E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana di oggi il regolamento di attuazione del Fondo di quiescenza dei dipendenti regionali.
Il Fondo e’ stato istituito con la legge 6/2009, approvata dall’Ars il 14 maggio dello scorso anno. E’ un ente pubblico non economico dotato di autonomia patrimoniale, finanziaria, gestionale, amministrativa e contabile.
Con questo strumento verranno assicurati i trattamenti previdenziali relativi a pensioni dirette, indirette e di reversibilita’ e gli assegni integrativi nei casi e nelle misure previste dalla legge. Il fondo provvedera’, inoltre, alla gestione delle posizioni assicurative, all’adozione dei relativi provvedimenti (riscatto, ricongiunzione, totalizzazione, costituzione di posizione assicurativa) e ai rapporti con gli enti previdenziali.
“Con la pubblicazione sulla Gurs, dopo la registrazione della Corte dei conti avvenuta la settima scorsa – spiega l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici – si potra’ passare all’attivazione immediata del Fondo pensioni. Il via libera al regolamento consentira’ l’avvio di un sistema pensionistico innovativo e virtuoso”.
L’attivazione concreta del Fondo avverra’ in tempi rapidi con modalita’ gia’ definite dalla giunta regionale per evitare interruzioni nel pagamento delle pensioni, a causa del passaggio da un sistema all’altro. Proprio per questo motivo, il governo ha gia’ designato, il 29 dicembre scorso, alla direzione del Fondo, Ignazio Tozzo che, in qualita’ di ex dirigente generale del personale della Regione, ha seguito l’iter per la reintroduzione del Fondo pensioni e sta preliminarmente curando gli adempimenti necessari a darvi immediata operativita’.
“Con la creazione del Fondo – continua l’assessore Chinnici – la Regione si dota di un sistema che consentira’ una gestione autonoma e trasparente dei contributi versati dal personale, che saranno reinvestiti per evitare che perdano il loro potere d’acquisto. I lavoratori cosi’, al momento del loro collocamento in pensione, potranno disporre di un montante contributivo rivalutato, che garantisca loro il pagamento di pensioni e buonuscita senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, in linea con i piu’ moderni sistemi pensionistici”.
Il Fondo e’ sottoposto alla vigilanza e alla tutela dell’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica. Gli organi del fondo sono cinque: il presidente, il consiglio di amministrazione, il consiglio di indirizzo e di vigilanza, il collegio dei revisori de conti e il direttore del fondo. Il regolamento istituisce inoltre l’innovativa figura del Garante per l’erogazione delle prestazioni del fondo di quiescenza.
Il Garante, sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dai soggetti interessati, rivolge richieste di chiarimenti agli uffici, che dovranno rispondere entro trenta giorni.
condividi questo articolo