01 lug 2010
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Raffaele Lombardo ha incontrato ieri a Roma il ministro Raffaele Fitto con il quale ha discusso dei fondi Por e Fas. “Credo si sia instaurato un buon rapporto di collaborazione che dovrebbe preludere alla definizione della materia sia del Fas sia del Por e del decreto che ci aspettiamo dal settembre scorso a proposito del Fas

Questa mattina, poi, il governatore ha incontrato Guido Bertolaso con cui ha discusso la questione della ordinanza di protezione civile sui rifiuti. “Puntiamo sul nuovo piano dei rifiuti a partire dalla differenziata. Non escludiamo la termovalorizzazione anche per la produzione di energia elettrica ma non sarà un sistema fondato sui termovalorizzatori.”

“Se la condizione che il governo e il ministero dell’ambiente pone – aggiunge Lombardo – è che tutto debba concludersi se non con cinque magari con tre o quattro termovalorizzatori da 500mila tonnellate, non si può pretendere che, dopo aver smantellato un piano sul quale lo zampino della mafia c’era, che il potere straordinario debba servire perché quel piano lo esegua io. Questo non lo consentiremo mai. Anche perché sappiamo con certezza matematica che non pochi dei rivolgimenti che sono successi contro questo governo sono dovuti a questa scelta di pulizia, di legalità e di buona amministrazione che abbiamo fatto.”

26 giu 2010

Di ritorno da Roma, Raffaele Lombardo traccia una sintesi della giornata di incontri tesi ad affrontare alcune delle questioni economiche e amministrative della Sicilia.

Insieme ai dirigenti del ministero dell’Economia è stato affrontato il tema dei 22mila precari siciliani: “Il problema si deve risolvere. Dobbiamo risolvere la questione in maniera definitiva stabilizzando i precari e sottraendoli alla logica delle proroghe”.

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Raffaele Lombardo ha poi incontrato Invitalia a proposito del futuro di Termini Imerese: “Abbiamo messo in campo le risorse che erano destinate alla Fiat e che alla Fiat non sono servite perché ha fatto un’altra scelta. Queste risorse possono servire perché altra industria automobilistica si insedi a Termini Imerese. Questa azienda si impegna ad assumere tutto il personale che attualmente lavora alla Fiat.”

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Nel corso dell’incontro con Guido Bertolaso e gli uomini della protezione civile sono state affrontate le questioni dei fondi per  Giampilieri e San Fratello e l’emergenza dei rifiuti in Sicilia.

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08 mag 2010

L’affermazione di Guido Bertolaso, secondo cui il problema dei rifiuti rischia di fare diventare Palermo come Napoli, trova pieno consenso del governo della Regione siciliana.

Il giudizio ha riscontro nella gestione disastrosa dell’Amia (di cui il Comune di Palermo e’ socio unico) che ha condotto la societa’ alla dichiarazione dello stato di insolvenza e al rischio di fallimento. A sostenere ancora le fondate preoccupazioni di Bertolaso sono varie altre ragioni: dall’omessa vigilanza sugli accumuli di percolato a Bellolampo che hanno creato una bomba ecologica per i palermitani alle incertezze del socio unico nella promozione di un giudizio di responsabilita’ nei confronti degli amministratori dell’Amia. Per non parlare di quella che e’ apparsa una malcelata nostalgia per la mancata realizzazione del termovalorizzatore.

Da qualche settimana l’azione congiunta della Regione, dei liquidatori dell’Amia nominati dal tribunale e della Protezione civile ha consentito di individuare concrete soluzioni operative.

I risultati tecnici della riunione indetta l’altro giorno dall’assessorato regionale all’energia e ai servizi di pubblica utilita’ saranno definiti la prossima settimana in una riunione alla quale sara’ invitato lo stesso Bertolaso perche’ possa prendere diretta conoscenza delle soluzioni adottate.

22 feb 2010
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Ho toccato con mano il dissesto idrogeologico in Sicilia, sorvolando in elicottero con Guido Bertolaso la costa messinese, all’altezza di San Fratello. Le case non sono molte, sono troppe e sono sull’acqua“.

Questo il commento del presidente Raffaele Lombardo dopo il sopralluogo a San Fratello e dintorni, zona colpita duramente dalla frana del 14 febbraio.

Giocoforza, il governatore ha fatto riferimento al Piano Casa, perché ora più che mai serve che “venga fuori una legge necessaria allo sviluppo dell’edilizia abitativa e che non consenta eccessi“.

22 feb 2010
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L’intervista al presidente Raffaele Lombardo, dopo il sopralluogo su San Fratello e il vertice con Guido Bertolaso.

21 feb 2010

- MALTEMPO ALLUVIONI -

Raffaele Lombardo oggi è stato a Giampilieri, il comune della provincia messinese devastato dall’alluvione dell’uno ottobre dello scorso anno.

Lì c’è stato un vertice, a cui hanno partecipato anche Guido Bertolaso (capo della Protezione Civile), Pietro Lo Monaco (direttore del dipartimento della Protezione Civile siciliana), Giuseppe Buzzanca (sindaco di Messina) ed alcuni amministratori locali.

Al termine dell’incontro, Lombardo ha dichiarato che “la ricognizione aerea dei comuni di San Fratello e Tortorici s’è rivelata preziosa per analizzare le proporzioni delle frane che hanno investito i due centri”, ed ha aggiunto che “servirà circa un mese per capire quali edifici di San Fratello potranno essere salvati.

Non c’è dubbio che occorre pensare alla ricostruzione di decine di abitazioni da realizzare, certamente, in un’area idonea e a prova di frana nello stesso comune di San Fratello”.

Proseguendo nel discorso, il presidente della Regione ha spiegato che “a Tortorici abbiamo riscontrato numerose frane, in zone di campagna, che devono essere oggetto di una azione di monitoraggio e di prevenzione per evitare ulteriori danni, così come in tante altre zone del messinese che vengono attualmente monitorate”.

(continua…)

17 feb 2010

frana

A proposito degli smottamenti nella provincia di Messina e dei conseguenti danni, Raffaele Lombardo è intervenuto a Rainews24, dichiarando che “lo stato di calamità, proclamato due giorni fa per le zone del messinese colpite dalle frane, anticipa la richiesta di emergenza che faremo allo Stato. Questi finanziamenti serviranno per affrontare problemi gravi”.

Ed ha aggiunto:

“Grazie a Dio non ci sono state vittime nel messinese, ma i problemi lì sono gravissimi. Centinaia di persone sono state evacuate.

Intanto abbiamo provveduto con l’intervento della nostra Protezione civile regionale, che ha presidiato le zone colpite fin dal primo momento. Adesso chiediamo una mano allo Stato, che l’ha prestata in casi analoghi, pensiamo all’Abruzzo o a Sarno.

Non vedo perché non dovrebbe farlo anche con noi. Comunque, nel frattempo utilizzeremo tutte le finanze a nostra disposizione”.

Il governatore ha parlato anche di Guido Bertolaso, il capo della Protezione Civile:

“Mi sono trovato accanto a Guido Bertolaso poche ore dopo la tragedia di Giampilieri. La sua efficienza, la sua capacità e la sua esperienza erano sotto gli occhi di tutti.

(continua…)

05 feb 2010

La protezione civile regionale ha predisposto e inoltrato alla presidenza del Consiglio dei ministri la richiesta dei 240 milioni di euro necessari a completare la ricostruzione nei comuni dell’Etna colpiti dal terremoto del 2002.

La settimana prossima il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ne solleciterà lo stanziamento, incontrando a Roma il capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Guido Bertolaso, e il Presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi.

Il punto sulla ricostruzione e’ stato fatto questa sera a palazzo d’Orleans, dove il presidente Lombardo ha incontrato Enrico Pappalardo e Giuseppe Marano, rispettivamente sindaco e presidente del consiglio comunale a Santa Venerina, il comune maggiormente colpito dal sisma del 2002.

All’incontro hanno partecipato il Dirigente generale del dipartimento della protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco, e il responsabile dell’ufficio provinciale di Catania, Giovanni Spampinato.

Ad oggi, la protezione civile ha impegnato per gli interventi piu’ urgenti oltre 200 milioni di euro. Occorre adesso un nuovo impulso ai finanziamenti: 39 milioni di euro sono necessari per completare la ricostruzione degli immobili privati dichiarati inagibili, mentre almeno 61 milioni di euro devono essere destinati al completamento degli interventi pubblici classificati con massima priorita’.

I rimanenti 140 milioni saranno necessari per completare interventi e rimborsi per tutti i casi in cui i danni del terremoto siano stati certificati e quantificati.