03 nov 2011

Oggi abbiamo sottoscritto un documento condiviso sulla riprogrammazione dei fondi strutturali. Comprendiamo le difficoltà che sta attraversando il nostro Paese, e purtroppo le nostre regioni del sud sono in prima fila nel sopportare sacrifici e tagli. Credo che l’idea della riprogrammazione orientata verso pochi, grandi obiettivi condivisi, per superare la logica della dispersione delle risorse in mille rivoli, sia una buona strada.

I quattro settori di intervento sui quali si è convenuto di concentrare le risorse – istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione – sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente. Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell’ambiente e dell’energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l’esiguità delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing.

Il documento che abbiamo sottoscritto darà forza al governo affinché la Commissione europea e il commissario Hahn aderiscano a questa ipotesi.

30 set 2011

Dal Cipe finalmente risposte concrete

scritto da Raffaele Lombardo 14 commenti
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Abbiamo lavorato, in questa seconda fase, sugli investimenti Fas con grande spirito di collaborazione con il ministro Fitto con il quale abbiamo chiarito i rapporti e ci siamo intesi fin dal primo momento. E’ stato un buon lavoro quello fatto circa un mese fa per le infrastrutture ed è un ottimo lavoro quello fatto oggi.

Per noi, un risultato di grande importanza perché si prelevano 38 milioni dal nostro fondo Fas ai quali lo stato ne aggiunge altri 50, in totale 88 milioni, stanziati per il finanziamento di iniziative e progetti delle università siciliane.

Per quanto riguarda Termini Imerese per noi era prioritario sbloccare, sempre prelevandoli dal nostro Fas, 200 milioni per l’accordo di programma e per le imprese che stanno dentro il rilancio di Termini Imerese, l’automobile ma non solo, di cui 100 milioni come fondo di garanzia sempre per sostenere gli investimenti di queste imprese.

Il Cipe, quindi, stamattina ha licenziato due provvedimenti di grande attualità e importanza per noi e  non c’è dubbio che questo rapporto di collaborazione con Fitto ha funzionato molto bene.

Lo stesso spirito ho trovato nel ministro Romani rispetto alla questione di Termini e del superamento della crisi Fiat con il nuovo partner che, ci auguriamo, possa venire a produrre macchine a cominciare dal 1° gennaio. Una giornata molto positiva alla luce dei risultati concreti che possiamo portare a casa.

01 giu 2011
 

In questi ultimi giorni abbiamo fatto un lavoro molto proficuo volto a sbolccare la vicenda dei fondi Fas. Ieri si è tenuta una riunione tra tecnici ed oggi ho incontrato il ministro Fitto.
Abbiamo discusso della rimodulazione dei FAS, attraverso anche l’impiego di maggiori risorse provenienti dal vecchio Fas oltre che la rimodulazione dei fondi europei, a seguito delle indicazioni e osservazioni del commissario Hahn.
La rimodulazione dei Fas è centrata sulla migliore dislocazione delle risorse disponibili in relazione agli obiettivi prestabiliti ed ai contenuti del piano per il sud.
All’incontro politico hanno partecipato anche vari dirigenti che si sono scambiati le informazioni utili aggiornandosi ai prossimi giorni per determinare una proposta definitiva che, sono certo, condurrà verso la soluzione del problema.

01 giu 2011

Esiste un quadro d’intesa generale che pone le condizioni per proseguire nel lavoro comune fra Regione e Ministero che portera’ alla condivisione di un percorso per il proficuo impiego dei fondi Fas.

E’ il risultato dell’incontro di questa mattina a Roma fra il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e il Ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto. L’incontro seguiva un confronto tecnico svoltosi ieri pomeriggio fra gli staff della Presidenza della Regione, del Dipartimento regionale della Programmazione e del Ministero. Si tratta, dunque, della naturale prosecuzione dei confronti proficuamente avviati nei mesi scorsi, l’ultimo dei quali risalente alla scorsa settimana.

Il confronto, svoltosi in un clima di proficua collaborazione, proseguira’ nei prossimi giorni.

26 mag 2011
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Un produttivo confronto quello avuto con il ministro Fitto a proposito alla rimodulazione del fondo per le aree sottoutilizzate che viene rivisto per la semplice ragione che nel gennaio scorso è stato ridotto del 15%.

Noi abbiamo reperito la somma necessaria per integrare quei 4 miliardi 313 milioni per ricostituire il plafond.

Ci sono nodi importanti da sciogliere: la rinaturalizzazione, le tre rate del mutuo della sanità legato al debito pregresso saldato con questo mutuo e le cui rate noi riteniamo ci si debba consentire di far gravare sul Fas come avvenuto per altre regioni, il credito d’imposta, su cui c’è un discorso aperto.

In accordo con il ministro abbiamo messo in cantiere diverse cose. Ad esempio la ferrovia Catania-Palermo e il ponte sullo stretto, oggetto in questi giorni di una serie di confronti e ne parleremo venerdì con Ciucci. La velocizzazione della linea ferroviaria Catania-Palermo costerebbe circa 2 miliardi di euro per i quali noi abbiamo proposto un impiego parziale di queste nostre risorse pari a 6-700 milioni di euro.

C’è una priorità che dobbiamo dare al tema della depurazione e delle reti idriche e poi le altre infrastrutture a cominciare dalla Catania-Ragusa, alla gestione integrata dei rifiuti, gli accordi di programma e i contratti di sviluppo assorbiti dall’area di Termini Imerese.

Ipotesi contenute in una proposta che il ministro si è riservato di verificare e che ci porterà ad una intesa martedì prossimo. Dopo passeremo dalla giunta per l’impiego di queste risorse.

C’è da definire il discorso sul credito d’imposta. Il ministro ha l’idea di non impiegare il Fas, e sarebbe non una sua idea ma una posizione del ministero dell’economia. Il ministro sostiene che, con dei paletti diversi e orientato a privilegiare imprese che operano nel settore della ricerca e dell’innovazione ma anche con dei bonus speciali sul costo del lavoro, il credito d’imposta sarebbe possibile farlo gravare sul Por da rimodulare. Devo dire che questa tesi è supportata e confermata dal commissario Hahn in una lettera del 5 maggio. A noi questa ipotesi fa anche gioco perché il credito d’imposta ci porterebbe ad una notevole accelerazione della spesa europea.

Quindi, secondo il ministero dell’economia non si potrebbe impiegare il Fas. Nessuno impedisce che noi utilizziamo risorse del nostro bilancio. Secondo Fitto, e come confermato da Hahn, possiamo utilizzare il Por, cioè i fondi strutturali, che dovrebbero però essere rimodulati.

Ieri in commissione bilancio, come ci eravamo impegnati a fare, hanno trovato sede una serie di istanze con relativa copertura finanziaria che riguardano alcuni filoni importantissimi: lo sviluppo nell’area ragusana, aeroporto e Ibla, proposta ed emendamenti del governo, la vicenda centri storici di Agrigento e di Favara, e la vicenda Scaletta e Itala, comuni che hanno bisogno di un passaggio legislativo per saldare le spese che hanno affrontato per l’alluvione di due anni fa.

23 feb 2011
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Con il ministro Fitto abbiamo fatto la ricognizione delle risorse non spese del periodo 2000-2006 e dei Fondi Fas e il punto sul nostro Por 2007-2013 dove c’è da spendere circa un miliardo quest’anno.
E’ importante la logica della collaborazione:
ci confrontiamo, mettiamo insieme i numeri per avviare una strategia unica che riguardi tutto il sud, piano o non piano, e una logica di riprogrammazione dele risorse,  orientandole su pochi grandi obiettivi e poche grandi opere che ci consentiranno di risolvere i problemi strutturali della Sicilia.
Abbiamo preso l’impegno di vederci entro un paio di settimane con le idee chiare su numeri e obiettivi importanti sui quali non ci divideremo.
La volontà di collaborazione nell’interesse della Sicilia e del sud prevarrà e ci guiderà nelle scelte.

01 lug 2010
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Raffaele Lombardo ha incontrato ieri a Roma il ministro Raffaele Fitto con il quale ha discusso dei fondi Por e Fas. “Credo si sia instaurato un buon rapporto di collaborazione che dovrebbe preludere alla definizione della materia sia del Fas sia del Por e del decreto che ci aspettiamo dal settembre scorso a proposito del Fas

Questa mattina, poi, il governatore ha incontrato Guido Bertolaso con cui ha discusso la questione della ordinanza di protezione civile sui rifiuti. “Puntiamo sul nuovo piano dei rifiuti a partire dalla differenziata. Non escludiamo la termovalorizzazione anche per la produzione di energia elettrica ma non sarà un sistema fondato sui termovalorizzatori.”

“Se la condizione che il governo e il ministero dell’ambiente pone – aggiunge Lombardo – è che tutto debba concludersi se non con cinque magari con tre o quattro termovalorizzatori da 500mila tonnellate, non si può pretendere che, dopo aver smantellato un piano sul quale lo zampino della mafia c’era, che il potere straordinario debba servire perché quel piano lo esegua io. Questo non lo consentiremo mai. Anche perché sappiamo con certezza matematica che non pochi dei rivolgimenti che sono successi contro questo governo sono dovuti a questa scelta di pulizia, di legalità e di buona amministrazione che abbiamo fatto.”

19 apr 2010

“Ferma condanna nei confronti di chi continua ad usare le minacce come forma di incivile pressione personale e politica e solidarieta’ al ministro degli affari regionali Raffaele Fitto”.

Li esprime il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo dopo aver appreso della lettera di minacce recapitata al Ministro ed allo zio di questi, Antonio, sindaco di Maglie.

“Le divergenze di opinioni sono il fulcro del confronto democratico e vanno affrontate nelle sedi opportune, anche con fermezza ma sempre con la dovuta civilta’. Il ricorso a questi mezzi vili e’ intollerabile”.

“Mi auguro – conclude Lombardo – che in Italia possa recuperarsi un clima politico migliore che permetta la piena affermazione della democrazia”