07 gen 2011
Immagine anteprima YouTube

Un accanimento da parte delle forze del governo. Due ministri che intervengono gridando allo scandalo e addirittura un attacco da parte di quella che dovrebbe essere la televisione del servizio pubblico contro un settore sul quale, da Tremonti al ministro della salute, tutti riconoscono che abbiamo fatto miracoli: la sanità

C’è un attacco alla Sicilia autonoma e autonomistica indecente rispetto al quale i siciliani devono aprire gli occhi e rendersi conto che siccome stanno venendo meno le fondamenta di un sistema marcio fino in fondo, allora si reagisce così.

Mi diceva l’assessore Russo che non so quanto costi al sud e alla Sicilia la sanità della Lombardia o dell’Emilia, grazie ai siciliani che vanno a farsi curare lì. Si sta riducendo il tasso di mobilità e i siciliani cominciano a cogliere la sensazione che il nostro sistema funziona. Meno gente va fuori a farsi curare al nord e quindi le grandi cliniche private e le lobby del nord cominciano a mostrare un certo nervosismo.

Si è gridato allo scandalo per la questione delle assunzioni e delle stabilizzazioni nella sanità che svuoteranno qualche reparto di ospedale al nord. Come faranno a sostituirli? Ecco perché sono così agitati.

Noi stiamo facendo queste assunzioni perché sono previste nel piano di rientro. Ci sono una serie di tappe e, dopo aver rispettato tutte le altre, la sanità non può rimanere sguarnita di personale. I nostri oppositori prima si sono lamentati perché c’era stato il blocco delle assunzioni (punto essenziale del piano di rientro) adesso si lamentano perché stiamo assumendo (altra tappa del piano di rientro).

E’ una disinformazione disonesta. La stessa disinformazione che riguarda la questione della stabilizzazione dei precari degli enti locali, persone che non potevano essere licenziate e che stiamo liberando dal ricatto della politica: il consenso in cambio della proroga. E a questi aggiungono gli assunti dei cantieri di lavoro. Persone che lavoreranno per qualche mese per fare i lavori negli enti locali e nel frattempo si rimette in movimento l’occupazione e l’economia che erano ferme.

E’ veramente incredibile. Ma noi andiamo avanti e mi auguro che tutto il popolo siciliano si renda conto che il lavoro che stiamo facendo continua nell’esclusivo interesse della Sicilia.

28 dic 2010
Immagine anteprima YouTube

Chi vuole denigrare la Sicilia parla di disfunzioni e di malasanità. Noi abbiamo fatto un miracolo rispettando il piano di rientro, unica grande regione in Italia, e dimostrando e facendo capire alla gente che per far funzionare un sistema bisogna lavorare e puntare sul piano dei meriti e delle competenze.

La sanità e tutti gli altri rami dell’amministrazione possono costare di meno e funzionare meglio. Abbiamo raggiunto il risultato di risparmiare garantendo il funzionamento dei servizi e del sistema sanitario. Oggi lo abbiamo annunciato: una fascia di esenzione più ampia, quindi meno ticket, e meno tasse.

Il sistema sanitario si evolve dalla centralità dell’ospedale al territorio, cioè più prevenzione e fare ciò che serve al cittadino, non ricoverarlo per un esame o un banale intervento che può essere fatto in Day hospital senza il disagio e i costi che l’ospedalizzazione comporta.

E tutto ciò non solo non licenziando nessuno ma bandendo concorsi per 4000 nuove unità, fermando il blocco del turn over e si ricomincia ad assumere la gente che serve puntando alla professionalità, alla qualità e al merito.

Si parla male degli operatori, che spesso erano abituati a fare anticamera nella sala di attesa dei politici. Oggi sanno che il loro tempo lo devono dedicare a curare meglio il paziente, ad aggiornarsi e a formarsi.

Va rivolta una parola di ringraziamento e un augurio particolare a quanti lavorano nella sanità a tutti i livelli perché credo che se questa innovazione, questa riforma e questi cambiamenti si sono realizzati lo si deve sì alla politica, e ne rivendico il merito nonostante tutti gli attacchi, gli insulti e le aggressioni che abbiamo dovuto subire, ma soprattutto lo si deve a loro e al loro impegno.

C’è ancora moltissimo da fare ma abbiamo raggiunto un risultato intermedio e, soprattutto, abbiamo segnato una strada rispetto alla quale non si dovrà tornare indietro.

02 lug 2010
Immagine anteprima YouTube

“Il piano di rientro ci ha costretto a fare delle scelte che adesso sono state metabolizzate. Il presidente Lombardo ha scelto di assumersi la responsabilità di scelte, a volte impopolari, pur di non subire la mortificazione per la Sicilia di un commissariamento.”

25 mar 2010
Immagine anteprima YouTube

“Oggi è una giornata importante, perché il nostro Piano di Rientro e soprattutto il Piano di riordino dei posti letto ospedalieri, inoltrato a Roma, è stato approvato. E la nostra è l’unica Regione in attivo“.

Lo ha affermato Raffaele Lombardo, sottolineando che il beneficio conseguente di quanto avvenuto nella capitale è pari a 445 milioni di euro. Una cifra decisamente importante che “darà la certezza che l’anno prossimo Irap e Irpef torneranno a valori fisiologici, mentre erano più alti rispetto alle altre regioni”, così da fare “risparmiare ai siciliani 200 milioni di tasse”.

Inoltre, “i nostri fondi FAS, restando intatti, saranno destinati agli investimenti”.

Il governatore, infine, ha ricordato che “se noi avessimo ascoltato i quattro oppositori di questa nostra riforma, saremmo stati costretti ad attingere dai fondi per coprire il buco della sanità, sottraendo moltissimo denaro agli investimenti, al lavoro e all’occupazione“.

Invece, “la nostra riforma comincia a dare effetti positivi“, altro che drammi.

19 mar 2010
Immagine anteprima YouTube

Ieri è stata varata la nuova rete ospedaliera siciliana, che tiene conto di tutti i nuovi indicatori presenti nel “Patto per la Salute”.

Si tratta, ha detto Lombardo, della “riqualificazione del sistema ospedaliero che prevede la riduzione di posti letto in alcuni reparti e più posti letto nel settore, ad esempio, della riabilitazione, nonché il potenziamento della medicina del territorio, che riguarda anche la prevenzione”.

Tutto ciò “fa evolvere il sistema sanitario siciliano verso i livelli di quelle Regioni dove il sistema funziona meglio e costa di meno”, “potenziando le strutture del territorio“.

Importante lo sviluppo del day hospital. Se prima i piccoli interventi costringevano il paziente ad una degenza di alcuni giorni, adesso si possono effettuare in ospedale entro le 24 ore.

“Questo comporta la riduzione del costo della terapia e dell’assistenza e meno disagi per il paziente; inoltre, ciò allinea la Sicilia alle altre Regioni”.

Altro scopo della nuova rete ospedaliera è la riduzione della mobilità, sviluppando, ad esempio, il settore della riabilitazione.

Lombardo, per di più, tiene a precisare che “non si chiude niente, non si abolisce nulla, non si taglia alcunché“, ma “si migliora il sistema, s’incrementa la sua funzionalità“.

Infine, “non va affatto trascurato che la Regione Siciliana è l’unica che, sottoposta al Piano di Rientro, lo sta rispettando“.