27 lug 2010

L’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, ha illustrato il programma predisposto dalla Regione Siciliana per ottenere dal Governo regionale i fondi necessari all’avvio dei cantieri di lavoro nei comuni dell’isola.

Nel corso dell’assemblea, alla quale hanno preso parte numerosi sindaci siciliani, e’ stata sottoscritta una lettera da inviare al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e al ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. La Regione e i sindaci chiedono che venga firmato ad agosto l’Accordo di programma quadro “Riqualificazione urbana dei Comuni siciliani”, attraverso cui sara’ possibile istituire 1.759 cantieri di lavoro.

“Ho richiesto questa ampia convergenza istituzionale – ha detto Leanza – a cui dovra’ aggiungersi quella dei deputati regionali e di quelli nazionali eletti in Sicilia. Molti cittadini, in questo momento di crisi, hanno bisogno di aiuto e ci chiedono di intervenire. Di fronte alla concreta esistenza dei fondi europei, peraltro gia’ disponibili, non possiamo farci bloccare da ritardi o complessita’ burocratiche”.

“Con questa iniziativa – ha proseguito Leanza – contiamo di dare occupazione a circa 38.000 operai e a oltre 2.000 tra tecnici e progettisti, che potranno trovare impiego per circa 90 giornate lavorative pro-capite, pari a tre milioni complessive. Secondo i nostri calcoli potrebbe abbattere di circa due punti il tasso di disoccupazione della Regione, senza dal luogo ad alcuna forma di precariato E’ una grande opportunita’ da non perdere e che potra’ dare i suoi effetti immediatamente”.

I progetti riguardano opere di manutenzione o la costruzione di edifici per il miglioramento della qualita’ dei servizi comunali come il ripristino e la messa in sicurezza di spazi per il ritrovo di giovani o anziani, di scuole o palestre, oppure il risanamento di viali, fontane e aree pubbliche. Ma i cantieri potranno anche essere utilizzati per realizzare nuove infrastrutture come tratti stradali, parcheggi e piazze.

Per ogni progetto e’ previsto un finanziamento di circa 110 mila euro e il coinvolgimento di varie professionalita’ che lavorano all’interno degli enti locali. “E’ una maniera – sottolinea Leanza – per garantire l’occupazione ai residenti e per offrire ai sindaci un importante strumento che, integrato con altri provvedimenti, possa fronteggiare almeno in parte le difficolta’ economiche in cui versano tante famiglie. L’impiego di disoccupati in questi cantieri – ha concluso Leanza – fornira’ una concreta esperienza di lavoro e un’occasione formativa producendo allo stesso tempo opere per la collettivita’ che, per la loro semplicita’, possono essere portate a compimento in un breve arco di tempo

23 lug 2010

Un sostegno economico per gli imprenditori che denunciano il pizzo. L’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, ha firmato un decreto che permettera’, alle imprese che sono state oggetto di estorsione da parte della criminalita’ organizzata, di ricevere per cinque anni il rimborso dei contributi. Il decreto e’ finanziato con 3.180.000 euro e i fondi verranno erogati, cosi’ come stabilisce la legge, per quei casi in cui si concretizza il rinvio a giudizio.

Il limite massimo concesso alle microimprese, con meno di 10 occupati e con un fatturato annuo non superiore ai 2 milioni di euro, e’ di 50 mila euro. Sale a 100 mila per le piccole imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 5 milioni di euro mentre la media impresa (fino a 250 dipendenti e 27 milioni all’anno di fatturato) potra’ chiedere fino a 150 mila euro. Infine, per le imprese associate – per le quali si tiene con to del numero complessivo dei lavoratori, del fatturato e dell’attivo patrimoniale desunto dai dati dell’ultimo bilancio – il limite massimo del rimborso e’ di 200 mila euro.

L’istanza deve essere indirizzata al Dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali, “Ufficio vittime della criminalita’ organizzata”, di viale Trinacria n. 34/36, a Palermo. Nei prossimi giorni il decreto sara’ anche pubblicato sul sito internet dell’assessorato.

” La Regione – ha detto Leanza che ha incontrato le associazioni antiracket – in questo momento di grave crisi ha il dovere di aiutare chi e’ in difficolta’. In sei mesi abbiamo messo in circolo oltre 300 milioni di euro per sostenere le famiglie, i disoccupati, i portatori di handicap, i giovani e gli anziani.

Accanto a queste azioni era necessario avviare anche un percorso per risarcire chi e’ vittima delle organizzazioni criminali. Gli imprenditori che, a causa del pizzo, hanno dovuto chiudere la propria azienda o hanno subito un grave danno economico per gli attentati della criminalita’ potranno usufruire di questo ulteriore beneficio che ha lo scopo di ridare fiato a quella parte del mondo economico siciliano vessata dalla mafia”.

“Nei prossimi giorni – ha continuato Leanza – partira’ un avviso, con scadenza il 30 settembre, per chiedere alle imprese, che hanno denunciato atti intimidatori ai danni della loro attivita’, di inviarci le domande per l’acquisto e l’installazione degli impianti elettronici per il rilevamento di presenze estranee e di registrazione audiovisiva. Il contributo sara’ del 60% degli importi fatturati fino ad un massimo di 5164 euro”.

Sempre a settembre, Leanza ha annunciato che promuovera’ “una conferenza organizzativa per incontrare tutti i soggetti che lavorano per combattere il racket e l’usura. Al tavolo saranno invitati la commissione antimafia, le associazioni antiracket, le organizzazioni sindacali e degli imprenditori e i rappresentanti delle forze dell’ordine per trovare insieme risposte efficaci, efficienti e condivise. Vogliamo fare sentire la vicinanza delle istituzioni a chi lotta contro la mafia ma soprattutto c’e’ la necessita’di individuare una linea comune in maniera da evitare inutile duplicazioni che, spesso, finiscono con il vanificare gli sforzi per l’eccessiva frammentazione burocratica degli interventi”.

12 lug 2010

Oggi, 12 luglio, alle ore 11, nella sede di Catania della Presidenza della Regione (palazzo ex Esa), l’assessore Lino Leanza presentera’ le iniziate previste dall’azione ”Giovani e Lavoro” dell’Accordo di programma quadro ”Giovani protagonisti di se’ e del territorio”. Si tratta di interventi mirati a promuovere l’accesso dei giovani al lavoro e al mondo imprenditoriale.

A fronte delle 274 richieste di ammissione al bando sono stati approvati e saranno finanziati 229 progetti. La partecipazione era riservata ai giovani fra i 18 e i 30 anni. Oltre 500 di loro saranno coinvolti direttamente e potranno sviluppare idee progettuali innovative, partecipare a stage o project work nei centri di ricerca, nei poli d’eccellenza, nei dipartimenti universitari e nelle aziende private.

Nel corso della mattinata, inoltre, gli uffici del dipartimento della Famiglia e della Politiche sociali terranno un seminario per i titolari dei progetti ammessi e residenti in Sicilia orientale.

Saranno illustrati tempistica, monitoraggio, modalita’ di erogazione del contributo e della rendicontazione. A giorni sara’ organizzato a Palermo un incontro informativo per i giovani della Sicilia occidentale.

06 lug 2010

Al via 229 progetti per lo start up di attivita’ imprenditoriali per i giovani tra i 18 e i 30 anni.

Sara’ l’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, a presentare domani, mercoledi’ 7 luglio, alle 10.30, le iniziative contenute nel bando dell’azione 7 “Giovani e Lavoro” dell’Accordo di programma quadro “Giovani protagonisti di se’ e del territorio” della Regione siciliana.

L’appuntamento con la stampa e’ fissato nei locali dell’assessorato della Famiglia di viale Trinacria, a Palermo.

28 giu 2010

Un incontro per dare il via, dopo i fatti di Rosarno, al piano di vigilanza straordinaria sul fenomeno dell’immigrazione in Sicilia. Si terra’ oggi, 28 giugno, alle 15 a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione Siciliana. Alla riunione, convocata dall’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza e dal dirigente generale del Dipartimento regionale del Lavoro, Alessandra Russo, hanno assicurato la loro presenza il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo e Paolo Pennesi, Direttore Generale del Ministero del Lavoro, direzione generale per l’attivita’ ispettiva. Sono stati invitati i Prefetti delle nove province siciliane, i rappresentanti del Comando regionale della Guardia di Finanza, della Legione Carabinieri Sicilia, del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, i dirigenti dell’Inps e dell’Inail e i funzionari del Dipartimento regionale del Lavoro .

04 giu 2010

Quasi venti milioni di euro per due bandi regionali per il rilancio e il potenziamento dell’attivita’ delle Ipab siciliane e per le persone che vivono in condizioni di grave poverta’. I due nuovi progetti, presentati dall’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, sono stati pubblicati oggi nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

Il primo contributo straordinario indirizzato alle Ipab e’ complessivamente di 7,7 milioni di euro. L’importo massimo per ogni azione e’ invece di 300 mila euro per realizzare interventi per il miglioramento dei servizi socio-assistenziali forniti dalle strutture, per la riduzione di eventuali disavanzi di amministrazione e per la valorizzazione della professionalita’ del personale.

“Le Ipab siciliane sono 153 – ha spiegato Leanza – e rappresentano un’enorme risorsa che deve essere sfruttata per intero. Questo intervento e’ rivolto soprattutto alle Ipab che sono a rischio di estinzione. Puntiamo infatti a potenziare tali strutture e a garantire una gestione migliore. Nei prossimi giorni presenteremo anche l’apposito disegno di legge che mira a diminuire il disavanzo complessivo – intorno ai 20 milioni di euro- e a rilanciare la loro attivita’.Vogliamo che diventino vere e proprie aziende pubbliche in grado di operare con le proprie forze, attraverso anche uno stretto contatto con il sistema del terzo settore”.

Al via pure un programma pluriennale sperimentale per il contrasto delle vecchie e delle nuove poverta’. Il bando si articola in tre linee: sostegno per le famiglie, lotta all’indigenza e aiuti in favore dell’occupazione e della stabilizzazione delle fasce deboli del mercato del lavoro. Per questa categoria, la Regione ha previsto fondi per 12 milioni di euro. I destinatari finali di questi interventi sono persone senza fissa dimora, in situazione di crisi e nella condizione di poverta’, di solitudine e famiglie in grave marginalita’ sociale.

Possono presentare le domanda i soggetti,singoli o associati, del privato sociale senza fini di lucro, che operano sul territorio siciliano. Le associazioni di promozione sociale, le fondazioni, le cooperative sociali e gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti dovranno svolgere la loro attivita’ attraverso la fornitura di beni, la distribuzione di generi alimentari di prima necessita’ (pasti, vestiti), di materiali e supporti didattici, di mobilio e attrezzature per la casa, di servizi per l’ igiene della persona e di assistenza notturna.

“Sara’ un intervento diffuso in tutto il territorio – ha continuato Leanza – perche’ tutti devono avere la possibilita’ di accedere a questi aiuti. La Sicilia e’ seconda nelle classifiche sulla poverta’, oggi la soglia si e’ abbassata e le vittime del disagio appartengono a diverse classi sociali: tra loro ci sono anche gli impiegati, i divorziati, le famiglie monoreddito con piu’ figli. La Regione ha il dovere di essere vicina a questa gente e abbiamo studiato un meccanismo per far fronte ai bisogni immediati di chi soffre. Nella prima fase abbiamo messo a disposizione 12 milioni di euro, entro fine mese ne inseriremo in circuito altri 8, meta’ dei quali pensiamo di destinare alla social card. Sono risorse che serviranno per affrontare le emergenze, attraverso gli enti che operano nel sociale forniremo il vitto, l’alloggio, i vestiti e tutto cio’ che serve al fabbisogno immediato”. I progetti, il cui contributo puo’ raggiungere il 90% del costo complessivo mentre il restante 10% dovra’ essere finanziato dall’ente richiedente, dovranno contenere alcuni elementi fondamentali. Tra questi la descrizione dell’utenza di riferimento con alcuni dati statistici, gli obiettivi, le risorse umane (anche volontari) e i tempi di realizzazione che dovranno essere garantiti per un periodo minimo di 12 mesi. “Questo progetto – ha concluso l’assessore – ci dara’ anche la possibilita’ di effettuare un censimento reale sulla situazione di poverta’ nella nostra regione. Sara’ un dato importante per capire come agire nel futuro. In quattro mesi abbiamo attivato iniziative per circa 300 milioni di euro. Adesso passeremo alla parte legislativa. Dopo la concertazione con sindacati e associazioni presenteremo in giunta cinque disegni di legge. Il primo sara’ quello per il riordino dei servizi socio-assistenziali, a seguire ci saranno quelli sui giovani, sugli immigrati, sulle Ipab e sugli asili nido”.

Per altre informazioni, oltre alla Gazzetta ufficiale regionale, e’ possibile consultare il sito istituzionale www.regione.sicilia.it/famiglia, nella sezione dei bandi.

04 giu 2010
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“Il governo al massimo livello deve tenere conto del fatto che, se non c’è la deroga al patto di stabilità, qua salta la Regione, perché ci sono 22.500 persone, forse anche di più, che lavorano da moltissimo tempo, e, sebbene non prendano uno stipendio alto, su questo hanno costruito la loro speranza di vita”.

Lo ha detto il Presidente Raffaele Lombardo, che oggi è a Roma proprio per questo motivo. Il governatore ha, inoltre, ricordato che “i Comuni, senza queste persone, chiudono. Perché ormai le funzioni più importanti le assolvono loro. E quindi la deroga al Patto di Stabilità è indispensabile“.

Ieri, tra l’altro, a Palermo, c’è stato un incontro, convocato dall’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro Lino Leanza, con “tutti i sindaci della Sicilia e molti deputati regionali, di qualunque schieramento”, durante il quale è stato deciso che “immediatamente si farà il disegno di legge per la stabilizzazione dei precari“, ha assicurato Lombardo, aggiungendo che ciò “andrà in Aula, speriamo, il più presto possibile.

Io stesso chiamerò il Presidente dell’Assemblea affinché si dia prorità a questo”, considerando che “tutti sono d’accordo” e che “non c’è bisogno di fare trascorrere tempo. L’Aula è convocata per l’8 giugno di pomeriggio e penso che i lavori si possano concludere nell’arco di pochi minuti”.

05 mag 2010

Quattro bandi per oltre 20 milioni di euro per aiutare le famiglie in difficolta’. Li ha presentati, oggi, l’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, annunciando che saranno pubblicati, e quindi disponibili, a partire da venerdi’ prossimo.

Gli interventi riguardano l’abbattimento dei costi dei servizi per le famiglie numerose, le azioni in favore degli anziani non autosufficienti oltre i 75 anni, la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari e la riorganizzazione dei consultori.

“Abbiamo compiuto una piccola rivoluzione – ha detto Leanza – perche’ questa volta non daremo soldi o contributi a pioggia ma forniremo voucher attraverso i quali acquistare servizi per le famiglie. Si tratta di un progetto sperimentale che ha l’obiettivo di promuovere iniziative per garantire le fasce piu’ deboli. Non possiamo correre il rischio, come purtroppo qualche volta e’ accaduto in passato, che queste risorse vengano utilizzate per altri scopi. Vogliamo che queste somme raggiungano direttamente tutti gli interessati e per questo abbiamo indicato un indice Isee molto basso, proprio per consentire la piu’ ampia partecipazione solo ai soggetti che vivono realmente in stato di difficolta’. E tutto sara’ assolutamente rendicontato, con la presentazione delle fatture per ogni servizio erogato, in maniera da evitare sprechi e abusi”.

Per il bando destinato alle famiglie con quattro o piu’ figli, la disponibilita’ complessiva e’ di € 5.599.137,00 mentre una quota non superiore al 10% e’ di competenza dei Comuni per le spese di gestione dell’intervento. Il voucher puo’ essere utilizzato per il trasporto scolastico, per le rette di asili nido e scuola dell’infanzia, per le tasse scolastiche, i libri o altro materiale didattico, per le mense, per le attivita’ formative come i campi scuola e le vacanze studio o per l’iscrizione ad associazioni di promozione sociale, educativo-culturali e sportive. Altri € 4.096.359,54 sono stati stanziati per il buono attraverso il quale le famiglie potranno pagare l’assistenza per gli anziani, di almeno 75 anni, non autosufficienti. Le prestazioni acquistabili con il voucher, tramite gli organismi ed enti no profit iscritti all’albo regionale delle istituzioni socio-assistenziali, prevedono l’accompagnamento fuori dalla propria abitazione, la vestizione, l’igiene personale , il disbrigo di pratiche, la pulizia della casa, il cambio della biancheria, l’approvvigionamento dei generi di prima necessita’, la preparazione e la somministrazione del pasto a domicilio e la supervisione delle terapie su indicazione sanitaria.

Gli altri due interventi presentati oggi dall’assessore Leanza riguardano la qualificazione delle assistenti familiari e la riorganizzazione dei consultori.

Per il primo, l’assessorato ha disposto un finanziamento di 4.201.724,00 euro per la realizzazione di un sistema che coniughi professionalita’ e una miglioramento delle condizioni di vita delle persone non autosufficienti. “Spesso – ha continuato Leanza – le famiglie utilizzano personale, anche straniero, non qualificato e non in regola. Attraverso questo bando intendiamo formare gli operatori per garantire le famiglie e per favorire l’emersione del lavoro nero”.

L’assessorato ha anche istituito il registro pubblico delle assistenti familiari. “In questo modo – ha continuato l’assessore – sara’ possibile conoscere i nominativi di chi ha lavorato nel settore e l’esperienza acquisita in questo campo”. Il registro, che mette a disposizione delle famiglie la rete dei Centri per l’impiego e degli sportelli multifunzionali dell’assessorato, sara’ aggiornato con cadenza semestrale.

Infine, Leanza ha presentato il progetto per i consultori (6.500.862,00 euro) che saranno trasformati in centri multidisciplinari in grado di sviluppare una rete di servizi vicini alla famiglia, capaci di fornire risposte concrete attraverso azioni efficaci e misurabili secondo criteri di professionalita’, qualita’ ed efficienza. I progetti gratuiti, indirizzati a genitori, coppie, donne, minori e giovani, famiglie in stato di disagio sociale ed economico e immigrati, possono prevedere programmi sulla prevenzione dell’abbandono di minori, il sostegno alle gestanti e alle madri in difficolta’, la promozione dell’affido familiare e dell’adozione, la consulenza legale, iniziative per prevenire e contrastare il disagio degli adolescenti, il sostegno psicologico, sociale e sanitario per i fenomeni di violenza e maltrattamento e il potenziamento delle azioni volte all’integrazione sociale degli immigrati.

“I quattro bandi – ha spiegato Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento regionale delle Politiche sociali – saranno pubblicati venerdi’ sulla Gazzetta ufficiale della Regione. Per la prima volta gli effetti sul mondo del sociale saranno reali e visibili: le somme stanziate andranno direttamente a chi ne ha veramente bisogno, i servizi saranno verificati e controllati e lavoreranno solo gli operatori con una professionalita’ specifica nel settore”.