24 ott 2011
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Credito d’imposta: 120 milioni di euro stanziati dal governo siciliano.
Click day: 3 novembre 2011

10 set 2011

Il prossimo 3 novembre alle ore 10 scatta il ‘click day’ per il credito d’imposta per gli investimenti.

Lo stabilisce un decreto firmato dall’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, dopo aver definito le intese con l’Agenzia delle Entrate.

Si tratta dell’ultimo adempimento previsto per l’avvio delle procedure di incentivazione che,secondo la l.r.20 del 2011, assegna 120 mln di euro.

La parola passa ora alle imprese che in questi mesi potranno predisporre tutta la documentazione necessaria da accludere alle domande da inoltrare per via telematica.

La procedura di assegnazione del beneficio si svolgera’ interamente su base digitale, senza carta, code o ingerenze e sosterra’ solo le imprese che si alleano con l’amministrazione per debellare l’ignominia del racket, per sostenere una battaglia che deve essere basata,al tempo stesso,su ideali e convenienza.

Gli effetti economici attesi sono rilevanti.

L’Istituto Prometeia, che ha effettuato una valutazione ex ante dell’incentivazione, ne ha indicato alcuni: per il primo anno si prevede, infatti, l’incremento degli investimenti di circa 560 milioni di euro (+3,2%); del Pil di circa 330 milioni (+0,4%) e dell’occupazione di circa 3.600 unita’ (pari allo 0,2%).

“E’ il modo piu’ concreto di attuare l’indirizzo del Presidente della Repubblica di coniugare risanamento e crescita economica, cosa che in Sicilia abbiamo gia’ cominciato a fare – afferma l’assessore Gaetano Armao – tutte le forze imprenditoriali e sociali siciliane devono, adesso, con coraggio e determinazione, concorrere al raggiungimento di questo obiettivo”.

L’assessorato dell’Economia intensifichera’ le iniziative e gli incontri con le associazioni di categoria interessate per fornire il massimo di assistenza alle aziende che intendono accedere a questa grande opportunita’ di incentivazione degli investimenti.

Il primo appuntamento e’ previsto a Catania, lunedi 19 settembre 2011, alla Presidenza della Regione, in Via Beato Bernardo, con la presenza del presidente Raffaele Lombardo.

Ogni altra utile indicazione e’ reperibile sulla home page della Regione siciliana (www.regione.sicilia.it/investireinsicilia) e su facebook (alla pagina ‘investireinsicilia’).

07 set 2011

La definizione degli ultimi adempimenti che dovranno essere messi in atto dagli assessorati coinvolti dalla misura del Credito d’imposta,e’ stato l’argomento al centro dell’incontro che si e’ svolto stamattina tra l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao,e i tecnici dei dipartimenti agli interventi strutturali in agricoltura, alla pesca e all’attivita’ produttive.

Alla riunione ha partecipato l’assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari, Elio D’Antrassi.

“Questo mese di settembre – ha detto Armao – sara’ utilizzato per definire compiti e responsabilita’ negli uffici regionali che dovranno esaminare le richieste che giungeranno dall’Agenzia.

Faremo in modo di rafforzare le strutture che ne avranno bisogno cosi’ da garantire la massima celerita’ negli adempimenti, per altro tutti informatici, che sono a carico dei tre dipartimenti coinvolti”

“La misura del credito d’imposta – ha ribadito l’assessore – e’ uno strumento di grande rilevanza in un momento in cui si parla soprattutto di tagli e risparmi. E’ il nostro modo concreto e veloce per dare respiro all’economia e risposte ai tanti imprenditori, anche non siciliani, che in questi mesi hanno mostrato grande interesse agli investimenti”.

“Siamo certi – ha precisato – di recuperare il tempo che ci ha fatto perdere il Governo nazionale con il blocco dei fondi Fas per il credito d’imposta e al tempo stesso ci confortano gli aggiornamenti dell’Istituto Prometeia, giunti proprio oggi, i quali confermano la validita’ di questa misura indicando alcuni effetti positivi che per il primo anno sono pari a un incremento degli investimenti di circa 560 milioni di euro (+3,2%), del Pil di circa 330 milioni (+0,4%) e dell’occupazione di circa 3.600 unita’ pari al (+0,2%)”.

“Si tratta di una procedura di incentivazione – ha concluso l’assessore – a ‘burocrazia zero’ nel senso che tutto l’iter si svolge su base informatica, con obiettivi vantaggi sui tempi di svolgimento, sullo snellimento delle decisioni, sulla possibilita’ della pubblica amministrazione di attivare modelli flessibili di tipo organizzativo”.

31 gen 2011

L’assessore regionale della Famiglia, Politiche Sociali e del Lavoro, Andrea Piraino ha incontrato, oggi a Palermo, il presidente della Consulta regionale dei consulenti del lavoro di Sicilia, Vincenzo Messina ed una delegazione dei rappresentanti aderenti a Rete Imprese Italia, guidata da Julo Cosentino. All’incontro, che si e’ svolto nella sede dell’assessorato regionale al Lavoro ha preso parte anche Alessandra Russo, dirigente generale del Dipartimento.

“L’incontro – spiega Piraino – e’ servito a fare chiarezza sulla certezza delle risorse, (pari per la programmazione complessiva,a 170 milioni di euro), destinate all’avviso pubblicato lo scorso 18 gennaio, relativo agli aiuti alle imprese, previsti da due leggi regionali. Le preoccupazioni manifestate dai presenti risultano superate. Per venire incontro alle richieste di chiarimenti, e’ stato predisposto un tavolo tecnico, per la soluzione dei dubbi interpretativi.Per queste ragioni ci incontreremo periodicamente con i rappresentanti della Consulta degli Ordini provinciali dei consulenti del lavoro e le associazioni di categoria”. La prima riunione del Tavolo tecnico si terra’ il prossimo 7 febbraio.

14 gen 2011

Lo sviluppo e la crescita imprenditoriale della Sicilia passa dagli investimenti per le infrastrutture. In particolare per l’assessore regionale alle attivita’ produttive “Fondamentali e strategici sono: il completamento dell’anello regionale della rete elettrica; realizzazione di una rete ferroviaria di media capacita’; collegamenti autostradali tra tutti i 9 capoluoghi; interportualita’”. Ma la crescita’ del tessuto produttivo passa anche dalle scelte strategiche che la Regione fara’ pure in altri settori: “ritengo essenziale – afferma venturi – anche puntare sul riammodernamento della rete di strade interprovinciali – che hanno un ruolo fondamentale per il commercio e il trasporto dei prodotti delle nostre piccole e medie imprese, il vero cuore pulsante dell’economia siciliana. Grazie a questa rete e’ possibile interconnettere le piccole imprese di ogni paesino al mercato globale. Purtroppo, bisogna anche dire, che lo stato di degrado in cui versano rende spesso problematico il trasporto.

Credo che realizzando un piano di riammodernamento della rete delle strade interprovinciali si avrebbe un duplice beneficio: strade moderne, piu’ sicure da un lato e certamente si attiverebbe il volano del lavoro alle pmi che si occupano del settore della manutenzione stradale”.

23 mar 2010

cantiere

A Palermo oggi gli Stati Generali delle costruzioni in Sicilia, che si sono interrogati su “Edilizia e Infrastrutture: Quale futuro?“, a cui ha partecipato anche Raffaele Lombardo:

“È arrivata l’ora di dire a chiare lettere a tutti i general contractors che operano o opereranno sul nostro territorio che la Sicilia non è più disposta a farsi saccheggiare. Il governo della Regione vigilerà su appalti e subappalti perché i lavori pubblici non possono essere più affidati a costi al di sotto del mercato, altrimenti è chiaro che c’è il trucco, ed il prezzo non possono pagarlo i siciliani. Valuteremo i costi minimi tenendo conto dei prezzi delle materie prime di qualità, del costo della manodopera regolare e dei costi d’impresa. Non dovrà essere possibile scendere al di sotto di questi prezzi perché ciò innesca fenomeni come l’utilizzo di cemento depotenziato, l’uso di acciaio scadente e il ricorso al lavoro nero.

Metteremo tutto ciò nero su bianco in una lettera ai general contractors e per far questo chiedo la collaborazione dei costruttori di Ance-Confindustria ma anche delle associazioni datoriali e dei lavoratori. La colonizzazione da parte dei grandi gruppi che strozzano i subappaltatori locali facendo eseguire lavori a prezzi inferiori alla soglia minima di regolarità deve finire“.

(continua…)

19 mar 2010

“Con l’appostamento di quasi 385 milioni per i contratti di sviluppo e di 120 per il credito d’imposta, – dice l’assessore per le attivita’ produttive Marco Venturi – il Governo ha finalmente attivato due strumenti fondamentali per lo sviluppo delle attivita’ produttive della Sicilia.

Si tratta di 2 strumenti fondamentali che permetteranno alla Sicilia di concedere agevolazioni a tutte le imprese che intendano investire e consentiranno, allo stesso modo, alla nostra regione di potere attrarre capitali ed investimenti, anche dall’estero, rimettendo in moto il sistema produttivo siciliano, imballato anche dalla crisi economica mondiale e strutturale”.

05 mar 2010

“E’ una giornata importante non solo per Agrigento, ma per tutta la Sicilia. Ora tocca agli enti locali darsi da fare per presentare progetti cantierabili moderni e non vetusti, cosi’ da rendere disponibili le somme dell’Asse 6″.

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che ha chiuso al teatro Pirandello di Agrigento la manifestazione “Le citta’ siciliane, motore dello sviluppo regionale”. Ai lavori hanno partecipato gli assessori regionali Michele Cimino, Luigi Gentile e Roberto Di Mauro, nonche’ i responsabili del Par Fas 2007-2013, Vincenzo Emanuele, e dell’autorita’ di gestione del Po Fers 2007-2013, Felice Bonanno, che hanno illustrato il lavoro gia’ svolto nell’ambito dell’obiettivo dell’asse VI “Sviluppo urbano sostenibile”, destinato a promuovere lo sviluppo economico, la capacita’ attrattiva e innovativa della citta’ in un ottica di sviluppo sostenibile e di integrazione.

“Non abbiamo scelto Agrigento – ha detto il vicepresidente della Regione con delega all’Economia, Michele Cimino – per presentare l’Asse 6 perche’ e’ la mia citta’, ma perche’ Agrigento, citta’ bellissima sia dal punto di vista paesaggistico che archeologico, si e’ classificata ultima in un’indagine statistica del ‘Sole 24Ore’ per la vivibilita’. Da Agrigento deve partire la valorizzazione del territorio, perche’ ha avuto pure i problemi delle frane, di dissesti idrogeologiche, siccita’ e soprattutto e’ stata abbandonata dal governo nazionale. Agrigento, come tutte le altre citta’ della nostra Sicilia, ha bisogno di avere accanto il governo regionale per iniziare una stagione di ripresa economica e con l’utilizzazione dei fondi Fas e Po Fers possa risolvere tutti i problemi sociali”.

Dalle citta’ potra’ essere attivato lo strumento finanziario Jessica, capace di mobilitare risorse per 148 milioni di euro per progetti di partenariato pubblico-privato. Con un percorso innovativo si punta alla predisposizione di 26 Piani integrati di sviluppo territoriale (Pist) delle citta’ di maggiori dimensioni.

L’assessore Cimino ha colto ad Agrigento l’occasione per annunciare che il credito d’imposta voluto da tutte le forze parlamentari avra’ immediatamente copertura con risorse che sono state individuate dal Ragioniere Generale e che nella finanziaria regionale del 2010 saranno previsti all’articolo 1.

“L’iniziativa assunta dal governo Lombardo di partire dalla provincia di Agrigento – ha detto Giuseppe Catanzaro, vicepresidente Confindustria Sicilia – con la presentazione delle misure individuate per il sostegno e la crescita economica va salutata con interesse e testimonia attenzione verso il territorio. Auspichiamo che agli sforzi del governo corrispondano prima possibile azioni concrete per il sostegno alle attivita’ delle nostre piccole imprese che con i loro lavoratori rappresentano il vero benessere sociale.

“L’Anci e’ disponibile e pronta a collaborare – ha sostenuto Giuseppe Siviglia, vice presidente dell’Anci – in quanto conosce il territorio e i problemi degli enti locali. Faccio una proposta: l’attivazione di un fondo di rotazione specifico sia per i nuovi progetti sia per i vecchi per dare ai comuni la possibilita’ di usare la vecchia progettazione e poter poi rendicontare le spese sostenute, dato che piu’ delle volte i comuni non possono pagare i progettisti.I comuni potrebbero ricorrere alla evidenza pubblica solo per i nuovi progetti e l’adeguamento dei vecchi. La seconda: avere la possibilita’ di utilizzare le risorse della premialita’ PIT non solo per i progetti dell’asse 6 ma per tutti gli interventi afferenti ai Piso e Pis.