25 ago 2010

Riportiamo un’ampia selezione dell’intervista rilasciata da Raffaele Lombardo al sito LineaSicilia nel corso della quale il presidente, in 100 risposte, tocca i punti fondamentali dell’azione del governo regionale e della prospettiva politica futura, con una visione rivolta tanto alla politica nazionale quanto a quella della regione Siciliana.

Presidente, la situazione italiana sta precipitando. C’è di che preoccuparsi?
Siamo ad un passaggio fondamentale per la vita della Repubblica e della Democrazia. Mi rendo conto che sono parole grosse ma ho 40 anni di impegno politico alle spalle e non sono l’ultimo arrivato: se lo dico è perché ne ho motivo.

Il sistema politico sembra al collasso
Questi anni sono trascorsi in un eterno conflitto tra Berlusconi e il “resto del mondo”. Sta di fatto che nel corso di questi 16 anni il nostro paese è passato dall’essere la quarta o quinta  potenza più  industrializzata  a non so : la ventesima!? Certamente dopo le prime 8 o 9. Vede, io capisco bene che la proprietà delle materie prime, la forza lavoro, il costo del lavoro determinino lo sviluppo vertiginoso dell’economia di paesi come la  Cina o di altre economie dell’oriente. Non del Giappone che, al contrario, segna il passo e perde punti. Ma se guardiamo la stessa Turchia, che ha livelli di sviluppo che sono simili a quelli del’India o della Cina, beh la Turchia non è molto lontana né diversa da noi. Eppure fa passi da gigante sulla via del progresso mentre L’Italia si è spenta e si è fermata. Distratta e attratta da questa diatriba eterna e infinita.

Un bipolarismo da “stadio” che ha paralizzato il paese?
Il nostro bipolarismo si fonda su una legge elettorale assurda che va cambiata. Abbiamo vissuto 16 anni di sostanziale stallo. Ciò non è dipeso solo dalla legge elettorale ma anche dal sistema di interessi, dalla personalità del premier e dai mass media che gravitano attorno al leader. Ripeto: una lotta tra Berlusconi e il resto del mondo che ha paralizzato l’Italia.

Dunque la legge elettorale va cambiata?
Assolutamente si. Con questa legge elettorale il sistema politico è completamente ingessato. Il parlamento, e dunque l’intero quadro istituzionale ha perso di vivacità e di rappresentatività. Il parlamentare è nominato dal “capo” ed è eletto in virtù della sua posizione nella lista bloccata (o, con la vecchia legge elettorale, perché scelto dal partito di maggioranza nel collegio uninominale, sistema anche quello sbagliato, ma comunque migliore di questo); non rappresenta i cittadini che non lo conoscono e con i quali non intende perdere tempo. Non gli interessa rapportarsi con loro: sta lì per obbedire, per fregiarsi del titolo di onorevole e per incassare l’indennità. Poi siccome questo non gli basta si arriva alle degenerazioni che vediamo e che leggiamo tutti i giorni. Si deve cambiare sistema . L’Italia ha perso competitività. Il Paese è in letargo. Ci vuole una nuova scossa.

(continua…)

13 ago 2010

“Bisogna avere il coraggio di andare oltre le intese politiche. La drammatica crisi economica che la Sicilia deve affrontare potra’ essere superata soltanto con la buona volonta’, di chi ci sta e di chi ci crede. Tocca alla politica, ma anche alle parti sociali, ai sindacati, al mondo del lavoro e delle imprese imprimere un segno di svolta”. E’ la grande intesa auspicata da Titti Bufardeci, assessore alle Risorse agricole della Regione siciliana.

“Abbiamo di fronte ancora piu’ di meta’ legislatura. E’ un tempo prezioso che non possiamo sprecare in rendite di posizione politica o rissosita’. Gli steccati ideologici, i pregiudizi di parte o di partito – continua l’assessore – non servono a risolvere i tanti problemi dell’agenda politica siciliana. La gente, i siciliani, non ci comprenderebbero. Da piu’ di otto mesi seguo la rubrica dell’agricoltura. I dati sono gravi: una crisi senza precedenti rischia di azzerare l’enorme patrimonio agroalimentare della nostra terra. Ai nostri agricoltori dobbiamo dare risposte concrete”.

“Saremo giudicati – conclude Bufardeci – per la capacita’ di imprimere una svolta seria e definitiva e di compiere le riforme necessarie per dare alla Sicilia un volto organizzativo e sociale moderno e competitivo. Saremo giudicati per la capacita’ di attivare la spesa pubblica, regionale e comunitaria in modo veloce ed efficiente, tagliando gli sprechi e innestando principi virtuosi nel segno della legalita’”.

04 ago 2010

La giunta regionale presieduta da Raffaele Lombardo, ha emanato un atto di indirizzo per l’utilizzo dei giovani laureati con il massimo dei voti per incarichi presso gli assessorati regionali o enti ed organismi dell’amministrazione regionale; un atto di indirizzo in materia di costituzione di parte civile della Regione siciliana nei procedimenti penali, per invitare tutti i rami di amministrazione ad attivarsi in ogni caso in cui si ravvisino gli estremi per la costituzione in giudizio, previo parere dell’avvocatura dello Stato; ha provveduto ad effettuare una variazione di bilancio per impinguare il capitolo di bilancio relativo alla copertura delle spese per dare attuazione all’articolo 47 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 recante “Norme in materia regionale dei rifiuti”; ha approvato lo schema di convenzione quadro da stipularsi tra la regione siciliana e la Seus scpa per l’espletamento del ser vizio di emergenza urgenza sanitaria 118; ha approvato alcune modifiche al Par -Fas 20107/2013 per consentire la copertura finanziaria degli interventi previsti dalla finanziaria regionale; ha approvato il disegno di legge “orari degli esercizi commerciali e delle grandi strutture di vendita”; ha, inoltre, provveduto al ritiro della deliberazione della giunta regionale n.227/2010 e all’approvazione dei nuovi schemi di convenzione e di decreto presidenziale per la relativa problematica.

02 ago 2010

Sono state pubblicate, sul sito della Regione Siciliana, la graduatoria e gli elenchi provvisori delle domande di aiuto ammissibili, non ammissibili e non ricevibili presentate ai sensi del bando per la prima sottofase della misura 123 del Piano di Sviluppo rurale per la Sicilia 2007/2013.

La misura 123 interviene per l’accrescimento del valore aggiunto nel settore agricolo e forestale, finanziando interventi per la ristrutturazione e l’ammodernamento del sistema produttivo agro-industriale finalizzati al miglioramento del rendimento economico delle attivita’ e al riposizionamento delle imprese sui mercati.

Il sostegno consente anche il rafforzamento delle filiere e l’integrazione tra imprese, la realizzazione di investimenti volti allo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie, il miglioramento della qualita’, il risparmio idrico ed energetico, la sostenibilita’ ambientale e il rispetto dei requisiti comunitari di nuova introduzione.

La graduatoria provvisoria della prima sottofase “promuove” 47 progetti per investimenti complessivi superiori ai 70 milioni di euro. La dotazione finanziaria complessiva della misura 123 del Psr Sicilia e’ di circa 172 milioni di euro per l’intero periodo di programmazione.Tutti gli interessati, entro i successivi 15 giorni dalla pubblicazione all’Albo Regionale degli elenchi provvisori potranno richiedere all’assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, con apposite memorie, il riesame del punteggio attribuito e la verifica delle condizioni di esclusione o di non ricevibilita’. L’Amministrazione, nei successivi 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle memorie, provvedera’ alla stesura della graduatoria definitiva delle domande di aiuto ammesse e gli elenchi delle domande di aiuto escluse per irricevibilita’ o inammissibilita’

29 lug 2010

La fisica d’avanguardia, applicata alla medicina, sara’ utilizzata in Sicilia per diagnosticare e combattere i tumori con i macchinari e le particelle piu’ potenti e precise attualmente a disposizione. Una vera e propria svolta nel campo della medicina oncologica.

E’ questo il senso dell’accordo siglato tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la Regione siciliana per lo sviluppo delle attivita’ di fisica nucleare e particellare applicate alla medicina ed alla salute, approvato oggi pomeriggio dalla Giunta regionale di Governo presieduta da Raffaele Lombardo.

In particolare, l’attenzione sara’ rivolta allo studio e sviluppo di sistemi avanzati per l’imaging medico e diagnostico morfologico e funzionale, allo studio della evoluzione cellulare e della modellistica neurologica, allo sviluppo di sistemi avanzati di calcolo distribuito per l’acquisizione in linea di parametri clinici e sanitari e per la loro archiviazione.

Partendo dal presupposto che la Tac puo’ essere resa piu’ efficiente e con una minore quantita’ di radiazione per i pazienti, la Regione siciliana e l’INFN punteranno alla sperimentazione della “tomografia con protoni”, una sorta di “super” Tac.

Sara’ cosi’ anche per la PET, un sistema che attraverso l’utilizzo di antimateria permette di scovare precocemente i tumori quando – ancora molto piccoli – si nascondono in tessuti o organi del corpo.

L’accordo permettera’ di sviluppare una versione molto piu’ efficiente di PET, in modo da poter osservare l’insorgere del tumore anche quando e’ composto da pochissime cellule.

Si pensa inoltre alla realizzazione di un centro avanzato per l’adroterapia, con una macchina che utilizza fasci di protoni e ioni per il trattamento dei tumori. L’adroterapia e’ una tecnica che si aggiunge alla radioterapia e puo’ essere quella piu’ appropriata in alcuni tipi di tumore. Una straordinaria opportunita’ per i pazienti oncologici che si basa anche sull’esperienza del primo ed ancora unico operativo centro italiano di protonterapia presso i Laboratori nazionali del Sud INFN di Catania e sulla esperienza maturata dall’Istituto con il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) di Pavia.

Nello sviluppo di tutte queste attivita’ verra’ data grande attenzione al rapporto con le realta’ produttive presenti in Sicilia, attuando appositi programmi comuni di ricerca e di trasferimento tecnologico nel campo delle applicazioni della fisica alla medicina.

La Regione Siciliana – ha commentato il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo – dopo aver portato avanti con successo il risanamento del sistema sanitario regionale grazie all’azione politico – amministrativa dell’assessore Russo, si pone un nuovo ed ambizioso obiettivo nell’ottica del miglioramento dell’assistenza sanitaria, quello dello sviluppo della ricerca della fisica applicata alla medicina, per garantire sempre piu’ elevati standard assistenziali”.

“Questo accordo appena approvato – ha aggiunto l’assessore regionale per la Salute Massimo Russo – e’ l’ulteriore conferma di quale sia lo sforzo per modernizzare e rendere piu’ efficiente il sistema sanitario regionale, dando grande importanza alla ricerca che rappresentera’ un importante volano per il sistema produttivo e industriale della Sicilia. Il prestigioso accordo di oggi, che conferma il grado di credibilita’ che la Sicilia ha raggiunto in Italia, rappresentera’ anche una ulteriore occasione di crescita per le aziende sanitarie regionali sia in termini di servizi offerti al cittadino sia per il miglioramento e la crescita del personale sanitario”.

“L’accordo con la Regione siciliana – afferma il professor Roberto Petronzio, presidente dell’INFN – riafferma un’alleanza con la Regione e il mondo produttivo territoriale nella individuazione di obiettivi congiunti di ricerca fondamentale e applicata. Questo accordo in particolare testimonia l’attenzione che l’INFN ripone verso la reale applicazione della sua ricerca in settori cruciali della nostra societa’, quali salute e medicina.

29 lug 2010
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“C’è una volontà di una ripresa forte dell’attività amministrativa che è stata aggredita da più parti. Abbiamo un assetto che dovrà quadrarsi attorno a un patto: un governo di legislatura fatto da gente di buona volontà che conosce il proprio mestiere e lo sviluppi fino in fondo e ad una alleanza che resista nel tempo per realizzare un programma riformista.”

“Il programma riformista sarà il vero fattore di selezione di questa alleanza e la cui attuazione richiede non sei mesi ma anni. Siccome riformare vuol dire rivoluzionare abitudini e modi di fare, un andazzo che ci vede saccheggiati da secoli, non c’è dubbio che le reazioni che subiamo, che abbiamo subito e che subiremo sono apocalittiche.”

Siamo esposti a mille aggressioni cercando di far vincere la Sicilia. Fin quando ci stiamo, ci stiamo per questo.

28 lug 2010
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Partecipiamo, con trasparenza, ad una cordata, la Mediterranea Holding di cui possediamo il 37%. Non abbiamo la maggioranza e parlare di regionalizzazione è da cretini o disinformati, sempre che non ci sia malafede.” Queste le considerazioni di Raffaele Lombardo a proposito della privatizzazione della Tirrenia.

Abbiamo preteso, nello statuto, che la flotta Tirrenia lasci Napoli e venga a Palermo. Mi auguro che i siciliani apprezzino l’importanza di questa scelta. La sede legale e tributaria sarà Palermo ed è qui che pagheranno le tasse.”

Torna in Sicilia la flotta che fu dei Florio dopo circa un secolo e mezzo. I Florio, imprenditori più potenti degli Agnelli, avevano una flotta, la Tirrenia, che ci fu soffiata dopo l’Unità d’Italia, quando ci unificarono con la violenza e contro la nostra volontà distruggendo la grande imprenditoria meridionale.”

“Noi, come Regione, incideremo sulla strategia. Abbiamo preteso che la Sicilia e Palermo siano il sito da cui le cosiddette autostrade del mare si dipartano. Non solo il collegamento con Pantelleria o Favignama ma anche con Tunisi, Tripoli, Il Cairo, Casablanca, Barcellona, Marsiglia, Genova e Venezia. Rotte più convenienti in una logica di mercato che dovrà guidare questo processo.

La Regione non avrà funzione manageriale così come non pensiamo ad un nostro esponente che faccia l’armatore. La Regione, in questa operazione, non guadagna e non perde perché il rischio d’impresa è tutto sui privati, a tutela del patrimonio della Sicilia. Ciò fa parte delle condizioni statutarie.”

“Ultima considerazione importante: siamo pronti a cedere le nostre quote. Quindi nessun insulto agli imprenditori con cui ho discusso e che ho invitato a far parte di questa cordata. Chi lamenta una loro assenza, li porti qui e noi cederemo le nostre quote al costo del capitale e non un euro in più. Imprenditori che però devono assumersi il rischio d’impresa senza l’aiuto della Regione: l’imprenditore, industriale o confindustriale tiri fuori i capitali ed entri nell’azionariato della società.

28 lug 2010

Giovedì 29 luglio, alle ore 17, nella sede di Catania della Presidenza della Regione Siciliana (palazzo ex Esa, via Beato Bernardo 5) si terrà il roadshow sui bandi per la gestione integrata dei servizi al pubblico.

Interessati sessanta siti culturali della Sicilia, fra i quali il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi (Agrigento), la galleria regionale di Palazzo Abatellis (Palermo), la galleria regionale di Palazzo Bellomo e il Castello di Maniace (Siracusa), l’area archeologica di Segesta (Trapani), il teatro greco romano di Taormina, la casa-museo Giovanni Verga e il teatro Romano e Odeon (Catania). Per assicurare una gestione moderna ed efficiente e per migliorare l’offerta culturale e turistica sono in appalto, a seconda dei siti, i servizi di biglietteria, assistenza al pubblico, gestione degli spazi, vendita di gadget e di prodotti editoriali. Sara’ l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identita’ siciliana, Gaetano Armao, ad illustrare i bandi ai giornalisti e agli imprenditori interessati.