02 set 2010

Esprimo la mia piena solidarietà al sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, certo di interpretare il sentimento di tutti i siciliani, per il tentativo di aggressione di cui è stato oggetto da parte di alcuni lavoratori della Cesame.

Ciò di cui la Sicilia, gli stessi lavoratori in agitazione e le istituzioni regionali non hanno alcun bisogno, soprattutto in un momento di difficile crisi economica e occupazionale come quello in cui ci troviamo, sono le inutili contrapposizioni strumentali e gli esecrabili episodi di violenza gratuita ai limiti dell’aggressione personale.

Sono certo che il sindaco Stancanelli, insieme agli organi competenti sia a livello comunale sia regionale, si adoperano per affrontare nel migliore dei modi la vicenda dei lavoratori e delle loro famiglie, con la responsabilità e il senso del dovere che li hanno sempre caratterizzati.

Mi sento però in dovere di richiamare alla medesima responsabilità anche i lavoratori in agitazione in modo da evitare spiacevoli episodi che travalicano la normale dialettica politica e sindacale e che certamente non sono di alcun giovamento alla loro causa.