13 gen 2012

Avra’ luogo domani sabato 14 gennaio la manifestazione di presentazione del progetto di parco Uditore a Palermo. Alle ore 9,30 Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, scoprira’ una targa commemorativa e subito dopo incontrera’ i giornalisti.

Gli ospiti saranno accolti dalla banda del Corpo forestale; dopo una visita lungo i viali sono previsti gli interventi di Giuseppe Barbera, Facolta’ di agraria, di Manfredi Leone, Facolta’ di Architettura, Giovanni Callea, associazione “U parcu”, Enzo Emanuele, Ragioniere generale della Regione, Pietro Tolomeo, Dirigente Corpo forestale e dell’assessore per l’Economia, Gaetano Armao.

Si potranno degustare prodotti tipici e visitare gli stand allestiti dall’Azienda Foreste. Giovani artisti dell’Accademia delle belle arti realizzeranno opere d’arte.

L’ingresso e’ previsto da Via Uditore, 15.

14 nov 2011

Palermo, 14 nov. (SICILIAE) – Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, esprime, anche a nome dell’intera giunta di governo, il plauso alle forze dell’ordine e agli organi inquirenti che hanno condotto oggi l’operazione contro l’organizzazione che gestiva illecitamente affari all’interno dei mercati ortofrutticoli.

“Oggi – dice Lombardo – e’ stato assestato un significativo colpo alla criminalita’ organizzata che cerca in ogni modo di soffocare l’economia sana del Mezzogiorno del paese. L’agroalimentare e’ uno dei settori che trainano la nostra economia e che, attraverso la qualita’ e la tipicita’ della produzione, rende riconoscibile e apprezzato il brand Sicilia sui mercati. Questa operazione contrasta le infiltrazioni della criminalita’ organizzata in una delle componenti della filiera, quella della distribuzione, e tutela gli operatori onesti dai condizionamenti della mafia”.

12 nov 2011

“Comincia da Verbumcaudo il cammino di riscatto di un territorio e della sua gente. Questo pezzo di patrimonio della mafia, che i mafiosi hanno tentato di impedire in tutti i modi che fosse confiscato, non solo verra’ trasferito giovedi’ prossimo dallo Stato alla Regione, ma diverra’ un centro per l’innovazione agricola e agriturismo.

Un gesto di grande attenzione dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati verso la Regione che si e’ assunta l’onere di lanciare il progetto di valorizzazione produttiva del feudo”.

Lo ha affermato l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, a conclusione del primo sopralluogo effettuato oggi a Polizzi generosa, nel feudo “Verbumcaudo” in vista dell’assegnazione del 17 novembre.

“Va riconosciuto – ha proseguito Armao – il ruolo di Unicredit, che ha contribuito a ridurre il mutuo che grava sul bene e di cui la Regione si e’ fatta carico, e del Corpo forestale che vigilera’ per evitare che la mafia, magari in modo surrettizio, possa rientrare a Verbumcaudo che diventera’ un simbolo di riscatto”.

Alla visita erano presenti anche i sindaci di Polizzi Generosa e Petralia Sottana, Patrizio David e Santo Inguaggiato, l’amministratore giudiziario del bene, Gaetano Cappellano Seminara, il direttore dell’Istituto regionale della vite e del vino, Dario Cartabellotta, il comandante del Corpo forestale della Regione siciliana, Pietro Tolomeo, i componenti del gruppo di lavoro “Verbumcaudo” costituito presso l’assessorato coordinato da Vincenzo Liarda della Cgil, il presidente della Banca di credito cooperativo di Valledolmo, Antonino Piazza, e i dirigenti della Regione, Teresa Cannariato ed Emanuela Guliano, rasponsabili della gestione dei beni confiscati.

“Un grande terreno di 150 ettari, appartenuto al potente mafioso Greco, grazie all’impegno dell’Istituto della vite e del vino e dell’assessorato – ha proseguito ancora Armao – diverra’ un’area di sviluppo e di eccellenza, nella quale si sperimenteranno produzioni innovative nel settore del vino e dell’olio e si realizzera’ la ‘banca dei vitigni siciliani’. La sconfitta della mafia e’ e costituisce sviluppo. Proprio per supportare questo grande progetto, presso l’assessorato dell’Economia, opera il gruppo di lavoro che coinvolge l’Istituto regionale della vite e del vino e l’universita’ di

Palermo. Potremo avviare una nuova fase di propulsione economica in grado di ridare impulso all’economia del territorio, nel cuore della Sicilia agricola”.

“Dobbiamo tutti ringraziare – ha concluso l’assessore – Vincenzo Liarda per l’impegno straordinario che ha offerto affinche’ fosse scongiurata la vendita all’asta e si giungesse a questa soluzione che ne consentira’ la valorizzazione. Potremo cosi’ dimostrare che solo dalla sconfitta della mafia passa il rilancio economico della Sicilia. Solo la morte della mafia potra’ generare la rinascita della nostra terra”.

22 ott 2011

L’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, con il comandante del Corpo forestale regionale, Pietro Tolomeo, ha compiuto oggi un sopralluogo a “Fondo Uditore”, l’area di Palermo su cui doveva sorgere il Centro direzionale regionale ed ora destinata al Parco urbano della Memoria e della Legalita’. Nella stessa area avra’ sede anche l’omonimo museo della “Memoria e della Legalita’”.

Si tratta di un segmento di un ampio progetto, che prevede lo spostamento a monte, via tangenziale, del traffico metropolitano, restituendo alla circolazione urbana la circonvallazione, arteria su cui decine di persone hanno perso la vita.

In questo contesto, il progetto prevede anche lo spostamento nel fondo Luparello del Centro direzionale ecocompatibile regionale.

“La scelta del governo di istituire un sito della memoria – ha detto l’assessore Armao – non ha solo un alto valore simbolico civile ed ambientale. Vogliamo che questo sia un luogo vivo, dove l’esperienza della legalita’ e della lotta alla mafia si traduca in iniziative concrete di contrasto e di educazione. Puntiamo ad aprire al pubblico, entro pochi mesi, questo straordinario parco urbano, fino ad oggi negato alla fruizione dei cittadini, con il supporto del Corpo Forestale, di studiosi dell’universita’ e con l’auspicata collaborazione delle associazioni ambientali”.

01 ott 2011

“Il dito puntato sui rifiuti ammassati nella stalla in cui fu ucciso Peppino Impastato e’ stato un monito, una sveglia che e’ servita per scuotere le coscienze di tutti. La Regione siciliana ha inteso raccogliere con prontezza l’invito a trasformare quel luogo di abbandono in luogo della memoria e per questo motivo si e’ subito attivata per avviare le procedure di acquisizione del bene e del terreno circostante”.

Cosi’ l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, oggi a Cinisi per un sopralluogo sul sito della barbara uccisione.

“La lotta alla mafia – ha detto Armao – si fonda certamente sull’impegno corale di tutti, cittadini e istituzioni, ma necessita di una memoria sempre viva in grado di educare le coscienze, soprattutto dei giovani, ai valori della legalita’ e della trasparenza. Per questo motivo abbiamo raccolto prontamente la richiesta di recuperare questo luogo, in modo da farne occasione e strumento di incontro e di attivita’ per la comunita’ locale, nell’impegno contro ogni tipo di sopruso”.

L’assessore, nel corso dell’incontro, ha anche comunicato di avere avuto incontri con i responsabili delle Ferrovie “per coinvolgerli sia nella cessione di alcuni terreni circostanti, sia nella futura gestione del sito”.

“La Sicilia – ha aggiunto Armao – deve onorare gli eroi morti per combattere la mafia, perche’ hanno dato luogo a grandi cambiamenti in questo lungo percorso. Ma deve, altresi’, tenere desto il loro ricordo perche’ oggi tutti possano opporsi alla mafia col loro stesso impegno e grazie al loro esempio”.

Dopo l’incontro in Municipio, l’assessore, unitamente ai tecnici della Regione, accompagnato dal sindaco di Cinisi, Salvatore Palazzolo, alla presenza del segretario regionale dei Ds, Peppino Lupo, del fratello di Peppino Impastato, Giovanni, e dei rappresentanti delle forze dell’ordine, ha preso visione dei luoghi che la Regione intende acquisire, incontrando anche i proprietari del terreno.

Il sindaco ha illustrato le tappe che hanno portato alla decisione odierna e Giovanni Impastato ha espresso compiacimento per il risultato dell’azione sinergica tra pubblico e privato che ha portato alla positiva soluzione.

16 giu 2011

“E’ una legge chiara e trasparente, che consente di accellerare le procedure e prevede un rigido sistema di norme per il contrasto ai tentativi di infiltrazione criminale e mafiosa”. E’ il commento di Raffaele Lombardo, presidente della Regione siciliana, al testo di legge sulla riforma degli appalti in Sicilia. L’articolato della legge e’ stato votato questo pomeriggio a Palazzo dei Normanni.

“Con questa norma puntiamo a sostenere il rilancio economico – conclude Lombardo – attraverso l’accellerazione dei processi di spesa grazie alla riduzione dei tempi che intercorrono tra la fase di programmazione dei lavori e la loro ultimazione.”

05 giu 2011
 

Esprimo la mia piena solidarietà, certo di interpretare il sentimento di tutti i siciliani, all’avvocato Giuseppe D’Aleo, oggetto di un grave gesto intimidatorio.
Credo che la migliore risposta che si possa dare ad atti di vile minaccia come questi sia quella di proseguire sulla strada intrapresa e sono convinto che l’assessore all’urbanistica del comune di Gela non farà mancare il proprio impegno civile e la propria attività per l’affermazione della legalità.

23 mag 2011

E’ stato firmato, alla Prefettura di Palermo, tra il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilita’, Giosue’ Marino, i Prefetti dell’Isola e Confindustria Sicilia, un protocollo destinato a garantire sul territorio regionale un piu’ penetrante controllo di legalita’ nei settori economici delle energie, delle fonti rinnovabili, delle acque e dei rifiuti.

Sono i settori di cui l’assessorato regionale all’Energia e dei Servizi di pubblica utilita’ gestisce procedimenti finalizzati a rilasciare, a soggetti privati, autorizzazioni o concessioni per la realizzazione di interventi infrastrutturali, anche di produzione, che rivestono il carattere della pubblica utilita’, e per l’esercizio di attivita’ imprenditoriali di pubblico interesse di importo superiore a 154.937,00 euro.

Con la sottoscrizione del protocollo, unico sul territorio nazionale, vengono introdotte innovative ed efficaci misure di cautela antimafia e anticorruzione, che integrano quelle gia’ imposte dalla legge. In particolare, per prevenire tali fenomeni patologici di assoluta gravita’ – che costituiscono anche remora ad un sano sviluppo economico del territorio – e garantire la piena affidabilita’ morale dei soggetti privati richiedenti concessioni o autorizzazioni all’amministrazione nei suddetti settori, l’assessorato all’Energia, gia’ in fase istruttoria, utilizzera’ sistematicamente lo strumento delle informazioni antimafia del Prefetto (articolo 10 del D.P.R. 252/98) nei confronti delle societa’ o imprese che richiedono il provvedimento. Anticipando quindi la soglia di tutela contro il rischio delle infiltrazioni criminali.

I privati interessati al provvedimento saranno obbligati, attraverso la sottoscrizione di appositi patti di integrita’, ad adottare analoghe iniziative nei confronti delle imprese appaltatrici e subappaltatrici con cui stipulano contratti privati per l’esecuzione dei lavori o per la prestazione di servizi o forniture connessi al provvedimento autorizzativo, abilitativo o concessorio.

I controlli, inoltre, verranno estesi ai proprietari dei suoli su cui i privati vorranno realizzare gli interventi autorizzati.

Inoltre, per assicurare, in generale, la prevenzione da possibili fenomeni corruttivi o estorsivi, l’assessorato imporra’ ai privati interessati ai provvedimenti abilitativi, come condizione per il rilascio, l’assunzione di specifici obblighi per prevenire comportamenti illeciti riguardanti un ventaglio di ‘situazioni a rischio’. I privati, pertanto, pena la revoca del provvedimento dovranno assumere ad esempio l’obbligo di non offrire accettare o richiedere somme di denaro o qualsiasi altra ricompensa, vantaggio o beneficio, sia direttamente che indirettamente tramite intermediari, al fine del rilascio del provvedimento autorizzativo, abilitativo o concessorio o al fine di distorcere l’espletamento corretto della successiva attivita’ o valutazione da parte dell’amministrazione regionale, di denunciare immediatamente alle forze di polizia ogni illecita richiesta di denaro o altra utilita’, ovvero offerta di protezione o estorsione di qualsiasi natura che venga avanzata nei lo ro confronti, di effettuare i pagamenti o le transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia di 2 mila euro esclusivamente per il tramite di istituti di credito o Poste Italiane s.p.a., di comunicare le modalita’ di affidamento dei lavori, la ditta esecutrice, il numero dei lavoratori occupati, qualifiche e criterio di assunzione, al fine di rendere tempestivi ed agevoli i controlli sull’osservanza delle norme previdenziali ed assicurative e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

“Obiettivo del protocollo sottoscritto oggi, che segue quello gia’ stipulato con la Guardia di Finanza – afferma l’assessore regionale Giosue’ Marino – e’ quello di salvaguardare la liberta’ di impresa e la concorrenza leale e contrastare al contempo l’inquinamento di settori produttivi dell’economia isolana di cosi’ rilevante interesse, al centro dell’attenzione di gruppi speculativi privati e di quella imprenditoria mafiosa interessata a riciclare i proventi delle attivita’ illecite in iniziative imprenditoriali significatamente remunerative anche perche’ assistite da forme di incentivazione economica a valere su risorse pubbliche”.

“Il principio ispiratore dell’azione da me avviata – continua Marino – e’ quello di coniugare la doverosa attivita’ di sostegno al settore produttivo per l’evidente ricaduta positiva anche sull’occupazione locale e per il rilancio dell’economia in un momento di pesante congiuntura negativa, con l’esigenza imprescindibile di garantire trasparenza e scongiurare il rischio di infiltrazioni della criminalita’ organizzata in settori cruciali, quali rifiuti ed energia”.