23 dic 2011
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Mi sento di fare un bilancio. Io non solo accetto le critiche più o meno feroci, purché siano ispirate da onestà intellettuale e dalla coscienza libera da condizionamenti e interessi. Molto spesso queste condizioni non si verificano.

Il bilancio è di un immenso lavoro che si è fatto e che, solo per guardare ai giorni scorsi, ci ha visto lanciare il credito d’imposta per l’occupazione, 120 milioni impegnati per aziende piccole e piccolissime che si potenziano e danno lavoro. Risorse che abbiamo risparmiato da un bilancio che abbiamo riportato ai livelli di dieci anni fa, prima che si allargasse tanto, risparmiando 1 miliardo con la prima manovra Tremonti, 400 milioni con la successiva e oggi siamo chiamati a risparmiarne altri 400, visto che le diavoleria di una finanza più o meno creativa e di un sistema finanziario che specula sulla pelle della gente, mettono il nostro paese in ginocchio e nelle condizioni di dover fare quadrare i conti a tutti i costi, conti che pagano spesso le persone e i territori più deboli come il sud.

Abbiamo poi fatto una legge di aiuto all’agricoltura molto apprezzata e abbiamo finalmente riformato le aree di sviluppo industriale. Ce n’erano 11 e in ognuna di queste c’erano assemblee fatte di 50-60 persone e consigli di amministrazione di 10 e lo sviluppo industriale in Sicilia, con questo sistema, non c’è stato. Adesso abbiamo creato un organismo unico che sarà un interlocutore credibile che potrà orientare in tutto il territorio della Sicilia qualunque imprenditore voglia venire a lavorare e investire da noi.

Abbiamo approvato la legge sull’abitazione sociale e abbiamo portato avanti la ristrutturazione del sistema sanitario che magari fa registrare proteste e critiche – e molto spesso la demagogia la fa da padrone – che ci ha fatto risparmiare un sacco di soldi e ci ha consentito di rispettare il piano di rientro e di avere una premialità che ci consente di investire nella nuova edilizia ospedaliera e al tempo stesso ci deve fare migliorare la qualità di una sanità che era la più cara d’Italia e forse la peggiore come funzionamento.

Queste sono le riforme che abbiamo fatto e per ognuna di queste, compresa la chiusura dell’accordo per Termini Imerese, si investono decine di milioni di euro, si fanno decine di trattative, si vanno inseguendo tutte le emergenze che sorgono nel frattempo. E si cerca di provvedere ai bisogni dei cittadini soprattutto quelli di Giampilieri, San Fratello, Saponara, Barcellona molto spesso con risorse nostre visto che il governo centrale è stato quanto meno avaro nell’affrontarle.

Questo è il bilancio che mi sento di tracciare. La prospettiva e l’augurio intanto riguarda il mio impegno che sarà portato avanti con rigore, con grande fermezza e con l’onestà di chi sa dire, quando serve, di no e quando dice sì deve essere un sì vero. Ma anche con il senso di solidarietà che ci deve fare guardare a chi ha più bisogno, ai poveri, ai malati, agli anziani e ai ragazzi che cercano la prima occupazione.

Se si rivoluziona il sistema siciliano, se decentreremo i poteri ai comuni e ai liberi consorzi con la riforma che mi auguro l’assemblea senta sua e la approvi il più presto possibile, allora il sistema si rifonderà in tutti i campi.

Non c’è settore dell’amministrazione regionale dove non abbiamo avviato una riforma rivoluzionaria che deve portarci a far costare di meno le cose, a farle funzionare meglio e a determinare risparmi da investire nello sviluppo e nell’impresa privata che crea posti di lavoro e premia i meritevoli.

Questo sarà l’impegno per l’avvenire. I siciliani devono essere consapevoli che questo governo, fatto da persone in gamba che ho l’onore di presiedere, farà fino in fondo il proprio lavoro senza risparmiarsi e cercherà di contribuire affinché questo augurio abbia un senso e possa essere reale.

Un augurio quindi di un anno sereno per chi mi ascolta e anche per i siciliani che non stanno in Sicilia e che sono stati costretti a lasciare la propria terra, fenomeno che tutte le famiglie hanno vissuto e conoscono bene e che ha determinato nel nostro popolo quel sentimento di solidarietà e ospitalità che ha fatto sì che a Lampedusa e in Sicilia abbiamo accolto i migranti e i loro figli. Un sentimento di solidarietà e ospitalità nella consapevolezza che conquistare la serenità, la dignità, il lavoro ci vedrà impegnati giorno per giorno.

02 dic 2011

Ieri una intensa giornata di lavoro a Roma.

Abbiamo incontrato i rappresentanti di Enac e Enav con i quali sono state fissate le condizioni complessive di funzionamento relative all’aeroporto di Comiso, insieme alla SoaCo, società di gestione dello scalo. L’incontro e le determinazioni raggiunte ci inducono a ben sperare circa la possibile effettiva apertura dell’aeroporto entro il 2012.

Insieme ai governatori di Campania, Calabria, Puglia e Basilicata abbiamo poi incontrato il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca con il quale abbiamo concordato di proseguire il lavoro svolto negli ultimi tempi nell’ottica di una accelerazione alle iniziative che impegnano finanziamenti europei.

Sarà quindi realizzata una concentrazione e rimodulazione dei fondi su assi di priorità fondamentali: istruzione, occupazione, agenda digitale e ferrovie. Sono dell’opinione che la specializzazione del ministero non potrà comunque solo riguardare i fondi Fas e quelli strutturali ma si dovranno affrontare in quella sede tutte le politiche del governo. Sono certo che la collaborazione con il ministro Barca, così come avvenuto con Fitto, sarà certamente utile proficua.

Abbiamo finalmente chiuso la pagina relativa alla questione di Termini Imerese. Sono molto sodisfatto dei risultati raggiunti. Il nostro governo si è impegnato fin dall’inizio a cercare soluzioni per l’area industriale di Termini, intervenendo in tutte le fasi della trattativa con Fiat, con il preciso obiettivo di salvaguardare i legittimi diritti dei lavoratori e assicurare all’area un futuro.

Con la firma dell’intesa tra il gruppo automobilistico Dr, i sindacati, il Ministero dello Sviluppo economico, Regione siciliana e Invitalia, da oggi, si apre per Termini un percorso che vedrà impegnati lavoratori, imprenditori forze sociali e amministrazione regionale con l’obiettivo di mantenere viva la tradizione automobilistica del polo di Termini assicurando al comprensorio le basi per un futuro di lavoro e sviluppo economico.

01 dic 2011

L’accordo firmato questa mattina al ministero dello Sviluppo Economico è molto importante, al di là del suo pur rilevante contenuto che tutela gli operai, per il valore simbolico che assume. Si chiude una pagina di storia a Termini Imerese per ripartire con una nuova stagione e nuove certezze per i lavoratori.

Siamo molto soddisfatti per avere raggiunto un obiettivo fondamentale: la tradizione automobilistica del polo di Termini Imerese è una tradizione che continuerà, valorizzando le altissime professionalità del personale di quello stabilimento.

E’ stato un iter laborioso durato oltre due anni e mezzo con centinaia di riunioni. E la Regione siciliana ha svolto un ruolo fondamentale e determinante, di stimolo, di incoraggiamento e soprattutto di interventi concreti per l’intera area industriale.

Adesso parte una nuova stagione nella storia del settore automotive di Termini Imerese e del suo indotto industriale. Siamo certi che i nuovi insediamenti produttivi sapranno dare nuove certezze e ben produrre, garantendo agli operai di Termini quel futuro cui hanno diritto e per cui la Regione è stata al lavoro senza sosta.

Questo governo ha svolto un ruolo delicato e fondamentale nella gestione della crisi, con chiari e precisi impegni finanziari avviati e già operativi per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese: 150 milioni di euro destinati a rafforzare le infrastrutture e altri 200 milioni che serviranno a supportare l’insediamento di nuove attività produttive. Altri 45 milioni serviranno come incentivo alla rioccupazione dei lavoratori e 10 milioni sono disponibili per l’aggiornamento professionale e la riqualificazione del personale. La Regione ha già attivato tutte gli strumenti finanziari utili ad attrarre nell’area iniziative imprenditoriali, immaginando anche la diversificazione produttiva e dimensionale.

Siamo sempre stati al fianco dei lavoratori di Termini Imerese in ogni momento di questa lunghissima crisi, sostenendoli nelle loro legittime forme di protesta e aiutandoli anche quando, per due volte, hanno voluto essere presenti a Roma per manifestare.

Inoltre, pochi giorni fa, la giunta di governo ha stanziato un bonus straordinario di 1,5 milioni di euro per sostenere le famiglie degli operai.

26 nov 2011

Finalmente si è conclusa la lunga trattativa con Fiat per Termini Imerese. Le risorse finanziarie stanziate per i 640 i dipendenti di Termini Imerese che andranno in mobilità verso la pensione sono un segnale positivo che non cancella però le amarezze provocate dalle gestione di questa vertenza.

Tuttavia il buon esito della trattativa coordinata dal ministro Corrado Passera, al quale va il nostro ringraziamento per la solerzia con la quale ha gestito una situazione resa stagnante anche da certa politica, ci permette di inaugurare una nuova stagione per Termini.  Siamo pronti ad imprimere un’accelerazione significativa verso le nuove attività dello stabilimento. Non vedo l’ora di guidare la prima auto siciliana costruita da mani e cervelli siciliani.

Il nostro governo ha avuto un ruolo decisivo e delicato nella gestione di questa vicenda e si è assunto impegni finanziari per più di 400 milioni così come è impegnato ad attivare tutti gli strumenti per attrarre iniziative imprenditoriali che possano dare un futuro ai lavoratori del comprensorio di Termini.

Un pensiero va a tutti i lavoratori ai quali tutta l’Isola guarda con rispetto per quanto hanno dovuto subire ed affrontare.

25 nov 2011

“Stiamo lavorando senza sosta per ottenere quella firma che rappresenta una nuova stagione per l’indotto industriale di Termini Imerese”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, alla vigilia dell’incontro previsto per domani, a Roma, con i tecnici della Presidenza della Regione che parteciperanno alla riunione con Invitalia, Ministero Sviluppo economico e sindacati. L’incontro serve a a sciogliere l’ultimo nodo legato alla mobilita’ incentivata.

“La chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese – continua Lombardo – e’ un fatto drammatico, dopo 41 anni di attivita’. Ma non ci scoraggiamo perche’ abbiamo avviato un lavoro duro, faticoso e costoso che dovrebbe vedere subentrare un imprenditore di medie dimensioni, sperando che possa insediarsi e ben produrre, garantendo agli operai di Termini quel futuro cui hanno diritto e per cui la Regione e’ al lavoro senza sosta”.

Il presidente Lombardo ricorda gli impegni finanziari avviati e gia’ operativi per il rilancio del polo industriale di Termini Imerese: 150 milioni di euro destinati a rafforzare le infrastrutture e altri 200 milioni che serviranno a supportare l’insediamento di nuove attivita’ produttive. Altri 45 milioni serviranno come incentivo alla rioccupazione dei lavoratori e 10 milioni sono disponibili per l’aggiornamento professionale e la riqualificazione del personale. La Regione ha gia’ attivato tutte le strumentazioni finanziari utili ad attrarre nell’area iniziative imprenditoriale, immaginando anche una diversificazione produttiva e dimensionale.

“Siamo sempre stati al fianco dei lavoratori di Termini Imerese in ogni momento di questa lunghissima crisi – continua Lombardo – sostenendoli nelle loro legittime forme di protesta e aiutandoli anche quando, per due volte, hanno voluto essere presenti a Roma per manifestare. Comprendendo le ragioni dei lavoratori e la drammatica crisi di quel territorio, inoltre, pochi giorni fa la giunta di governo ha stanziato un bonus straordinario di 1.5 milioni di euro per sostenere le famiglie degli operai. E’ chiaro come il sole che il ruolo della Regione e’ stato fondamentale per accendere i riflettori sulla crisi di quell’area industriale che ha coinvolto non soltanto Fiat ma anche altre imprese. Con questa prassi, infatti, la Regione e’ riuscita a inserire nel bacino dei lavoratori oggetto del tavolo ministeriale di crisi, anche gli operai delle aziende dell’indotto. Abbiamo partecipato, infine, sempre al fianco dei lavoratori, a centinaia di riunione con la speranza di creare un nuo vo futuro per quell’area industriale”.

18 nov 2011

La giunta di governo regionale, riunita oggi a Palazzo d’Orleans, ha apprezzato due disegni di legge che adesso saranno inviati all’Ars per l’esame da parte del parlamento. “Il primo di questi due disegni di legge, presentato alla Giunta dall’assessore Caterina Chinnici – spiega il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo – stabilisce le procedure per la proroga e la successiva stabilizzazione dei 750 precari regionali impegnati in settori delicati dell’amministrazione, quali la Protezione civile, l’ambiente, il dipartimento acqua e rifiuti (uffici in cui rappresentano dal 60 all’80 per cento del personale in servizio)”.

Lombardo precisa che “la stabilizzazione di questo personale, tra cui ci sono persone che lavorano in modo precario anche da vent’anni, non costera’ un solo euro in piu’ alla Regione”.

La giunta di governo ha anche dato il via libera a un disegno di legge che consentira’ la creazione di un Fondo unico per acquisire al patrimonio pubblico appartamenti che siano in grado di soddisfare il fabbisogno abitativo di Favara, in provincia di Agrigento, comune alle prese con il degrado del centro storico, caratterizzato da case e immobili fatiscenti e pericolanti. Per la dotazione finanziaria necessaria allo scopo si attingera’ dai Fondi ex Gescal.

16 nov 2011

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha espresso, anche a nome della Giunta di Governo, cordoglio per la morte di Antonio Cinquemani, l’operaio dell’Amap morto dopo essere stato investito da un getto d’acqua, mentre lavorava alla condotta idrica di Cerda.

“Episodi come questi sono inaccettabili. Il governo regionale – ha dichiarato Lombardo – ha messo come punto fondamentale la sicurezza del lavoro e la diffusione della cultura della prevenzione dai rischi di infortuni, affinche’ le morti bianche divengano un triste ricordo del passato”.

14 nov 2011

“Questa sera la giunta regionale siciliana affrontera’ il nodo dei precari che da tanti anni, e a vario titolo, collaborano con l’amministrazione regionale”.

Lo anticipa il presidente della Regione siciliana che oggi, a Palazzo d’Orleans, ha incontrato le delegazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. I sindacati hanno presentato la vertenza che interessa i 750 lavoratori impegnati in settori delicati dell’amministrazione regionale quali la Protezione civile, l’Ambiente e il dipartimento Acqua e rifiuti. Il percorso per la loro stabilizzazione e’ gia’ stata votato dall’Ars.

“Alla riunione di giunta – aggiunge Lombardo – prendera’ parte anche il dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica e del personale, Giovanni Bologna che, insieme all’assessore Caterina Chinnici, presentera’ una relazione tecnica per illustrare quale percorso, amministrativo o legislativo, bisognera’ seguire”.

Nei giorni scorsi, proprio il presidente della Regione siciliana Lombardo, convocando le parti sindacali per discutere la vicenda dei 750 lavoratori precari, aveva affermato come “nessun governo del passato ha mai preso realmente a cuore i problemi del precariato, a differenza di quanto sta compiendo quello in carica.

Pur in presenza di una grave crisi finanziaria internazionale, che interessa il nostro Paese e si ripercuote sulla Regione, cercheremo una soluzione”.

Proprio dal primo gennaio del 2011, infatti, la Regione ha provveduto a stabilizzare, in categoria A e B, circa 4.500 precari che da oltre un ventennio prestavano servizio nei vari uffici dell’amministrazione.