25 feb 2010

Arrivano altri dieci milioni di euro per fare fronte alle avversità meteorologiche che hanno colpito, nel 2008 e nel 2009, le aziende agrumicole siciliane. Le somme sono state reperite sui capitali della legge 388 del 2000 e saranno ora messe a disposizione per i rimborsi agli agricoltori danneggiati dalle gelate di quegli anni.

Sino a questo momento era stato possibile affrontare le richieste giunte, per quelle calamità, dalla provincie di Catania, Siracusa ed Enna.

Con questa procedura, si affronteranno gli eventi calamitosi (eccessi termici del 2007, venti sciroccali 2007 e gelate del 2008) che hanno causato danni al comparto agrumicolo nelle provincie di Catania, Enna, Palermo e Siracusa.

07 feb 2010

“Ammontano a 26 milioni di euro le anticipazioni della Regione per la raccolta dei rifiuti nei comuni dove il servizio e’ gestito dall’Ato Simeto. Sin dal 19 gennaio e’ stata data la disponibilità per altre erogazioni”. Lo ha comunicato l’assessore Pier Carmelo Russo intervenendo sulle cause dell’emergenza in alcuni centri della provincia di Catania.

Russo ha anche precisato che finora non hanno chiesto di accedere alle anticipazioni della Regione i Comuni di Adrano, Belpasso, Biancavilla, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Nicolosi, Pedara e Ragalna. Il comune di Paterno’, dove domani si svolgera’ una manifestazione con la partecipazione dei sindaci, ha differito la richiesta a una non necessaria autorizzazione del consiglio comunale. Il comune di Mascalucia ha comunicato l’intenzione di pagare direttamente, in nome e per conto di Simeto Ambiente, la ditta che svolge il servizio nel proprio territorio. I l comune di Santa Maria di Licodia ha in un primo momento chiesto l’anticipazione e successivamente l’ha revocata.

Stando così le cose, l’assessorato alle autonomie locali sta valutando la possibilità di commissariare questi Comuni per procedere al piu’ presto all’erogazione delle anticipazioni e garantire cosi’ la prosecuzione del servizio.

La copertura, come prevede la legge, va assicurata attraverso la Tarsu e la Tariffa di igiene ambientale. Ma le mancate riscossioni hanno raggiunto ormai un livello elevato. Tra il 2004 e il 2008 è stato del 41,55 per cento. La quota non riscossa è quindi del 58,45. Il costo del servizio in sostanza non e’ coperto per quasi il 60 per cento. Nel 2008, in qualche comune, la percentuale di riscosso ha superato di poco il 12 per cento. Il tasso di mancato pagamento e’ stato quindi prossimo al 90 per cento.

“Questi dati stanno a indicare – ha osservato l’assessore Russo – che a fronte di chi paga troppo vi e’ chi non paga per nulla. Se tutti pagassero, tutti pagherebbero meno. La soluzione all’interruzione del servizio va quindi rinvenuta in primo luogo nell’esigenza che le amministrazioni interessate provvedano sollecitamente. E si tratta, anche questo va ricordato, di un’attribuzione di esclusiva competenza dei sindaci”.

Russo condivide l’invito dei sindaci dei comuni dell’Ato Simeto per un sollecito intervento legislativo di riforma del sistema degli Ato rifiuti. E ha spiegato: “L’attenzione del governo regionale è massima e, come anticipato dalla stampa, il disegno di legge richiesto è pronto per la discussione da parte della giunta. Prevede un sempre maggiore coinvolgimento degli enti locali, chiamati a essere i primi attori di una corretta ed efficace azione di gestione del servizio. Ma intanto e’ necessario che ognuno faccia la propria parte e che, soprattutto i cittadini, siano pienamente informati delle cause del loro disagio”.