18 nov 2011

La giunta di governo regionale, riunita oggi a Palazzo d’Orleans, ha apprezzato due disegni di legge che adesso saranno inviati all’Ars per l’esame da parte del parlamento. “Il primo di questi due disegni di legge, presentato alla Giunta dall’assessore Caterina Chinnici – spiega il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo – stabilisce le procedure per la proroga e la successiva stabilizzazione dei 750 precari regionali impegnati in settori delicati dell’amministrazione, quali la Protezione civile, l’ambiente, il dipartimento acqua e rifiuti (uffici in cui rappresentano dal 60 all’80 per cento del personale in servizio)”.

Lombardo precisa che “la stabilizzazione di questo personale, tra cui ci sono persone che lavorano in modo precario anche da vent’anni, non costera’ un solo euro in piu’ alla Regione”.

La giunta di governo ha anche dato il via libera a un disegno di legge che consentira’ la creazione di un Fondo unico per acquisire al patrimonio pubblico appartamenti che siano in grado di soddisfare il fabbisogno abitativo di Favara, in provincia di Agrigento, comune alle prese con il degrado del centro storico, caratterizzato da case e immobili fatiscenti e pericolanti. Per la dotazione finanziaria necessaria allo scopo si attingera’ dai Fondi ex Gescal.

14 nov 2011

“Questa sera la giunta regionale siciliana affrontera’ il nodo dei precari che da tanti anni, e a vario titolo, collaborano con l’amministrazione regionale”.

Lo anticipa il presidente della Regione siciliana che oggi, a Palazzo d’Orleans, ha incontrato le delegazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. I sindacati hanno presentato la vertenza che interessa i 750 lavoratori impegnati in settori delicati dell’amministrazione regionale quali la Protezione civile, l’Ambiente e il dipartimento Acqua e rifiuti. Il percorso per la loro stabilizzazione e’ gia’ stata votato dall’Ars.

“Alla riunione di giunta – aggiunge Lombardo – prendera’ parte anche il dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica e del personale, Giovanni Bologna che, insieme all’assessore Caterina Chinnici, presentera’ una relazione tecnica per illustrare quale percorso, amministrativo o legislativo, bisognera’ seguire”.

Nei giorni scorsi, proprio il presidente della Regione siciliana Lombardo, convocando le parti sindacali per discutere la vicenda dei 750 lavoratori precari, aveva affermato come “nessun governo del passato ha mai preso realmente a cuore i problemi del precariato, a differenza di quanto sta compiendo quello in carica.

Pur in presenza di una grave crisi finanziaria internazionale, che interessa il nostro Paese e si ripercuote sulla Regione, cercheremo una soluzione”.

Proprio dal primo gennaio del 2011, infatti, la Regione ha provveduto a stabilizzare, in categoria A e B, circa 4.500 precari che da oltre un ventennio prestavano servizio nei vari uffici dell’amministrazione.

05 ott 2011

L’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, ha firmato la circolare che stabilisce le modalita’ per accedere al rimborso dell’80 per cento delle spese sostenute per la gestione degli asili nido. A essere interessati sono i 284 Comuni con meno di diecimila abitanti e la cifra prevista in bilancio e’ di 5 milioni di euro. Per procedere all’assegnazione delle somme, i Comuni interessati dovranno presentare un’istanza entro 60 giorni dalla pubblicazione della circolare sulla Gazzetta ufficiale della Regione.

L’assessore Chinnici ha dato il via libera anche ai criteri per la ripartizione di 2,523 milioni di euro a favore delle Province siciliane che hanno attivato misure di fuoriuscita dal bacino dei lavori socialmente utili negli anni 2009 e 2010. In questo caso, le domande andranno presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione della circolare sulla Gurs.

06 set 2011

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, stamattina ha chiesto un incontro con il ministro Mariastella Gelmini per discutere lo stato di disagio dei precari della scuola siciliana, che sono attualmente in sciopero della fame per manifestare contro i tagli inflitti alla scuola statale dal governo nazionale. La decisione e’ stata presa immediatamente dopo l’incontro che si e’ svolto ieri pomeriggio tra l’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino, e i precari riuniti davanti a Palazzo d’Orleans.

06 mag 2011
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La circolare è stata complicata da elaborare e la riceveranno tutti gli enti presso i quali lavoravano i 22.550 precari.
Il nostro governo sta stabilizzando i 4.500 precari della Regione, gente che ogni anno veniva dietro la mia porta a chiedere la proroga, affrancandoli dal condizionamento del politico di turno.
Adesso è la volta dei 22.500 precari degli enti locali, se tutti gli enti rispetteranno i vincoli e le condizioni contenute nella legge.
La circolare, firmata da me, dall’assessore alle autonomie Chinnici, da Piraino della Famiglia e da Armao dell’Economia, detta le prescrizioni e fornisce una guida per come gli enti locali devono muoversi per stabilizzare i loro precari.
Libereremo dalla precarietà e dal condizionamenti migliaia e migliaia di persone che fanno parte di organici che comunque restano incompleti nei nostri enti locali e svolgono funzioni per cui sono insostituibili.
I sindaci devono attivarsi subito perché mi preoccupa l’ennesima manovra del governo nazionale che non darà nulla al sud e possibilmente porrà dei vincoli che potrebbero nuocere a queste persone.
Stiamo facendo una cosa giusta e utile per la Sicilia.

05 gen 2011

“Gesu’ perdona loro perche’ non sanno quello che dicono”.

Esordisce cosi’ il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo rispondendo ai ministri Fitto e Brunetta che oggi sono intervenuti nella polemica sui precari siciliani degli ultimi giorni.

“Dopo lo scandaloso servizio del tg 1 di ieri sera – continua il Presidente Lombardo – mi aspetto quantomeno una intervista riparatrice, un confronto per spiegare loro, con assoluta chiarezza, che non abbiamo fatto alcuna assunzione. Sono stati avviati percorsi per stabilizzare lavoratori, persone ingaggiate, in alcuni casi, addirittura vent’anni fa, sottraendole cosi’ al ricatto della mala politica che concedeva loro, di anno in anno, una proroga in cambio del consenso. Sarebbe oggi impossibile oltre che ingiusto, licenziarli, ma va anche chiarito che la loro attivita’ non pesera’ sull’amministrazione un euro in piu’ rispetto a quanto era costata fino ad oggi”.

“Mi auguro – conclude Lombardo – che questo sia sufficiente a chiudere la sequela di mistificazioni e speculazioni politiche”.

22 dic 2010
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Partiamo da un presupposto: deliberatamente o meno, non è stato colto il punto che noi riteniamo fondamentale e cioè che per noi questa stabilizzazione è un fatto moralmente e finanziariamente irrinunciabile e andremo avanti fino al raggiungimento dell’obiettivo. Stiano certi quanti intendano giocare, speculare o mettersi di traverso.

Si tratta di 22.500 persone e delle loro famiglie, precari da 18 o 20 anni, che non possono essere licenziate e che non possono continuare a vivere con l’incubo e l’incertezza di una proroga che arriva o meno.

L’anno scorso rischiammo di non poter approvare l’ennesima proroga e i “quattro paladini di Francia”, i parlamentari nominati dai padroni e messi là per eseguire gli ordini e non per difendere gli interessi dei propri cittadini, si sono messi di traverso.

Più avanti si va e più difficile sarà ottenere le proroghe. Possiamo consentire che 22.500 persone che hanno quei titoli di cui gli enti locali non possono fare a meno, che non costano un euro in più, la cui stabilizzazione ci sottrae al rischio di pagarla cara, che questa gente continui così per altri cinque o dieci anni? Sarebbe stato immorale, indecente e ingiusto.

Il commissario dello Stato ha impugnato alcuni punti, gli altri domani saranno promulgati: la stabilizzazione si può fare, il finanziamento che dà la Regione non viene conteggiato ai fini del calcolo per cui la spesa del personale non può superare il 40%.

Alcune categorie di precari devono fare i concorsi? Bene. In questi concorsi c’è una riserva del 40% per i dipendenti, l’altro 60% si individua per titoli e per esami. Si può nell’individuare i titoli non tenere in conto l’esperienza portata avanti da anni? Impossibile.

Il percorso della stabilizzazione è partito grazie alla determinazione del governo e andrà in porto. Ricorreremo davanti alla Corte Costituzionale contro questa bocciatura, è nostro diritto e lo faremo.

10 dic 2010
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Sull’Ars forse sono stato frainteso e rettifico: non ho detto che l’Ars non lavora. C’è da portare avanti la questione dei precari sulla quale nessuno, forse perché preso dall’invidia, può speculare o fare demagogia.

Una volta fatto questo, tra martedì o mercoledì, se l’Assemblea passa all’esame del bilancio e della finanziaria, bene. Se per una ragione o per un’altra ci vorrà più tempo per le modifiche, è chiaro che si andrà all’esercizio provvisorio e si slitta al mese prossimo.

Per quanto mi riguarda, gli assessori e il governo sono disposti a fare il proprio dovere e lavorare. Se la scelta concordemente assunta è questa, cioè di passare dalla settimana prossima all’esame della finanziaria, noi faremo la nostra parte.