11 feb 2011

Dopo la delibera della Giunta di governo, approvata nel corso della riunione di ieri sera, la presidenza della Regione siciliana compie il primo passo formale per fermare la ratifica dell’accordo bilaterale tra Unione Europea e Marocco, firmato a Bruxelles il 13 dicembre dell’anno scorso.

L’accordo introdurrebbe misure di liberalizzazione reciproche, tra gli Stati membri dell’Unione Europea e il Marocco, per i prodotti agricoli, i prodotti agricoli trasformati, il pesce e i prodotti della filiera ittica.

Con una nota inviata al presidente del Consiglio dei Ministri, alla Farnesina, alle commissioni Affari Esteri di Camera e Senato e all’intera deputazione siciliana al Parlamento nazionale e al Parlamento europeo, il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha chiesto che non venga ratificato l’accordo bilaterale tra Unione Europea e Marocco. Nella nota, viene sottolineato come ogni relazione “non debba consentire concessioni squilibrate che arrecano pregiudizio alle produzioni del Sud Europa e del Sud Italia in particolare, segnatamente nel comparto ortofrutticolo, il piu’ colpito da questo accordo bilaterale”.

03 feb 2010

lombardo

Raffaele Lombardo ha inviato una lettera al console del Marocco, Youssef Balla, per congratularsi in merito all’insediamento della Commissione consultiva della regionalizzazione nello stato del Maghreb.

La commissione è un organo di estrema importanza non solo per il Regno del Marocco, ma per l’Europa e tutta l’area del Mediterraneo perché espressione di un percorso di condivisione di esperienze e scambi di saperi capaci di garantire alle comunità di ogni territorio processi virtuosi di sviluppo civile, economico, sociale e democratico.

È lo stesso percorso che la Sicilia ha intrapreso più di sessant’anni fa e che ha dato vita a un governo certamente più vicino ai cittadini e alle loro reali esigenze.

Sono certo che la proposta di una nuova forma di governo, con il Sahara Marocchino prima Regione del Regno, porterà importanti benefici, soprattutto in termini di relazioni con i Paesi del Mediterraneo così culturalmente diversi ma così vicini.

Così, come sono certo che si svilupperà un legame più saldo e concreto con la Sicilia sul terreno economico e sociale. La storia autonomista siciliana potrà dare spunti ed essere un utile riferimento per la Regione marocchina.

Mi auguro che la nuova esperienza di governo sia proficua e importante così come lo è stato in Sicilia”.

Nella foto il governatore Lombardo con l’Ambasciatore del Marocco in Italia, Mohammed Nabil Benabdallh, incontrato a Palazzo d’Orleans nel febbraio del 2009.