05 nov 2012

Assicuro piena ed incondizionata collaborazione a Crocetta. Potrà chiamarmi per qualunque necessità di chiarimento o per qualunque circostanza che dovesse essere utile al bene della Sicilia. Mi preme però portare alcune precisazioni circa quanto si legge in queste ore.

Nel corso dell’ultima giunta abbiamo soltanto disposto il blocco della cassa, a partire dal giorno 28 sera. Non ho fatto alcuna nomina se non per quanto riguarda il commissario della Provincia di Catania, la provincia nella quale non solo risiedo ma che ho presieduto prima dell’esperienza da Presidente della Regione.

Ho nominato un funzionario di grande competenza ed imparzialità, ex segretario comunale del Comune di Bronte ed attuale direttore generale del comune di Taormina. Se serve, rassicuro Crocetta che aldilà di quanti rientrano nel così detto blocca nomine, chiederò di fare posto a chiunque sia stato nominato. Sono certo che Crocetta, non appena avrà la possibilità di rendersene conto, mi darà atto del fatto che i così detti nominati sono il 10% circa di quanti erano nominati prima che io fossi eletto Presidente della Regione ( non ho ridotto le nomine del 10%, ho ridotto le nomine fino al 10% circa di quanto sarebbe stato possibile ed è stato per i miei predecessori).

Vedrò Crocetta prima o poi. Non potrò esserci mercoledì prossimo a causa di altro impegno a Roma. Tra l’altro, intendo consegnare al nuovo Presidente della Regione in carica l’orologio d’oro e diamanti ricevuto come dono personale del sultano dell’Oman, l’unico regalo veramente prezioso che ho ricevuto in questi anni e che custodito con molta cura.

26 nov 2011

Finalmente si è conclusa la lunga trattativa con Fiat per Termini Imerese. Le risorse finanziarie stanziate per i 640 i dipendenti di Termini Imerese che andranno in mobilità verso la pensione sono un segnale positivo che non cancella però le amarezze provocate dalle gestione di questa vertenza.

Tuttavia il buon esito della trattativa coordinata dal ministro Corrado Passera, al quale va il nostro ringraziamento per la solerzia con la quale ha gestito una situazione resa stagnante anche da certa politica, ci permette di inaugurare una nuova stagione per Termini.  Siamo pronti ad imprimere un’accelerazione significativa verso le nuove attività dello stabilimento. Non vedo l’ora di guidare la prima auto siciliana costruita da mani e cervelli siciliani.

Il nostro governo ha avuto un ruolo decisivo e delicato nella gestione di questa vicenda e si è assunto impegni finanziari per più di 400 milioni così come è impegnato ad attivare tutti gli strumenti per attrarre iniziative imprenditoriali che possano dare un futuro ai lavoratori del comprensorio di Termini.

Un pensiero va a tutti i lavoratori ai quali tutta l’Isola guarda con rispetto per quanto hanno dovuto subire ed affrontare.

30 ago 2011

“Nessuno spreco. Non ci sono stati aumenti nelle spese per la sede della Regione siciliana a Bruxelles. Chi afferma il contrario lo fa in malafede o e’ colpevolmente disinformato. Con quello che avremmo speso per cinque anni di locazione, abbiamo comprato la sede, ora di proprieta’ della Regione. Non ci sono state assunzioni senza concorso, anzi il numero di chi lavora in quella sede, personale sia interno che esterno, e’ diminuito. Lo dice il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, che replica cosi’ a una nota del sindacato Cobas Codir.

“Giudico vergognoso l’attacco alla dottoressa Giordana Campo. E’ falso che sia stata assunta senza concorso. E’ semplicemente uno dei pochissimi apporti esterni di cui ci avvaliamo con contratto a tempo determinato e procedura di selezione, cosi’ come previsto dalla legge, per la sede di Bruxelles. La dottoressa Campo, oltre alla laurea di primo livello in Politica e relazioni internazionali , ha conseguito la laurea specialistica, proprio in Belgio, in Diplomazia e risoluzione dei conflitti. Ha lavorato come volontaria nel campo profughi di Nablus, in Palestina. Grazie anche alla sua altissima specializzazione, lo scorso mese di maggio, in occasione dell’Osservatorio del Mediterraneo, il governo della Regione siciliana e’ riuscito a far sedere allo stesso tavolo le delegazioni di Israele e Palestina. A novembre, in Sicilia, si terra’ l’incontro con le delegazioni delle religioni monoteiste: anche questo obiettivo, nel segno della pace e dello sviluppo, va ascritto a questa prez iosa collaborazione. Se qualcuno immagina che per tale impegno la Regione spenda cifre folli e’ costretto a ricredersi. La dottoressa Campo mette a disposizione la sua competenza in materia di relazioni internazionali a fronte di uno stipendio di circa 1300 euro, a cui vanno aggiunti altri 300 euro di indennita’. Ed essendo un apporto esterno all’amministrazione non percepisce alcun ulteriore gettone. Forse e’ il caso di non scagliarsi in maniera cosi’ feroce contro professionisti che oltre all’ingegno distillano passione in quel che fanno”.

“Ritengo abbastanza grave che questa polemica – conclude Lombardo – sia stata innescata da un sindacato che aveva uno dei suoi massimi rappresentanti inquadrato proprio nell’ufficio di Bruxelles. La giunta regionale ha recentemente stabilito che l’indennita’ per l’estero sia pagata solo per i giorni di effettiva presenza a Bruxelles, escludendo percio’ i privilegi di chi restava in Sicilia per distacco sindacale”.

25 ago 2011
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E’ ridicolo aver parlato di censura a proposito della questione della rassegna stampa della Regione. Ho apprezzato il gesto di Piero Messina al quale confermo l’assoluta fiducia per il lavoro, per la lealtà e per la serietà del suo impegno.

Condivido con lui che si faccia una rassegna stampa agile e che tenga conto anche delle cose che il governo porta avanti. Non si tratta di una linea editoriale ma di una linea politica e amministrativa che credo meritino di essere conosciute da chi legge la rassegna stampa della Regione. Una rassegna che potrebbe essere fatta in casa, visto che abbiamo in organico 21 giornalisti. Ricordo che alla Provincia la rassegna era realizzata da tre giornalisti, nell’ottica degli interessi della Provincia.

Non ha senso stampare una rassegna di 200 pagine, sarebbe un volume che nessuno leggerebbe. Credo invece che un gruppo di giornalisti che hanno, liberamente, la capacità di selezionare degli articoli debbano scegliere quelli che sono più utili per una classe politica che legge quella rassegna stampa nell’ottica degli interessi della Regione. Talvolta anche nella rassegna estesa sfuggono articoli di giornali che sono di grande interesse. Io stesso molto spesso vado rintracciando articoli che mi vengono segnalati via sms da qualche amico e che direttamente o indirettamente hanno un significato importante per un presidente di regione, un assessore, un deputato o un dirigente regionale.

Peraltro, al di là della selezione delle 20 pagine di rassegna, è bene che ciascuno di noi compri i giornali con i propri soldi oppure utilizzi quella dozzina di giornali che riceviamo quotidianamente:  potremo avere il piacere di sfogliarli così da rintracciare gli articoli che riteniamo più opportuno leggere.

02 ago 2011

“Con la firma degli atti di trasferimento, avvenuta oggi, si conclude la serrata trattativa con lo Stato per acquisire beni archeologici e storico-artistici di inestimabile valore che arricchiscono il patrimonio dei siciliani e consentono di avviare la piena utilizzazione dei fondi europei per la loro valorizzazione. In pochi mesi siamo riusciti a passare da Commissione paritetica, Consiglio dei Ministri, Presidenza della Repubblica, ed oggi, dall’Agenzia del demanio che ha provveduto al trasferimento”.

Cosi’ l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao, ha commentato l’avvio degli adempimenti istruttori necessari per il trasferimento dei beni che dallo Stato andranno alla Regione.

Si tratta di oltre 120 beni, in prevalenza archeologici e storico-artistici, che dopo una lunga trattativa diventano a tutti gli effetti di proprieta’ della Regione, in attuazione delle previsoni dello Statuto. Tra i piu’ rilevanti ci sono la Valle dei templi di Agrigento, l’area archeologica di Siracusa, il Palazzo dei Normanni, il parco della Favorita e il Fondo Luparello a Palermo, nonche’ la Colombaia di Trapani, per la quale si e’ richiesto ed ottenuto un decreto specifico. Da non dimenticare anche caserme e fari dislocati sul territorio regionale. Entro 10 giorni i funzionari delegati delle varie amministrazione interessate concluderanno la sottoscrizione di tutti gli atti necessari per la presa in consegna dei beni e la relativa trascrizione alla Conservatoria del Registro.

“Questa rivendicazione conclusasi positivamente per la Sicilia – ha aggiunto Armao – e’ la prova che il federalismo, anche quello demaniale, passa solo attraverso la piena attuazione delle norme dello Statuto. L’acquisizione di questi beni dimostra come, soltanto dal corretto confronto Stato-Regione, possano scaturire positivi risultati per tutti. Purtroppo, analogo approccio non e’ stato seguito per la vicenda dei beni sdemanializzati del ministero della Difesa, posti in vendita in danno della Regione.

Lo stesso avviene per i beni confiscati alla mafia, per i quali il c.d. Codice antimafia (che il Governo nazionale si accinge ad approvare domani) prevede, con evidente eccesso di delega, che la Regione e gli enti locali possano essere assegnatari solo in termini residuali, nonostante in Sicilia ci sia oltre il 45% dei beni sottoposti a confisca, defraudando cosi’ i siciliani, vessati dalla mafia prima, e dallo Stato poi.”

“Nei prossimi giorni il presidente della Regione ed il presidente dell’Ars – conclude l’assessore – procederanno all’assegnazione in uso del Palazzo dei Normanni all’Assemblea regionale”.

23 giu 2011
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Succede che quando una cosa si fa, in giunta, è merito degli altri mentre quando una cosa non si fa è colpa mia. Allora intendo fare chiarezza su un punto.
Sulla vicenda della vicedirigenza nessuno ha intenzione o ha parlato di disattendere le sentenze.
Ho chiesto all’assessore al personale e anche a quello al bilancio di verificare come questa vicenda possa servire a rendere più efficiente la macchina amministrativa e che non comporti oneri straordinari ad una regione che in quanto a stipendi e a indennità ne paga tantissimi.
Fossero i 16mila… ma il problema è che ci sono loro e poi i forestali e i formatori e le partecipate: abbiamo oltre 100mila persone. Stiamo cercando di riordinare tutto e abbiamo portato il livello della spesa corrente al di sotto del 2002 e 2001.
E’ necessario un approfondimento e i siciliani non potranno che apprezzare la nostra prudenza e l’invito a trovare una buona soluzione.

24 mag 2011

E’ disponibile sul sito della Regione siciliana l’Annuario Statistico regionale, Sicilia 2010.

Giunto alla nona edizione, e’ per il quinto anno consecutivo frutto della collaborazione con l’Ufficio regionale dell’ISTAT. Ai diciassette capitoli gia’ presenti nell’edizione 2009 si affiancano due nuove sezioni. Nella prima vengono analizzati alcuni aspetti relativi alla valutazione ambientale in Sicilia attraverso un confronto spazio-temporale di un set di indicatori urbani desunti dall’indagine ISTAT “Rilevazione dati ambientali nelle citta’ – 2009″. Gli indicatori presi in considerazione sono relativi a sei macro aree di rilevanza ambientale: acqua, energia, aria, trasporti, verde urbano e rifiuti.

Con la seconda sezione si intende misurare il livello di sviluppo socioeconomico dei comuni della Sicilia. A tal fine viene presentata una sintesi, mediante la costruzione di un unico indicatore, dei molteplici indicatori quantitativi inerenti i fenomeni ambientali, sociali ed economici propri della regione, che consenta una valutazione descrittivo-comparativa nello spazio e nel tempo dei fenomeni osservati.

“Il 2011 sara’ l’anno della transizione del Paese al federalismo fiscale, – scrive nella presentazione l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao -. I dati offerti dall’Annuario regionale potranno supportare il negoziato tra la Regione e lo Stato e consentire di ottenere il risultato che ci prefiggiamo: un federalismo, declinato nel prisma delle previsioni sull’autonomia finanziaria dallo Statuto regionale, e che sia un’opportunita’ per i siciliani e non un cesoia che sancisca la spaccatura dell’Italia”.

02 mar 2011
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Comprendo lo stato di esasperazione dei lavoratori della formazione. Il sistema è perverso perché il governo ha pagato gli enti, gli enti in molti casi hanno pagato altre spese ma non hanno pagato gli stipendi.

Nell’ambito della formazione si era organizzato un meccanismo per lucrare e per non fare la formazione che il mercato del lavoro richiedeva. E si assumeva, anche in maniera illegittima. La legge del 2008 per il blocco delle assunzioni pare sia stata violata e centinaia di persone sono state assunte. Tutto ciò non può continuare.

I lavoratori che protestano, legittimamente, sono stati assunti dagli enti e a loro non si potrà negare lo stipendio. Si è detto molto contro di loro, ma la loro è un’aspettativa sacrosanta e noi siamo dalla loro parte.

Credo che il nuovo dirigente generale della formazione si stia facendo apprezzare per la sua libertà e autonomia di giudizio e azione di governo. E’ la persona giusta, un uomo non legato a lobby, interessi o partiti, per poter affrontare questo nodo difficilissimo da risolvere.

Il governo è impegnato a scrivere la parola fine su questi sprechi e  sullo sfruttamento ai danni della Regione. Al di là degli stipendi che non vengono pagati ci sono oneri di gestione notevolissimi che finiscono nelle tasche di pochi. Tutto in questa Regione pare sia stato organizzato per depredare i siciliani e per farsi un poco di affaracci propri da parte di alcuni.

Invoco le istituzioni competenti preposte alla tutela della legalità e alla salvaguardia degli interessi generali, a partire dalla magistratura che già svolge questo impegno in maniera encomiabile, a darci una mano, insieme a tutti gli uomini di buona volontà che esorto a segnalarci gli sprechi e le mille cose che non vanno.

Noi ci mettiamo tutto il nostro impegno e tutta l’abnegazione di cui disponiamo. Andiamo avanti su questa strada e ci auguriamo che dopo di noi si continui nella stessa traiettoria. La tentazione e gli interessi perché si torni indietro sono fortissimi da parte di un club di soggetti che su questo sistema si è ingrassato per sé e per intere generazioni di loro eredi.