29 set 2011

“Il segretario della Cisl, Maurizio Bernava, dopo avere disertato l’incontro con i sindacati a Palazzo d’Orleans dello scorso martedi’ 20 settembre, al quale, invece, con garbo e cortesia, hanno partecipato Cgil e Ugl, pretende di dettare l’ordine del giorno, comprese le varie ed eventuali, e anche di indicare l’elenco degli invitati in occasione del nuovo incontro che e’ stato convocato per il 3 ottobre proprio per consentirgli, se questa volta e’ libero da impegni, di partecipare”.

Lo dice il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, rispondendo all’odierna nota del segretario generale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava.

“Mi pare, francamente, un po’ troppo – continua Lombardo -. Se stavolta vuole venire certamente lo accoglieremo a braccia aperte”.

“L’incontro – ricorda, concludendo, il Presidente della Regione – e’ esattamente quello della scorsa settimana, aggiornato a causa dell’assenza sua e del segretario della Uil, Claudio Barone, impegnati, in quella circostanza, insieme a Roma”.

20 set 2011

“Non firmeremo alcun accordo che non sia frutto del consenso di tutte le parti interessate alla vertenza Fiat, a partire dai sindacati dei lavoratori”.

Questo il commento finale del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, al termine dell’incontro svoltosi oggi a palazzo d’Orleans con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e una folta delegazione di lavoratori, sulla vertenza Fiat di Termini Imerese.

All’incontro erano presenti anche l’assessore per le Attivita’ produttive, Marco Venturi, il senatore Beppe Lumia, il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, e alcuni sindaci del comprensorio termitano.

“Stiamo lavorando – ha detto Lombardo nel corso della riunione – per giungere all’incontro fissato per il 27 settembre a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, cercando di affrontare e sciogliere prima tutti i nodi tecnici che sono ancora sul terreno: dalle garanzie occupazionali per tutti i lavoratori dello stabilimento all’attivazione di tutti gli strumenti di accompagnamento alla pensione, alle misure di sostegno al reddito da utilizzare nella fase di transizione. I tecnici ministeriali, assieme all’advisor, a quelli della Regione e con Dr motors stanno anche valutando tutte le ipotesi per garantire le aziende e i lavoratori dell’indotto. Sono tutti passaggi tecnici necessari e i suggerimenti posti oggi saranno oggetto di attente e minuziose verifiche. In ogni caso l’obiettivo e’ sottoscrivere un accordo che sia conclusivo ed espressione del consenso di tutte le parti coinvolte, comprese le istituzioni”.

Il presidente Lombardo ha accolto la sollecitazione del sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, affinche’ si sottoscriva l’accordo che consente l’immediata disponibilita’ di 150 milioni di euro per la realizzazione delle infrastrutture nell’area industriale termitana.

I lavoratori, a conclusione dell’incontro, hanno chiesto al presidente Lombardo, che ha espresso la disponibilita’ del governo, un contributo per il treno speciale che intendono organizzare in occasione dell’incontro del 27 a Roma e un contributo straordinario a sostegno del reddito delle famiglie del lavoratori, cosi’ come accadde nel 2002.

13 set 2011

“I dati Istat sulle esportazioni della Sicilia confermano l’avvio di un trend positivo che caratterizza l’economia siciliana che produce per l’estero gia’ dall’inizio di quest’anno. La Sicilia, infatti, nel primo semestre del 2011, fa registrare nel suo complesso un aumento delle esportazioni del 29,2%, dato che la colloca al primo posto fra tutte le regioni italiane e in posizione privilegiata anche nella media nazionale che e’ di 16,5%. Seppur l’aumento sia dovuto in modo significativo al settore petrolifero, (+38,9%), vi sono incrementi significativi in alcuni settori strategici: ad esempio quello agricolo, con un saldo positivo dell’8,2% in piu’ rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; quello dei prodotti estrattivi (minerali da cave e miniere) con un +33,8%; e ancora quello manifatturiero nel suo complesso con un +31,2%, al cui interno spiccano i prodotti alimentari con un +14,9%.”.

Cosi’ ha esordito l’assessore Gaetano Armao all’incontro con le organizzazioni imprenditoriali e sociali tenutosi oggi a Villa Malfitano per proseguire la raccolta di suggerimenti utili prima dell’approvazione del Dpef in Ars.

L’assessore ha comunicato che oggi e’ stata avviata in Commissione Bilancio dell’Ars la discussione di merito sul Dpef e che si e’ impegnato a consegnare al presidente della Commissione in settimana un documento aggiuntivo, che tenga conto dei nuovi saldi imposti dalla manovra bis all’esame della Camera, ma anche il frutto del prosieguo del confronto con le parti sociali con una forte prospettiva di crescita e sviluppo dell’economia isolana. Si potra’ cosi giungere ad alcuni punti condivisi che costituiranno anche base utile per la legge finanziaria da varare entro l’anno.

L’assessore ha ribadito che il governo regionale intende sostenere, pur in presenza dei gravi sacrifici imposti dalla manovra del governo nazionale (con tagli di spesa per oltre 1 miliardo nel 2012), gli elementi positivi emersi dai dati forniti dall’Istat e lo strumento piu’ importante rimane il credito d’imposta, “misura finanziaria in grado di sostenere le aziende sane che proprio in questo momento intendono investire in innovazione e sviluppo”.

09 set 2011

Si e’ svolto stamane, nella sede della Presidenza della Regione siciliana di via Magliocco, il primo incontro di partenariato socio-economico e istituzionale sulle modalita’ di attuazione del regolamento del nuovo piano energetico regionale (Pears) presentato dall’assessore all’Energia, Giosue’ Marino, in sede di giunta lo scorso 5 agosto e apprezzato dal governo. Scopo del tavolo: condividere con le organizzazioni sindacali e datoriali le linee di indirizzo e gli obiettivi che la Regione intende realizzare con il regolamento. Il documento, una volta esecutivo, stabilira’ le modalita’ degli interventi che dovranno essere realizzati in Sicilia, in linea con gli obiettivi nazionali sanciti dalla direttiva comunitaria n. 28 del 2009.

Marino, ritenendo costruttivo e proficuo il confronto, ha voluto anche ricordare che “lo stesso tavolo, quale strumento di apprezzamento comune delle scelte operate dall’amministrazione, sara’ convocato anche per la definizione del piano energetico siciliano, di cui la Regione dovra’ dotarsi entro la fine dell’anno”.

Il dirigente generale del dipartimento Energia, Gianluca Galati, ha precisato, inoltre, che “a breve, il regolamento sara’ presentato al Tar e alla Corte dei Conti per il via libera definitivo, tenendo conto, nella stesura finale, dei suggerimenti indicati oggi dalle parti sociali”.

Ai lavori hanno partecipato rappresentanti istituzionali e rappresentanti delle maggiori sigle sindacali, tra cui: Confindustria, Confartigianato, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Legambiente, Wwf, Anev e Apmi, Confabi, Casartigiani, Cna, oltre ai rappresentanti di Anci Sicilia, Cgil, Cisl, Ugl e Uil.

Sono intervenuti: Giuseppe Catanzaro, presidente di Confindustria per la provincia di Agrigento, e Mimmo Fontana, presidente di Legambiente.

01 ago 2011

Potenziamento degli investimenti e crescita economica sono alcuni dei punti contenuti in un un protocollo d’intesa in via di definizione,tra l’assessorato regionale per l’Economia, e le parti sociali e imprenditoriali, che sara’ discusso lunedi’ 8 agosto. Lo hanno concordato l’assessore regionale per l’economia, Gaetano Armao, e i rappresentanti delle categorie interessate nel corso di un incontro che si e’ svolto oggi a Villa Malfitano, a Palermo.

Armao ha evidenziato la necessita’ di una manovra finanziaria regionale che faccia fronte a quanto e’ stato sottratto dal Governo nazionale alla Sicilia con i provvedimenti economici approvati il mese scorso.

“A questa situazione – ha detto – dobbiamo aggiungere le difficolta’ che derivano dal mancato arrivo dei finanziamenti nazionali che lo Stato, con i fondi Fas, ci deve e che continua a negarci. Si e’ innescato un perverso meccanismo: senza fondi Fas non possiamo spendere quelli comunitari. Senza i fondi europei non riparte l’economia del Mezzogiorno. Senza il Mezzogiorno non riparte lo sviluppo del Paese e restiamo attanagliati dalla crisi”.

“Qualche giorno fa abbiamo presentato al ministro Giulio Tremonti – ha spiegato l’assessore – una circostanziata nota in cui si evidenzia lo stallo in cui ci troviamo. Il bilancio regionale non puo’ piu’ far fronte a questo stato di crisi ne’ e’ possibile chiedere sacrifici ai siciliani senza una concreta prospettiva di sviluppo. Per questo l’immediato trasferimento dei fondi Fas e l’alleggerimento del patto di stabilita’ sono condizioni imprescindibili per l’impegno dei fondi europei, come d’altronde affermato dal Commissario UE, Hahn “.

Le parti sociali e imprenditoriali si sono dette disponibili a definire una linea d’intervento condivisa per affrontare con determinazione la difficolta’ in cui versa l’economia regionale.

In particolare,hanno espresso consenso sulle scelte strategiche indicate nel Dpef che il governo intende compiere in tema di sostegno al mercato, agli investimenti, al lavoro e alla lotta all’illegalita’.

28 feb 2011

Prendera’ il via domani alle ore 12 a Palazzo d’Orleans sede della Presidenza della Regione siciliana, l’ultimo incontro per giungere alla definizione del patto sociale per lo sviluppo ed il lavoro. All’incontro sono state invitate tutte le sigle che in queste settimane hanno partecipato, con un consistente contributo di idee, alla predisposizione del medesimo patto. Si tratta di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal, Associazione Generale delle Cooperative, Confcooperative, Legacoop, Unione Nazionale Cooperative, Unicoop, Confindustria, Confapi, Piccole Imprese, Confartigianato, Casartigiani, Confederazioni Libere Associazioni Artigiani, Conferedazione Nazionale Artigianato, Confcommercio, Confesercenti, Cia, Confagricoltura, Coldiretti e Ance.

18 giu 2010

Come presidente della Regione Siciliana, insieme a tutto il mio governo, ho assunto un impegno solenne nei confronti degli operai della Fiat di Termini Imerese, insieme a tutti quelli che lavorano nel suo indotto, e alle loro famiglie: garantire loro il lavoro, la professionalità acquisita e la dignità di sentirsi cittadini di questa Regione. Diverse sono le soluzione allo studio così come certa ed acquisita è la disponibilità e l’impegno economico deciso dalla Regione.

Pochi giorni fa è stata siglata l’intesa su Pomigliano d’Arco. Salutata dalla maggior parte dei commentatori, istituzionali e non, con dichiarazioni dal tono assolutamente positivo per l’impegno profuso da parte di tutti i soggetti coinvolti alla ricerca di una soluzione che potesse, in un modo o in un altro, salvaguardare il lavoro di migliaia di persone tra operai e loro famiglie, ha addirittura fatto registrare una spaccatura all’interno di alcuni settori del sindacato tanto da essere sottoposta ad un referendum tra gli operai che si svolgerà a breve.

Non posso far altro che rallegrarmi per l’esito che si sta profilando su tale vicenda, soprattutto perché l’obiettivo della salvaguardia del lavoro e delle famiglie che del proprio lavoro vivono è, e sempre dovrebbe essere, primario nell’azione di qualsiasi governo che abbia a cuore il bene dei propri cittadini.

E’ per queste ragioni che chiedo alla Fiat di rivedere le posizioni assunte su Termini Imerese. E per le stesse ragioni mi appello al governo nazionale e al ministro del lavoro perché facciano il possibile, e anche l’impossibile, per trovare una soluzione concordata a tutela degli operai e per il lavoro e lo sviluppo della Sicilia.

Non vorrei che, per citare il bel libro di Carlo Levi, ancora una volta si debba poter ripetere che Cristo si sia fermato un po’ più a nord di Eboli.