26 feb 2013

Non possiamo che prendere atto del risultato. L’attuale sistema elettorale che esclude le preferenze, che sono il nostro forte, ci ha fatto passare in tre mesi dal 10 al 2 per cento. Abbiamo dato il nostro contributo e il nostro apporto alla coalizione nella quale siamo entrati e dove resteremo e abbiamo conquistato, grazie ad un accordo serio, l’elezione – nelle file del Pdl – di due senatori, che ritenevamo potessero essere importanti se non decisivi, e di un deputato autonomisti.

Continueremo a fare politica. Il movimento autonomista che abbiamo fondato non può rinunciare a discutere e portare avanti le proprie battaglie: la fedeltà ai siciliani e allo Statuto, le lotte per la nostra gente che soffre della povertà e della mancanza di lavoro. Battaglie e principi per i quali dobbiamo fare l’impossibile.

22 feb 2013

“Con questo centrosinistra che non ha alcun interesse per la questione meridionale la Sicilia rischia di fare la fine di Atlantide e di scomparire nonostante abbia le potenzialità per essere una delle regioni più ricche d’Europa”. Lo dice Raffaele Lombardo, capolista del Movimento per l’Autonomia alle elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica.

“Abbiamo imparato a conoscere questo centrosinistra – continua – perché in Sicilia l’abbiamo davanti agli occhi: le proscrizioni di massa targate Crocetta stanno demolendo l’amministrazione regionale. Questi signori ragionano con il principio manicheo amico/nemico. O si sta dalla loro parte o si viene cacciati. Al di là dei proclami, al centrosinistra non importa nulla della Sicilia e dei siciliani. Non hanno avuto alcuna remora ad avviare deportazioni di massa e bloccare la già complessa macchina amministrativa regionale”.

Per Lombardo, i metodi applicati dal centrosinistra in Sicilia non hanno nulla a che vedere con la reale volontà di cambiare: “A questi signori non interessa per nulla che la Sicilia si fermi e cittadini e imprese subiscano gravi danni – prosegue – al centrosinistra non importa che le importanti riforme che pure abbiamo scritto e approvato insieme segnino il passo e si rischi di comprometterle per pura smania di potere”.

“Per anni mi hanno accusato di occupare sistematicamente con le nomine il sistema della pubblica amministrazione della Regione – insiste il leader dell’Mpa – ma di fronte a quello che stiamo vivendo in questi giorni, con una sistematica e spregiudicata conquista dei luoghi del potere amministrativo, a ogni livello, qualsiasi mossa io abbia fatto impallidisce”.

“Non possiamo affidare il nostro futuro a questi signori – conclude Lombardo – perché con loro abbiamo una sola certezza: la nostra Autonomia diverrà carta straccia e la Sicilia sarà terra di conquista per speculatori e boiardi di Stato, il cui modo di agire è conosciuto bene dalle scorribande compiute, come insegna la recentissima storia del Monte dei Paschi di Siena”.

22 feb 2013

La Sicilia è dei siciliani

scritto da Raffaele Lombardo 1 commento

TASSE ZERO PER INVESTIMENTI E LAVORO
Solo la fiscalità di vantaggio (compensativa) attrae gli investimenti e produce lavoro. Il governo si impegni a superare i vincoli europei per la Sicilia e per il sud. Basta guardare a Malta dove il basso costo del lavoro ed un sco leggero attraggono imprenditori e fanno crescere l’economia.

ACCISE ALLA SICILIA
La Sicilia sopporta da 50 anni un gravissimo inquinamento del mare, del suolo, del sottosuolo, dell’acqua e dell’aria e gravi malattie professionali. La restituzione delle accise petrolifere serve a compensare questi danni e va impiegata per la riduzione del prezzo dei carburanti in Sicilia.

INFRASTRUTTURE COME AL NORD
Non c’è sviluppo senza infrastrutture e senza investimenti nei trasporti. Non è tollerabile impiegare mezza giornata per percorrere 180 km da Palermo a Catania. Non ha senso pagare penali salatissime per non fare il Ponte sullo Stretto che consentirà il passaggio dei treni veloci oltre a creare migliaia di posti di lavoro.

ATTUAZIONE INTEGRALE DELLO STATUTO
Perché le nostre leggi e i nostri ricorsi devono essere giudicati dalla corte costituzionale i cui membri vengono nominati dal parlamento nazionale e dal Presidente della Repubblica? Perché le nostre leggi devono essere valutate preventivamente da un commissario dello stato che non ha eguali nelle altre regioni? Occorre l’Alta Corte, prevista dall’art.24 dello statuto siciliano, i cui componenti in pari numero dovranno essere nominati dallo Stato e dalla Regione.

AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO SICILIANO
E’ la nuova frontiera dell’autonomia. Perché è possibile per la Scozia e la Catalogna e non per la Sicilia?

21 feb 2013

Pubblichiamo il video integrale del Forum di Raffaele Lombardo, registrato ieri, nel corso del quale il candidato del Partito dei Siciliani, rispondendo alle domande raccolte attraverso internet e la rete, affronta diversi temi di politica sia nazionale sia regionale, in vista delle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi.

Immagine anteprima YouTube
19 feb 2013

Domande? Domani avrete le risposte

scritto da Raffaele Lombardo 20 commenti

Non c’è giorno in cui non riceva diverse mail con le quali i cittadini e i simpatizzanti del nostro movimento mi pongono domande, alcune anche molto critiche, sulle scelte e sulle prospettive politiche del Partito dei Siciliani e, più in generale, sulle scelte di un movimento che si ispira ai principi dell’autonomia in un contesto nazionale.

Sono quesiti a mio modo di vedere molto interessanti perché dimostrano come i temi e le istanze che un partito come il nostro si è incaricato di portare avanti sono entrati, per volontà dei siciliani e un po’ anche per merito nostro, nell’agenda politica di tutti i partiti. E sono quesiti che meritano tutti una risposta.

E’ con questo spirito che abbiamo organizzato per domani dalle 15,30 alle 16,30 un forum nel corso del quale proverò a rispondere sia alle domande che mi sono arrivate fino ad oggi sia a quelle che chiunque mi potrà porre lasciando un commento su questo post.

Sono convinto che la politica debba essere anche confronto diretto tra gli elettori e i loro rappresentanti. Qualunque occasione che permetta e faciliti questi contatti non può che far bene alla politica ai cittadini.

14 feb 2013

Pubblichiamo il video integrale dell’intervento di Raffaele Lombardo pronunciato in occasione della presentazione dei candidati del Partito dei Siciliani a Palermo domenica 10 febbraio 2013.

26 nov 2012

Ieri, ad Enna, si è tenuta una bellissima manifestazione del Partitio dei Siciliani. Erano presenti i componenti del comitato regionale, gli 80 candidati, gli otto deputati regionali. Oltre 300 persone.

Un incontro molto positivo che si è concluso in un clima di ottimismo, positività ed entusiasmo con la classe dirigente del Partito che ha compreso di dover riconquistare il consenso e la simpatia della gente e di doverlo fare dando conto, momento per momento, di come opera e di cosa produce.

L’incontro si è avviato con le dichiarazioni di appartenenza e di fiducia che hanno voluto fare gli otto deputati. Quindi si è passati all’analisi del voto e del dato più impressionante: quell’esiguo 47% di votanti, cui va sottratto un altro 4% di schede nulle e bianche per avere cognizione della situazione.

La ricetta che è stata messa a punto pare buona, considerata la quantità di siciliani che hanno significato, non andando a votare, di non sentirsi rappresentati nel corso delle scorse elezioni.

Si è discusso pure del Presidente Crocetta perchè il Partito dei Siciliani non dimentica di essere stato il promotore del successo del Presidente della Regione eletto. Se, infatti, il PdS, Grande Sud e il Nuovo Polo per la Sicilia, non si fossero sganciati da Musumeci non si sarebbe potuto determinare l’elezione del governatore. La speranza è che il Presidente della regione possa operare libero da condizionamenti politici ed extra politici. Il Presidente Crocetta avrà il sostegno quindi del PdS se i cambiamenti rivoluzionari di cui parla saranno effettivi, forti e decisi.

Si è riconosciuto che il governo Lombardo ha iniziato riforme fondamentali nel campo dei rifiuti, come della formazione o della sanità. Riforme che bisogna continuare convinti come si è che per cambiare la Sicilia ci vorranno almeno due lustri di governi per non siano condizionati dalle logiche dei partiti e dalle pressioni di partiti nazionali e dagli interessi che vi sono legati.

Poi si sono deprecate le fuoriuscite dal partito, giudicandosi penoso il tentativo da parte dei transfughi di rinnegare, insultare e calunniare Raffaele Lombardo per guadagnare una nuova verginità di fronte ai nuovi sponsor.

Quindi la decisione di lavorare alla profonda evoluzione del partito per intercettare l’area della protesta, del malessere dell’astensione.

Un partito che non può diventare da leaderistico a “vice-leaderistico”. Non si tratta di individuare il delfino, ammesso che nel frattempo questi non sia diventato, grazie a privilegi, lussi e comodità, una specie di balenottero. Si è deciso di instaurare la democrazia diretta ed assoluta ed in questo senso strumento indispensabile sarà la rete.

Il 22 dicembre si terrà un congresso regionale del tutto nuovo e già in questa occasione uno strumento importantissimo sarà proprio la rete. Chi ha aderito dovrà confermare la propria adesione, ci si potrà iscrivere anche on line versando un piccolo contributo e si voterà utilizzando la rete, puntando su candidature che attraverso la rete vengano presentate a tutti i livelli, comunale, provinciale e regionale. Il voto deve essere segreto e libero e così si comporranno i vertici del partito. Allora si che si passerà da un partito leaderistico ad un partito veramente democratico.

Il Partito dei Siciliani ha anche deciso di avere una sua dimensione ideologica, culturale e programmatica. In questa direzione vanno le iniziative annunciate dal Prof. Rosario Sapienza che ha realizzato un sito di approfondimento culturale sulle ragioni dell’autonomia.

Il sito si chiama antudo.it, dove antudo era il saluto, almeno così si ritiene, dei partecipanti al vespro siciliano del tredicesimo secolo.

Poi una fondazione che farà ricerca, studi e organizzerà incontri e convegni e ancora un editrice che pubblicherà saggi e qualunque altra cosa che abbia attinenza all’autonomia ed alla storia e allo sviluppo della Sicilia.

E’ stata poi presentata un’ipotesi di programma che si trova sul sito del partito, sul quale gli iscritti, i militanti e i simpatizzanti possono intervenire per modificarla e arricchirla Al primo punto l’autodeterminazione del popolo siciliano. E’ stato infine rivolto un un appello alla classe dirigente che abbia fiducia nella nuova organizzazione ed in un nuovo modo di fare politica. Il Partito dei Siciliani è il secondo movimento in Italia, dopo quello di Grillo, che adotta l’ambiente della rete per organizzarsi democraticamente.

L’auspicio è che l’adozione di questi metodi partecipativi basati sull’utilizzo di internet si riveli uno strumento importante per rivolgersi alla società Siciliana e per selezionare una classe dirigente, in parte nuova. E’ dato per scontato che i tornacontisti di ogni ordine e grado, non potendo succhiare sangue, si rivolgeranno altrove per proseguire il loro ignobile mestiere.

05 nov 2012

Assicuro piena ed incondizionata collaborazione a Crocetta. Potrà chiamarmi per qualunque necessità di chiarimento o per qualunque circostanza che dovesse essere utile al bene della Sicilia. Mi preme però portare alcune precisazioni circa quanto si legge in queste ore.

Nel corso dell’ultima giunta abbiamo soltanto disposto il blocco della cassa, a partire dal giorno 28 sera. Non ho fatto alcuna nomina se non per quanto riguarda il commissario della Provincia di Catania, la provincia nella quale non solo risiedo ma che ho presieduto prima dell’esperienza da Presidente della Regione.

Ho nominato un funzionario di grande competenza ed imparzialità, ex segretario comunale del Comune di Bronte ed attuale direttore generale del comune di Taormina. Se serve, rassicuro Crocetta che aldilà di quanti rientrano nel così detto blocca nomine, chiederò di fare posto a chiunque sia stato nominato. Sono certo che Crocetta, non appena avrà la possibilità di rendersene conto, mi darà atto del fatto che i così detti nominati sono il 10% circa di quanti erano nominati prima che io fossi eletto Presidente della Regione ( non ho ridotto le nomine del 10%, ho ridotto le nomine fino al 10% circa di quanto sarebbe stato possibile ed è stato per i miei predecessori).

Vedrò Crocetta prima o poi. Non potrò esserci mercoledì prossimo a causa di altro impegno a Roma. Tra l’altro, intendo consegnare al nuovo Presidente della Regione in carica l’orologio d’oro e diamanti ricevuto come dono personale del sultano dell’Oman, l’unico regalo veramente prezioso che ho ricevuto in questi anni e che custodito con molta cura.