04 mag 2012
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Non è più tollerabile che noi, per distrazione o per atteggiamenti da succubi, subiamo una condizione che, nonostante il nostro statuto speciale, è molto peggiore delle regioni a statuto ordinario.

Da noi il commissario dello Stato può impugnare le leggi nei cinque giorni successivi all’invio delle stesse al suo ufficio e noi, in base all’impugnativa, non le pubblichiamo non rendendole efficaci. E’ come se non le avessimo fatte. Si tratta di una limitazione dell’autonomia legislativa della nostra assemblea.

Questo ci pone in una condizione di subalternità rispetto al commissario e soprattutto in uno stato di minorità rispetto alle regioni a statuto ordinario. Queste fanno le leggi e le pubblicano e solo dopo il governo può impugnarle, non facendo perdere l’efficacia, fin quando non si pronuncia la Corte Costituzionale.

Si può consentire che la regione autonoma per eccellenza e che dovrebbe avere l’autonomia più grande l’abbia persa in maniera così assurda? Io avevo convenuto con il commissario che alcune norme inserite la notte dell’approvazione venissero cancellate. Ma altre non meritavano questa sorte. Dal fondo di garanzia per il fotovoltaico al decentramento della forestale, dalle norme sulla grande distribuzione per salvaguardare la nostra produzione a quelle sulla questione del precariato.

Per questo ho deciso di promulgare la legge e sollevare il caso con lo Stato in sede di Corte Costituzionale perché quantomeno la nostra regione sia equiparata con le altre.

Così non può più andare avanti. Me ne assumo fino in fondo la responsabilità in nome della prevenzione degli incendi, per i 26 mila forestali e per i 22.500 precari degli enti locali.

26 apr 2012

“Le dichiarazioni del Presidente Cascio sono inopportune ed istituzionalmente scorrette, sia nella forma che nel merito. Inopportune perche’ il presidente dell’Assemblea dovrebbe sapere, anche informandosi con i suoi vice se necessario, che le uniche misure qualificanti della finanziaria, quali i tagli alla spesa pubblica, le norme per lo sviluppo e quelle per la semplificazione amministrativa, sono iniziative esclusivamente del Governo”.

Lo dice il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, commentando le dichiarazioni del Presidente dell’Ars Francesco Cascio sull’impugnativa della legge di stabilita’ da parte del Commissario dello Stato.

“Le parole di Cascio appaio, poi, istituzionalmente scorrette perche’ tracimano il ruolo di garanzia ed imparzialita’, che dovrebbe essere proprio del Presidente dell’Assemblea, dimostrando come Cascio non abbia mai avuto la serenita’ per guidare il Parlamento, con il risultato che oggi e’ sotto gli occhi di tutti.

Quanto ai toni utilizzati, non intendo inseguire il Presidente dell’Ars sul terreno della caduta di stile, laddove sarebbe facile ricordargli responsabilita’ e protagonisti delle ‘porcate’ come lui stesso le ha definite, figlie di quanti criticavano sui giornali la finanziaria, ma trattavano nell’ombra tabelle e provvedimenti di spesa incontrollata. Sarebbe infatti superfluo ricordare a Cascio, che pure lo dovrebbe ben sapere, che il bilancio non e’ un atto tipico del Governo, ma l’atto di maggiore responsabilita’ che attiene alla competenza esclusiva e finale dell’Assemblea.

Sull’opposizione di Cascio ad un eventuale commissariamento si puo’ leggere la totale difformita’ con la quale interpretiamo i rispettivi ruoli: io pronto a dimettermi domani senza essere mai stato neanche rinviato a giudizio per rispetto della Sicilia e dei siciliani, lui disposto a qualsiasi mediazione e qualsiasi incoerenza pur di non perdere un solo giorno della sua dorata presidenza”

13 mag 2011

La giunta di governo della Regione siciliana, riunita a Palazzo d’Orleans sotto la presidenza di Raffaele Lombardo, ha deliberato l’impugnativa del decreto sul federalismo fiscale municipale (DLGS 23/2011) ritenendo gli articoli 2 e 14 lesivi delle prerogative statutarie regionali ed in particolare dell’autonomia finanziaria sancita dagli articoli 36 e 37 dello Statuto Autonomistico siciliano. Relativamente al medesimo decreto la conferenza dei Presidenti della Regioni aveva gia’ negato l’intesa in sede di conferenza Stato – Regioni.

La giunta ha deliberato, inoltre, la definizione degli obiettivi per i dipartimenti regionali, relativi all’attuazione del PO FESR 2007/2013, allo scopo di sostenere l’andamento della spesa e monitorarne i flussi.

02 mar 2010
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Dopo la diffusione delle prime notizie provenienti da Palazzo Chigi sull’impugnativa delle nomine dei dirigenti generali della Regione Siciliana, ecco il commento di Raffaele Lombardo.