 che abbiamo trovato noi.
Adesso stiamo facendo una politica organica, razionale e di riorganizzazione del settore. Già la metà degli operatori del Cefop hanno ripreso a lavorare. Ci sono stati sacrifici ma se non si passa attraverso una fase difficile non si possono aggiustare le cose.
Grazie a Centorrino e ad Albert, questo dirigente che viene da lontano, di grande esperienza e grande rigore; quando mi fanno la polemica sui dirigenti esterni si dovrebbe considerare che gli esterni non hanno un condizionamento dall’ambiente e non si fanno trascinare su strade sbagliate.
Il passaggio della formazione, sul piano della copertura finanziaria, dal bilancio regionale al fondo sociale europeo per il quale abbiamo ricevuto i complimenti dal ministro Fornero e ancora ieri dal ministro Barca determina l’alleggerimento per circa 300 milioni di euro del bilancio regionale e determina anche che ci devono essere realmente gli studenti e che i centri di formazione devono rispettare degli standard, dalla qualità dei docenti al percorso formativo. Questi standard imposti dall’Europa garantiranno un miglioramento della qualità della formazione; il dramma qual era? Un costo eccessivo, operatori che, in alcuni casi, insegnavano senza avere neppure la laurea, impedendo ai formati di acquisire competenze.
Adesso non sarà più così e mi auguro che si riconosca che questa è una svolta che abbiamo voluto noi.
Così come l’altro giorno leggevo che gli Ato rifiuti non funzionano e hanno spese eccessive. Ma chi l’ha determinata la svolta negli Ato rifiuti se non la legge che l’assessore Russo ha portato in aula sulla riduzione degli Ato e sul passaggio ad un regime di razionalizzazione? E non ci sono emergenze rifiuti da qualche tempo a questa parte. Semplicemente, ce ne stiamo occupando con impegno straordinario, lasciandoci alle spalle un passato certamente non virtuoso.
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“@giancarlo Esiste la regola che non permette l' esistenza di enti fantasmi. La realtà è che a Lombardo e Suoi company mi ...”
“In Sicilia esistono enti di formazione di qualità ma ci sono altri enti che sono soltanto FANTASMI!!!Credo che bisogna fare ...”
“La formazione professionale non è l'unico settore in cui ci sono sprechi e mancanza di regole trasparanti, quindi Presidente dovrebbe ...”

Conversare con le persone
scritto da Raffaele Lombardo 3 commentiPer lasciare un commento su questo blog è necessario registrarsi. E’ questa una mia personale decisione, presa dopo approfondite discussioni con il mio staff. Mi hanno detto e ripetuto, fino quasi allo sfinimento, che questa non è la migliore delle pratiche possibili su internet e soprattutto nel caso di un blog, che dovrebbe essere lasciato aperto ai commenti di tutti senza alcuna restrizione, se non quella di lasciare un indirizzo mail.
Concordo con loro, in linea di principio. E voglio rassicurare tutti: se ho scelto di seguire un’altra strada non l’ho fatto perché abbia l’intenzione di censurare le opinioni di qualcuno.
La spiegazione è, dal mio punto di vista, più semplice: voglio poter discutere con persone reali, con chi ha desiderio di parlare con me in maniera diretta e aperta, ma che abbia anche un nome ed un cognome, una identità reale e non solo un semplice nick (così mi dicono che si chiama il nomignolo che ognuno può attribuirsi) e una mail.
Le opinioni di tutti, anche le più critiche ed aspre, sempre che siano manifestate con un linguaggio non violento o aggressivo e sempre che rispettino le regole che ci siamo dati, saranno pubblicate e troveranno il loro spazio su questo blog.
Nessuno verrà mai escluso o censurato perché ha espresso le proprie idee. Però, se dobbiamo conversare insieme, dobbiamo farlo tra persone. Io sono Raffaele Lombardo, col mio nome e cognome, e ho voglia di parlare con altri nomi e cognomi, non con freddi e impersonali indirizzi mail.