14 set 2010
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Pier Carmelo Russo ha la colpa di aver paralizzato e azzerato quel grumo di interessi affaristici politico-mafiosi che stavano attorno ai termovalorizzatori. Ha paralizzato il sistema dell’eolico per il quale oggi c’è stato un sequestro di 1,5 miliardi di euro e quindi ha paralizzato il sistema di malaffare infiltrato dalla criminalità e da cosa nostra. Se questo è un demerito lo giudicheranno i cittadini.
Pier Carmelo Russo, il paralizzatore, per merito di queste scelte è costretto a vivere sotto scorta. E’ l’autore della legge sul nuovo sistema dei rifiuti, diverso da quel sistema che costerà alla regione e ai siciliani circa un miliardo di euro e ci lascia le strade piene di rifiuti. Nuovo sistema che dovrà aprirci alla differenziata, all’impiantistica adeguata e, se serve, alla termovalorizzazione.
Miccichè, a proposito di paralizzatori, temo stia parlando lo stesso linguaggio di quelle parti politiche che hanno detto, su termovalorizzatori e sanità, le stesse cose che oggi sono  dette contro di noi.

03 lug 2010

Pubblichiamo di seguito la nota a firma del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e dell’assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, a proposito della soluzione dell’emergenza rifiuti in Sicilia.

Il Governo regionale ed il Governo nazionale sapranno trovare insieme la soluzione per realizzare quello che è un atto d’amore verso la Sicilia, prima che un atto politico, individuando la soluzione migliore per risolvere il problema del servizio di gestione dei rifiuti e per eliminare le conseguenze di una gestione dissennata protrattasi per troppo tempo.

L’obbiettivo finale dell’intervento è quello di garantire la piena applicazione della l.r. n. 9/2010 che, ad avviso di tutti, affronta in maniera congrua ed innovativa la disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, individuando numerose soluzioni che potranno costituire un parametro per le altre Regioni, a seguito dell’intervenuta soppressione delle Autorità d’Ambito ad opera del Legislatore nazionale.

(continua…)

03 lug 2010

Nell’aggressione quotidiana al Governo Regionale, quest’oggi “Repubblica” esibisce un pezzo da oscar della disinformazione. Piuttosto che riferire qualche fatto, inventa e monta e rimonta notizie, al fine di seminare zizzania e di creare incertezza.

È così apprendiamo che per fine luglio si prepara un Governo mezzo tecnico e mezzo politico; che la stimatissima Caterina Chinnici non viene riconfermata, che Pier Carmelo Russo se ne va e che Massimo Russo diventa vice presidente per ora, in attesa del salto presidenziale a primavera.

Spiace deludere: “Repubblica” e i suoi mentori si mettano il cuore in pace!

Il Governo e l’Assemblea dureranno fino al 2013, e allora una “maggioranza di Legislatura e per le Riforme” esprimerà un candidato condiviso e vincente.

26 giu 2010

Di ritorno da Roma, Raffaele Lombardo traccia una sintesi della giornata di incontri tesi ad affrontare alcune delle questioni economiche e amministrative della Sicilia.

Insieme ai dirigenti del ministero dell’Economia è stato affrontato il tema dei 22mila precari siciliani: “Il problema si deve risolvere. Dobbiamo risolvere la questione in maniera definitiva stabilizzando i precari e sottraendoli alla logica delle proroghe”.

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Raffaele Lombardo ha poi incontrato Invitalia a proposito del futuro di Termini Imerese: “Abbiamo messo in campo le risorse che erano destinate alla Fiat e che alla Fiat non sono servite perché ha fatto un’altra scelta. Queste risorse possono servire perché altra industria automobilistica si insedi a Termini Imerese. Questa azienda si impegna ad assumere tutto il personale che attualmente lavora alla Fiat.”

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Nel corso dell’incontro con Guido Bertolaso e gli uomini della protezione civile sono state affrontate le questioni dei fondi per  Giampilieri e San Fratello e l’emergenza dei rifiuti in Sicilia.

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19 giu 2010

Nuovo monito dell’assessore regionale Pier Carmelo Russo ai comuni perché inseriscano nei loro bilanci anche i bilanci degli Ato e prevedano le risorse per coprire i costi del servizio di raccolta dei rifiuti.

Questi richiami, che derivano da obblighi di legge, sono contenuti in una nota ai sindaci e agli amministratori dei 22 comuni consorziati nel Coinres.

A loro Russo ricorda che, solo rispettando queste procedure, e’ possibile rappresentare la reale situazione contabile-finanziaria dei comuni.

In caso contrario vengono occultati il patto di stabilita’ e le condizioni di deficit strutturali se non proprio di dissesto finanziario. ”Nel mondo delle imprese private – ha detto l’assessore – questo tipo di operazioni si configurano come bancarotta fraudolenta. Nella pubblica amministrazione si parla di falso ideologico. Ma c’e’ di piu’. Se non vengono previste le risorse necessarie per coprire il costo dei serv izi si creano le condizioni per arrivare prima o poi a una interruzione di pubblico servizio”.

La nuova lettera di Russo fa seguito a una circolare dell’8 giugno con la quale si davano indicazioni per mettere in ordine i bilanci degli enti locali e perche’ siano approntate le necessarie misure contabili e amministrative per evitare il dissesto finanziario nella gestione dei rifiuti in Sicilia.

10 giu 2010
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La straordinaria azione della Procura di Palermo, a cui va il ringraziamento mio e del governo regionale per l’incisività con cui sta conducendo l’inchiesta, è la conferma di come ci fossero forti inquinamenti mafiosi dietro il progetto della costruzione dei termovalorizzatori.

È una risposta autorevole a quella voglia di ripristinare la legalità nella vita pubblica che i cittadini siciliani chiedono ogni giorno di più a gran voce.

Su questa vicenda, che non abbiamo mai voluto strumentalizzare politicamente, il Governo regionale ha fatto una forte scommessa di legalità che peraltro è facilmente testimoniata dalla relazione che la Giunta di Governo ha approvato il 18 marzo scorso e inviato alla Procura nel mese di marzo e dalla documentata relazione dell’assessore al ramo Pier Carmelo Russo che ha dimostrato grande competenza e coraggio nel ricostruire tutti i passaggi di questa delicata vicenda.

Credo che il Governo abbia fatto fino in fondo solo il proprio dovere fornendo alla Procura tutte le informazioni utili a fare chiarezza in un settore che riteniamo fortemente condizionato da interessi illeciti.

È un contributo che saremo ben felici di poter fornire a tutte le altre Procure siciliane che per competenza stanno lavorando sull’affare dei termovalorizzatori.

Gli arresti di oggi sembrano essere proprio la conferma che tutto quello che abbiamo denunciato in questi mesi aveva pieno fondamento.

Sono anche contento che questa operazione avvenga proprio in queste ore in cui si trova in Sicilia la commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti.

06 mag 2010

L’assessore regionale all’Energia, Pier Carmelo Russo, ha coordinato a Roma una riunione sull’emergenza rifiuti a Palermo. Sono state discusse e concordate le iniziative per smaltire il percolato che ha inquinato la falda di Bellolampo. Alla riunione hanno partecipato, oltre ai tecnici della Regione, anche rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, del Comune di Palermo, del dipartimento della Protezione Civile e dell’Amia.

Nel corso dell’incontro e’ stato concordato l’iter da seguire.

Sara’ individuata intanto la quantita’ di percolato da smaltire.

Presuntivamente si tratta di oltre 100 mila metri cubi. Si passera’ poi alla quantificazione dei costi in rapporto alle tecniche che si adotteranno per lo smaltimento. Si calcola una cifra di circa 12 milioni di euro. E infine saranno individuate le modalita’ per effettuare i bandi di gara necessari all’affidamento degli interventi.

Sono stati anche definiti i percorsi intermedi per realizzare i primi interventi-tampone. La prossima settimana i responsabili forniranno tutte le informazioni per procedere al superamento delle attuali criticita’. Nella prima fase saranno attivati impianti mobili di trattamento.

Successivamente saranno analizzate, in maniera coordinata, tutte le misure necessarie a risolvere definitivamente l’emergenza, dopo un lungo periodo di incertezze e indecisioni, che hanno portato la citta’ di Palermo a vivere una disagiata condizione igienico-sanitaria. In particolare sara’ realizzato un impianto di pretrattamento dei rifiuti a servizio esclusivamente della discarica di Bellolampo.

La Regione, ha annunciato l’assessore Russo, anticipera’ le somme necessarie grazie a una norma della finanziaria approvata nei giorni scorsi dall’Ars. Il Comune restituira’ l’importo in 18 anni a condizione che la riscossione della Tarsu copra almeno l’85 per cento della tassa

24 apr 2010

Una denuncia alla polizia e una richiesta al prefetto di interventi immediati, non esclusa la precettazione del personale. Sono le due iniziative intraprese dall’assessore regionale Pier Carmelo Russo in risposta alla sospensione del servizio di raccolta dei rifiuti solo a Bagheria, uno dei comuni gestiti dal consorzio Coinres. Nella sua denuncia Russo segnala che la sospensione non ha alcuna giustificazione neppure di carattere salariale: era stato infatti eliminato tutto l’arretrato e lunedi’ 26 sarebbero state saldate le ultime pendenze peraltro legate a un lieve ritardo nel pagamento delle retribuzioni del mese di marzo. Le somme sono state gia’ accreditate.

Fatto l’accordo, i sindacati hanno revocato lo sciopero. Ma alcuni soggetti avrebbero mantenuto la decisione di bloccare il servizio di raccolta solo nel comune di Bagheria. “Non appare escluso – scrive l’assessore Russo – che l’azione possa ricondursi alle attivita’ di regolarizzazione della gestione consortile intraprese con un’ordinanza del presidente della Regione” e in presenza di un’indagine della Procura della Corte dei conti e della Guardia di finanza.

Il blocco del servizio comporta oltretutto problemi di ordine pubblico e di carattere sanitario. Alla polizia l’assessore prospetta infatti la “possibile chiusura di uffici pubblici, presidi sanitari e scuole”. In buona sostanza, osserva ancora Russo, “la sensazione e’ quella che, sospendendo le prestazioni, si possa voler tenere sotto scacco l’amministrazione (del Coinres) rispetto alle procedure di verifica avviate dall’amministrazione regionale”. L’assessore chiede quindi al prefetto il sostegno delle istituzioni gia’ ampiamente assicurato dalla prefettura.