14 ott 2011

“La sentenza ristabilisce equita’ nel sistema pensionistico siciliano, che a seguito di questa vicenda era stato additato, nonostante il caso unico, come emblema di sprechi e malcostume, con grave danno all’immagine complessiva della Regione e di tutto il suo personale”.

Lo dice l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, in merito alla sentenza della sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei conti che ha accolto il ricorso presentato dalla Regione siciliana contro la sentenza di primo grado, che aveva accolto, invece, la richiesta dell’avvocato Felice Crosta di riliquidare la pensione, raddoppiandola.

Dopo la presentazione del ricorso in appello, l’assessore Chinnici, prendendo atto delle possibili disfunzioni del sistema pensionistico regionale, aveva anche predisposto e fatto approvare una norma con la quale e’ stato fissato un limite di 250.000 euro come base di calcolo per le pensioni.

09 feb 2010

“Il Fondo di quiescenza consentirà l’avvio di un sistema innovativo e virtuoso, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, in linea con i più moderni impianti pensionistici. La reintroduzione del Fondo, avvenuta a seguito di un indirizzo della Corte dei Conti, con una legge votata dal parlamento regionale, consentira’ una gestione autonoma e trasparente dei contributi versati dal personale. E quindi è da considerare una conquista e uno strumento di garanzia per i lavoratori stessi”.

Lo afferma l’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Caterina Chinnici, dopo le perplessità manifestate sull’istituzione del Fondo di quiescenza per i dipendenti regionali.

08 feb 2010

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana di oggi il regolamento di attuazione del Fondo di quiescenza dei dipendenti regionali.

Il Fondo e’ stato istituito con la legge 6/2009, approvata dall’Ars il 14 maggio dello scorso anno. E’ un ente pubblico non economico dotato di autonomia patrimoniale, finanziaria, gestionale, amministrativa e contabile.

Con questo strumento verranno assicurati i trattamenti previdenziali relativi a pensioni dirette, indirette e di reversibilita’ e gli assegni integrativi nei casi e nelle misure previste dalla legge. Il fondo provvedera’, inoltre, alla gestione delle posizioni assicurative, all’adozione dei relativi provvedimenti (riscatto, ricongiunzione, totalizzazione, costituzione di posizione assicurativa) e ai rapporti con gli enti previdenziali.

“Con la pubblicazione sulla Gurs, dopo la registrazione della Corte dei conti avvenuta la settima scorsa – spiega l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici – si potra’ passare all’attivazione immediata del Fondo pensioni. Il via libera al regolamento consentira’ l’avvio di un sistema pensionistico innovativo e virtuoso”.

L’attivazione concreta del Fondo avverra’ in tempi rapidi con modalita’ gia’ definite dalla giunta regionale per evitare interruzioni nel pagamento delle pensioni, a causa del passaggio da un sistema all’altro. Proprio per questo motivo, il governo ha gia’ designato, il 29 dicembre scorso, alla direzione del Fondo, Ignazio Tozzo che, in qualita’ di ex dirigente generale del personale della Regione, ha seguito l’iter per la reintroduzione del Fondo pensioni e sta preliminarmente curando gli adempimenti necessari a darvi immediata operativita’.

“Con la creazione del Fondo – continua l’assessore Chinnici – la Regione si dota di un sistema che consentira’ una gestione autonoma e trasparente dei contributi versati dal personale, che saranno reinvestiti per evitare che perdano il loro potere d’acquisto. I lavoratori cosi’, al momento del loro collocamento in pensione, potranno disporre di un montante contributivo rivalutato, che garantisca loro il pagamento di pensioni e buonuscita senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, in linea con i piu’ moderni sistemi pensionistici”.

Il Fondo e’ sottoposto alla vigilanza e alla tutela dell’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica. Gli organi del fondo sono cinque: il presidente, il consiglio di amministrazione, il consiglio di indirizzo e di vigilanza, il collegio dei revisori de conti e il direttore del fondo. Il regolamento istituisce inoltre l’innovativa figura del Garante per l’erogazione delle prestazioni del fondo di quiescenza.

Il Garante, sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dai soggetti interessati, rivolge richieste di chiarimenti agli uffici, che dovranno rispondere entro trenta giorni.