16 lug 2012

In questi giorni è tutto un fiorire di dichiarazioni da parte dell’ascarismo siciliano più variegato e multifunzione: da chi grida al default a chi invoca il commissariamento della Sicilia, da chi chiede la soppressione dell’autonomia a chi vorrebbe l’intervento del governo nazionale. Evocano oggi la Grecia e domani il Portogallo ignorando che oggi, proprio oggi, lo spread ha superato quota 500 punti, il debito pubblico ha segnato un nuovo record, nonostante le continue manovre dissanguatrici degli ultimi governi, e la borsa continua a registrare soltanto il segno negativo.

Certo che in queste condizioni economiche generali, nazionali ed internazionali, è naturale che regioni del profondo Sud, come la Sicilia, subiscano più di altre le difficoltà di un sistema che è stato portato al fallimento da chi ha governato l’Italia . Ed oggi gridano al disastro economico proprio coloro i cui antichi e nuovi padroni hanno generato il fallimento.

In questi anni di duro lavoro e di inenarrabili sacrifici, vorrei ricordare a quanti evocano clientelismo e malaffare che questo governo non ha fatto assumere alla Regione un solo nuovo dipendente e non ha combinato i soliti pasticci, ha riportato la spesa pubblica ai livelli di oltre un decennio fa, ha incrementato gli investimenti.

Al momento opportuno smentiremo le chiacchiere degli ascari e dei nostalgici e renderemo conto ai siciliani di quanto tutto ciò è costato.

29 mag 2012
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Per quanto riguarda il rigassificatore di Priolo, abbiamo chiesto all’impresa precise garanzie sulla contemporaneità che deve esserci tra la costruzione del rigassificatore e la messa in sicurezza della raffineria che ha bisogno di manutenzioni straordinarie.
Quella raffineria va messa in sicurezza perché, molto spesso, si sprigionano nubi tossiche e i cittadini devono allontanarsi dalle loro case. Non si può giocare con la sicurezza.
Non appena avremo questo protocollo aggiuntivo, che mi dicono sia già pronto, potremo sbloccare la vicenda in un senso o nell’altro.
La nostra cautela non è certo dovuta a strafottenza o ad ostilità preconcetta ma solo al fatto che abbiamo a cuore la salute, la sicurezza e l’interesse dei cittadini. Il resto viene dopo.

18 mag 2012

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e’ intervenuto – in videoconferenza – alla riunione che si e’ svolta oggi pomeriggio, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, dedicata al futuro dell’area industriale ex Fiat di Termini Imerese. La riunione e’ stata presieduta dal Ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera.

Alla fine della riunione in videoconferenza, anche accogliendo le indicazioni del Presidente della Regione siciliana, il ministro Passera ha convocato, per questa stessa sera, i sindacati al Ministero.

Per quel che riguarda il contenuto della riunione di oggi di pomeriggio, Lombardo spiega che “prima di passare alla fase operativa del contratto di sviluppo finanziato dalla Regione siciliana per quell’area, e’ necessario un momento di verifica, per analizzare la solidita’ finanziaria dei gruppi imprenditoriali che dovranno intervenire per il rilancio economico di questo distretto industriale”.

Sempre d’intesa con il Ministero, la ricognizione tecnico finanziaria sara’ effettuata in tempi brevissimi, nel giro delle prossime ore, per arrivare a un nuovo incontro. “Ritengo che tutti stiamo puntando a raggiungere un obiettivo positivo in tempi brevi. La riunione di questa sera coi sindacati e’ un primo passo importante. Nei primi giorni della prossima settimana – continua Lombardo – con i risultati della ricognizione tecnico finanziaria sul tavolo, e’ previsto un ulteriore incontro al Ministero, per puntare all’avvio della fase di attuazione del contratto di sviluppo. A questo incontro dovranno partecipare anche le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali”.

Il presidente Lombardo ha chiesto che alla prossima riunione per il futuro dell’area industriale ex Fiat partecipi anche una delegazione del Ministero del Lavoro, per quelle azioni di sostegno gia’ previste al momento della sottoscrizione dell’Accordo, al fine di chiarire definitivamente la posizione dei 640 lavoratori ex Fiat ‘esodati’, secondo quanto stabilito nell’accordo sindacale firmato al Ministero a dicembre dello scorso. Ad oggi, la Regione siciliana ha gia’ stanziato le somme necessarie per l’attuazione del contratto di sviluppo e ha istituito il Fondo di garanzia a tutela dell’operazione di rilancio dell’area industriale di Termini Imerese.

16 apr 2012

Dopo due anni di lavoro molto intenso, oggi si sottoscrivono questi 26 accordi che consentono di sbloccare investimenti per 310 milioni di euro che riguardano 136 soggetti pubblici. Si tratta di progetti che sono immediatamente cantierabili.

Questo dato, accanto ad un’altra notizia molto importante, quella dell’impegno di fondi europei del Fesr per quasi 197 milioni di euro per finanziare la prosecuzione dell’autostrada Siracusa-Gela, mi rendono particolarmente soddisfatto per i risultati raggiunti nel nostro lavoro di sviluppo e impegno verso la Sicilia.

Qui il Pdf con i beneficiari e le schede dei progetti

19 mar 2012

La nostra riforma del settore della formazione professionale, nonostante quello che se ne dice e se ne scrive in questi giorni, è una vera e propria rivoluzione.

Abbiamo infatti raggiunto il fondamentale risultato di determinare un risparmio per il bilancio della Regione. Le risorse necessarie per finanziare il settore saranno a totale carico dell’Unione Europea e i dipendenti della formazione non graveranno più sulle casse regionali.

Questo si traduce non solo in un risparmio ma anche in un maggior controllo, basato su standard europei, della qualità della formazione che verrà erogata.

L’introduzione poi del costo standard per ora di formazione, fissato a 129 euro, semplifica e razionalizza l’intero sistema. Con quella cifra gli enti dovranno coprire tutti i costi, dal rimborso per gli alunni alle docenze, dai locali alla logistica e a tutto quanto occorre per formare i nostri giovani e i nostri lavoratori.

Questi fattori, uniti alla scelta di indirizzare il piano triennale dell’offerta formativa verso settori prioritari e strategici per la nostra regione – energia alternativa, gestione dei rifiuti, valorizzazione dei beni ambientali e culturali, agricoltura e agro-alimentare – consentiranno di offrire finalmente una formazione di qualità sviluppando e rafforzando al contempo settori della nostra economia per creare sviluppo, occupazione e crescita alla Sicilia.

08 mar 2012

L’istituzione di un fondo immobiliare destinato a favorire gli investimenti delle imprese in Sicilia, con priorita’ a quelli nel settore del piccolo fotovoltaico. Lo prevede un disegno di legge predisposto dal governo regionale. Il fondo sara’ alimentato con gli immobili di proprieta’ della Regione fino a un valore di un milione di euro e sara’ gestito dall’Irfis Fin Sicilia, la nuova finanziaria interamente controllata dalla Regione stessa. L’ex istituto di mediocredito regionale fornira’ l’assistenza tecnica ai progetti di investimento e alle iniziative di partenariato pubblico – privato.

Il disegno di legge prevede che le garanzie concesse dal fondo istituito con la legge 50 del 1973 per la copertura dei rischi derivanti dai finanziamenti a medio termine alle aziende industriali per il rinnovo o la ristrutturazione degli impianti, siano concesse anche alle imprese agricole per i finanziamenti richiesti per interventi nel settore del piccolo fotovoltaico, in regime di contributo in conto energia, fino a 100 KW per quelle individuali e fino a 1 MW per quelle societarie.

“Con questo disegno di legge – dice il presidente della Regione, Raffaele Lombardo – intendiamo contribuire alla riduzione dei costi di produzione delle imprese agricole siciliane, intervenendo a sostegno degli investimenti per gli impianti di autoproduzione dell’energia elettrica attraverso le fonti rinnovabili e pulite.

E’ uno degli impegni che avevamo preso con gli agricoltori e le loro associazioni di rappresentanza in occasione delle proteste dei mesi scorsi. Contiamo nel fatto che il Parlamento regionale approvi in tempi veloci e con la massima condivisione un provvedimento che viene incontro a una delle esigenze evidenziate dai nostri produttori agricoli. Con la creazione del fondo immobiliare, inoltre, valorizziamo le proprieta’ della Regione, impiegandole a sostegno degli investimenti privati e dello sviluppo”.

01 mar 2012
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Le difficoltà del mondo agricolo sono straordinariamente più grandi che non nel passato e c’è da fare i conti con questi eventi anno per anno.
Ieri, ad esempio, abbiamo fatto un blitz nei supermercati – e li faremo regolarmente – e nel mirino è finito un olio, insulto al buon senso e all’intelligenza, definito extra vergine di oliva e che viene venduto a 2,5 euro. Vorremmo capire che olio è se solo per raccogliere le olive ci vuole almeno il doppio di quella cifra. Si tratta di materia sofisticata? Da dove viene? Non possiamo che perseguire chi fa queste truffe, se truffe ci sono, e il nostro istituto zooprofilattico sta verificando di cosa si tratta ma sospettiamo che ci sia qualcosa che non va.
Abbiamo contestato il trattato che l’Europa ha fatto con il Marocco a proposito di importazione di prodotti agricoli e intendiamo batterci ancora di più perché su questo trattato si torni indietro.
E se c’è da scendere in piazza bisogna farlo a Bruxelles o a Roma in ordine a questi temi piuttosto che venire a passeggiare dalle parti di Palermo e dintorni.
E questo lo faremo così come abbiamo fatto ricorso alla Corte costituzionale per ad alcuni punti del decreto Salva Italia che penalizzano la Sicilia e la sua autonomia, compresa la liberalizzazione degli orari degli ipermercati che hanno già rovinato il piccolo commercio ma poi soprattutto hanno aggredito la nostra produzione agricola visto che la grande distribuzione ha più facilità ad approvvigionarsi presso mercati nei quali i prodotti provenienti dall’estero hanno costi più bassi dei nostri.

29 feb 2012

Investimenti per circa 1,2 miliardi di euro in 4 anni, dal 2012 al 2015, da parte di Eni in Sicilia, con la prospettiva, secondo la stessa azienda, di versare nelle casse della Regione 400 milioni di euro di tasse in 10 anni e circa 20 milioni di euro all’anno di royalties in piu’, rispetto a quanto paga oggi. Sono alcuni degli effetti dell’addendum al protocollo d’intesa del 3 febbraio del 2011, firmato stamattina a palazzo dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e da Ezio Sormani, responsabile delle Attivita’ Italia di Eni. Erano presenti gli assessori all’Energia, Giosue’ Marino, all’Economia, Gaetano Armao, alle Attivita’ produttive, Marco Venturi.

“Questo protocollo aggiuntivo – ha detto Lombardo – consente a Eni di potenziare i suoi investimenti in Sicilia, in un’ottica di collaborazione con la Regione per ottimizzare le risorse, riducendo i tempi autorizzativi, in modo da assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali, lo sviluppo economico e garantire una migliore sostenibilita’ ambientale”.

L’addendum prevede lo sviluppo dei giacimenti di gas metano Argo e Cassiopea nel canale di Sicilia, l’ottimizzazione della produzione nel campo di Gela e la realizzazione del pozzo esplorativo Vela 1, per la ricerca di metano nel canale di Sicilia. Aspetto particolare dell’accordo e’ il progetto Giaurone: per la prima volta in Italia, la Co2, l’anidride carbonica, recuperata dall’impianto di ossidazione del metano nella raffineria di Gela, sara’ iniettata sottoterra, nel giacimento di Giaurone, con la prospettiva di un abbattimento delle emissioni del gas inquinante di 70 mila tonnellate all’anno. Inoltre, Eni cedera’ a EniMed, che ha sede in Sicilia, la totalita’ delle propria quota, che e’ pari al 60%, della titolarita’ della concessione per i giacimenti Argo e Cassiopea.

La sinergia tra Regione e Eni ha gia’ portato importanti risultati, come gli investimenti dell’azienda per migliorare la produttivita’ e la logistica dello stabilimento di Gela, compresi gli interventi di recupero della diga foranea, mentre la Regione ha gia’ pubblicato in Gazzetta la nuova concessione ventennale e si attende, adesso, soltanto l’atto formale da parte dell’assessorato.