24 mag 2012

Contro la mafia, “Possiamo sempre fare qualcosa”. E’ una delle frasi di Giovanni Falcone che spesso continuano ad essere ripetute. Qualsiasi cosa si scelga di fare essa non puo’ e non deve prescindere dal ricordo.

E’ con questo spirito che la Presidenza della Regione Siciliana ha appena pubblicato un sito internet (http://www.insiemeperricordare.com) attraverso il quale i cittadini sono chiamati ad esprimere e condividere i loro pensieri, i ricordi ma anche a descrivere luoghi, emozioni, sentimenti, stati d’animo, propositi. Tutto cio’ allo scopo di disegnare, tutti insieme, una sorta di “mappa” attraverso la quale leggere il nostro passato per costruire il futuro.

E’ necessario contrastare il rischio concreto che le ricorrenze delle stragi di mafia, a partire dagli attentati contro Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte si trasformino in mero evento rituale. Ogni anno la partecipazione della gente comune, dei cittadini, pare affievolirsi mentre aumenta in maniera esponenziale il presenzialismo di esponenti politici e istituzionali che spesso utilizzano quei giorni, quegli eventi come passerelle mediatiche fini a se stesse.

I cittadini, le giovani generazioni, i parenti delle vittime – devono riappropriarsi anche dei momenti di celebrazione e di memoria. La lotta alla mafia passa necessariamente da una crescita dell’intera societa’ civile che deve trovare e coltivare, all’interno del proprio impegno come nei momenti di vita quotidiana, gli anticorpi contro un sistema come quello mafioso basato sulla violenza e sull’oppressione.

09 mar 2012
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Lavora con noi Tina Montinaro, la vedova di uno degli uomini della scorta di Giovanni Falcone. Il prossimo 23 maggio sarà il ventennale di quella strage e insieme a lei stiamo organizzando due bellissime iniziative.

Insieme all’Anas, per un progetto di 500 mila euro, si realizza, in un terreno attiguo al luogo della strage, il Parco della memoria. Un luogo fisico perché non si dimentichi e che permetterà ai cittadini e ai giovani di trovare le tracce di una memoria che non deve perdersi.

Poi abbiamo messo in cantiere in questi giorni un’altra iniziativa, la coproduzione  con La7 di un film tv che si intitolerà con il nome in codice della scorta, Quarto Savona Quindici. Quel giorno, oltre che Falcone e la moglie, morirono anche tre agenti della scorta e questa iniziativa serve anche perché, insieme a Falcone, vengano ricordati tutti gli uomini e le donne, di cui purtroppo si rischia di perdere la memoria, che hanno perso la vita accanto ad uomini straordinari.

Abbiamo accolto quindi con piacere questo altro punto di vista espresso da uno dei familiari di questi uomini e abbiamo dato vita a queste iniziative che saranno certamente importanti e apprezzabili.

03 set 2010

Il ricordo di Carlo Alberto Dalla Chiesa è, ancora oggi, un monito per quanti ricoprono un ruolo pubblico e di governo, a qualsiasi livello: la mafia si combatte non soltanto con il quotidiano sforzo di magistrati e forze dell’ordine che frutta sempre nuovi successi investigativi, ma anche affermando, con atti e comportamenti esemplari e trasparenti, il rispetto delle leggi e delle istituzioni.

La lezione del Generale e Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa ci spinge a operare un continuo sforzo culturale tra i giovani perché senza rispetto della legalità non c’è sviluppo, non c’è libertà e non c’è riscatto sociale per la nostra Sicilia.

Accanto alla memoria di Carlo Alberto Dalla Chiesa, vogliamo onorare il ricordo di sua moglie, Emanuela Setti Carraro, e dell’agente della scorta, Domenico Russo, assassinati con lui.