01 ott 2011

“L’assessorato segue da vicino, da molto vicino, l’evolversi delle indagini della magistratura e dei Nas ai quali va il ringraziamento mio e dei siciliani. Sappiamo perfettamente che siamo all’inizio di un’indagine ben piu’ complessa e articolata che mettera’ a nudo quel tipo di sistema che abbiamo ereditato e che sto combattendo con forza fin dal giorno del mio insediamento, grazie anche a una forte collaborazione con le forze dell’ordine”.

Lo afferma l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, dopo le notizie di stampa sulle indagini della magistratura nei confronti della clinica palermitana Latteri.

“I fatti contestati, se confermati, sono di inaudita gravita’ e adesso vedremo se ci sono le condizioni per adottare fin da subito i consequenziali provvedimenti amministrativi, compresa la revoca del convenzionamento. Credo che sia chiaro – aggiunge Russo – il senso delle mie numerose denunce contro il malaffare e nei confronti di alcune lobby che hanno speculato sulla sanita’: cosi’ come e’ ancora piu’ chiaro adesso il perche’ di certe iniziative nei miei confronti atte a delegittimarmi con il fine evidente di provare ad arrestare l’irreversibile processo di cambiamento della sanita’ voluto con estrema determinazione da questo governo. Sono scomodo e a molti non piace il mio concreto agire per fare rispettare le regole che ovviamente valgono per tutti, per il pubblico e per il privato”.

01 ott 2010
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Atti coperti da segreto istruttorio che mi riguardano vanno sui giornali. E’ inziata la campagna d’autunno.
Io non chiedo nessun occhio di riguardo e, come si sa, mi sono schierato a favore dell’uso delle intercettazioni.
Ieri c’è stato non so bene se il sequestro o la visione di un giornale che si stampa e che si distribuisce gratuitamente. Si vede che non era quello il posto dove andare a cercare gli atti che mi riguardano, se è vero che stamattina un giornale nazionale ne parla. Che la magistratura faccia il suo corso e che impedisca che si compiano reati.
Quello relativo alle mie condizioni di salute è una violazione di ogni norma deontologica, di ogni legge, oltre ad essere una colossale menzogna. Anche in questo caso la magistratura è stata investita da me e presto dovrà fare luce in modo che questo equivoco venga risolto definitivamente.

24 mag 2010

Ci sono diversi aspetti sensibili da considerare riguardo al Ddl sulle intercettazioni in discussione in questi giorni in Parlamento: il primo attiene alla questione legata alle indagini e al ruolo della magistratura e il secondo tocca nel profondo il concetto stesso di democrazia sostanziale.

Non posso che essere d’accordo con gli allarmi preoccupati, e preoccupanti, lanciati da quei magistrati che si occupano di indagini legate alla mafia e che vedono il rischio cui andrebbe incontro il loro ruolo di corpo autonomo e indipendente volto all’accertamento della verità se il Ddl dovesse essere approvato. Hanno usato parole forti su cui tutti avremmo il dovere morale di riflettere attentamente.

Anche sull’altro aspetto della questione, la democrazia e il ruolo di controllo della pubblica opinione e della società civile che passa necessariamente attraverso la conoscenza e l’informazione, non si possono sottovalutare i rischi che la legge in discussione comporta.

Certo, bisogna fare attenzione: non tutte le intercettazioni possono e devono essere pubblicate. La tutela della vita privata di persone non coinvolte in indagini deve essere sacra. Così come deve essere chiaro che le fughe di notizie pilotate a fini politici sono una iattura per la democrazia e la convivenza di un paese civile.

Chi abbia a cuore l’accertamento della verità e chiunque attribuisca un valore fondamentale alla democrazia e al ruolo di controllo dell’opinione pubblica su di essa non può che battersi affinché le norme in discussione siano modificate e opportunamente corrette.

E’ in gioco il nostro vivere civile.