09 nov 2011

“La legge 5/2011 e’ una riforma di ampio respiro che impegna l’amministrazione regionale su molteplici e differenti fronti. Una normativa che stabilisce certezza e brevita’ dei tempi delle procedure, imparzialita’ e trasparenza delle attivita’ per una pubblica amministrazione piu’ a misura di cittadino. Una legge forse ambiziosa nelle sue variegate finalita’ e che per questo richiede, per certi versi, una vera e propria rivoluzione culturale”.

Lo ha detto l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, intervenendo oggi pomeriggio al convegno “Conoscere per costruire: servizi al cittadino e trasparenza amministrativa”, organizzato dall’assessorato in collaborazione con il Formez.

“La riforma Brunetta – ha affermato l’assessore nel suo intervento – ha apportato profonde e significative modifiche alla struttura e al modo di agire della pubblica amministrazione, perseguendo due obiettivi fondamentali: la razionalizzazione della spesa pubblica e l’ottimizzazione della produttivita’, dell’efficienza e della trasparenza”.

La Regione siciliana, con la legge 5/2011, ha provveduto a recepire i capisaldi della riforma, ovvero la trasparenza della pubblica amministrazione, la performance e la valutazione del personale in base a criteri meritocratici, la semplificazione delle leggi e delle procedure amministrative, la responsabilita’ dirigenziale per violazione dei tempi dei procedimenti amministrativi. Sullo stato di attuazione della legge, l’assessore ha chiarito che il piu’ rilevante, delicato e difficile impegno che l’amministrazione regionale sta affrontando e’ quello relativo all’individuazione dei tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi.

“Le nuove regole introdotte – ha spiegato l’assessore – sono di forte impatto perche’ la norma generale fissa in 30 giorni la durata massima del procedimento amministrativo, con la previsione del risarcimento in caso di ritardo. Una durata maggiore potra’ essere prevista solo attraverso una procedura regolamentare, complessa e articolata.

Quindi, se da un lato la legge ha offerto alle amministrazioni la grande opportunita’ di monitorare e mappare tutte le procedure di competenza onde calibrare, a seconda della complessita’ delle stesse, il termine procedimentale congruo, dall’altro ha richiesto un considerevole impegno agli uffici, chiamati in alcuni casi per la prima volta all’importante compito di ricognizione. Da qui la necessita’ di prorogare da 6 a 9 mesi il termine per l’adozione dei regolamenti sui tempi delle procedure, proroga comunque relativa a questo unico aspetto della legge”.

Nel suo intervento l’assessore ha ricordato anche l’attivita’ di monitoraggio, avviata e conclusa lo scorso anno, sull’istituzione degli Uffici per le relazioni con il pubblico nei Comuni siciliani. Una verifica che ha portato anche gli enti locali ritardatari alla costituzione degli Urp e il cui elenco con l’indicazioni di tutti i riferimenti nei 390 comuni dell’isola e’ stato pubblicato sul sito del dipartimento regionale delle Autonomie locali. E proprio quest’ultimo, di recente, ha provveduto alla costituzione di un proprio Urp, separato da quello dell’assessorato della Famiglia e delle Politiche sociali.

26 set 2011

“Le insinuazioni di Salvino Caputo sull’assessore Chinnici sono false, indegne e inqualificabili. Chieda scusa e si vergogni”.

Lo dichiara il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in merito alle accuse del deputato regionale del Pdl all’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, sull’attivita’ professionale del marito.

26 set 2011

“La legge sulla trasparenza, da me fortemente voluta, nella quale ho creduto e continuo a credere, deve essere applicata e chi non lo fa se ne assume la responsabilita’. Certamente non si puo’ addebitare alla sottoscritta l’eventuale inadempienza di coloro che dovrebbero controllare”.

Lo afferma l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, dopo la segnalazione della mancata indicazione sul sito dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa della nomina a consulente dell’ingegnere Manlio Averna.

“Mio marito – riprende l’assessore – ha partecipato a una selezione pubblica ed e’ stato scelto, in maniera trasparente, per via del suo curriculum e delle esperienze pregresse in tema di infrastrutture, anche nel campo sanitario. Qual e’ la responsabilita’ mia o sua se l’Asp non ha pubblicato il curriculum? Oppure si pretende che l’ingegnere Averna per il solo fatto di essere il marito di un assessore regionale interrompa la sua ultratrentennale attivita’ professionale?”.

“Non consento a nessuno di mettere in discussione la mia onesta’ e correttezza, ne’ quella della mia famiglia. Non c’e’ stato nessun coinvolgimento in un sistema politico distorto. L’incarico che mio marito ha avuto dalla prefettura di Palermo per la discarica di Bellolampo risale al marzo del 2009, quando ancora non facevo parte del governo regionale. E’ veramente sconfortante constatare che si creano polemiche pretestuose su notizie suggestive, con il solo scopo di mettere in cattiva luce chi, invece, fa e ha sempre fatto il proprio dovere con onesta’, sacrificio e passione”.

Lo afferma l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, in merito alle nuove polemiche sollevate sull’attivita’ professionale del marito.

31 ago 2011
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Abbiamo il dovere di intervenire per prevenire ed eliminare ogni zona grigia nell’amministrazione pubblica, nella consapevolezza però che tale processo necessita della collaborazione di tutti; anche di chi tutela interessi collettivi, a partire dai sindacati e dalle organizzazioni di categoria ai quali, oltre all’onere di tutelare i cittadini legittimamente, spetta anche il compito di abbandonare la difesa di ogni interesse corporativo nell’ottica di partecipare con convinzione all’eliminazione di ogni spreco, obiettivo convergente per il quale vuole e deve lavorare il mio governo.

Quando immagino la caccia agli sprechi penso ad un sistema moderno ed efficiente che aiuti la politica a migliorare il rapporto con i cittadini e a renderli effettivamente partecipi delle scelte in un momento cosi difficile quale quello attuale.

Penso ad un sito che permetta a tutti di segnalare sprechi ed inefficienze e di inoltrare proposte per sistemare ciò che non va; nessuna delazione e nessuna crocifissione, ma l’esaltazione della partecipazione e della collaborazione virtuosa.

Caccia agli sprechi vuol dire la segnalazione delle mille cose che non vanno, anche sotto il nostro naso, e rispetto alle quali si può migliorare in efficienza e anche in economicità.

Beneficiare del contributo di un cittadino che, anche mantenendo l’anonimato – seppure con un sistema che prenda in cosiderazione soltanto le segnalazioni da utenti registrati -, dice cose serie senza malanimo, dalla luce accesa di notte negli uffici – che può sembrare una banalità – ad indennità troppo elevate o a dirigenti che non hanno attivato un servizio, credo che sia una benemerenza ed un dovere civico.

Dare seguito a queste segnalazioni credo, inoltre, sia nell’interesse dei siciliani, compresi quelli che segnalano le disfunzioni.

13 lug 2011
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C’è un piccolo sistema delinquenziale di informazione antigovernativa che vorrei vedere se in passato, a proposito dei consulenti, delle indennità, dell’occupazione del potere, evidenziava e si scandalizzava come oggi.
Si dice che io avrei messo amici qua e là.
Intanto molti dei componenti dei consigli di amministrazione sono dirigenti che fanno la loro parte a un quarto di indennità rispetto a quello che si percepiva in passato. E gli enti li stiamo semplificando e riducendo, come si sa.
Si dice ancora: li sceglie la politica.
Perché prima come si sceglievano? Per sorteggio? Superavano un quiz di ammissione? Mi dicono che i consulenti vengono conteggiati quattro volte perché se hanno un contratto trimestrale che viene rinnovato nel corso dell’anno è come se fossero quattro mentre si tratta di una sola persona.
Comunque, siccome c’è una manovra, il nostro paese è in grande crisi e dentro questa crisi c’è la doppia crisi del sud e della Sicilia, fra non molto anche noi dovremo pensare ad una manovra in cui il taglio dei costi della politica dovrà far capire alla gente, e a noi stessi, che prima di chiedere sacrifici ad altri dobbiamo essere noi a dare l’esempio: lavorando 20 ore al giorno e facendolo per il grande piacere di servire il popolo siciliano.

25 giu 2011

L’assessorato per l’Economia ha esitato il “Piano per l’innovazione tecnologica della Regione” (P.I.T.RE) elaborato con la collaborazione di un gruppo di esperti provenienti dall’universita’, dalle professioni, dal mondo dell’informatica svolto gratuitamente e rispettando i tempi previsti dalla legge sulla riforma dell’amministrazione (60 giorni dalla pubblicazione).

Il Piano consentira’ di riorganizzare ed ammodernare tutto il sistema dell’amministrazione regionale, centrale e periferica, secondo principi di trasparenza, efficienza e semplificazione.

Il documento sara’ esaminato adesso dalla commissione Bilancio e Finanze dell’Ars che esprimera’ il proprio parere: successivamente sara’ emanato il decreto dal Presidente della Regione.

“Pitre” e’ l’acronimo che simbolicamente intende collegare l’innovazione con l’identita’ siciliana, nel presupposto che la Sicilia puo’ costruire una nuova frontiera partendo dalle proprie radici: richiama la figura del grande studioso, Giuseppe Pitre’, che cento anni fa avvio’ all’Universita’ di Palermo il primo insegnamento al mondo di Storia delle tradizioni popolari ed apri’ il museo in quattro stanze di un ex convento in via Maqueda che ospitava la Scuola dell’Assunta.

Il “Pitre” e’ previsto della legge regionale 5/2011 ed ha come obiettivo la trasparenza, la semplificazione, l’efficienza, l’informatizzazione della pubblica amministrazione e l’agevolazione delle iniziative economiche, oltre che il contrasto alla corruzione e alle pressioni della criminalita’ organizzata di stampo mafioso. Proprio l’art. 3 dispone l’attuazione del Cad (Codice per l’amministrazione digitale) e del “Pitre”.

La Sicilia e’ la prima Regione italiana che ha recepito il Cad nell’ambito di una riforma amministrativa che la pone all’avanguardia nel sistema amministrativo del nostro Paese.

Attraverso procedure digitali ed informatizzate, infatti, si puo’ verificare in ogni momento lo stato di avanzamento dei procedimenti amministrativi, la cronologia dei movimenti e della presentazione di istanze e documenti, la veridicita’ delle attestazioni. Tutto cio’ diviene uno straordinario strumento di contrasto alla corruzione ed alla pressione mafiosa sull’amministrazione.

Il “Pitre” ha lo scopo di mettere a disposizione dell’amministrazione, dei suoi dipendenti, nonche’ dei cittadini e delle imprese, strumenti per incrementare l’efficienza, l’efficacia e la trasparenza dell’intero sistema pubblico regionale, evitando cosi’ che strutture obsolete, procedure interminabili o interessi particolari continuino a gravare sul sistema regionale e che adempimenti poco chiari o contrastanti scoraggino l’afflusso di investimenti con pregiudizio per la Sicilia e le sue prospettive di sviluppo.

Il piano si struttura in obiettivi strategici, che sono al contempo macro-azioni.Il raggiungimento degli obiettivi strategici e’ articolato in Fasi logiche, autonome sotto il profilo della tempistica e dei costi di realizzazione.

All’interno di ogni Fase sono individuate piu’ Azioni finalizzate al conseguimento di obiettivi specifici che, nel complesso, consentiranno il raggiungimento degli obiettivi strategici del piano. Ogni Azione sara’ trasformata in un piano operativo specifico, anche di natura regolamentare.

Gli obiettivi strategici del “Pitre” sono cosi’ sintetizzabili: digitalizzare l’azione amministrativa, semplificando i procedimenti, e assicurando la gestione della informazione amministrativa; garantire la governance del piano attraverso l’istituzione di un organismo che ne assicuri la attuazione e il controllo; avviare e sostenere un processo di standardizzazione dell’architettura tecnica, sia delle infrastrutture hardware che dei servizi applicativi; avviare un approccio sistemico che renda interoperabili le informazioni fra le diverse aree di governo e le altre Pubbliche Amministrazioni; avviare e promuovere servizi on-line, applicazioni e contenuti sicuri, basati su un’infrastruttura a banda larga ampiamente disponibile sul territorio della Regione; provvedere ad una capillare formazione di tutti gli utilizzatori dei servizi resi disponibili on line; avviare e sostenere nell’azione amministrativa e di go verno processi inclusivi dei destinatari dei servizi avvantaggiando l’Amministrazione della conoscenza collettiva; implementare i principi della trasparenza delle amministrazioni pubbliche in termini di “total disclosure”; divulgare e permettere la valorizzazione dei dati pubblici secondo i principi dell’ “open government” e “open data”; utilizzare il processo di dematerializzazione dell’azione e dell’informazione amministrativa per attuare un percorso di valorizzazione e utilizzazione del personale regionale impiegato nelle strutture periferiche in modo da avviare e sostenere un modello di cooperazione anche interdipartimentale basato sul reciproco “avvalimento” delle professionalita’ disponibili.

Le fasi su cui si articolera’ il piano sono: l’avvio (che e’ l’unica fase a carico del bilancio della Regione che utilizzera’ quanto gia’ previsto e disponibile per la stessa attivita’ svolta finora da Sicilia & servizi); il datacenter; la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione regionale; le componenti applicative e di sistema; il sistema di connettivita’ a banda larga; il monitoraggio e il controllo del Piano; le regole e le norme.

“Attraverso la digitalizzazione – ha detto l’assessore Armao – si potra’ modernizzare l’amministrazione siciliana contrastando l’inefficienza, la corruzione e la pressione mafiosa e permettendo a cittadini ed imprese di verificare lo stato di attuazione delle procedure, il rispetto della cronologia nell’esame dei documenti.

Riteniamo tutto cio’ condizione essenziale per l’attuazione del federalismo, insieme a quegli strumenti perequativi indispensabili perche’ il federalismo che stiamo costruendo sia corretto, rispettoso delle realta’ locali e in grado di unificare su basi nuove il Paese”.

“Un aspetto particolarmente significativo – ha aggiunto Armao – riguarda la possibilita’ di trasferire il lavoro dove vi e’ piu’ disponibilita’ di dipendenti. Mi riferisco all’amministrazione regionale che ha molte sedi decentrate sul vasto territorio della regione a fronte di un sovraccarico di lavoro per i dipendenti degli assessorati ubicati a Palermo: in tal modo ottimizzeremo risultati senza chiedere sacrifici di trasferimenti ai dipendenti e rispondendo alle attese di efficienza dei cittadini e delle imprese”.

15 giu 2011

“Il proficuo lavoro sin qui compiuto con la commissione Bilancio dell’Ars sul piano di riordino delle societa’ a totale e maggioritaria partecipazione della Regione e’ in dirittura d’arrivo. Definita la posizione della gran parte delle societa’, presto la Sicilia avra’ un nuovo e piu’ contenuto impianto organizzativo, in un settore di grande valore strategico come quello delle societa’ partecipate. Un impianto finalmente impostato su criteri di riduzione del numero delle societa’ partecipate, di efficienza e trasparenza, come i siciliani da tempo attendono”. Lo ha detto l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, alla fine della seduta di oggi della commissione Bilancio.

Il piano, previsto dall’articolo 20 della legge finanziaria 2010, e’ stato predisposto dall’assessore all’Economia, approvato dalla giunta di governo e trasmesso alla commissione dell’Ars lo scorso dicembre. Per alcuni mesi, la commissione ha ascoltato amministratori, sindacati, dirigenti, tecnici, raggiungendo poi un’intesa che ricalca in buona parte il progetto presentato dal Governo.

“Speriamo – ha commentato Armao – che domani, alla presenza del presidente della Regione, che ha fortemente voluto e sostenuto questo riordino, si possa arrivare alla conclusione di un percorso atteso da anni, a cui il governo attribuisce grande valore perche’ costituisce punto qualificante di una forte azione riformatrice della Regione”.

17 mag 2011

Proseguono a ritmo spedito le fasi di attuazione della legge regionale 5/2011 sulla semplificazione e trasparenza amministrativa, entrata in vigore lo scorso 26 aprile. Dopo il primo step – con la circolare dell’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, che contiene le linee guida per la definizione dei termini dei procedimenti amministrativi, cosi’ come previsto dall’articolo 2 della legge – adesso e’ la volta della costituzione della cabina di regia per la stesura dello schema di regolamento sulla misurazione e valutazione della performance dei dirigenti regionali.

L’articolo 11 della legge prevede infatti che il presidente della Regione, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della stessa, previa deliberazione della giunta regionale su proposta dell’assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, adotti un apposito regolamento con il quale recepisca, all’interno dell’ordinamento regionale, i principi e i criteri di valutazione della performance, introdotti a livello nazionale dal decreto Brunetta (150/2009).

A fornire gli indirizzi e le direttive propedeutiche alla predisposizione dello schema di regolamento sara’ una cabina di regia, istituita e presieduta dall’assessore Chinnici. A farne parte il segretario generale di palazzo d’Orleans, l’avvocato generale dell’Ufficio legislativo e legale della Regione, il ragioniere generale della Regione, il dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica e del personale, il responsabile del Sepicos (il Servizio di pianificazione e controllo strategico) del presidente della Regione e il capo di gabinetto dell’assessorato delle Autonomie locali e la Funzione pubblica.

Del gruppo di lavoro fanno parte anche, come consulenti a titolo gratuito, due docenti universitari competenti in materia: Antonino La Spina e Carmine Bianchi, gia’ esperto del Sepicos dell’assessore Chinnici. Nessun componente della cabina di regia percepira’ compensi o avra’ diritto a rimborso spese.

“Il gruppo di lavoro – spiega l’assessore Chinnici – entro 90 giorni dovra’ fornire uno schema di regolamento che sara’ successivamente sottoposto alla valutazione della giunta. Vogliamo procedere in maniera spedita, tanto che ho gia’ provveduto a convocare la prima riunione della cabina di regia per giovedi’, in modo tale da procedere senza indugio all’insediamento e all’avvio dei lavori”.