02 set 2010

Esprimo la mia piena solidarietà al sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, certo di interpretare il sentimento di tutti i siciliani, per il tentativo di aggressione di cui è stato oggetto da parte di alcuni lavoratori della Cesame.

Ciò di cui la Sicilia, gli stessi lavoratori in agitazione e le istituzioni regionali non hanno alcun bisogno, soprattutto in un momento di difficile crisi economica e occupazionale come quello in cui ci troviamo, sono le inutili contrapposizioni strumentali e gli esecrabili episodi di violenza gratuita ai limiti dell’aggressione personale.

Sono certo che il sindaco Stancanelli, insieme agli organi competenti sia a livello comunale sia regionale, si adoperano per affrontare nel migliore dei modi la vicenda dei lavoratori e delle loro famiglie, con la responsabilità e il senso del dovere che li hanno sempre caratterizzati.

Mi sento però in dovere di richiamare alla medesima responsabilità anche i lavoratori in agitazione in modo da evitare spiacevoli episodi che travalicano la normale dialettica politica e sindacale e che certamente non sono di alcun giovamento alla loro causa.

01 set 2010
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Si è tanto scritto anche in mancanza di vere notizie. Si è tanto fantasticato e sono state dette mille cose inesatte. Sono convinto che ci sia bisogno di un rilancio forte dell’azione riformista senza se e senza ma, molto rigorosa e dura.

Questa compagine governativa deve sottoscrivere un patto di legislatura sottraendosi ai capricci di chicchessia, me compreso.

Se l’azione di governo deve puntare a riformare un sistema di falsa o mezza autonomia che si è consolidato in 60 anni, questa ha bisogno di un lungo tempo e chi intraprende tale cammino deve impegnarsi a continuarlo non per tre anni ma per trenta, se fosse possibile, passando il testimone a persone che siano degne e capaci di continuare questo percorso difficile e faticoso che non può essere azzerato.

Tornare indietro come se niente fosse sarebbe la rovina della Sicilia e dei siciliani che emigrano e che non hanno lavoro e ai quali dobbiamo assicurare il lavoro qui facendo valere le regole e assumendoci le nostre responsabilità.

Nei prossimi giorni o nelle prossime ore mi auguro di poter incontrare i nostri alleati in modo da definire questi punti e far sì che finalmente il nodo venga sciolto facendo giustizia delle sciocchezze che si sono sentite e lette.

20 ago 2010

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana di oggi la circolare che indica le procedure per l’assunzione a tempo indeterminato dei precari in servizio nell’amministrazione regionale. Interessati alla stabilizzazione sono circa 5mila dipendenti che lavorano gia’ negli uffici della Regione, la maggior parte dei quali dal 1988, prima come Lsu e dal 2002-2006 con un contratto a tempo determinato. L’inquadramento riguardera’ il personale delle categorie A e B, le uniche per le quali, al momento, la legislazione nazionale consenta la stabilizzazione. L’approvazione del processo di stabilizzazione, avviato dalla giunta regionale lo scorso 29 luglio, segue l’accordo con i sindacati che a fine giugno era stato firmato dall’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, dopo che, nell’ultima legge finanziaria, per la prima volta, era stata prevista la dota zione organica del comparto (2.600 per la categoria A e 2.800 per la B), presupposto fondamentale per una stabilizzazione certa e definitiva.

“La pubblicazione della circolare sulla Gazzetta ufficiale – spiega l’assessore Chinnici – e’ un risultato che dimostra la bonta’ del lavoro condotto in sinergia con l’assessorato al Bilancio e con i sindacati. E’ la realizzazione di un obiettivo che si puo’ definire senz’altro storico, perche’, se da un lato, la stabilizzazione consente di mettere ordine nella dotazione organica della Regione, dall’altro, finalmente, da’ certezza al futuro delle famiglie di tanti lavoratori che, quotidianamente, contribuiscono all’efficienza della macchina amministrativa, oltre a rappresentare un passo avanti per l’affermazione della legalita’”

Per illustrare il contenuto della circolare e spiegare le modalita’ per accedere al percorso di stabilizzazione varato dalla Regione, stamattina il dirigente generale del dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale, Giovanni Bologna, ha incontrato i sindacati.

Due i requisiti indispensabili richiesti per l’accesso alle procedure: essere in servizio nell’amministrazione regionale alla data del primo gennaio 2007 ovvero al primo gennaio 2008 e avere maturato un’anzianita’ di almeno 3 anni, anche non continuativi, tra il primo gennaio 2002 e il 31 dicembre 2006. Slitta di un anno (dal primo gennaio 2003 al 31 dicembre 2007) il periodo di maturazione dell’anzianita’, nel caso in cui il dipendente sia in servizio alla data del primo gennaio 2008. Ovvero fermo restando la data di immissione in servizio, il triennio puo’ possedersi anche successivamente (purche’ il relativo contratto sia stato stipulato prima del 28 settembre 2007).

Per partecipare al percorso di stabilizzazione, bisogna presentare la domanda in carta semplice, secondo lo schema allegato alla circolare e con la relativa dichiarazione sostitutiva di certificazione, negli uffici del lavoro nelle rispettive province di servizio, entro lunedi’ 20 settembre. La consegna dovra’ avvenire a mano. La mancata presentazione della domanda sara’ interpretata quale implicita rinuncia alla procedura di stabilizzazione.

Successivamente alla presentazione della domanda, i soggetti interessati saranno invitati a sostenere la prova pratico-attitudinale, per verificare l’idoneita’ a svolgere le attivita’ corrispondenti alle mansioni delle categoria A e B. Le prove si svolgeranno negli stessi uffici provinciali che hanno raccolto le domande.

La valutazione sara’ fatta da un’apposita commissione, nominata con decreto dell’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, di concerto con l’assessore per la Famiglia, le Politiche sociali e il Lavoro, e composta dal dirigente dell’ufficio provinciale del lavoro, o da un suo delegato, e da due componenti in rappresentanza dei dipartimenti regionali del Lavoro e della Funzione pubblica e del Personale. La partecipazione alle prove attitudinali avverra’ secondo un calendario che sara’ pubblicato sul sito Internet della Regione.

I dipendenti che avranno superato la prova di idoneita’, in possesso dei requisiti e dei titoli previsti per la stabilizzazione a tempo indeterminato, saranno inseriti in graduatorie distinte per categoria di appartenenza. Le graduatorie saranno predisposte in base all’anzianita’ di servizio complessiva. A parita’ di punteggio, il dipendente piu’ giovane precedera’ quello piu’ anziano. Il personale inserito nelle graduatorie dovra’ stipulare, con decorrenze dal primo gennaio 2011, un contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato del comparto non dirigenziale e sara’ sottoposto al periodo di prova previsto per le categorie A e B.

Le graduatorie saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito internet della Regione. Per le informazioni relative alla procedura di stabilizzazione, gli interessati, potranno rivolgersi al Dipartimento della Funzione pubblica e del Personale, Servizio 1 “Gestione giuridica del personale regionale in servizio”, in viale Regione Siciliana, n. 2226 a Palermo o chiamare ai numeri 091 7073729/494. La circolare, con tutti gli allegati, e’ scaricabile, oltre che dal sito internet della Gazzetta ufficiale (www.gurs.regione.sicilia.it), dalla home page di quello della Regione (www.regione.sicilia.it).

06 ago 2010
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A proposito della vicenda Tirrenia adiremo le vie legali. Ci rivolgeremo anche alla Commissione Europea che deve sapere che il governo italiano ha voluto impedire ad un gruppo di imprenditori e alla Regione Siciliana, che non rischiava e non guadagnava nulla, di portare a termine una seria e concreta occasione di sviluppo per il meridione.

Il governo nazionale ha compiuto un atto di ostilità vergognoso nei confronti di una regione che non si piega e che non consente più il saccheggio. Denunceremo questo scempio e non permetteremo che la Sicilia venga relegata a terra di saccheggio e di conquista.

La Mediterranea Holding aveva richiesto alcuni giorni per approfondire il testo contrattuale, soprattutto per quel che concerne la questione del debito di 600-700 milioni di euro che grava sui conti della Tirrenia. Per onorare quel debito avremmo dovuto coinvolgere le banche per ottenere garanzie, visto che Fintecna si era anche riservata il diritto di recedere cosa non concessa a noi.

Mediterranea aveva individuato, con fatica e in tempi assolutamente proibitivi, un solo advisor disposto a trattare e, a quel punto, era pronta a firmare il contratto, fermo restando che i privati si sarebbero assunti il rischio anche per conto della Regione.

A fronte di questa rinnovata disponibilità il Presidente del consiglio ha ritenuto di dover procedere alla firma del decreto per l’amministrazione controllata di Tirrenia, annullando il debito e mettendo a repentaglio il posto di lavoro di migliaia di persone. E’ lecito sospettare che si tratti di un giochetto simile alla vicenda Alitalia volto a favorire qualche amico.

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28 lug 2010

Un protocollo d’intesa per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori e’ stato sottoscritto dall’assessore regionale per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici e il direttore regionale dell’Inail, Mauro Marangoni. L’accordo individua nuove opportunita’ di collaborazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro, con particolare riferimento al personale dell’amministrazione regionale.

Molte le iniziative che i due partner istituzionali avvieranno in collaborazione, attraverso azioni comuni, integrate e sinergiche.

Si puntera’ sull’aspetto formativo del personale regionale, per una piu’ proficua gestione del rapporto assicurativo e per il corretto inquadramento tariffario dei dipendenti assicurati, con particolare attenzione al personale forestale.

“La tutela della salute e la sicurezza del personale regionale – spiega l’assessore Chinnici – costituiscono un obiettivo fondamentale per lo sviluppo dell’intera amministrazione. Dobbiamo puntare all’adozione di un modello organizzativo che preveda l’integrazione del sistema di prevenzione con l’attivita’ propria di istituto, avviando in tal modo un processo che possa portare a un mutamento culturale dell’approccio al lavoro. Dall’operare in sicurezza possono, infatti, derivare migliori e piu’ soddisfacenti condizioni di lavoro, migliore resa dei servizi al cittadino e, non ultimo, risparmi nella spesa per la gestione del personale”.

Verranno promosse campagne comuni di informazione e promozione della tutela della salute e della prevenzione degli infortuni sul lavoro, azioni di studio, ricerca, e consulenza sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento al tema dello stress da lavoro correlato. Grande attenzione anche alla comunicazione con la realizzazione di pubblicazioni sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche attraverso strumenti di tipo multimediale. In questo contesto e’ prevista l’implementazione e il consolidamento del sito web della Regione siciliana dedicato alla tematica della salute e sicurezza durante il lavoro. Un altro aspetto che vedra’ collaborare Regione e Inail e’ quello della realizzazione di azioni comuni per la tutela della disabilita’.

“Questa intesa, pur nel doveroso rispetto dei diversi ruoli – afferma il direttore Marangoni – mette Inail e Regione siciliana in condizione di operare in una logica di forte integrazione, cooperazione e coordinamento e rende operative le opportunita’ di intervento concesse all’Inail dal nuovo testo unico sulla Sicurezza. L’accordo consentira’ lo sviluppo di attivita’ che avranno ricadute positive sul versante della promozione diretta della salute e della sicurezza dei lavoratori dell’amministrazione regionale e rappresenta inoltre un modello di collaborazione che coinvolge le professionalita’ specialistiche delle due istituzioni per garantire la tutela globale della salute dei lavoratori dell’amministrazione regionale e il miglioramento dei servizi offerti per la tutela della disabilita’”

27 lug 2010

Siamo certi che oggi il governo e tutti i suoi esponenti faranno i salti mortali per impedire che a Mirafiori tocchi una sorte simile a quella di Termini Imerese. Se la stessa determinazione si fosse registrata allora per lo stabilimento di Termini forse la storia avrebbe avuto un percorso diverso. La Fiat sta disvelando finalmente il proprio piano complessivo che la porterà a delocalizzare, piano piano se non immediatamente, la gran parte delle produzioni italiane.

Ne prendiamo atto e diamo per scontato che Fiat vada via, a fine anno prossimo, da Termini Imerese. Vuole il governo, una volta per tutte, fare la sua piccolissima parte perché il patrimonio di esperienza e di competenza che centinaia di lavoratori hanno acquisito nell’indotto e nella fabbrica non vada disperso?

Abbiamo selezionato alcune proposte in accordo con il governo nazionale, con il ministero dello sviluppo economico e con Invitalia. Una di queste, in particolare, soddisfa tutti dal governo all’ente locale ai lavoratori e alla Regione che si è impegnata ad investire risorse che sono oggi disponibili e pronte ad essere impiegate.

Vogliamo, una volta per tutte, sbloccare questa pratica e far sì che da prima che vada via la Fiat questo imprenditore possa cominciare a lavorare, visto che garantisce gli stessi posti di lavoro, realizza vetture con margini di profitto e senza lamentare, come faceva Fiat, di perdere mille euro a vettura?

Non ci vorrebbe molto. Ci sono le risorse stanziate dal governo regionale e lo stabilimento si è impegnata la Fiat a lasciarlo.

Vogliamo cominciare da subito sottoscrivendo un protocollo prima che questo imprenditore, preso dalle nostre lungaggini, faccia saltare il banco? Sarebbe drammaticamente grave che noi perdessimo questa opportunità per colpa di ritardi burocratici o di disinteresse politico e amministrativo.

Il governo regionale, in accordo con l’ente locale e con i lavoratori e dopo averne parlato più volte in sede nazionale, sollecita che questa pratica si chiuda a giorni, ben prima delle vacanze.

22 lug 2010

Questa mattina il governo era impegnato in una riunione del Cipe a Roma nel corso della quale è stata affrontata la questione dello stanziamento di fondi per il fotovoltaico.

Ho appena ricevuto una telefonata da parte di Gaetano Armao, che rappresentava il governo regionale a quella riunione, che mi ha annunciato che il Cipe ha approvato un primo stanziamento di 49 milioni di euro per la costruzione del più grande stabilimento per la fabbricazione di pannelli fotovoltaici in Italia e in prospettiva in Europa.

Sono molto contento e soddisfatto: si tratta di una occasione unica per avviare una industria importante che utilizza tecnologie avanzate nella nostra regione, una delle più assolate d’Europa.

Lo stanziamento approvato dal Cipe è frutto di un intenso e costante lavoro di trattative tra Regione Siciliana, l’amministratore delegato di Sharp, i vertici di StMicroelectronics ed Enel, con la quale, peraltro, stiamo affrontando importanti e delicate questioni inerenti gli investimenti di Porto Empedocle.

La deliberazione del Cipe di questa mattina certifica la credibilità di una operazione imprenditoriale nella quale la Regione ha creduto fin dall’inizio e offre ampie garanzie al sistema bancario per il completamento dell’investimento.

E’ un grande risultato che potrà offrire alla Sicilia occupazione, sviluppo e crescita basate sulle energie pulite e rinnovabili.

09 lug 2010
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“Dopo le rassicurazioni di stamattina, il ministro Tremonti mi ha chiamato per comunicarmi che nella manovra è stato inserito un emendamento in salvaguardia per il lavoro dei 22mila precari siciliani. “