scritto da Raffaele Lombardo
Un produttivo confronto quello avuto con il ministro Fitto a proposito alla rimodulazione del fondo per le aree sottoutilizzate che viene rivisto per la semplice ragione che nel gennaio scorso è stato ridotto del 15%.
Noi abbiamo reperito la somma necessaria per integrare quei 4 miliardi 313 milioni per ricostituire il plafond.
Ci sono nodi importanti da sciogliere: la rinaturalizzazione, le tre rate del mutuo della sanità legato al debito pregresso saldato con questo mutuo e le cui rate noi riteniamo ci si debba consentire di far gravare sul Fas come avvenuto per altre regioni, il credito d’imposta, su cui c’è un discorso aperto.
In accordo con il ministro abbiamo messo in cantiere diverse cose. Ad esempio la ferrovia Catania-Palermo e il ponte sullo stretto, oggetto in questi giorni di una serie di confronti e ne parleremo venerdì con Ciucci. La velocizzazione della linea ferroviaria Catania-Palermo costerebbe circa 2 miliardi di euro per i quali noi abbiamo proposto un impiego parziale di queste nostre risorse pari a 6-700 milioni di euro.
C’è una priorità che dobbiamo dare al tema della depurazione e delle reti idriche e poi le altre infrastrutture a cominciare dalla Catania-Ragusa, alla gestione integrata dei rifiuti, gli accordi di programma e i contratti di sviluppo assorbiti dall’area di Termini Imerese.
Ipotesi contenute in una proposta che il ministro si è riservato di verificare e che ci porterà ad una intesa martedì prossimo. Dopo passeremo dalla giunta per l’impiego di queste risorse.
C’è da definire il discorso sul credito d’imposta. Il ministro ha l’idea di non impiegare il Fas, e sarebbe non una sua idea ma una posizione del ministero dell’economia. Il ministro sostiene che, con dei paletti diversi e orientato a privilegiare imprese che operano nel settore della ricerca e dell’innovazione ma anche con dei bonus speciali sul costo del lavoro, il credito d’imposta sarebbe possibile farlo gravare sul Por da rimodulare. Devo dire che questa tesi è supportata e confermata dal commissario Hahn in una lettera del 5 maggio. A noi questa ipotesi fa anche gioco perché il credito d’imposta ci porterebbe ad una notevole accelerazione della spesa europea.
Quindi, secondo il ministero dell’economia non si potrebbe impiegare il Fas. Nessuno impedisce che noi utilizziamo risorse del nostro bilancio. Secondo Fitto, e come confermato da Hahn, possiamo utilizzare il Por, cioè i fondi strutturali, che dovrebbero però essere rimodulati.
Ieri in commissione bilancio, come ci eravamo impegnati a fare, hanno trovato sede una serie di istanze con relativa copertura finanziaria che riguardano alcuni filoni importantissimi: lo sviluppo nell’area ragusana, aeroporto e Ibla, proposta ed emendamenti del governo, la vicenda centri storici di Agrigento e di Favara, e la vicenda Scaletta e Itala, comuni che hanno bisogno di un passaggio legislativo per saldare le spese che hanno affrontato per l’alluvione di due anni fa.
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