06 ago 2011
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Raffaele Lombardo ha indetto oggi una conferenza stampa per riferire sulle decisioni assunte dalla giunta di governo in merito alla riduzione dei costi della politica, al decentramento dei poteri e delle competenze dell’amministrazione regionale verso i comuni e i liberi consorzi, alla riorganizzazione del settore della formazione professionale e al piano energetico regionale.

Rispetto ai tagli sui costi della politica, la giunta ha deliberato:

  • la riduzione del compenso degli assessori
  • la riduzione dei componenti dei gabinetti
  • la riduzione dei consulenti ed esperti
  • la riduzione auto di servizio
  • l’esclusione dei compensi per amministratori e componenti degli organi di controllo regionali
  • la riduzione dei costi per studi, ricerche, rappresentanza, sponsorizzazione e comunicazione di Regione, enti regionali e società partecipate
  • il contenimento costi dei dirigenti di enti regionali e partecipate e consulenti
  • la riduzione degli affitti
  • la riduzione del quinto d’obbigo di contratti regionali di beni e servizi

Complessivamente i risparmi si aggireranno tra gli 87 e i 90 milioni di euro.

28 gen 2011

La giunta di governo ha dato il via libera alla strategia di politica energetica individuata dall’assessore Giosue’ Marino nel regolamento di attuazione del Piano energetico regionale (Pears), che disciplina il settore dell’energia da fonti rinnovabili in Sicilia. La Regione concedera’ maggiori privilegi al fotovoltaico rispetto all’eolico e dedichera’ particolare attenzione alle imprese agricole e allo snellimento delle procedure per ottenere le autorizzazioni a realizzare gli impianti: sono questi i cardini dell’impianto del documento apprezzato dal governo regionale.

Con questo provvedimento,la Sicilia si adegua alle direttive comunitarie, promuovendo lo sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili, nel rispetto della salute, dell’ambiente, della vocazione turistica, agricola e del patrimonio artistico-culturale del territorio. Senza trascurare le ricadute occupazionali.

“Il regolamento – ha detto Marino – permette all’autonomia regionale di determinare un sistema che concilia le politiche di tutela ambientale con quelle di sviluppo e valorizzazione delle energie rinnovabili attraverso interventi mirati. Che sono gli obiettivi assegnati alle Regioni”.

Il documento introduce procedure semplificate e trasparenti, come l’informatizzazione dell’iter autorizzativo e la disponibilita’ on line di tutte le informazioni necessarie, a cominciare dalla modulistica per la presentazione delle relative domande. Sono tutti accorgimenti e criteri che consentiranno, finalmente, di dare risposte veloci agli imprenditori che intendono investire nel settore.

“Questo sistema – spiega l’assessore all’Energia – garantira’ parita’ di condizioni a tutti i soggetti che richiedono l’autorizzazione e scongiurera’ il rischio di eventuali discriminazioni”.

Le nuove procedure prevedono anche il decentramento, su base provinciale, delle autorizzazioni di piccoli impianti, di potenza fino a 1 MW, agli uffici del Genio civile. E, per quelli di minore potenza, specie se collocati sui tetti di edifici esistenti, viene introdotta la Dia, cioe’ la denuncia di inizio attivita’.

L’assessorato, che coordina l’intero procedimento, avra’ anche il compito di assistere chi lo richiede, per gli aspetti tecnici.

Il regolamento promuove la realizzazione di impianti fotovoltaici legati alle attivita’ agricole per assicurare la conservazione dell’uso agricolo dei terreni, evitare lo spopolamento delle campagne e il rischio di desertificazione.

Inoltre, in sintonia con le linee guida nazionali, vengono individuati i criteri per valutare le “aree non idonee” alla realizzazione di impianti: sara’ costituita un’apposita commissione interdipartimentale (Energia, Ambiente, Beni Culturali, Turismo, Agricoltura), per conciliare le politiche di tutela ambientale, lo sviluppo e la valorizzazione delle energie rinnovabili nel territorio.

Una parte del provvedimento viene dedicata all’efficienza energetica: vengono definiti i compiti dei “Responsabili per l’uso razionale dell’energia” nelle amministrazioni pubbliche. Sono stabiliti parametri di progettazione di edifici e impianti destinati all’integrazione delle fonti rinnovabili e alla promozione dell’efficienza, inclusa la diagnosi e la certificazione energetica.

Particolare rilievo viene dato al sistema dei controlli, per verificare se gli impianti autorizzati vengono realizzati e sono funzionanti. “Saranno controlli rigorosi – sottolinea Marino – per evitare infiltrazioni mafiose. E’ noto che nel business delle energie prodotte da fonti alternative la criminalita’ mafiosa trova particolare capacita’ di inserimento. Per arginare il fenomeno, il regolamento prevede l’acquisizione delle informazioni antimafia dei prefetti prima del rilascio delle autorizzazioni richieste. Ho gia’ avviato con i prefetti siciliani e con il Ministero dell’Interno un’interlocuzione per stipulare un protocollo d’intesa”.

Dopo l’apprezzamento della giunta, il documento passera’ alla Corte dei Conti e al Cga (Consiglio di giustizia amministrativa) per l’approvazione definitiva.

21 lug 2010
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Queste le valutazioni di Raffaele Lombardo a conclusione di una giornata nel corso della quale è stato ascoltato per alcune ore dalla commissione antimafia.

Oggi ho avuto un confronto molto interessante e soddisfacente con la Commissione antimafia alla quale ho reso conto di ciò che avevo anticipato durante la scorsa mia audizione.

Avevo detto che saremmo andati avanti sulla riforma sanitaria e lo abbiamo fatto uscendo dalla lista nera delle regioni cosiddette canaglia o sperperatrici.

Poi la grande riforma dei rifiuti. Abbiamo avuto il coraggio di denunciare l’infiltrazione mafiosa alla magistratura palermitana competente e con atti amministrativi coerenti abbiamo demolito un sistema in cui è provato che la mafia si era infiltrata.

Rispondendo ai commissari ho poi affrontato la vicenda che mi riguarda personalmente. Una vincenda incredibile per la quale nessuno credeva che io non avessi ricevuto alcuna notizia ufficiale, dove l’unico reato che ufficialmente esiste è quello della fuga di notizie. Fuga di notizie che ha dato luogo ad una campagna di aggressione che doveva far fallire la finanziaria, legge nella quale c’è la copertura della riforma dei rifiuti, la gestione dei servizi idrici e tante norme fondamentali sul fotovoltaico, e soprattutto il piano energetico, campo in cui abbiamo saputo dire di no alla schifezza delle pale eoliche che portavano benessere ad alcuni speculatori e pochi vantaggi ai cittadini.

Il disegno della fuga di notizie era finalizzato a far cadere quella finanziaria e a portarmi alle dimissioni. Mi auguro che questa vicenda si possa concludere consentendomi di fare ciò che ho chiesto fin dal primo momento: partecipare all’accertamento della verità venendo sentito e offrendo i riscontri necessari perché la verità emerga.

Se io avessi aiutato, e non contrastato concretamente con azioni amministrative che sono sotto gli occhi di tutti, questa maledetta mafia, non sarei degno di essere il Presidente della regione. Avendo fatto esattamente il contrario, quello che si è verificato va letto con un’ottica diversa, che renderemo nota al popolo siciliano tornando ad esprimere fiducia nella magistratura che deve restare autonoma, forte e libera di intercettare.

L’augurio che rivolgo alla Sicilia è quello di riprendere a lavorare con una serenità che in queste ultime settimane è certamente mancata.