03 nov 2011

Oggi abbiamo sottoscritto un documento condiviso sulla riprogrammazione dei fondi strutturali. Comprendiamo le difficoltà che sta attraversando il nostro Paese, e purtroppo le nostre regioni del sud sono in prima fila nel sopportare sacrifici e tagli. Credo che l’idea della riprogrammazione orientata verso pochi, grandi obiettivi condivisi, per superare la logica della dispersione delle risorse in mille rivoli, sia una buona strada.

I quattro settori di intervento sui quali si è convenuto di concentrare le risorse – istruzione, banda larga, infrastrutture e occupazione – sono quelli che prioritariamente riceveranno attenzione, ma non esclusivamente. Abbiamo chiesto che altri settori, come quelli dell’ambiente e dell’energia, siano degni di attenzione e di finanziamenti che, vista l’esiguità delle risorse pubbliche, potranno essere ricercati con lo strumento del project financing.

Il documento che abbiamo sottoscritto darà forza al governo affinché la Commissione europea e il commissario Hahn aderiscano a questa ipotesi.

24 mag 2011

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino, presenteranno un pacchetto di nuovi interventi, che ammonta a circa 60 milioni di euro, previsti nel settore della formazione e dell’istruzione, nel corso di una conferenza stampa che si terra’ giovedi’ 26 maggio alle 9,30, a Palazzo d’Orleans.

Si tratta di provvedimenti per la realizzazione di ristrutturazioni aziendali attraverso piani formativi,master universitari, e per il conseguimento della certificazione internazionale di lingue straniere.

All’incontro con i giornalisti parteciperanno il dirigente generale,Ludovico Albert, e il capo di gabinetto, Nino Emanuele.

11 mag 2011

“Dal 1 novembre 2010, nella nostra isola e’ vacante l’incarico di dirigente scolastico regionale. Nel silenzio dei rappresentanti siciliani del governo nazionale e dei parlamentari al Senato e alla Camera appartenenti alla maggioranza, in grado, quindi, di potere incidere a livello decisionale, la Sicilia sta subendo un’inutile e gratuita offesa”.

Lo ha detto l’assessore regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino.

“La Sicilia non e’ uno sperduto territorio coloniale. Ha una rete scolastica che giorno per giorno affronta problemi, anche in vista del manifestarsi di future criticita’. E’ una regione con un suo peso politico, sociale e culturale”.

Centorrino sottolinea che “Fermo restando la competenza e l’impegno dimostrata da chi ha svolto e tuttora svolge la funzione di supplenza, questa regione non merita questi ritardi seppure, come appare, causati non da semplici ritardi burocratici ma da defatiganti trattative tra gruppi di maggioranza con veti reciproci. La scuola siciliana – ha concluso – non puo’ essere trattata come materia di sottogoverno: e’ fatta di impegno, dedizione, sacrificio. Ha bisogno di normalita’, certezze, ordine nei punti di riferimento. In un contesto dove urgono importanti e decisivi provvedimenti, a partire dall’attuazione del federalismo scolastico”.

10 ago 2010
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Dobbiamo cambiare sistema ed andare oltre l’atto di indirizzo che la giunta ha adottato qualche giorno fa. Non più tanta gente dipendente della Regione assunta in vario modo perché avrebbe dovuto assicurare riconoscenza eterna al politico potente di turno.

Qualche giorno fa ho incontrato alcune centinaia di giovani che avevano preso 100 e lode all’esame di maturità, insieme alle loro famiglie ed ai loro docenti. Ecco devono essere loro in futuro ad essere ingaggiati come consulenti. Cerchiamo di essere coerenti e utilizziamo quelli che attraverso sacrifici hanno raggiunto il top.

Dobbiamo dare un segnale: bisogna sacrificarsi e non cercare la raccomandazione per andare avanti. Così si migliora la macchina regionale, puntando sui migliori, sui più bravi.

I ragazzi vanno fuori per l’Università e questo è il primo passo per restare fuori. La Regione o in genere gli enti locali e l’amministrazione, non possono assorbire tutti i laureati. Anche perché li sottrarrebbero allo sviluppo dell’impresa privata che può e deve assorbire i più competenti e che è fondamentale per la crescita della nostra economia.

Quelli ingaggiati dalla amministrazione che siano i migliori però, per invertire una tendenza e per dare un riscontro all’entusiasmo dei genitori, figli e docenti soddisfatti e appagati ma anche carichi di speranza per una Sicilia migliore.

05 ago 2010

E’ stato registrato dalla Corte dei conti il decreto di approvazione delle graduatorie definitive dei progetti relativi all’Avviso “Per rafforzare l’istruzione permanente”, emanato dall’Assessorato regionale all’Istruzione e Formazione professionale.

Le attivita’ previste in questo Avviso sono individuate nell’ambito delle risorse dell’Asse IV Capitale umano del Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo (Por Fse) 2007/2013, della Regione siciliana.

La finalita’ di questa operazione e’ sostenere l’accesso degli individui adulti occupati e non, a percorsi di istruzione attraverso cui recuperare deficit formativi iniziali e conseguire titoli di studio.

Si intendono cosi’ migliorare le competenze di questo segmento di popolazione, incrementandone le opportunita’ di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro, sostenendone la crescita culturale, indispensabile per il graduale abbandono di situazioni di relativa difficolta’ e per il pieno esercizio della cittadinanza attiva. A settembre le scuole interessate riceveranno le necessarie autorizzazioni per fare partire i progetti,che ammontano complessivamente a 4.915.262,24 euro. Le risorse sono ripartite su tutte le province del territorio siciliano.

19 apr 2010

“L’assessorato regionale all’Istruzione sta procedendo alla riorganizzazione dell’offerta formativa in Sicilia in questa fase di avvio alla riforma – ha dichiarato l’assessore regionale Mario Centorrino – con la convinzione che ogni azione mirata al suo potenziamento possa migliorare la qualita’ del nostro sistema di istruzione”.

I provvedimenti di riorganizzazione nascono poiche’, a seguito della definizione della riforma dell’istruzione superiore ai sensi della legge 6/08/2008, n.133, e dell’approvazione dei relativi regolamenti per le diverse tipologie di istruzioni, e’ stata attuata la confluenza dei percorsi di istruzione secondaria superiore dal vecchio al nuovo ordinamento. L’aspetto piu’ rilevante relativo alla distribuzione dell’offerta formativa e’ stato la drastica riduzione degli indirizzi di studio attivati presso le varie istituzioni scolastiche, fortemente sentita dalla scuola siciliana, ancora caratterizzata da fenomeni di dispersione scolastica, in particolare nelle aree a rischio o disagiate.

A questo fine le proposte di istituzione di indirizzi di studio dovranno essere coerenti con quanto previsto dalle tabelle di confluenza, e finalizzate a rispettare le vocazioni culturali, produttive, formative e occupazionali espresse dal territorio; conseguire una piu’ razionale ed efficace distribuzione dell’offerta formativa sul territorio di riferimento; garantire l’esercizio del diritto di scelta delle famiglie. Per l’istituzione di nuovi indirizzi bisognera’ verificare la disponibilita’ di strutture e di attrezzature necessarie.

I dirigenti degli Uffici Scolastici Provinciali (USP), possono formulare proposte all’assessorato Istruzione, coerenti con il progetto di riforma. Le nuove richieste, corredate dalle relative delibere di assunzione degli oneri, dovranno essere trasmesse agli USP di competenza entro il 15 giugno 2010.

19 feb 2010

Una scuola che si apre all’area in cui è localizzata, provando a contrastare, con i suoi progetti di formazione e interazione studio – lavoro, l’eventuale presenza di fenomeni di degrado socio-economico.

È questo l’obiettivo del ‘Piano di intervento per le scuole collocate in zone di educazione prioritarià della Regione siciliana, curato dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione per il quale impegna circa 40 milioni di euro per il 2010, i cui punti fondamentali sono stati al centro di un incontro tra l’assessore dell’Istruzione, Mario Centorrino, il dirigente generale, Patrizia Monterosso, e una delegazione di dirigenti scolastici delle scuole individuate.

Il piano coinvolge 250 scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio siciliano. I progetti previsti dal piano saranno realizzati in collaborazione con il dipartimento di Psicologia dell’Universita’ di Palermo, con associazioni di volontariato e con altri enti no-profit che vorranno partecipare all’iniziativa.

“E’ necessario considerare la scuola come una comunità capace di interagire col territorio – ha spiegato Centorrino – superando l’autoreferenzialita’, la visione settoriale, in una nuova ottica di lavoro di rete. Attraverso questo processo e’ possibile una progettazione integrata e il collegamento tra le scuole e le istituzioni nel territorio”.

Centorrino ha sottolineato che “insegnare in aree ‘difficili’ non e’ la stessa cosa che lavorare in ambienti stimolanti e favorevoli, ma per una grossa fetta sociale la scuola rappresenta l’unica possibilita’ di crescita”. Per questo, il Piano regionale intende, tra le altre cose, fronteggiare l’abbandono scolastico precoce, promuovere negli alunni il senso di appartenenza alla comunita’, sviluppare la capacita’ di relazionarsi con gli altri nel rispetto delle regole.

La scelta delle aree prioritarie entro cui realizzare gli interventi di recupero terra’ conto di una serie di parametri tra i quali la riconosciuta marginalita’ socio-economico-culturale, la presenza di elevata devianza sociale o criminalita’ minorile, conflittualita’ sociale, la dispersione scolastica, la disoccupazione, il lavoro nero, il lavoro minorile.

Le aree, individuate da una prima analisi incrociata dei dati, coinvolgono le nove province della Sicilia.

Il piano sara’ pubblicato entro marzo e ad aprile saranno rese note le procedure che permetteranno alle scuole di realizzare i progetti.

08 gen 2010

L’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino, visiterà oggi, venerdì 8 gennaio 2010, alle ore 9,30, l’istituto comprensivo Giovanni Falcone, nel quartiere Zen di Palermo. L’assessore sarà accompagnato da Patrizia Monterosso, direttore generale dell’Istruzione.

Con questo incontro si intende simbolicamente sottolineare l’inizio delle attività del nuovo assessorato e la particolare attenzione che si intende riservare alle situazioni di disagio scolastico, anche attraverso l’elaborazione di specifici progetti di sostegno e recupero.