14 dic 2011
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A proposito della riforma delle Asi, abbiamo una gestione finalmente unitaria che può seriamente avviare uno sviluppo industriale in Sicilia.

Un grande imprenditore che viene a dialogare con una regione non sa dove andare e non si può pensare che vada girando nelle 11 aziende di sviluppo industriale. Se ha un interlocutore unico che gli consiglia dove andare ed ha uno sguardo d’insieme certamente quasto imprenditore trova più facile investire in Sicilia.

Questa riforma è una vera e propria rivoluzione, una riforma che in Sicilia si aspettava ormai da molti anni. Fino ad oggi avevamo 11 Asi, 9 per le province più due per Gela e Caltagirone, che determinavano assemblee di una cinquantina di persone e cda di una decina e quindi ritardi nelle scelte, mancate risposte ecc., che hanno fatto sì che noi abbiamo il tasso di imprese, vecchie e nuove, tra i più bassi d’Italia. E questo nonostante il nostro territorio offra condizioni importanti e positive perché si investa.

Il nostro governo regionale ha fatto riforme strepitose, dal sistema sanitario a quello dei rifiuti, dal blocco delle assunzioni alla riforma delle Asi, che cercano di determinare una svolta storica alla nostra terra. Mi auguro che queste riforme abbiamo successo e diano i risultati desiderati e, soprattutto, che per l’avvenire nessuno pensi di tornare indietro. Altrimenti ci sarebbe da lasciarla la Sicilia, e siccome così non deve essere, lungo la strada dell’autonomia e delle riforme bisogna andare avanti.

Allo stesso tempo abbiamo approvato il finanziamento del microcredito che partirà il prossimo 11 gennaio:  si riferisce a piccoli prestiti, fino a 6 mila euro, che si danno alle famiglie che magari non hanno i titoli per accedere al prestito bancario. Si possono mettere in movimento 2.500 piccole iniziative che molto spesso riguardano la salute delle persone fidandosi di gente che magari è in condizione di povertà e che però poi restituirà il prestito che ottiene.

Si è fatto con la Caritas e con molte associazioni di volontariato che conoscono il territorio e le persone che ne hanno bisogno.

E’ una cosa molto positiva che in questo momento di grande difficoltà economico-finanziaria serve alla Sicilia.

12 nov 2011

Oltre 67 milioni di euro sono stati destinati alle aziende sanitarie dell’isola per l’attuazione dei cosiddetti “progetti obiettivo” del Piano Sanitario Nazionale. La programmazione, con l’individuazione di ambiti e priorita’ di intervento, e’ gia’ stata definita seguendo le linee guida fornite dal ministero della Salute e oggi l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha firmato il relativo decreto di riparto.

Si tratta di quote vincolate del Fondo Sanitario Nazionale che il ministero della Salute eroga alle Regioni per raggiungere determinati obiettivi su tutto il territorio con particolare riguardo alle cure primarie, le malattie rare, quelle degenerative, le cure palliative, la prevenzione, la non autosufficienza, la tutela della maternita’, le biobanche e la sicurezza sul lavoro.

Sono progetti rivolti al territorio per supportare la crescita della rete assistenziale e che consentiranno di ridurre gli accessi inappropriati in ospedale. L’investimento di 67 milioni di euro permettera’ l’avvio di nuove e importanti iniziative delle aziende sanitarie, sostenendo i costi iniziali di attrezzature, tecnologie, formazione, percorsi e innovazioni organizzative che poi, a regime, le stesse Aziende sanitarie avranno il compito di ricomprendere nelle proprie attivita’ istituzionali.

“La realizzazione di questi progetti – ha detto l’assessore Russo – permettera’ un ulteriore potenziamento della medicina territoriale a cui sono destinati 57 milioni, implementando servizi per proseguire l’adeguamento ai necessari standard di qualita’. Raccogliamo gli input che vengono dal basso e cerchiamo di soddisfare le necessita’ piu’ urgenti facendo i conti con le risorse disponibili. E’ questo il senso della programmazione rigorosa che stiamo portando avanti da tempo per consentire alla sanita’ siciliana di raggiungere standard di qualita’ e livelli di modernizzazione che finora sono mancati. Anche in questo caso nella programmazione degli investimenti abbiamo ascoltato le istanze arrivate dalle associazioni dei malati e dalle societa’ scientifiche. E’ chiaro che non abbiamo la bacchetta magica, dobbiamo recuperare in pochi anni un ritardo che altre regioni hanno colmato in 15 anni, ma tutti gli indicatori ci dicono che stiamo migliorando le nostre performance proprio gra zie a una visione di sistema che prevede meno sprechi e piu’ servizi”.

Gli uffici dell’assessorato hanno lavorato sulla progettazione di massima, adesso tocchera’ alle aziende sanitarie definire la progettazione esecutiva, specificando le attivita’ che verranno messe in campo sul proprio territorio e la cui attuazione sara’ monitorata dal dirigente responsabile del servizio.

Questi, nel dettaglio, i “progetti obiettivo” programmati (in maiuscolo gli ambiti di intervento).

CURE PRIMARIE:

- Assistenza h 24 e riduzione degli accessi impropri al PS e miglioramento della rete assistenziale. Somma programmata: 6.880.000 euro.

- Potenziamento della gestione integrata delle patologie croniche sul territorio. Somma programmata: 3.000.000 euro.

- Potenziamento dell’assistenza pediatrica sul territorio. Somma programmata: 4.730.000 euro.

- Sperimentazione di un programma di Telemedicina e teleassistenza nella gestione dei pazienti cronici complessi. Somma programmata: 1.200.000 euro.

- Continuita’ delle cure in un sistema integrato. Somma programmata: 1.000.000 euro.

NON AUTOSUFFICIENZA

- Accesso unico al sistema delle prestazioni sociosanitarie (PUA).

Somma programmata: 1.000.000 euro.

- Assistenza ai pazienti affetti da malattie neurologiche degenerative e invalidanti (comunicatori). Somma programmata: 954.024 euro.

- Potenziamento del sistema delle cure domiciliari. Somma programmata: 10.500.000 euro.

- Potenziamento delle UVA nelle Asp. Somma programmata: 954.000 euro.

PROMOZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI E ASSISTENZIALI DEI PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO CRONICO

- Potenziamento del modello organizzativo e gestionale di strutture di accoglienza e di assistenza domiciliare per pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza. Somma programmata: 3.000.000 di euro.

CURE PALLIATIVE E TERAPIA DEL DOLORE - Potenziamento della Rete regionale cure palliative. Somma programmata: 2.670.122 euro.

- Potenziamento rete regionale di Terapia del dolore. Somma programmata: 2.100.000 euro.

INTERVENTI PER LE BIOBANCHE DI MATERIALE UMANO - Biobanca oncologica. Somma programmata: 460.000 euro.

- Cellule staminali. Somma programmata: 250.000 euro.

SANITA’ PENITENZIARIA

- Pratiche innovative per il superamento dell’OPG. Somma programmata: 380.000 euro.

- Sicilia free: ricerca azione per il superamento dell’OPG. Somma programmata: 120.000 euro.

ATTIVITA’ MOTORIA ANZIANI

- Attivita’ motoria per prevenzione malattie croniche e mantenimento efficienza fisica anziani. Somma programmata: 100.000 euro.

TUTELA DELLA MATERNITA’ E PROMOZIONE DELL’APPROPRIATEZZA DEL PERCORSO NASCITA

- Accreditamento punti Unicef e parto in analgesia. Somma programmata: 750.000 euro.

- Razionalizzazione della Pediatria per garantire la sicurezza dei bambini in ospedale. Somma programmata: 1.000.000 euro.

MALATTIE RARE

- Realizzazione e attivazione delle procedure per la gestione delle Malattie rare – Consolidamento registro regionale. Somma programmata: 200.000 euro.

- Attivazione dei Centri afferenti alla rete regionale per le malattie rare. Somma programmata: 1.454.024 euro.

VALORIZZAZIONE DELL’APPORTO DEL VOLONTARIATO - Programma “Paziente esperto e consapevole”, formazione di promotori di salute per la gestione efficace efficiente e patient – centred delle patologie croniche. Somma programmata: 350.000 euro.

- Implementazione coordinata di programmi di Audit Civico applicato ai servizi territoriali. Somma programmata: 100.000 euro.

- Predisposizione di piani di intervento da affidare alle ODV.

Somma programmata: 50.000 euro.

RIABILITAZIONE

- Struttura balneare per diversa normalita’ motoria, psichica ed intellettivo – cognitiva. Somma programmata: 188.500 euro.

- Riabilitazione psicologica nei reparti critici. Somma programmata: 2.000.000 euro.

- “L’ospedale va dal paziente”: l’esperienza della domiciliarizzazione. Somma programmata: 1.200.000 euro.

- Odontoiatria riabilitativa per disabili. Somma programmata: 739.517 euro.

- Definizione di un programma di intervento “sanitario preventivo riabilitativo” per le persone sorde. Somma programmata: 200.000 euro.

SALUTE MENTALE

- Presa in carico dei disturbi mentali nella persona anziana – Attivazione di centri territoriali di Psicogeriatria afferenti al DSM. Somma programmata: 1.170.000 euro.

- Interventi terapeutico-riabilitativi integrati – TIPS Servizio Comunitario di inclusione socio-lavorativa del paziente con grave patologia mentale. Somma programmata: 230.000 euro.

- “Cittadinanza e liberta’”. Somma programmata: 400.000 euro.

- Valutazione dei sistemi di cura per minori esposti ad effetti di esperienze sfavorevoli affettive. Spesa programmata: 100.000 euro.

- Centro semiresidenziale per il disturbo alimentare ossessivo – compulsivo. Spesa programmata: 200.000 euro.

PIANO NAZIONALE DELLA PREVENZIONE - Politiche di prevenzione dell’HIV. Spesa programmata: 250.000 euro.

- Piano regionale della prevenzione. Spesa programmata: 12.300.000 euro.

- Attuazione del documento programmatico “Guadagnare salute, rendere facili le scelte salutari”. Spesa programmata: 200.000 euro.

- Piano prevenzione in agricoltura selvicultura 2010 – 2012.

Spesa programmata: 1.407.894 euro.

- Piano regionale di Prevenzione in Edilizia 2010 – 2012. Spesa programmata: 1.565.185 euro.

- Emersione delle malattie professionali in Sicilia 2010 – 2012.

Spesa programmata: 526.921 euro.

- Healthy spine: progetto pilota per un approccio integrato di Back School e Shiatsu per il personale sanitario. Spesa programmata: 50.000 euro.

- Implementazione e supporto REACH. Spesa programmata: 360.000 euro.

- Sorveglianza infortuni mortali. Spesa programmata: 250.000 euro.

- Costituzione dell’Osservatorio regionale sugli infortuni e le malattie professionali. Spesa programmata: 250.000 euro.

- Verifiche periodiche apparecchi di sollevamento e apparecchiature a pressione. Spesa programmata: 438.000 euro.

03 nov 2011

Sono 818 le domande giunte on line all’Agenzia delle entrate fino alle 16,00 di oggi, primo giorno utile per chiedere l’utilizzo del Credito d’imposta, per un totale di credito richiesto pari 196.168.953 milioni di euro Di queste 683 (l’84%) riguardano le attivita’ produttive, mentre 131 (corrispondenti al 16%) sono relative agli interventi strutturali in agricoltura. Solo 4 sono state scartate, perche’ inviate due volte.

Il numero maggiore di richieste sono relative alle aziende alberghiere: 81 pari al 9,95% del totale. Molto significativo il dato delle richieste provenienti dalle aziende di elaborazione elettronica di dati contabili: 37, pari al 4,45%.

Altro dato interessante e’ quello dell’attivita’ provenienti da affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence: sono 31, pari al 3,81%.

Seguono poi le aziende di produzione di calcestruzzo 28, di lavorazione pietre e marmo 25, fabbricazione di strutture metalliche 22, fabbricazione porte e finestre 21.

16 richieste giungono da aziende di produzione di prodotti di panetteria fresca e di pasticceria fresca; 15 da aziende di lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi.

“Avevamo visto giusto – commenta a caldo il presidente della regione, Raffaele Lombardo. Questo e’ un modo serio di dare credito agli imprenditori e respiro alla economia siciliana, pur nel bel mezzo della grave crisi che attraversa. Occorre adesso, preso atto che i 120 milioni di euro stanziati non sono sufficienti, reperire con urgenza nuove risorse, perche’ le domande di quanti hanno fatto richiesta, possano essere esaudite, dopo la necessaria istruttoria che gia’ da domattina inizieranno i nostri uffici”.

“Le richieste per accedere al Credito d’imposta potranno essere inoltrate anche nei prossimi giorni – ha spiegato il Presidente – Ci impegneremo in ogni modo per reperire i fondi necessari per sostenere questa misura che e’ stata, come si e’ visto, molto apprezzata dagli imprenditori”.

26 ott 2011

Il voto di ieri sera con cui è stato approvato il disegno di legge per il rilancio dell’area industriale di Termini Imerese è la dimostrazione della validità di un metodo che ho sempre ritenuto vincente: intorno agli interessi della Sicilia e agli strumenti per favorirne il rilancio, è possibile trovare una convergenza tra le forze parlamentari, per giungere a risultati concreti e validi. Al Parlamento siciliano va, perciò, il ringraziamento del governo.

La nuova legge contribuirà a rendere possibile il rilancio dell’area industriale di Termini. Un risultato per il quale il governo della Regione ha lavorato con energia e convinzione, con l’obiettivo di fermare e, anzi, invertire un destino di declino che sembrava inarrestabile, individuando e impegnando risorse, aprendo un’interlocuzione con il governo nazionale.

Un’altra buona notizia per il futuro industriale di Termini Imerese, dopo l’annuncio che, a giorni, sarà firmato l’Accordo di programma per il rilancio produttivo e lo sviluppo per l’area industriale, per cui la Regione ha già reso disponibili 150 milioni.

25 ott 2011

“Sara’ firmato entro pochi giorni l’Accordo di programma per il rilancio produttivo e lo sviluppo per l’area industriale di Termini Imerese. La Regione Siciliana ha gia’ reso disponibili 150 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture necessarie a riqualificare il polo industriale di Termini Imerese rendendolo funzionale, competitivo e soddisfacente per tutte le imprese che esistono o che intendano avviare la loro attivita’”. Lo ha dichiarato questa mattina l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi, incontrando i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil che avevano richiesto con una certa urgenza ragguagli sulla vicenda.

Venturi ha chiarito che le risorse finanziarie ci sono, “sono disponibili. Cosi’ come abbiamo acquisito la disponibilita’ degli Enti sottoscrittori dell’Accordo di programma: Comune di Termini Imerese, Provincia Regionale di Palermo, Consorzio Asi Palermo, Anas, Autorita’ portuale Palermo, Rete Ferroviaria Italiana, Societa’ Interporti Siciliana, Consorzio Imera Sviluppo 2010, Sosvima spa”.

Diverse le infrastrutture da realizzare e inserite, nell’ambito dell’Accordo di programma, in una lista di 14 progetti, tra cui a esempio: completamento del porto (molo foraneo e molo sottoflutto), la realizzazione dell’ interporto, il completamento dell’impianto di distribuzione del gas metano nell’ agglomerato di Termini Imerese, opere di urbanizzazione primaria, impianti di illuminazione pubblica dell’area industriale, installazione del sistema di fibre ottiche.

“Si tratta di una accordo fondamentale e che prevede la realizzazione di infrastrutture – prosegue Venturi – fondamentali per il territorio e per il polo industriale di Termini Imerese.

Opere che devono essere realizzate per avere un vero sito industriale in grado di attrarre nuove aziende, nuovi investimenti da parte di chi ritiene di potere installare una realta’ produttiva a Termini Imerese. Ma si tratta di opere e infrastrutture necessarie a servire quelle imprese che a Termini Imerese, sia nell’area industriale sia nel territorio circostante, gia’ esistono, sopravvivono e operano e che vedranno diminuire il gap con le altre imprese italiane, legato alla mancanza di infrastrutture fondamentali. Iniziative che produrranno occupazione sia nell’immediato sia – ha concluso – nel futuro grazie ai servizi che renderanno alle imprese”.

Per alcuni esiste il progetto esecutivo, per altri ancora no.

Tuttavia al fine di concordare al meglio i tempi l’assessore, accogliendo le richieste provenienti dai sindacati, chiedera’ ai soggetti sottoscrittori dell’Accordo di potere realizzare un cronoprogramma relativo alle opere da realizzare. Per questa ragione – dopo la firma dell’Accordo – l’assessore convochera’ una apposita riunione con i sottoscrittori ed i sindacati.

25 ott 2011

E’ stata presentata oggi, presso la sede dell’assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari, la Misura 321/B “Banda larga nelle aree rurali”, compresa nell’ambito del Psr Sicilia 2007 – 2013. Nel contesto del Piano di ripresa economica proposto dalla Commissione Europea, sono stati inseriti gli obiettivi della creazione di nuove infrastrutture a banda larga e del potenziamento delle infrastrutture a banda larga esistenti. In proposito, e’ stato stipulato un Accordo di Programma per avviare la realizzazione degli interventi nel territorio regionale, ed e’ stata siglata una convenzione operativa tra Autorita’ di Gestione del PSR Sicilia 2007 – 2013 e il Ministero dello Sviluppo Economico. La misura intende sviluppare servizi di connettivita’ veloce verso internet, migliorando quindi le condizioni di vita e di lavoro, al fine di ridurre lo spopolamento nelle aree rurali marginali, e permettendo ai cittadini l’ingresso nella societa’ dell ‘informazione. Inoltre, le imprese usufruiranno di risorse tecnologiche avanzate, essenziali per la loro crescita economica e per incrementare la competitivita’ settoriale.

Le infrastrutture realizzate saranno di proprieta’ della Regione e sara’ garantito l’accesso all’infrastruttura realizzata, a tutti gli operatori che ne facciano richiesta.

Il sostegno e’ concesso in forma di contributo in conto capitale fino al 100% della spesa ammissibile.

La dotazione finanziaria della sottomisura 321/B e’ di 25milioni e 408 mila euro.

Nel corso dell’incontro di oggi con la stampa, l’assessore regionale delle risorse agricole e alimentari, Elio D’Antrassi, ha sottolineato la valenza strategica della diffusione della banda larga come strumento per superare il gap di isolamento e marginalita’ di numerose imprese agricole dell’Isola. “Sfruttare la rete telematica – ha dichiarato D’Antrassi – rappresenta una necessita’, oltre che una occasione, per mantenere costante l’aggiornamento informativo nel settore, valutare e sostenere le piu’ appropriate attivita’ di marketing nel contesto globale, e quindi incardinare virtuosamente un percorso di progresso e di sviluppo”.

24 ott 2011
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Credito d’imposta: 120 milioni di euro stanziati dal governo siciliano.
Click day: 3 novembre 2011

20 ott 2011

La Sicilia, grazie al lavoro che stiamo portando avanti, è sempre più punto centrale di riferimento nei rapporti con l’area mediterranea e la presidenza che ci è stata assegnata alla Conferenza Intermediterranea sicuramente ci aiuta. Il diciannovesimo incontro della task force italo-russa che si sta svolgendo a Catania è, in questo contesto, significativo del ruolo che la nostra regione vuole e sta recuperando rispetto alla marginalità a cui è stata condannata in Europa. Il nostro sistema economico è fondato sulla piccola e media impresa, radicata nel territorio e può assicurare sviluppo duraturo.

E’ di fondamentale importanza, inoltre, in quest’ottica, il fatto che la Commissione europea abbia ripristinato il corridoio Helsinki-Berlino-Sicilia, rispetto alla tentazione di interromperlo, di fatto,  a Napoli. Così come l’acquisizione della Siremar, che incarna la tradizione della flotta navale siciliana dai tempi dei Florio, non deve limitarsi soltanto ai collegamenti con le isole minori o Napoli, ma guardare a Tunisi, Tripoli e al Cairo.

In questa nuova strategia internazionale stiamo tenendo rapporti forti con la Russia, la Cina e il Brasile perché ci sono presenze siciliane molto forti in questi Paesi e anche perché ci sono possibilità di scambi importanti: il nostro giacimento culturale sterminato, il settore agroalimentare e anche una Pmi molto interessante.

A fronte di questo nostro impegno devo purtroppo constatare che il governo nazionale continua a rimanere fermo sulle proprie posizioni, con la Lega che pare abbia perso la testa, oltre che il contatto, con il territorio. L’idea bizzarra e ridicola della “perequazione solare” per la quale al Nord, perché hanno meno sole dovrebbero avere più incentivi, fa ridere. La contrasteremo fino a quando non se la rimangeranno.

Sul decreto sviluppo, poi, ho la sensazione che si facciano soltanto chiacchiere: quando si sa che non ci sono risorse per finanziarlo vorrei vedere come si fa questo sviluppo. In questo contesto di grande crisi e di tagli che la Finanziaria comporta per la Regione, noi, a partire da novembre, avvieremo questo grande progetto per il credito d’imposta per gli investimenti, cui destiniamo 120 milioni di euro per produrre nuovo lavoro e sviluppo.