13 mar 2012

L’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha ricostruito oggi, in commissione Sanita’, all’Ars, la vicenda avvenuta venerdi’ scorso, a Lipari, dove una donna alla 32esima settimana di gravidanza e’ stata salvata grazie all’immediato trasferimento all’ospedale Papardo di Messina, dopo aver perso il proprio bambino a causa del distacco della placenta.

“E’ stato certamente un episodio di buona sanita’ – ha esordito Russo – anche se purtroppo non c’e’ stato nulla da fare per salvare il bambino, che era giunto a Lipari gia’ in condizioni critiche. La ricostruzione minuto per minuto di quanto e’ accaduto conferma che l’organizzazione del servizio di emergenza urgenza del 118 ha fatto in pieno ilproprio dovere. Una vicenda dai contorni molto chiari che nessuno puo’ strumentalizzare per alzare polveroni sulle scelte dell’amministrazione regionale in tema di punti nascita assunte in coerenza con il quadro normativo nazionale”.

Russo, a questo proposito, ha letto una recente lettera del Ministro della Salute, Renato Balduzzi, in cui si da’ atto che la Regione siciliana, in seguito all’accordo assunto in Conferenza delle Regioni nel dicembre del 2010, “si e’ gia’ adoperata per una tempestiva riforma del settore materno – infantile” e che e’ consentita la permanenza di punti nascita con meno di 1000 parti all’anno “e comunque non al di sotto dei 500 solo sulla scorta di motivate e specifiche valutazioni, cosi’ da evitare di creare situazioni di ingiustificato privilegio per questa o quella area geografica del Paese”.

“C’e’ ancora qualcuno – ha aggiunto Russo – che per motivi strumentali e demagogici vorrebbe far credere che la Sicilia sia diversa dal resto d’Italia, ma noi abbiamo il dovere di tenere ben dritta la barra del timone. Sulla scorta di quanto ci hanno richiesto tutti gli esperti del settore e le piu’ importanti societa’ scientifiche, abbiamo deciso di privilegiare la sicurezza delle donne, dei bambini e degli operatori sanitari e di puntare alla riduzione degli indici di mortalita’ perinatale. Dove e’ stata prevista la dismissione del punto nascita, abbiamo contestualmente disegnato percorsi nascita che metteranno in condizione ginecologi ed ostetrici di svolgere al meglio il proprio lavoro, che e’ quello di assistere la donna gravida fino al momento del parto. Sono certo che le donne in gravidanza preferiscono partorire in un luogo sicuro per se’ e per i loro bambini anche se in un comune vicino”.

Russo ha poi ribadito che insieme al Ministero della Salute si sta lavorando a un progetto pilota per le isole minori che dovra’ garantire la massima assistenza al parto delle donne residenti nelle isole e coniugare dunque le esigenze di sicurezza con le specificita’ delle comunita’ isolane.

05 nov 2011

“Caro presidente Cascio disapprovo fermamente l’attacco che hai rivolto all’assessore Massimo Russo perché hai superato i limiti che “l’equilibrio del tuo ruolo impone”, che sono quelli della misura e convenienza”.

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, in una lettera aperta inviata al presidente dell’Ars.

Russo non minaccia la libertà di stampa – aggiunge il governatore – al contrario la tutela rivolgendosi all’ordine professionale e non invece minacciando o acquisendo la compiacenza dei giornalisti, o pretendendo e ottenendo di farli cacciare dalle Tv e dai giornali, come chi governa da Roma in giù è abituato o è tentato di fare. E semmai – osserva Lombardo – tutela i cittadini dall’abuso della disinformazione della mistificazione cui talune testate talvolta si dedicano, specie quando si inaridiscono le fonti finanziarie che hanno da sempre costituito uno dei fiumi dello sperpreso regionale”.

“Sai bene – sottolinea il presidente della Regione Siciliana – che Russo non ha subito alcune sfiducia, poiché solo 29 deputati su 90 hanno votato una censura, che mi permetto di continuare a dubitare dovesse essere trattata, ai quali argomenti Russo ha replicato con puntualità e scrupolo con una memoria di ben 30 pagine.

A Russo, che opera tra mille difficoltà, ostacoli, resistenze e ostruzionismi dobbiamo riconoscere il merito di averci tirato fuori dalle secche di un piano di rientro complicato e esigente, come non hanno saputo fare taluni suoi colleghi di altre regioni che pagano il mancato risparmio vedendosi sottratti miliardi di euro da fondi Fas che sono destinati agli investimenti. E dobbiamo riconoscergli – sostiene Lombardo – il merito di avere avviato la ristrutturazione di un sistema sanitario nel quale non credo si possa essere certi che non vi allignasse il germe dell’affarismo, del clientelismo e della mafia. Russo opera con asprezza e durezza, è vero, piuttosto che col fare accattivante e accomodante di qualche suo collega del passato, un po’ ruffiano, un po’ ladro, un po’ puttano, ma certo simpatico, gentile e sempre disponibile di cui ne tu, ne io, ne i siciliani possono sentire la nostalgia.

Russo – ricorda il governatore – ha lasciato un mestiere rischioso che gli avrebbe consentito di dispensare giustizia,. verità e libertà. Si è messo in discussione, e ogni giorno per difendere il suo progetto è disposto a farsi aggredire e talvolta anche insultare. Lo fa per la Sicilia, della quale si dice bene e benissimo e nei tavoli romani e non solo. Avremmo bisogno di tanti altri come lui, e io ho la fortuna di collaborare in giunta con figure di questo stampo. Russo – conclude Lombardo – ha il dovere di farsi conoscere meglio anche e soprattutto da te. Mi auguro che la stampa onesta lo aiuti di più. Sono certo che mi darai ragione”.

28 set 2011

Sulla mozione di censura dell’assessore alla Salute, Massimo Russo, si continuano a dichiarare amenità e non poche stupidità. Penso sia evidente, ed è sotto gli occhi di tutti, che a votare la mozione sono stati circa trenta deputati, un terzo dell’assemblea.

Gli ispiratori della mozione di censura contro Russo hanno fallito: tre anni fa il numero dei deputati che volevano ostacolare la riforma el sistema sanitario era il doppio.

Il dammatico problema è quello di un sistema sanitario costosissimo, in cui non poche erano le disfunzioni, gli sperperi e le inefficienze che ponevano la Sicilia agli ultimi posti in italia. Oggi, dopo tre anni di terapia d’urto che ci hanno consentito di risalire la china, conquistiamo riconoscimenti non solo in sede nazionale ma sopattutto registriamo una riqualificazione che i cittadini e gli operatori sanitari cominciano ad apprezzare.

L’assessore Russo, dopo questa inqualificabile performance dell’opposizione, dovrà procedere nel completare la riforma con rinnovato vigore e ancora maggiore determinazione. La politica della sanità è la politica del governo regionale.

Il Pdl ed il Pid con questo tentativo hanno tentato soltanto di distrarre l’attenzione dei cittadini siciliani dal massacro che il governo nazionale sta operando contro l’italia e contro il sud in particolare. Piuttosto collaborino affinché il sistema si riformi completamente e si ripristini la perequazione tra il sud ed il resto del paese.

27 set 2011

L’opposizione ha fallito il suo obiettivo. Pdl e Pid ci hanno tenuto a dimostrare che all’Assemblea regionale siciliana, il radicale cambiamento portato avanti dal governo regionale, impegnato a riqualificare un sistema sanitario malato, è ostacolato da meno di un terzo dei suoi componenti, per capirci neanche trenta deputati.

In merito alle astensioni registrate in aula, direi che si tratta di un modo improprio per palesare qualche mal di pancia.

Dal voto di oggi, l’assessore Massimo Russo esce rafforzato, e continuerà il suo lavoro con maggiore vigore e con maggiore rigore.

27 set 2011

“L’opposizione ha fallito il suo obiettivo. Pdl e Pid ci hanno tenuto a dimostrare che all’Assemblea regionale siciliana, il radicale cambiamento portato avanti dal governo regionale, impegnato a riqualificare un sistema sanitario malato, e’ ostacolato da meno di un terzo dei suoi componenti, per capirci neanche trenta deputati. In merito alle astensioni registrate in aula, direi che si tratta di un modo improprio per palesare qualche mal di pancia. Dal voto di oggi, l’assessore Massimo Russo esce rafforzato, e continuera’ il suo lavoro con maggiore vigore e con maggiore rigore”.

Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che cosi’ commenta il voto del parlamento siciliano di oggi pomeriggio.

22 set 2011
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Pdl, Pid e Forza del Sud hanno usato in maniera inappropriata una mozione di censura che dovrebbe riguardare i comportamenti personali di un assessore per esprimere una valutazione sul governo. In fondo si trattava di una mozione di fiducia sul governo, perché la sanità è il governo.

La sanità, le sue scelte, con tutti i limiti, i difetti e le inadempienze ma con i grandissimi, inimmaginabili e straordinari risultati che si sono ottenuti, è il governo a tutti gli effetti. La stessa sanità che ha ottenuto un importante riconoscimento europeo essendo stata scelta per contribuire al progetto Euregio 3 con le sue buone pratiche nell’uso dei fondi strutturali europei sui servizi diagnostici e sulla mappatura dei flussi epidemiologici.

La mozione di sfiducia non va quindi rivolta all’assessore ma al presidente della regione e al governo. Escano allo scoperto, non consentano a nessuno di nascondersi dietro al voto segreto, previsto per la mozione di censura e non per la sfiducia, e se raggiungono il numero si scioglierà l’assemblea e si andrà a votare.

In caso contrario, con tutti problemi che abbiamo, con l’Italia che è in ginocchio, con la recessione dietro l’angolo, con un governo nazionale che ha distrutto il paese o quantomeno non ha capito e valutato esattamente i drammi che abbiamo, con le manovre che ci aspettano dietro l’angolo, non possiamo stare a cincischiare appresso alle chiacchiere di qualcuno che magari non ha avuto fatto il favorino e se la prende con l’assessore Russo.

Io la settima prossima sarò a Roma e non potrò essere in aula. Se però si vuole fare un dibattito serio sulla sanità o su qualunque altro ramo dell’amministrazione, il momento lo si trova ma non brandendo l’arma impropria di una mozione di sfiducia.

30 lug 2011
 

Grazie all’impegno dell’assessorato alla sanità e di quello alle attività produttive, e grazie soprattutto alla costante attenzione posta dall’assessore Massimo Russo nel seguire l’intera vicenda, ieri è stato raggiunto un importante risultato: il laboratorio di ricerca tossicologica della Pfizer di Catania è stato ceduto avviando una soluzione ai problemi occupazionali.
Mi auguro, e ci impegneremo a che ciò avvenga, che questo passo contribuisca a risolvere tutte le questioni aperte dal punto di vista lavorativo e occupazionale legate al centro di ricerca catanese.
Confermo l’impegno della Regione ad investire nella ricerca di qualità e di eccellenza, certo del fatto che in questo settore si gioca una importante partita legata al prestigio della Sicilia, al suo sviluppo economico e al possibile futuro lavorativo di tanti giovani ricercatori.

28 lug 2011

“Massimo Russo e’ uno dei nostri assessori piu’ bravi. Ha ottenuto risultati inimmaginabili, ha avuto il merito di fare tutto cio’ con disinteresse personale, trasparenza e onesta’ infinita. La sua azione riformatrice e’ un patrimonio di tutti i siciliani. Sono sicuro che la grave minaccia ricevuta non lo fara’ indietreggiare di un solo millimetro. Anzi, insieme, non faremo un passo indietro e continueremo con sempre maggiore determinazione il percorso intrapreso. Con affetto, stima e fiducia, gli esprimo la mia solidarieta’ e quella del governo regionale”. Lo dice Raffaele Lombardo, presidente della Regione siciliana, che aggiunge: “Massimo Russo non si fara’ intimidire, tutti noi non ci faremo intimidire”.