
Intervistato da Andrea Lodato per La Sicilia, il governatore Raffaele Lombardo ha toccato vari argomenti che riguardano l’attualità politica e le prospettive dell’esecutivo regionale per il 2010.
Capitolo Fiat: “Sono loro che continuano a tradire la Sicilia. La Fiat parla a Palazzo Chigi, davanti al Governo, di rilanciare Imola, Jesi o pomigliano, di salvare la ex Bertone, di piano strategici straordinari. Ma per Termini Imerese, considerato un vuoto a perdere, non vede futuro. Inconcepibile, uno scandalo“.
Parole dure e legittime che non cessano di essere tali nel prosieguo del discorso: “La Fiat non può ipocritamente attendere la scadenza dei contratti nel 2012 e poi procedere sulla strada che ha annunciato, non si può consumare un delitto annunciato sulla pelle dei nostri lavoratori. Se questa è la prospettiva, alora dico che se la Fiat accettasse di lasciare senza pretendere nulla, accoglierei con sollievo investimentio stranieri. In caso contrario, la Fiat non può accentuare ancora di più il divario tra l’Italia e la Sicilia e chiedo sin da ora a tutti i deputati siciliani di non votare il provvedimento a favore dell’industria dell’auto. Dire sì agli incentivi, mentre Fiat pensa a consumare questo tradimento sarebbe inaccettabile“.
Lombardo si è rivolto anche a Roma: “Il governo nazionale deve assumere una posizione netta: non è possibile dialogare con i vertici dell’azienda se la loro posizione è quella di penalizzare la Sicilia”.
Capitolo Rifiuti: “Oggi, anziché realizzare mega impianti per bruciare rifiuti, converrebbe compattare e spedire i rifiuti in Germania che ce li pagherebbe anche bene. Perché lì hanno realizzato enormi impianti che devono per forza stare in costante attività, così sono costretti ad acquistare il materiale da bruciare. Un rischio che correrremmo anche noi con scelte sbagliate o avventate”. Ma Lombardo è speranzoso: il caos dei rifiuti “sarà risolto nel 2010″, ovvero uno dei tre obiettivi principali per l’anno ormai alle porte (i restanti sono la semplificazione burocratica e il piano casa).
Inoltre, ha espresso soddisfazione per la chiusura dell’Arra (Agenzia per l’acqua e i rifiuti): “Quattrocento dipendenti, un presidente, cinque direttori, il tutto con costi paurosi e ingiustificati. Passeremo a una struttura più agile, in grado di gestire anche qui direttamente i problemi e le risorse”.
Capitolo Nucleare: “Ho già spiegato che la condizione eventuale è che ci sia la massima sicurezza, la convenienza nell’ospitare impianti del genere, ma soprattutto che si passi attraverso un referendum regionale, in cui siano i cittadini ad esprimere la loro idea. Se no, senza polemiche, le centrali se le facciano sotto il Duomo di Milano”.
Capitolo Politica: “Si era partiti nei primi mesi di governo con attacchi personali quotidiani, minacce di contari e ricontarsi alle elezioni per vedere chi era più forte, manifesti per le strade contro il sottoscritto. Da qualche settimana c’è una volontà di dialogare anche da parte del Pdl, da Alfano e Castiglione. Noi non abbiamo mai sbattuto la porta in faccia a nessuno, basta guardare la composizione dell’attuale giunta di governo”.
Infine, “i prossimi mesi saranno molto importanti per l’assetto istituzionale della Sicilia. Poi vedremo. Con il governo che nascerà sapremo dove andare, non ci sarà il rischio che qualcuno ci voti contro il documento di programmazione finanziaria, cosa inaudita che è accaduta l’11 novembre, il vero momento di rottura in cui ognuno ha manifestato i propri fini”.

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