13 lug 2011
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C’è un piccolo sistema delinquenziale di informazione antigovernativa che vorrei vedere se in passato, a proposito dei consulenti, delle indennità, dell’occupazione del potere, evidenziava e si scandalizzava come oggi.
Si dice che io avrei messo amici qua e là.
Intanto molti dei componenti dei consigli di amministrazione sono dirigenti che fanno la loro parte a un quarto di indennità rispetto a quello che si percepiva in passato. E gli enti li stiamo semplificando e riducendo, come si sa.
Si dice ancora: li sceglie la politica.
Perché prima come si sceglievano? Per sorteggio? Superavano un quiz di ammissione? Mi dicono che i consulenti vengono conteggiati quattro volte perché se hanno un contratto trimestrale che viene rinnovato nel corso dell’anno è come se fossero quattro mentre si tratta di una sola persona.
Comunque, siccome c’è una manovra, il nostro paese è in grande crisi e dentro questa crisi c’è la doppia crisi del sud e della Sicilia, fra non molto anche noi dovremo pensare ad una manovra in cui il taglio dei costi della politica dovrà far capire alla gente, e a noi stessi, che prima di chiedere sacrifici ad altri dobbiamo essere noi a dare l’esempio: lavorando 20 ore al giorno e facendolo per il grande piacere di servire il popolo siciliano.

11 feb 2011
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Bufardeci pensava di avere alle sue dipendenze il manager della sanità. Chiunque a Siracusa sa che le cose stanno così. Il manager della sanità ha fatto delle scelte libere e serie e tutte costruite sul merito.
Conosco un paio di questi manager, Capodieci e Trombatore, so quanto sono bravi e lo sanno anche i siracusani. Il manager, sottraendosi a certe discipline poco encomiabili cui forse Bufardeci pensava si dovesse sottoporre, ha fatto le sue nomine assumendosene la responsabilità. Ha fatto bene e Bufardeci farebbe bene a non dire sciocchezze.

11 feb 2011

La giunta di governo della Regione siciliana presieduta da Raffaele Lombardo, nella riunione della scorsa notte ha nominato un nuovo dirigente generale. Si tratta di Ludovico Albert, gia’ direttore dell’Istruzione, Formazione professionale e Lavoro della Regione Piemonte che andra’ a ricoprire l’incarico di dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale.

L’esecutivo ha poi deliberato di chiedere al governo nazionale ed a tutti i deputati nazionali ed europei di non ratificare l’accordo con il Marocco per la liberalizzazione delle circolazione dei prodotti agricoli e della pesca.

La giunta ha, infine, deciso la chiusura delle scuole siciliane di ogni ordine e grado per il prossimo 17 marzo nella giornata in cui ricorre il 150esimo anniversario dell’Unita’ d’Italia.

07 gen 2011

L’amministrazione regionale si tinge di rosa. Dopo la nomina di Patrizia Monterosso a capo di gabinetto, il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha nominato Cleo Li Calzi capo della sua segreteria tecnica e Rossana Interlandi direttore del Servizio di pianificazione e controllo strategico di Palazzo d’Orleans. In precedenza Li Calzi, che vanta una lunga esperienza professionale, aveva collaborato con il Comune di Palermo. Interlandi, ex assessore regionale all’Ambiente, ha recentemente ricoperto di ruolo di dirigente generale dell’assessorato all’Energia. E oggi si e’ insediata anche Lucia Borsellino, figlia di Paolo, nominata dirigente generale del Dipartimento regionale delle Attivita’ sanitarie e dell’Osservatorio Epidemiologico.

28 ott 2010

La giunta regionale guidata dal presidente, Raffaele Lombardo, ha nominato, ad interim, Giovanni Bologna Segretario generale della Presidenza della Regione siciliana.

La giunta di governo ha inoltre nominato direttore del dipartimento regionale delle Acque e dei Rifiuti Enzo Emanuele, che mantiene l’interim del dipartimento al Bilancio ed Economia, e Gesualdo Campo quale dirigente generale del dipartimento regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale ad interim. L’interim del dipartimento regionale della Pesca e’, invece, affidato a Salvatore Barbagallo.

Nel corso della stessa seduta, la giunta ha stabilito che la Venere di Morgantina, al suo rientro in Sicilia, sara’ trasferita direttamente ad Aidone.

Infine, la giunta ha deliberato la dichiarazione di stato di calamita’ per i danni causati dall’alluvione del 18 e 20 ottobre scorso nell’area comnmpresa tra Brolo e Acquedolci, nel messinese.

06 ott 2010
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Il Giornale di Sicilia segue ormai una linea ben tracciata e quello che scrive oggi è quantomeno fuorviante perché si parla di sottogoverno e si fa riferimento alla Camera di Commercio, forse alle Asi e domani probabilmente ai Consorzi di Bonifica.

E’ furoviante perché i siciliani devono sapere che le Camere di Commercio sono amministrate da rappresentanti delle varie categorie, commercianti, artigiani, industriali, agricoltori. La Regione non nomina nessuno. Il presidente viene nominato nell’ambito di questa rappresentanza ampia. Forse alla Regione spetta la nomina di un Revisore dei Conti.

In quanto alle Aree di Sviluppo Industriale che sono di competenza della Regione, prima di nominare i prossimi consigli, molti sono commissariati, sono stati nominati dirigenti regionali commissari piuttosto che 50 componenti di assemblea o 10 consiglieri di amministrazione. Anche in questo caso una scelta che porta non ad occupare posti ma a ridurre al minimo gli oneri per la gestione concentrando in una sola mano e affidando ad una sola mente la gestione di enti come le Asi per i quali peraltro abbiamo presentato un Disegno di legge per istituire una sola istituzione, l’Istituto per lo Sviluppo Industriale Regionale, amministrato da 5 persone di cui alcuni sono esponenti delle forze imprenditoriali, a fronte degli attuali 700/800 componenti di Assemblee e Consiglieri di amministrazione.

Stesso discorso per quel che riguarda l’Iacp: piuttosto che metter su consigli di amministrazione di 12 persone, dove abbiamo potuto, abbiamo nominato commissari che sono tutti dirigenti del Genio Civile.

Anche in questo caso la nostra idea è quella di eliminare questi enti, ad esempio l’Esa. Non i lavoratori, sia ben chiaro, nessuna preoccupazione per loro. Ora i soliti noti, visto che abbiamo parlato di soppressione degli enti inutili o costosi, cominciano a ingenerare nel personale il timore che siano mandati a casa. Questo timore è assolutamente infondato. Si chiude un ente che ha un apparato pletorico che costa ai siciliani milioni e milioni di euro e il personale verrà impiegato in maniera più proficua in altri rami dell’amministrazione.

Questo discorso vale anche per i Consorzi di bonifica che oggi hanno un solo commissario che si avvale di vice-commissari, uno per ogni consorzio, in attesa di unificare e concentrare questi consorzi in tre/quattro bacini tanti quanti sono i bacini idrici regionali.
Ciò in attesa che tutti questi enti, come delineato nel processo di riforma e di decentramento della Regione, possano essere affidati ai Comuni o ai consorzi di Comuni.

Mi pare che sia tutto il contrario di questa serie di sciocchezze che leggiamo e sentiamo di nomine di sottogoverno, arraffapoltrone ecc. Eliminare tutti gli orpelli che hanno caratterizzato questa Regione che, francamente, portano ad affondare il popolo siciliano.

Questo è quello che vogliamo fare.

07 set 2010
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Il governo dei tecnici non mi appassiona in maniera particolare. Anch’io mi sento più a mio agio circondato da cosiddetti politici come me, eletti dalla gente e titolari di una rappresentanza chiara.

Bisogna vedere però come accrescere i numeri di questa maggioranza che dovrà essere determinata per portare avanti ancora una serie di riforme fondamentali per la vita della Sicilia.

Occorre cambiare il sistema in cui funziona la Regione, decentrare i poteri ai comuni, farli organizzare in liberi consorzi, reimpostare la politica agricola sui controlli ed impostare una politica del turismo del tutto diversa.

L’altro giorno ad esempio abbiamo emanato la direttiva contro la grande distribuzione organizzata che sta massacrando la Sicilia: i produttori che vendono a due lire ed i consumatori che comprano a prezzo salato. Nel mezzo chi ci sta? Quella distribuzione organizzata cui si sono aperte le porte, con qualche complicità che prima o poi verrà alla luce, per distruggere produttori, consumatori ed il piccolo commercio. Perché poi per ogni mega centro di grande distribuzione chiudono decine e centinaia di piccoli esercizi commerciali.

Si è polemizzato dalle parti di Messina ad esempio, per questo o per quell’altro soprintendente. I soprintendenti non sono stati lottizzati. Sono tutti miei fedelissimi uomini? Ormai non si lottizza il soprintendente così come un direttore di un museo per poi andargli a chiedere di fare questo o quell’altro. Tutti dovranno fare il loro dovere aiutando la Sicilia, aiutando i cittadini senza figli e figliastri. Senza amici cui dire di si e non amici a cui dire di no se non passano nella segreteria di tizio o di caio. Deve valere così per la sanità come per la cultura, per l’agricoltura e come per tutto. E’ la Sicilia che cambia e per fare queste cose io credo che ci voglia una grande determinazione e una grande compattezza.

18 lug 2010

Sono sempre stato un convinto sostenitore della libertà di stampa. Ma sono anche certo che questa non possa e non debba trasformarsi in libertà di aggressione giornalistica sistematica.

L’articolo di la Repubblica pubblicato oggi sulle “nomine a raffica” che avrei fatto nelle Fondazioni e negli enti è pieno zeppo non d’inesattezze ma di un gran numero di falsità e menzogne. E mi chiedo: è reato la diffusione di menzogne? Naturalmente alla magistratura, non ai posteri, l’ardua sentenza.

Solo per fare un esempio: la Repubblica oggi iscrive all’Mpa l’Arcivescovo Emerito Bommarito, l’insigne Professore Maurizio Caserta, peraltro vicino alla sinistra che io sappia e l’ex Prefetto Cancellieri, mentre ignora, per fare un nome, che il commissario dello Iacp di Palermo è il dott. Gualdani amico del Presidente dell’Ars Cascio.

La Repubblica ignora poi che i costi di gestione di tutti gli enti commissariati si sono ridotti più o meno al 10% e che l’Iacp di Catania, governata dall’Ing. Antonio Leone, professionista non appartenente ovviamente ad alcun partito, sta razionalizzando organizzazione e costi mentre in passato sotto la gestione dell’attuale parlamentare del Pdl On. Gibilino aveva tra l’altro partorito tre società presiedute da consiglieri di amministrazione in carica che avrebbero dovuto occuparsi di energia, di manutenzioni, di riscossione dei crediti e  morosità, come se non si trattasse di funzioni proprie dell’istituto stesso.

Quel giornale ignora anche che Salvatore Giuffrida, commissario ASI di Catania, è stato si sindaco e candidato alle regionali ma dell’UDC. Ignora che nell’arco di pochi mesi la dott.ssa Cancellieri, coadiuvata dal dirigente del bilancio Cosimo Aiello, ha risanato i conti  del teatro Bellini. Si spinge a iscrivere all’Mpa forse anche l’improbabile “autonomista polacca” Ursula Pawlowicz.

Omette, ancora, che l’Arch. Zapparata (niente a che vedere con l’Mpa) da quando si è insediato, in sette mesi, ha approvato, al Cas, bilanci consuntivi giacenti da anni e bilanci preventivi, ha avviato opere di manutenzione e superato tante criticità, mentre tace sul gran lupanare che era buona parte del sottogoverno dei meravigliosi tempi che furono zeppi di sperperi, assunzioni di parenti e amici, rimborsi e spese di rappresentanza.

Su altri giornali, e non soltanto su la Repubblica, si fa invece un gran parlare delle consulenze del Presidente della Regione e degli Assessori. Ovviamente non ho idea della gran parte delle consulenze di cui parlano e, naturalmente, faremo una verifica attenta e scrupolosa per annullare tutte quelle che non hanno senso e che non servono all’amministrazione, e sono convinto anch’io che ce ne siano.

E’ ormai quasi quotidiana l’azione di certa stampa che, adottando tecniche collaudate di disinformazione professionale, tenta di dimostrare che il governatore smantella il meraviglioso, e sicuramente rimpianto, sistema regionale che fu.

Davanti alle menzogne e all’attività sistematica di aggressione mediatica di cui si rende protagonista la Repubblica (un tempo considerato giornale della “sinistra” da non intendersi come il femminile di funesto, minaccioso, bieco, truce) nei miei confronti non posso fare altro che adire l’autorità giudiziaria. Per difendere la mia onorabilità e per la stima che nutro nei confronti delle persone che ho avuto la responsabilità di nominare.