07 ott 2011

In arrivo 2 milioni di euro per gli abitanti di 30 comuni della provincia di Messina che dal 10 al 12 dicembre del 2008 subirono danni pesantissimi a seguito di una forte perturbazione atmosferica. Il dipartimento regionale delle Autonomie locali ha infatti approvato il piano di ripartizione delle somme che saranno trasferite ai comuni, che a loro volta dovranno assegnarle ai cittadini.

L’eccezionale maltempo di quei 3 giorni creo’ notevoli danni, quantificati in quasi 50 milioni di euro, all’intera provincia di Messina, soprattutto nel Comune di Falcone. Vi furono allagamenti, frane, esondazioni di torrenti, crolli di muri e ponti, con grave pericolo per l’incolumita’ pubblica e privata. In alcuni casi, addirittura, interi quartieri restarono isolati con ingenti e diffusi danni alle infrastrutture pubbliche, alla rete idrografica e a quella viaria comunale, provinciale e statale.

Questi i comuni destinatari dei contributi, previsti dalla legge finanziaria regionale del 2010: Alcara Li Fusi (10.825,68 euro), Barcellona (448.632,26), Basico’ (8.344,56), Castroreale (12.339,46), Falcone (372.060,18), Fondachelli Fantina (33.044,48), Francavilla di Sicilia (116.896,97), Furnari (209.784,69), Gallodoro (1.847,09), Librizzi (848,11), Mazzarra’ Sant’Andrea (63.805,62), Messina (56.592,09), Milazzo (72.005,50), Monforte San Giorgio (7.565,06), Montagnareale (28.920,06), Montalbano Elicona (14.408,86), Motta Camastra (880,79), Naso (12.080,96), Novara di Sicilia (39.986,37), Oliveri (98.967,19), Patti (46.735,89), Piraino (8.377), Raccuja (2.925,18), Rodi’ Milici (41.100,69), Sant’Alessio Siculo (5.006,48), Sant’Angelo di Brolo (7.380,22), San Piero Patti (26.277,12), Terme Vigliatore (44.884,64), Tortorici (143.934,67) e Tripi (63.482,12).

05 mar 2011

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, manifesta a nome della giunta di governo, solidarieta’ ai familiari del pensionato vittima del maltempo a Graniti, nel messinese.

Il presidente che e’ in costante contatto con la sala operativa, assicura che la macchina della protezione civile e’ in piena attivita’ per lenire i disagi della popolazione e prevenire ulteriori danni a cose e persone a causa del maltempo che ha colpito la fascia Ionica del messinese provocando l’esondazione di parecchi torrenti e numerose frane che hanno interessato assi viari e in qualche caso centri abitati.

02 mar 2011

“Il governo della Regione sta affrontando la questione del dissesto idrogeologico, non solo come emergenza, ma anche in maniera strutturale. Dei 300 milioni di euro stanziati, meta’ dalla Regione e meta’ dallo Stato per l’intera Sicilia, 126 sono destinati alla provincia di Messina e gli interventi finalizzati sono in corso di approvazione, e alcuni gia’ in fase di realizzazione”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Gianmaria Sparma, dopo il nubifragio di ieri a Messina e provincia.

“L’assessorato al Territorio – ha aggiunto Sparma – ha gia’ predisposto una pianificazione del rischio geomorfologico e idraulico nei 107 bacini siciliani. In base a tale pianificazione, che individua oltre 30 mila siti, sono stati programmati gli interventi gia’ finanziati “.

“L’assessorato sta poi predisponendo la ‘Carta del rischio desertificazione’, in cui le problematiche legate all’azione dell’erosione dei suoli quale fattore di desertificazione, sono prese in particolare considerazione. Entro 30 giorni la Carta sara’ pubblicata e subito procederemo anche con progetti volti alla limitazione dell’erosione dei suoli particolarmente sensibili. Inoltre i Pai, i Piani di assetto idrogeologico, individuano e classificano le zone a pericolosita’ con un grado da 1 a 4, compresi i fattori di rischio. Se l’elemento di rischio e’ un nucleo abitato, automaticamente il grado di pericolosita’ e’ 1. Per esempio gli interventi finanziati sono tutti di questa categoria, anche se va considerato che per risolvere tutte le problematiche legate al rischio dissesto idrogeologico individuate nei Pai, occorrerebbe oltre un miliardo di euro”.

“La Regione fa la sua parte – ha concluso Sparma – ma e’ essenziale la collaborazione di tutti gli enti locali nella programmazione del territorio nella direzione indicata dai Pai”.

17 feb 2010

“In questo momento di forte drammaticità esprimiamo solidarietà ai presidi e a tutti gli operatori scolastici dei paesi della provincia di Messina, interessati dalle frane”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino.

“Le conseguenze di questa triste calamità toccano i giovani studenti della zona, che sono costretti a soluzioni alternative faticose e disagiate, affrontate con dignita’ e compostezza, e ai quali vanno attenzione e vicinanza”.

17 feb 2010

frana

A proposito degli smottamenti nella provincia di Messina e dei conseguenti danni, Raffaele Lombardo è intervenuto a Rainews24, dichiarando che “lo stato di calamità, proclamato due giorni fa per le zone del messinese colpite dalle frane, anticipa la richiesta di emergenza che faremo allo Stato. Questi finanziamenti serviranno per affrontare problemi gravi”.

Ed ha aggiunto:

“Grazie a Dio non ci sono state vittime nel messinese, ma i problemi lì sono gravissimi. Centinaia di persone sono state evacuate.

Intanto abbiamo provveduto con l’intervento della nostra Protezione civile regionale, che ha presidiato le zone colpite fin dal primo momento. Adesso chiediamo una mano allo Stato, che l’ha prestata in casi analoghi, pensiamo all’Abruzzo o a Sarno.

Non vedo perché non dovrebbe farlo anche con noi. Comunque, nel frattempo utilizzeremo tutte le finanze a nostra disposizione”.

Il governatore ha parlato anche di Guido Bertolaso, il capo della Protezione Civile:

“Mi sono trovato accanto a Guido Bertolaso poche ore dopo la tragedia di Giampilieri. La sua efficienza, la sua capacità e la sua esperienza erano sotto gli occhi di tutti.

(continua…)

16 feb 2010

La giunta di governo, nel corso della riunione straordinaria di questa sera, convocata per affrontare le problematiche connesse al grave dissesto idrogeologico del comune di San Fratello, ha deliberato la dichiarazione stato di calamità per il comune dei Nebrodi e per la gran parte del resto del territorio della provincia di Messina.

Lo stesso provvedimento interessa anche parte della provincia di Palermo interessato da fenomeni di dissesto.
La giunta ha inoltre deliberato la contestuale richiesta al Consiglio dei Ministri dello stato di Emergenza in considerazione della rilevanza che ha assunto il dissesto idrogeologico in entrambe le province.

La giunta ha altresì individuato una posta finanziaria da dedicare alle prime azioni volte a sollevare lo stato di grave disagio della popolazione interessata dagli eventi franosi.

Oltre alla viabilità in entrambe le province, i dissesti hanno interessato in particolare i seguenti comuni in provincia di Messina: Tusa, Pettineo, Motta D’affermo, Reitano, Santo Stefano di Camastra, Mistretta, Capizzi, Caronia, Acquedolci, San Fratello, Cesaro’, S. Teodoro, S Agata Militello, Militello Rosmarino, Alcara Li Fusi, Galati Mamertino, Longi, Frazzano’, Mirto, Caprileone, Tortorici, Torrenova, S. Marco D’alunzio, Santa Domenica Vittoria, Floresta, Ucria, Raccuja, Sinagra, Castell’Umberto, S. Salvatore di Fitalia, Capo D’Orlando, Naso, Gioiosa Marea, Piraino, Patti, Brolo, Sant’Angelo di Brolo, Librizzi, Montalbano Elicona, Ficarra, Tripi, Basico’, Falcone, Montagna Reale, Oliveri, San Piero Patti, Castel di Lucio, Antillo.

In provincia di Palermo, i seguenti comuni: Palermo, Altofonte, Monreale, Villabate, Ficarazzi, Altavilla Milicia, Belmonte Mezzagno, S. Cristina Gela, Piana degli Albanesi, S. Cipirello, S. Giuseppe Jato, Partinico, Balestrate, Trappeto, Cinisi, Capaci, Campofelice di Roccella, Collesano, Termini Imerese, Lascari, Cefalù, Alia, Montemaggiore Belsito, Mezzojuso, Campofelice di Fitalia, Villafrati, Castronovo di Sicilia, Bisacquino, Corleone, San Mauro Castelverde, Pollina, Castelbuono, Sclafani Bagni, Caltavuturo, Polizzi Generosa, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Roccapalumba, Valledolmo e Lercara.

15 feb 2010

frana

A causa delle violenti piogge e del conseguente smottamento a San Fratello, comune della provincia di Messina, la situazione è drammatica. Il paese è “in ginocchio“, come ha dichiarato il sindaco Salvatore Sidoti Pinto, intervenuto ad una riunione straordinaria del Consiglio comunale del paese dei Nebrodi, alla quale ha partecipato anche Raffaele Lombardo.

La Regione si è naturalmente mobilitata; la Giunta è al lavoro per occuparsi dell’emergenza che riguarda non solo San Fratello, ma anche Raccuja, Sant’Angelo di Brolo e Tusa.

Il Presidente Lombardo si trova nei luoghi interessati dal cataclisma, dove ha affermato che “abbiamo un’idea precisa della situazione di San Fratello anche se il quadro è in evoluzione. Dobbiamo mettere insieme tutti i dati degli altri comuni dei Nebrodi per chiedere che il Consiglio dei ministri emani un’ordinanza di protezione civile che consenta di intervenire più agilmente”.

Ed ha aggiunto:

Il fenomeno è di dimensioni inimmaginabili, tanto è esteso il fronte della frana. Le crepe si stanno allargando e sarebbe pericoloso rimanere nella zona ritenuta a rischio. Bisognerà assicurare le case a chi ne ha bisogno e la nostra priorità sarà trovare le risorse necessarie per la ricostruzione. Adesso è presto per dire cosa bisogna fare, occorre attendere che la situazione si stabilizzi, ma quello che è necessario fare sarà fatto”.

Infine, il governatore ha spiegato che “anche la Protezione civile nazionale è impegnata nelle operazioni con un monitoraggio della frana attraverso i satelliti“.

Fonte della fotografia: Ansa.

15 feb 2010

L’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino, si è recato a San Fratello, dove in si è verificata una frana, per una ricognizione del territorio.

Centorrino ha parlato di “grave disastro”. “Abbiamo preso atto – ha detto – che vi sono due segmenti di una grande frana: uno si muove lentamente, l’altro va progressivamente accelerando. Si tratta di una frana che risale a circa 200 anni fa e che divide il paese”.

Nella zona sono già presenti, per valutare la situazione e intervenire tempestivamente, una unità operativa della protezione civile regionale, vigili urbani e tecnici della Regione.

“Spero – ha proseguito l’assessore – che l’intera collettività si faccia carico di questa emergenza perché stiamo assistendo a scene veramente tristi, di una popolazione costretta a sfollare, cercando compostamente e disperatamente di mettere a riparo tutte le proprie cose”.