04 mar 2010

Avviate le procedure per aumentare da 4 a 7 le ore di reperibilita’ per le visite mediche di controllo ai dipendenti regionali assenti per malattia.

L’iniziativa dell’assessorato delle Autonomie locali e delle Funzione pubblica nasce a seguito dell’incremento delle giornate di assenza nel periodo tra luglio e novembre del 2009.

“Una delle cause di tale aumento, cosi’ come e’ stato accertato anche a livello nazionale – spiega l’assessore Chinnici – e’ verosimilmente attribuibile alla modifica delle fasce orarie di reperibilita’, che, a giugno del 2009, sono state ridotte da 11 a 4 ore. Il nuovo aumento disposto dal ministro Brunetta ha gia’ determinato una contrazione dell’assenteismo in ambito nazionale.

Abbiamo, pertanto, avviato le procedure per adeguare la disciplina regionale alle disposizioni statali perche’ riteniamo che, in questo modo, si possa arginare uno dei fenomeni che incide maggiormente, in termini negativi, sull’efficienza e il buon funzionamento della pubblica amministrazione”.

Nel contempo, con una direttiva, inviata al segretario generale, ai dirigenti generali e ai dirigenti degli uffici speciali della Regione e agli assessori regionali, l’assessore Chinnici ha voluto ricordare gli obblighi dei dipendenti sanciti dalle norme in materia di assenza dal luogo di lavoro e, in particolare, la responsabilita’ di vigilanza a carico dei dirigenti.

Per contrastare le varie forme di assenteismo, inoltre, i vari uffici dovranno adottare, laddove non ancora installati, sistemi di rilevazione automatica delle presenze che non consentano la lettura di eventuali duplicazioni abusivamente realizzate. E ancora fare ricorso, almeno una volta al mese, al cosiddetto “foglio di intervento”, per il controllo della presenza dei dipendenti.

Ogni dipartimento, inoltre, dovra’ effettuare un costante monitoraggio per verificare l’eventuale ripetitivita’ delle assenze in alcuni giorni della settimana (per esempio, in quello di rientro pomeridiano) e le possibili motivazioni. Gli esiti dei controlli e del monitoraggio dovranno essere trasmessi, mensilmente, al dipartimento regionale della Funzione pubblica, che curera’ la raccolta dei dati e a sua volta li inviera’, evidenziando eventuali criticita’, al gruppo di monitoraggio che e’ stato costituito presso gli uffici di diretta collaborazione dell’assessore.

“Rispetto al passato – afferma l’assessore – la raccolta dei dati sara’ effettuata dal Dipartimento, le valutazioni resteranno, invece, in capo all’organo politico, per l’adozione di eventuali provvedimenti. Sono certa che anche i sindacati condivideranno queste scelte, indirizzate non soltanto a rendere piu’ efficiente l’amministrazione regionale, ma anche a tutelare gli stessi dipendenti, evitando che casi singoli possano danneggiarne l’immagine complessiva

08 feb 2010

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana di oggi il regolamento di attuazione del Fondo di quiescenza dei dipendenti regionali.

Il Fondo e’ stato istituito con la legge 6/2009, approvata dall’Ars il 14 maggio dello scorso anno. E’ un ente pubblico non economico dotato di autonomia patrimoniale, finanziaria, gestionale, amministrativa e contabile.

Con questo strumento verranno assicurati i trattamenti previdenziali relativi a pensioni dirette, indirette e di reversibilita’ e gli assegni integrativi nei casi e nelle misure previste dalla legge. Il fondo provvedera’, inoltre, alla gestione delle posizioni assicurative, all’adozione dei relativi provvedimenti (riscatto, ricongiunzione, totalizzazione, costituzione di posizione assicurativa) e ai rapporti con gli enti previdenziali.

“Con la pubblicazione sulla Gurs, dopo la registrazione della Corte dei conti avvenuta la settima scorsa – spiega l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici – si potra’ passare all’attivazione immediata del Fondo pensioni. Il via libera al regolamento consentira’ l’avvio di un sistema pensionistico innovativo e virtuoso”.

L’attivazione concreta del Fondo avverra’ in tempi rapidi con modalita’ gia’ definite dalla giunta regionale per evitare interruzioni nel pagamento delle pensioni, a causa del passaggio da un sistema all’altro. Proprio per questo motivo, il governo ha gia’ designato, il 29 dicembre scorso, alla direzione del Fondo, Ignazio Tozzo che, in qualita’ di ex dirigente generale del personale della Regione, ha seguito l’iter per la reintroduzione del Fondo pensioni e sta preliminarmente curando gli adempimenti necessari a darvi immediata operativita’.

“Con la creazione del Fondo – continua l’assessore Chinnici – la Regione si dota di un sistema che consentira’ una gestione autonoma e trasparente dei contributi versati dal personale, che saranno reinvestiti per evitare che perdano il loro potere d’acquisto. I lavoratori cosi’, al momento del loro collocamento in pensione, potranno disporre di un montante contributivo rivalutato, che garantisca loro il pagamento di pensioni e buonuscita senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, in linea con i piu’ moderni sistemi pensionistici”.

Il Fondo e’ sottoposto alla vigilanza e alla tutela dell’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica. Gli organi del fondo sono cinque: il presidente, il consiglio di amministrazione, il consiglio di indirizzo e di vigilanza, il collegio dei revisori de conti e il direttore del fondo. Il regolamento istituisce inoltre l’innovativa figura del Garante per l’erogazione delle prestazioni del fondo di quiescenza.

Il Garante, sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dai soggetti interessati, rivolge richieste di chiarimenti agli uffici, che dovranno rispondere entro trenta giorni.